INTRODUZIONE
Concetti Base: Segnali e Comunicazione
Comunicare significa scambiare informazioni variando in modo opportuno delle grandezze
fisiche. Affinché la comunicazione avvenga, chi riceve deve poter attribuire un significato a
tale variazione.
● Un segnale è una grandezza fisica variabile nel tempo che ha per natura, o per
convenzione, un "significato" preciso.
● Un disturbo è un segnale non significativo che crea interferenza e disturba la
comunicazione.
In questo contesto, l'elettronica si occupa di elaborare, memorizzare e/o trasmettere
segnali elettrici, sfruttando correnti elettriche, differenze di potenziale e campi
elettromagnetici come veicoli per l'informazione.
Sensori, Trasduttori e Convertitori
Per connettere il mondo fisico reale (grandezze come calore, pressione, luce) con il mondo
dei segnali elettrici si utilizzano specifici dispositivi:
● Sensore: Converte il parametro di una grandezza fisica in una forma trattabile da un
apparato (generalmente producendo in uscita un segnale elettrico).
● Trasduttore: Secondo lo standard IEC, è un apparato in grado di trasformare una
qualsiasi grandezza fisica non elettrica in una grandezza elettrica. Secondo lo standard
IMEKO, è un dispositivo che adatta il formato d'uscita di un sensore per agevolarne la
misurazione, la comparazione o la memorizzazione.
● Convertitore: È un apparato in cui sia la grandezza in ingresso che quella in uscita
sono di natura elettrica. Componenti e Materiali
Dal punto di vista della conduttività (e della resistività), la materia fisica impiegata per
l'elettronica si divide in isolanti, semiconduttori (come Silicio e Germanio) e conduttori.
Nei semiconduttori, fondamentali per creare i chip moderni, gli elettroni possono occupare
una "banda di valenza" dove sono legati all'atomo, o una "banda di conduzione" in cui sono
liberi di muoversi.
I moderni dispositivi sono montati su circuiti stampati (PCB) e sono costituiti da numerosi
componenti sia passivi che attivi. Tra i componenti classici figurano:
● Resistenze e potenziometri
● Condensatori (anche elettrolitici) e induttanze
● Diodi, transistor e amplificatori operazionali
● Trasformatori Linea del Tempo e Rivoluzioni Industriali
Si riassume l'evoluzione storica dell'elettronica in parallelo con le Rivoluzioni Industriali:
● 1799: Alessandro Volta inventa la batteria elettrica.
● 1827 - 1847: Vengono formalizzate leggi fondamentali dell'elettricità: Legge di Ohm
(1827), l'induzione elettromagnetica di Faraday (1831) e le Leggi di Kirchhoff
(1845/47).
● 1897: J.J. Thomson scopre l'elettrone; nello stesso periodo Guglielmo Marconi
effettua la prima trasmissione radio senza fili.
● 1947 (Terza Rivoluzione Industriale): Ai Bell Labs, Bardeen, Brattain e Shockley
inventano il transistor. Questo nuovo componente, più compatto, efficiente e
affidabile, sostituisce gradualmente i fragili tubi a vuoto (come il triodo), inaugurando
l'era della miniaturizzazione.
● 1958: Jack Kilby costruisce il primo circuito integrato, consentendo di inglobare
innumerevoli transistor e altri componenti in un solo chip in silicio.
● Anni 2000 (Quarta Rivoluzione Industriale): Si avvia l'era dominata da intelligenza
artificiale, IoT, big data, biotecnologie e robotica.
Evoluzione Tecnologica e Applicazioni
Lo sviluppo della microelettronica è stato storicamente guidato dalla Legge di Moore, la
quale osserva che il numero di transistor integrati all'interno di un microprocessore raddoppia
circa ogni due anni. Questa legge descrive la drastica riduzione ("scalatura") delle dimensioni
dei transistor. Realizzare tali dispositivi richiede oggi un complesso flusso di progettazione
per i circuiti integrati, che parte dalle specifiche di sistema, attraversa i design logici e fisici,
fino ad arrivare alla fabbricazione e al testing finale del chip.
L'elettronica ha oggi applicazioni sterminate, tra cui vengono evidenziate:
● Internet of Things (IoT): Una vasta rete di oggetti fisici dotati di sensori e
identificativi univoci (UID) per il trasferimento autonomo di dati via internet.
