Capitolo 1: Storia
1.1 – Di cosa tratta la filologia germanica
La filologia germanica è una scienza che si occupa delle lingue germaniche antiche e delle loro attestazioni scritte (studia i testi che ce le documentano). Generalmente si occupa di testi prodotti dalla tarda antichità o Alto Medioevo, fino a circa l'età moderna.
Generalmente si occupa dello studio del periodo medievale (fasi antiche e medie) delle seguenti lingue, che sono categorizzate come lingue germaniche (dimensione storica della lingua):
- Inglese
- Tedesco
- Nederlandese
- Frisone
- Danese
- Svedese
- Norvegese
- Islandese
- Gotico (estinta)
- Longobardo (estinta)
Per lo studio della documentazione scritta di queste lingue si analizzano i testi. "Filologia" è l'analisi testuale.
Obiettivi principali:
- Corretta interpretazione di un testo
- Verificarne la correttezza
- Descrivere la sua trasmissione e le eventuali modificazioni che un testo ha subito durante i secoli
- Proporre un'edizione che sia il più vicino possibile all'originale
Inoltre si occupa anche di:
- Analizzare le caratteristiche delle varie lingue germaniche
- Confrontarle tra loro per poter definire le relazioni genetiche che esistono tra le lingue
- Classificarle, definirne la struttura ed il funzionamento
- Risalire alla loro origine e seguire la loro evoluzione nel tempo (deriva linguistica) = dimensione diacronica
Individuando le caratteristiche comuni a tutte le lingue germaniche, le raffronta con altri gruppi linguistici affini. Lo studio della filologia contribuisce a illuminare quello di una lingua germanica moderna, conferendogli:
- Una prospettiva storica
- Uno spessore scientifico
- Un inquadramento linguistico più ampio
Storia della disciplina
La filologia germanica come scienza nasce nei primi anni dell’Ottocento nell’onda dell’interesse dei romantici sulle origini. Tuttavia, l’attenzione verso il passato era già iniziata durante l’Umanesimo con la riscoperta dei testi antichi in Inghilterra e Germania.
Nel XX secolo, gli studi linguistici si danno una metodologia rigorosa e la filologia germanica raggiunge lo stato di scienza. Tutto inizia con lo studio comparativo tra il sanscrito e il greco e latino.
Tra i fondatori della filologia germanica ci sono i tedeschi Friedrich von Schlegel e Franz Bopp. Rasmus Rask applicò nelle sue ricerche il metodo comparativo. Le osservazioni di Rask vengono utilizzate da Jacob Grimm nella seconda edizione della sua Deutsche Grammatik, considerato il più grande fondatore della disciplina, studiando:
- Aspetti linguistici
- Mitologia
- Diritto
- Folklore
- Tradizioni dei popoli germanici
Operava in Germania anche la figura di Karl Lachmann, considerato il fondatore della critica del testo (oltre studi di metrica e stilistica).
Al giorno d’oggi la filologia germanica è un campo molto vasto ed include tutte le lingue germaniche coi loro dialetti, le attestazioni, i sistemi di scrittura e le letterature di tutti quei paesi che possono essere stati toccati dalle popolazioni germaniche nel corso delle loro migrazioni. Filologia è il ponte tra le scienze linguistiche e le letterature.
1.2 – Breve profilo storico dei popoli germanici
Territorio originariamente abitato dai popoli germanici nei primi secoli A.C limitato a:
- Scandinavia meridionale (Svezia e Norvegia meridionali)
- Attuale Danimarca (penisola dello Jutland e isole danesi) area della “Cerchia nordica”
- Pianura della Germania settentrionale
Cerchia nordica = sede dei Germani fin da un’epoca molto antica, culla originaria dei popoli di lingua germanica (dimostrato dall’assenza di una traccia di nomi di luogo di uno strato linguistico diverso da quello germanico, fa supporre che nessuna altra lingua fosse diffusa in questa zona precedentemente o contemporaneamente all’insediamento germanico).
Dalla Germania settentrionale varie tribù sono scese verso sud occupando gradualmente quella che oggi è la parte occidentale del territorio tedesco.
"De bello gallico", di Gaio Giulio Cesare, è il primo autore latino a parlare dei Germani. Lo storico latino Cornelio Tacito dedica un trattato ai popoli germanici, "De origine et situ germanorum", noto come Germania (98 d.C.), descrive:
- Usanze
- Cultura
- Religione
- Struttura socio-giuridica
Di moltissime tribù che vengono per la prima volta esaurientemente nominate, ci permette di avere già un quadro dei popoli germanici molto anteriore alle prime documentazioni dirette dei Germani stessi nelle loro proprie lingue.
