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Estetica settima lezione: Considerazioni fenomenologiche

La dualità delle immagini

Il testo esplora la natura dell'immagine e la sua duplicità strutturale. La dualità si manifesta nella percezione simultanea del supporto materiale reale e dell'oggetto visivo immaginario. La riflessione fenomenologica rivela che questa dualità è insopprimibile, anche se non immediatamente evidente nella nostra esperienza irriflessa.

La descrizione fenomenologica si concentra sulla spazialità dell'immagine quando la si guarda. La relazione tra la spazialità reale e quella dell'immagine è problematica, caratterizzata da reciproca estraneità. L'autore sottolinea che la "cesura percettiva" tra questi spazi emerge solo quando ci si immerge nella riflessione.

L'autore evidenzia che lo spazio figurativo non è un luogo nel mondo reale ma piuttosto mostra uno spettacolo chiuso in sé stesso. Questo spazio apparente ha una profondità che richiede pochi tratti di matita su un foglio. L'autore sottolinea che la presenza di un'immagine è condizionata dalla dualità fenomenologica, in cui vediamo una superficie ma percepiamo una profondità apparente.

La riflessione continua sulla relazione tra supporto e immagine. Si sottolinea che l'immagine non è contenuta nello spazio reale come le cose fisiche sono contenute in un recipiente. L'autore usa il concetto di "apparente accoglienza" per descrivere come lo spazio reale sembra ospitare l'immagine, anche se i due spazi non condividono la stessa realtà.

L'immagine sembra invadere lo spazio reale, ma questa usurpazione è solo apparente. Si evidenzia anche che l'immagine non può essere staccata effettivamente dal supporto reale, ed è vincolata ad esso. La spazialità dell'immagine è descritta come "congelata", fissata in maniera stabile al supporto.

Infine, si accenna a uno sfondo interno alle immagini, rispetto al quale gli oggetti si collocano su vari piani, e uno sfondo complessivo, ambientale per la scena raffigurata.

In sintesi, la tesi esplora la complessità della percezione delle immagini, sottolineando la dualità insopprimibile tra la realtà del supporto materiale e l'irrealtà della scena figurativa.

Considerazioni finali

L'analisi fornita evidenzia una complessità e una dualità nell'esperienza della percezione di un'immagine. La duplicità si manifesta su due livelli distinti: lo spaziale e il materico.

Sul piano spaziale, si sottolinea l'estraneità tra lo spazio reale e quello apparente dell'immagine. Tuttavia, questa estraneità è caratterizzata anche dalla possibilità che lo spazio reale possa ospitare lo spazio apparente, suggerendo una convivenza che tempera la separazione.

Il secondo livello riguarda il materico, evidenziando come gli oggetti raffigurati sembrano emergere dai pigmenti distribuiti sulla superficie. In questo caso, si parla di una compenetrazione, in cui gli oggetti apparenti sono formati dai materiali reali, ma questa compenetrazione conserva anche l'alterità reale, mantenendo un legame con la loro origine materiale.

La dualità si manifesta in modo diverso su entrambi i livelli, ma entrambi contribuiscono a definire l'esperienza della percezione di un'immagine. La compresenza di spazi estranei e la compenetrazione tra materiali reali e oggetti apparenti creano una tensione che caratterizza l'ambiguità e la complessità dell'immagine.

Si evidenzia anche la posizione di chi contesta questa compresenza, sostenendo che la percezione del sostrato reale e dell'immagine stessa non possa coesistere. Allo stesso modo, viene criticata l'idea di due atti separati, sottolineando che questa descrizione non tiene conto della relazione interna tra i due aspetti.

In conclusione, l'analisi proposta offre una riflessione approfondita sulla natura della percezione delle immagini, sottolineando la coesistenza di elementi reali e apparenti, la loro compenetrazione e l'ambiguità che ne deriva.

Ottava lezione: Considerazioni ontologiche

Introduzione: Duplicità dell'immagine

Coesistenza di spazi incommensurabili: reale e figurativo. Il testo esplora la natura ontologica delle immagini e delle raffigurazioni, concentrandosi su concetti come la duplicità strutturale dell'immagine. Si discute la relazione tra lo spazio reale e figurativo, l'interazione tra il supporto materiale e l'aspetto visivo dell'immagine, e l'identità dell'immagine rispetto al suo fondamento materiale. Si sottolinea che l'immagine esiste solo attraverso la percezione e che la sua identità è legata al suo aspetto visivo.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/04 Estetica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fracesco_Matt di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Estetica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Udine o del prof Monardi Marcello.
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