● Sistemi di Comunicazione: Moduli integrati avanzati (come ricevitori in banda E in
tecnologia BiCMOS) impiegati per ponti radio o per la telefonia mobile.
● Automotive e Aerospazio: Ingegneria di bordo, schede di bilanciamento dell'energia,
satelliti e componenti critici ad altissime prestazioni per autoveicoli e sistemi spaziali.
I Segnali: Definizioni Fondamentali
Un segnale è una grandezza che varia nel tempo, come ad esempio un segnale di tensione
. Nei circuiti elettronici, i segnali di tensione possono essere rappresentati tramite
()
circuiti equivalenti di Thévenin (generatore di tensione) o di Norton (generatore di corrente).
Un segnale istantaneo totale (es. ) può essere scomposto nella somma del suo valore in
()
continua (DC) ( ) e del suo segnale variabile (AC) ( ).
()
Nel caso di un segnale sinusoidale, esso è caratterizzato da:
● Ampiezza: .
● Periodo: T. 1
● Frequenza: , misurata in Hertz (Hz).
=
● Pulsazione (o frequenza angolare): ω = 2πf, misurata in . I segnali possono
essere studiati analizzandone la rappresentazione sia nel dominio del tempo che nel
dominio della frequenza.
Classificazione: Analogici, Discreti e Digitali
La conversione di un'informazione dal mondo analogico a quello dei computer avviene
attraverso alcuni passaggi chiave:
● Segnale analogico: È continuo nel tempo e nelle ampiezze.
● Segnale analogico tempo discreto: Si ottiene tramite il campionamento nel tempo
del segnale analogico originale.
● Segnale digitale: Se l'ampiezza del segnale campionato viene rappresentata con un
numero finito di cifre, il segnale è detto quantizzato o digitalizzato. Il sistema
numerico tipicamente utilizzato è quello Binario (valori 0 e 1), ma si usano anche
l'ottale, il decimale e l'esadecimale.
● Convertitore A/D (ADC): È il blocco elettronico che converte un ingresso analogico
in un'uscita digitale (una "word" o parola binaria formata da vari bit).
Nella trasmissione dei segnali digitali in logica "positiva", al valore logico "0" corrisponde
una tensione nulla, mentre all' "1" corrisponde il valore massimo positivo della tensione,
generando onde quadre. Questa comunicazione può avvenire in modo seriale (i bit inviati in
sequenza) o parallela (i bit inviati contemporaneamente su un bus).
Esercizio sui Convertitori A/D
Testo: Considerare un numero binario composto da 4 bit per rappresentare un
=
3 2 1 0
segnale analogico che varia tra 0V e +15V.
● Scrivere D corrispondente a
= 0 V, 1 V, 2 V e 15 V. Essendo un convertitore a 4
4
bit, il numero totale di livelli discreti è (da 0 a 15). Dato che il range di
2 = 16 15
tensione è 15V, ogni bit rappresenta uno scatto di 1V ( intervalli).
15
○ ν = 0→ = 0000
○ ν = 1→ = 0001
○ ν = 2→ = 0010
○ ν = 15→ = 1111
● Quanto deve variare per cambiare il valore logico in ? La
, , ,
0 1 2 3
variazione di tensione necessaria per far scattare ciascun bit (partendo dal meno
significativo al più significativo ) dipende dal "peso" posizionale del bit in base
0 3
2: 0
○ (): 2 ×1 = 1
0 1
○ : 2 ×1 = 2
1 2
○ : 2 ×1 = 4
2 3
○ (): 2 ×1 = 8
3
● c) Se , qual è la rappresentazione di D? Qual è l'errore? Poiché l'ADC
ν = 5, 2
può rappresentare solo valori interi di tensione (scatti da 1V), 5,2 V viene arrotondato
al valore discreto più vicino, ovvero 5V.
○ Rappresentazione: 5 = 0101 in binario.
○ L'errore assoluto di quantizzazione è 5,2V − 5V = 0,2V. L'errore percentuale
0,2
calcolato rispetto al valore reale del segnale è .
( )×100≈3, 84%
5,2
Grandezze e Unità di Misura in Elettronica
Nel Sistema Internazionale, le principali grandezze elettroniche e i relativi strumenti di
misurazione sono:
● Tensione elettrica (V): Volt (V) - Multimetro, oscilloscopio.
● Corrente elettrica (I): Ampere (A) - Amperometro, multimetro.
● Resistenza (R) e Impedenza (Z): Ohm (Ω).