I romani avevano nozioni più precise sui popoli germanici che erano in diretto contatto con loro (quelli stanziati lungo i confini dell’impero – Reno e Danubio).
Nel IV secolo varie tribù germaniche oltrepassano il corso del Reno, stanziandosi nell'attuale Belgio e a Sud raggiungono il lago di Costanza (fra la Germania e la Svizzera), zone precedentemente celtiche che recano traccia del primitivo strato linguistico dei toponimi.
Dalla fine del IV secolo fino al IV inizia l'età delle migrazioni o delle invasioni germaniche. L'era delle grandi migrazioni germaniche comincia con l'invasione degli Unni nel 378 e termina nel 568 con l'arrivo dei Longobardi in Italia (il secondo regno romano-barbarico in Italia, poiché il primo era stato il regno ostrogoto caduto nel 533).
Germani orientali
Il gruppo è transitato lungo le coste del Baltico nelle pianure dell’attuale Germania orientale e Polonia, per poi migrare in varie direzioni.
- Burgundi
- 407: Giungono al Reno, stanziandosi attorno a Worms e formando il primo regno Burgundo (annientato poi da un’incursione degli Unni).
- 427: Passano il Reno e fondano un altro regno nella valle del Rodano (tra Francia e Svizzera).
- 535: Vengono vinti dai Franchi, che inglobano il territorio Burgundo nel loro regno.
- Vandali
- Traversano la Francia e la penisola iberica.
- 429: Traversano lo stretto di Gibilterra per stanziarsi in Africa odierna.
- VI secolo: Una forza militare bizantina, inviata dall’imperatore d’Oriente Giustiniano, mette fine al regno (533-34).
- Gepidi
- Si spostano verso sud-est con una lenta migrazione che raggiunge la riva sinistra del Danubio (fine V secolo).
- 570: Sono sopraffatti da nuove invasioni di popoli asiatici.
- Goti
- Fine II secolo: Lasciano le coste baltiche e la pianura tra l’Oder e la Vistola dirigendosi verso sud-est attraverso le pianure dell’Europa orientale.
- Fine III secolo: Si affacciano sul Mar Nero.
Durante l’ultima fase della migrazione si dividono in due gruppi: Visigoti e Ostrogoti.
- I Visigoti
- Infliggono una dura sconfitta all’imperatore Valente ad Adrianopoli.
- IV secolo: Nella regione a sud del Danubio (Bulgaria settentrionale) un gruppo appartato di Visigoti inizia a convertirsi al cristianesimo con Wulfila, che predica la nuova fede e traduce per il suo popolo il vangelo in lingua gotica.
- V secolo: La maggior parte dei visigoti giunge in Italia, guidati dal Re Alarico.
- 410: In seguito alle incomprensioni con l’imperatore d’Occidente Onorio, i visigoti di Alarico compiono il sacco di Roma, visto nella storiografia romana come momento di terrore inaspettato, l’inizio del declino dell’impero romano.
- Tentano di passare in Africa ma nel tragitto Alarico muore di dissenteria, così indietreggiano.
- 412: Risalendo la penisola, entrano nella Gallia meridionale prendendo degli ostaggi e si insediano a Tolosa, dove si forma un regno secondo le regole dell’hospitalitas (diventano foederati dell’impero, venendogli dati dei territori in cambio di servizio militare) = creazione di una società romano-visigotica.
- 517: Il regno con capitale a Tolosa viene schiacciato dai Franchi nella battaglia di Vouillé.
- Nel corso del secolo si estendono in Spagna, dove costituiscono un regno con capitale Toledo (con vita più lunga).
- 589: Concilio di Toledo, il Re abiura l’arianesimo e si converte al cattolicesimo e vengono bruciati tutti i manoscritti ariani (il maggiore ostacolo all’integrazione era la religione ma il concilio dà il via ai matrimoni misti).
- 711: Il regno finisce con l’arrivo degli Arabi in Spagna.
- Gli Ostrogoti
- IV secolo: Occupavano la pianura ucraina e le coste del Mar Nero sotto il re Ermanarico e, esposti alle incursioni degli Unni, premevano sull’impero romano d’Oriente.
- Fine V secolo: L’imperatore bizantino li invia in Italia a contrastare il re barbarico Odoacre.
- 489: Il re ostrogoto Teodorico l’Amalo batte Odoacre sull’Isonzo, entrando in Italia settentrionale (mandati dall’imperatore di Costantinopoli a combattere contro gli Eruli, che a loro volta avevano deposto l’ultimo imperatore romano Romolo Augustolo).
