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Economia

Definizione di economia

L'economia analizza costi e benefici delle scelte. Studia modi di impiego, produzione, distribuzione, scambio e funzionamento dei sistemi economici.

  • Definizione: L'economia è lo studio del modo in cui i singoli e le società, moderne o più primitive, giungono a compiere scelte razionali, più o meno eticamente giuste, (con o senza uso di moneta) circa l'impiego di risorse produttive scarse, anche variabili nel tempo, e che potrebbero avere usi alternativi, allo scopo di produrre vari tipi di beni e di distribuire tali beni tra gli individui e i gruppi della collettività, perché li consumano nel presente e nel futuro.
  • L'economia va intesa come parte della sfera umana, elemento dello sviluppo della società, ed evidenzia i limiti tra la possibilità di ottenere le risorse e la tensione ai bisogni. Per soddisfare i bisogni vanno trovate nuove soluzioni, la tecnica aumenta la possibilità di soddisfare le risorse, non migliora necessariamente l'uomo, talvolta può tradursi in strumenti di sopraffazione.
  • L'economia usa un metodo scientifico ma è una scienza empirica, cioè trae leggi osservando il processo storico, per questo non può prevedere i fenomeni economici.

Modello economico

Strumenti della scienza economica:

  • Analisi economica: parte da ipotesi e deduce tramite la logica o la matematica certe previsioni.
  • Analisi statistica: i dati economici possono fornire spiegazioni riguardo all'attività economica ma non descrivono un contesto economico nello specifico. Speculazioni destabilizzanti, cioè variazione dei prezzi in certi periodi come quello del raccolto, possono inficiare il dato medio, come il prezzo medio.
  • Economia sperimentale: può simulare delle situazioni, per esempio tramite domande che analizzano le scelte. Questa strategia non è valida al 100%.
  • Legge economica: una legge che mette in relazione fenomeni economici (la legge della domanda che collega prezzo e domanda per esempio non è sempre vera, certi beni hanno più domanda quando aumentano i prezzi).

Esempio: In Irlanda a metà '800 un fungo ridusse il raccolto di patate, alimento base e fondamentale, questo fece aumentare il prezzo di patate. Nonostante l'aumento del prezzo hanno aumentato il consumo di patate rinunciando ad altri consumi con enormi problemi dal punto di vista alimentare. Questo provocò 1 milione di morti e migrazioni verso gli Stati Uniti d'America.

Costruire un modello economico

"Coeteris paribus": si fa variare solo una variabile mantenendo costanti le altre. Un fenomeno è influenzato da molti fattori, per studiare il fenomeno devo studiare come la variazione di un parametro influenza il fenomeno. Per esempio, studio come varia il fenomeno aumentando il prezzo dell'acqua a gusti costanti, a salari costanti e condizioni.

Errore di post hoc: errore del credere che ciò che accade successivamente ad un evento sia un'implicazione.

Non è la somma che fa il totale, ciò che è vero per una parte non è necessariamente vero per l'insieme. Soggettività, è inevitabile che i modelli vengano modificati dai fattori regionali o personali.

Esempio: La politica agricola europea sta diventando più ambientalista con incentivo all'agricoltura biologica, viene però messo al centro l'ambiente e non obiettivi di carattere sociale. Se le politiche non sono complete rischiano di indebolire la struttura rendendola più esposta a disastri economici.

Il problema della scarsità

Risorse produttive: sono beni disponibili in modo limitato.

  • Terra: superficie agricola e risorse naturali, non erano un fattore produttivo limitato fino a metà '900 perché mettevano a cultura terre non coltivate. L'immigrazione veneto-friulana in Sud America era indirizzata al dissodamento delle terre.
  • Capitale: strumenti realizzati dall'uomo impiegati nei processi produttivi, sono beni strumentali, mezzi finanziari (prestiti, mutui), immateriali come la conoscenza, assicurazioni ecc., e beni materiali come i brevetti, lo posso avere se lo deposito e rendo noto a tutti come funziona il prodotto.
  • Lavoro: manuale, direttivo, intellettuale. Oggi si parla di forza lavoro perché all'epoca quello manuale era dominante, oggi quello intellettuale è dominante. In generale è chiamato capitale umano.

Bene economico: qualcosa disponibile in modo illimitato, altrimenti sarebbero liberi. In certe condizioni alcuni beni generalmente liberi possono diventare economici (tipo l'aria in un sottomarino). Questo deve avere un prezzo e un valore.

  • Beni materiali, (merci)
  • Beni immateriali, (servizi)
  • Beni utili, (rispondono ad un bisogno umano mutevole nel tempo)

Tipi di beni:

  • Beni di consumo
  • Beni strumentali, macchinari, sementi, fertilizzanti, diserbanti, mangimi
  • Beni ad utilizzo singolo
  • Beni ad utilizzo ripetuto
  • Beni sostitutivi o succedanei, implica l'esistenza di un grado di sostituibilità non uniforme, è soggettivo
  • Beni complementari, la loro funzione è tale se usati con un altro bene, implica un grado di complementarità

Microeconomia

Il problema economico

Il problema economico è legato a produzione e consumo, questo è collegato alla scarsità dei beni, se fossero disponibili in quantità sufficienti non ci sarebbe.