● Frequenza (f): Hertz (Hz) - Frequenzimetro.
● Capacità (C) e Induttanza (L): Rispettivamente Farad (F) e Henry (H).
● Potenza (P): Watt (W). Vengono regolarmente impiegati i prefissi del Sistema
Internazionale per gestire multipli (come kilo, Mega, Giga) e sottomultipli (come
milli, micro, nano, pico).
Esercizi Multipli e Sottomultipli
−5 9 −5+8−3 0
10 ⋅10
● Calcolare Applicando le proprietà delle potenze: .
10 = 10 = 1
3
10
● Calcolare la resistenza avendo una corrente di 10μA e una tensione di 10mV. Dalla
−3 −2 3
10×10 10
Legge di Ohm ( ): .
= = = = 10 Ω = 1Ω
−6 −5
10×10 10
Esercizi su Unità di Misura
● Esercizio: Una batteria ha una tensione di 0,003 V. Converti in millivolt (mV).
0,003V × 1000 = 3mV.
● Esercizio: Tensione 12 V, corrente 3 mA. Calcola la resistenza.
12 .
= = = 4000Ω = 4Ω
−3
3×10
● Esercizio: Tre condensatori in parallelo: 220F, 1mF, 470000nF. Calcola la
capacità totale in microfarad (μF). I condensatori in parallelo si sommano
direttamente. Si converte tutto in μF:
6
○ (nota: 220 Farad è un valore
220 = 220×10 μ = 220. 000. 000μ
enorme, sebbene riportato così nel testo)
3
○ 1 = 1×10 μ = 1000μ
−3
○ 470000 = 470000×10 μ = 470μ
○ Totale: 220.000.000 + 1000 + 470 = 220.001.470μF.
● Esercizio: Resistenza 1,5kΩ, corrente 2mA. Calcola la potenza in mW.
2 −3 2 −6 .
= ⋅ = 1500⋅(2×10 ) = 1500⋅(4×10 ) = 0, 006 = 6
● Esercizio: Frequenza 50 kHz. Calcola il periodo in microsecondi (μs).
1 1 .
= = = 0, 00002 = 20μ
50.000 Energia e Potenza di un Segnale
I segnali vengono classificati in base al calcolo della loro energia e potenza al limite del
tempo infinito (T → ∞ o N → ∞ per i segnali discreti):
● Segnali ad energia finita: L'integrale del modulo quadro del segnale nel tempo
restituisce un valore finito ( ). In questo caso, la potenza media è nulla (
0 < < ∞
∞
).
= 0
∞
● Segnali a potenza finita: Hanno una potenza limitata ( ) ma la loro
0 < < ∞
∞
energia risulta infinita ( ). Un esempio è il segnale costante s(t) = 4.
= ∞
∞
● Segnali a potenza ed energia infinite: Come nel caso della funzione s(t) = t, dove sia
che .
= ∞ = ∞
∞ ∞ Esercizi sui Segnali
● Determina frequenza f e pulsazione ω di un segnale con periodo 1 ms.
1 1
○ .
= = = 1000 = 1
−3
10
○ (circa 6283 ).
ω = 2π = 2⋅π⋅1000 = 2000π
● Qual è il periodo T di una forma d'onda sinusoidale con:
1
○ .
= 60→ = ≈0, 0167 = 16, 7
60
−3 1
○ .
= 10 → = = 1000
−3
10 −6
1
○ .
= 1→ = = 10 = 1μ
6
10
● Banda UHF da 470 MHz a 806 MHz con 6 MHz per canale. Quanti canali
contiene? Larghezza di banda = . Numero canali
806 − 470 = 336
336
= canali.
= 56
6 Proprietà di Simmetria e Periodicità
● Segnali Periodici vs Aperiodici: Un segnale è periodico se si ripete esattamente
uguale dopo un intervallo fisso T (s(t) = s(t + mT)). Se possiede discontinuità non
ripetute, è definito aperiodico.
● Segnali Pari: Sono simmetrici rispetto all'asse delle ordinate, ovvero s(t) = s(−t).
● Segnali Dispari: Sono antisimmetrici, ovvero s(−t) = −s(t). Per definizione, all'istante
t = 0, un segnale dispari deve passare per l'origine (s(0) = 0). Ogni segnale può essere
scomposto in una componente pari e in una componente dispari:
1
● Parte Pari: .
[()] = [() + (− )]
2 1
● Parte Dispari: .