- 493: Conquista definitivamente il regno italico e si insedia a Ravenna (il regno ostrogoto in Italia dura 60 anni con un tenace arianesimo).
- 535: Inizia la guerra greco-gotica, un tremendo conflitto che avrà gravi ripercussioni (l’imperatore bizantino voleva riprendere i territori italiani).
- Ultimi anni: Con la crescente instabilità del regno, l’imperatore d’Oriente Giustiniano invia forze militari per la riconquista dell’Italia, iniziando la lunga guerra greco-gotica che termina con la sconfitta per gli Ostrogoti.
Germani occidentali
Numerose tribù stanziate sul continente, tra il Reno e l’Elba, nei primi secoli d.C. Si distinguono 3 gruppi:
- Istevoni: Tribù centrali, insediate tra il medio e basso Reno e la Weser
- Ingevoni: Gruppo che si trova lungo le coste del Mar del Nord
- Erminoni: Germani dell’Elba
Germani del Reno-Weser
Dominanti tra queste tribù sono i Franchi, che danno il nome alla regione tedesca della Franconia e sin dal III secolo premono sui confini dell’impero romano. Si dividono in due gruppi: i franchi Salii, stanziati sul basso Reno fino al mare e i franchi Ripuari, lungo il medio corso del fiume.
- IV secolo: I Salii sconfinano oltre il Reno, occupando l’attuale Belgio, dove costituiscono un primo regno franco sotto Childerico.
- 476: Occupano il territorio fra il Reno e la Mosa (sono in area franca le città romane di Bonn, Treviri, Magonza, Colonia).
- Gli invasori devono essere stati numerosi, spostandosi il confine linguistico e le lingue germaniche vanno a coprire la fascia di territorio immediatamente ad ovest del Reno, precedentemente gallo-romana.
- 482-511: Sotto Clodoevo il regno franco si estende a quasi tutta la Gallia, con l’inclusione del regno Burgundo. Il paese prende dai Franchi il nuovo nome di Francia e il francofone occidentale, il dialetto degli invasori, pur venendo assorbito dal latino locale, lascia varie tracce nella lingua e nella toponomastica francese.
- 496: Clodoevo si converte al cristianesimo, creando buoni rapporti col clero e l’aristocrazia locale gallo-romana.
- Vengono inglobati nel regno anche gli Alamanni che erano ad est del Reno.
- Il regno si consolida e mostra una notevole potenza militare, essendo il maggiore dei regno barbarici dell’Occidente (include tutta la Germania centro-meridionale e tutta la Francia).
- 507: Inglobano la parte visigota.
- 534: Inglobano la parte burgunda.
- 768-814: Sale al trono Carlo Magno, che garantisce una forte espansione dell’impero carolingio, riuscendo a domare i Sassoni, i Frisoni.
- 774: Batte i Longobardi in Italia, annettendo la penisola fino all’Abruzzo.
- Consolida il proprio potere in Baviera e sferra un’offensiva contro gli Averi in Ungheria = l’impero franco è una delle grandi potenze mondiali del tempo.
- Gli succede Ludovico il Pio e i suoi figli spartiranno l’impero nell’843, smembrando l’impero in tre parti: la parte tedesca, la parte francese, la parte italiana.
Nonostante la forte penetrazione franca, la lingua neolatina ha prevalso in Francia.
I germani del Mar del Nord
Comprende Frisoni, Angli, Iuti e Sassoni (che si costituiscono come lega da diverse tribù pre-esistenti nel II secolo). I sassoni avevano servito come mercenari nelle legioni romane di stanza in Gran Bretagna e conoscevano le rotte verso il mare.
Gli Anglosassoni
- 408: Le legioni romane vengono ritirate dalla Britannia e la popolazione non è in grado di difendersi da incursioni esterne, versando in grave crisi economica e organizzativa.
- Metà V secolo: Sassoni, Angli, Iuti e gruppi di Frisoni cominciano a migrare dalle sedi originarie nell’ex provincia romana, stanziandosi sulle coste e nelle pianure dell’Inghilterra sud-orientale. Prende il nome dagli Angli (Englaland – paese degli Angli).
- VI secolo: La graduale penetrazione e conquista dell’Inghilterra continua e dalla misura delle varie tribù occupanti si forma il popolo degli Anglosassoni. A differenza della Francia, qui è la lingua degli invasori a prevalere, a scapito delle lingue celtiche della popolazione locale (dai nomi di luogo si vede che il paese è stato profondamente anglicizzato).