[()] = [() − (− )]
2
Operazioni Matematiche sui Segnali
● Traslazione (Ritardo/Anticipo): Il segnale rappresenta il segnale originale
( − )
0
traslato verso destra (ritardo) se . Il segnale indica una traslazione
> 0 ( + )
0 0
verso sinistra.
● Ribaltamento temporale: Il segnale s(−t) è l'immagine speculare del segnale s(t)
rispetto all'asse delle ascisse (t = 0).
● Scalatura temporale (s(at)): Se il coefficiente a > 1, il segnale risulta compresso nel
1
tempo (più "veloce") di un fattore . Se invece 0 < a < 1, il segnale appare espanso
o dilatato nel tempo.
● Convoluzione: Dati due segnali x(t) e y(t), la convoluzione è definita dall'integrale
+∞ . Se i segnali di origine sono periodici di periodo T,
φ () = ∫ (τ)( − τ)τ
−∞
anche la loro convoluzione sarà periodica con periodo T.
Reti Lineari Permanenti e Segnali Elementari
Le Reti Lineari e Permanenti (LP) sono sistemi la cui caratteristica fondamentale è
l'obbedienza al principio di sovrapposizione degli effetti: l'uscita prodotta da una
combinazione lineare di segnali in ingresso è uguale alla combinazione lineare delle singole
uscite. Essendo permanenti (invarianti nel tempo), una traslazione dell'ingresso comporta
l'identica traslazione in uscita. In questi sistemi, l'uscita complessiva o(t) si ottiene sempre
dalla convoluzione tra il segnale d'ingresso i(t) e la risposta impulsiva del sistema h(t).
Per studiare queste reti si fa largo uso di segnali elementari a tempo continuo, tra cui
figurano:
● La finestra rettangolare o impulso Π(t).
● La finestra triangolare Λ(t).
● Il gradino unitario u(t).
● La funzione Signum sign(t).
● L'impulso di Dirac δ(t) (limite di un impulso strettissimo ε → 0 con ampiezza infinita
1 ).
ε
● Gli impulsi esponenziali monolateri e bilateri.
Esercizi di fine capitolo su Segnali e Proprietà
−2
−2
● Esercizio : () = ( )
4
○ Rappresentazione:
○ Energia e Potenza: Applicando la definizione, si calcola l'energia
4 4 −16
−2 2 −4 1− . Poiché l'integrale converge a un
= ∫ ( ) = ∫ =
4
0 0
valore finito, il segnale è "ad energia finita". Conseguentemente, la sua
potenza media è esattamente 0.
= 0
∞
○ z(t) = −s(−t): È il ribaltamento sia orizzontale che verticale. Il segnale esisterà
2
tra t = −4 e t = 0, con valori negativi crescenti come un esponenziale .
−
○ v(t) = s(t+4): È una traslazione temporale verso sinistra di 4 unità. L'intervallo
attivo si sposta da a [−4,0].
● Esercizio: Simmetria del segnale s(t) = t⋅u(t) Il segnale rappresenta una rampa che
parte dall'origine per t > 0 (u(t) è il gradino unitario). Non è simmetrico (né pari, né
dispari). Ogni segnale può essere scomposto nella sua parte pari e dispari:
1 1 |
|
○ Parte pari .
(): [() + (− )] = [⋅() − ⋅(− )] =
2 2 2
Rappresenta un triangolo con vertice nell'origine che sale sia a destra che a
sinistra. 1 1
○ Parte dispari .
(): [() − (− )] = [⋅() + ⋅(− )] =
2 2 2
Rappresenta una semplice retta passante per l'origine.
● Esercizio: Assumendo che tr indichi l'impulso o finestra triangolare
() = 2( )
4
Λ(t):
○ Grafico:
○ Energia e potenza: Essendo limitato nel tempo e in ampiezza, la sua area al
quadrato è calcolabile, dunque è un segnale ad energia finita. La sua potenza
media finita è nulla.
○ c) v(t) = s(2t): Corrisponde ad una scalatura temporale di fattore 2 (a > 1, per
cui c'è compressione del tempo). L'espressione diventa
2 , risultando in un triangolo sempre alto 2, ma
() = 2( ) = 2( )
4 2
stretto nell'intervallo compreso fra t = −2 e t = 2.
● Esercizio: Richiami di Fisica ed Elettromagnetismo
La comprensione dei circuiti elettronici
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