- Si organizzano in vari piccoli regni:
- Northumbria, a nord
- Mercia, al centro
- Anglia Orientale, parte centro-orientale
- Essex, parte centro-orientale
- Kent, parte sud-orientale
- Sussex, parte sud-orientale
- Wessex, parte sud-occidentale
- La punta di Cornovaglia
- Le varie dinastie regnanti si convertono al Cristianesimo e si diffonde nei centri monastici inglesi una cultura latino-cristiana di buon livello.
- Nei primi tempi i vari regni anglosassoni si contrastano fra di loro, tendendo ad espandersi sempre più verso ovest, a danni dei Gallesi e delle altre popolazioni celtiche.
- IX secolo: Numerose invasioni vichinghe, contenute dall’azione militare di Alfredo il Grande, re del Wessex, che mantiene al riparo questo regno dall’invasione vichinga e tende a recuperare il resto del paese.
- 1036: Ritorna sul trono inglese una dinastia anglosassone = l’Inghilterra è ormai un unico regno, con capitale prima a Winchester, antica capitale del Wessex, poi a Londra.
- Non è però politicamente solida e devono respingere un attacco vichingo dei Norvegesi, nel 1066, e l’arrivo dell’esercito invasore di Guglielmo duca di Normandia. Con la vittoria nella battaglia di Hastings, Guglielmo il Conquistatore si impadronisce del regno, mettendo fine al periodo anglosassone del regno.
Sassoni
- Di loro non si ha notizia prima del II secolo d.C., sorgendo probabilmente come lega di diverse tribù preesistenti nelle pianure dell’attuale Germania settentrionale, tra il fiume Ems e l’Elba (il loro nome pare derivi dal termine sax, un’arma caratteristica).
- V secolo: Partecipano alla migrazione in Inghilterra insieme agli Angli ma una parte di loro rimane nel continente (designati come Antichi Sassoni). Non organizzati in un vero e proprio regno, si reggono con un’assemblea generale che si riunisce annualmente.
- Età carolingia: I Franchi iniziano la conquista del territorio dei Sassoni ancora pagani ma a Carlo Magno serve una lunga guerra prima di sottometterli. Minacciati e deportati, i Sassoni entrano a far parte dell’impero franco e si piegano al Cristianesimo.
- 843: Dopo la divisione dell’impero carolingio, la Sassonia rientra nella parte tedesca del regno.
Frisoni
- Primi secoli d.C.: Sono una popolazione costiera stanziata nell’attuale Olanda settentrionale e lungo le rive del Mar del Nord, fino alla base dello Jutland e sulle isole costiere (Isole Frisoni).
- V secolo: Alcuni gruppi partecipano con gli Angli alla migrazione in Inghilterra ma il loro territorio, privo di barriere naturali, è sempre stato esposto a continui contatti con i popoli vicini (Sassoni, Franchi, Danesi).
- Alto Medioevo: Sono tra i maggiori mercanti dell’Europa settentrionale e gestiscono le vie commerciali tra il Reno, il Mar del Nord e la Scandinavia (esportano stoffe fino in Svezia).
- Esposti alle incursioni danesi e alla pressione dei franchi, riducono progressivamente il loro territorio.
- VII-VIII secolo: Le regioni più occidentali sono inglobate nel regno franco.
- XI secolo: La restante Frisia viene inglobata nel regno franco.
- IX secolo: Conversione operata da parte di missionari anglosassoni e franchi.
- Non riuscendo a mantenersi come entità politica autonoma, prima vengono inclusi nell’impero carolingio, poi fanno parte delle più vaste organizzazioni statali dei popoli vicini (oggi sparsi fra Olanda e Germania).
Erminoni
Stanziati nelle zone dell’Elba, comprendevano varie tribù.
- Svevi
- Una parte emigra presto verso ovest, traversa il Reno e va a stabilirsi nel 411 nella penisola iberica, dove si costituisce un breve regno svevo (attuale Galizia e Portogallo settentrionale).
- III secolo: Il grosso degli svevi scende con gli Alamanni verso sud e si stanzia nella Germania sud-occidentale.
- Alamanni
- Inizio V secolo: Raggiungono il sud della Germania, stanziandosi lì e lungo l’alto corso del Reno (oggi Alsazia, Baden-Wuttemberg, Svizzera tedesca).
- 536: Inclusi nel regno franco.
- Bavari o Bavaresi
- Si espandono verso sud e traversando il Danubio, vanno ad occupare nel VI secolo la Germania sud-orientale (Baviera) e l’Austria.
- Il ducato di Baviera si mantiene per un certo periodo abbastanza indipendente.
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