A causa del problema della scarsità bisogna affrontare tre problemi fondamentali interdipendenti:

  • Cosa produrre:
    • Quanti e quali beni produrre, pochi beni di qualità elevata o tanti beni a basso prezzo.
    • Esempio: Negli anni 50-60 l'Italia scelse di produrre beni a basso prezzo, facilitata dalla concorrenzialità per il basso costo della manodopera. Oggi prevale il modello Ferrari, cioè una produzione di qualità superiore.
    • Beni di consumo o beni di investimento (producono altri beni o facilitano la produzione).
    • Esempio: per esempio ricostruendo la rete ferroviaria nel dopoguerra.
  • Come produrre: come metto insieme le risorse produttive, è legato a cosa devo produrre. L'alta qualità può implicare una produzione artigianale.
    • In campo agricolo si traduce nella scelta di produrre pochi beni di qualità elevata a costi elevati, o più prodotto a costi contenuti.
    • Rapporto superficie agraria/prodotto: In agraria si lavora con esseri viventi, funghi, batterei, animali, che competono e sono soggetti ad avversità abiotiche → la produzione non è costante.
  • Per chi produrre: per pochi con reddito elevato o per la massa, come distribuire il prodotto nazionale → tassazione progressiva o equa.
    • Pochi ricchi o tanti poveri?
    • A redditi elevati agli operai, dottori o scienziati?

Questi problemi fondamentali valgono per economie primitive e per quelle più avanzate comuniste o capitaliste.

Costo - opportunità

Definizione: In economia, le scelte comportano anche delle rinunce: in altre parole, qualsiasi rinuncia alla miglior alternativa possibile prende il nome di costo-opportunità (se decido di fare una cosa, dovrò rinunciare a un'altra cosa).

Sintesi: costo della rinuncia a bene y (io scelgo questo, costo-opportunità sarà il prezzo del bene rinunciato).

Microeconomia e scelte

Scelte razionali: In economia si parla di scelte razionali, si mettono a confronto tutti i costi e i benefici delle scelte per massimizzare i benefici minimizzando al contempo i costi. Quando considero il costo di produzione di una coltura non devo limitarmi all'analisi dei costi espliciti ma devo considerare i costi impliciti come il costo del terreno, anche nel caso in cui sia di mia proprietà, e il costo della manodopera famigliare impiegata.

Costi e benefici marginali

Definizione: in economia spesso si parla di confronto tra costi e i benefici marginali cioè la variazione di costi e benefici dovuti a fare una certa attività in quantità leggermente superiore o inferiore a un determinato livello.

Consequenze: In microeconomia si studiano anche le conseguenze delle scelte che possono essere razionali per il singolo consumatore o produttore, ma possono determinare effetti negativi o positivi a livello sociale (es: la macchina per la singola persona è un mezzo comodo, ma è negativo per quanto riguarda l'ambiente e l'inquinamento).

La frontiera delle possibilità produttive

Rappresenta le quantità massime di produzione che un sistema economico o un’impresa può ottenere con la conoscenza tecnologica e la quantità di fattori di produzione che ha a disposizione.

  • Efficienza: uso totale delle risorse e della tecnologia, non è possibile aumentare la produzione di un bene senza ridurre quella di un altro.
  • Inefficienza: quando le risorse o la tecnologia non vengono impiegate completamente.

Modello del flusso circolare del reddito

Mercato dei fattori: le famiglie cedono fattori (forza lavoro) della produzione alle imprese in cambio di reddito, le aziende fanno scelte produttive.

Mercato dei beni: le imprese utilizzano i fattori della produzione per produrre beni e servizi che vengono acquistati dalle famiglie grazie ai redditi conseguiti.

Flusso del reddito:

  • I consumatori dei beni e servizi sono le famiglie. Alcuni componenti della famiglia sono anche lavoratori e in alcuni casi sono anche proprietari di altri fattori di produzione (imprese). Le imprese e le famiglie sono legate tra di loro attraverso una reciproca relazione domanda e offerta.
  • Circolazione della moneta, redditi dalle imprese alle famiglie, profitti alle imprese grazie alla spesa delle famiglie.

Non tutto il reddito pagato dalle imprese nazionali (non di stato ma per esempio italiane) viene utilizzato per acquistare beni e servizi, in parte va al risparmio, in parte è tassato, e in parte è usato per acquistare beni importanti.

Microeconomia e macroeconomia

Microeconomia: mercati individuali e composizione del flusso circolare:

  • Come vengono utilizzati i vari fattori per ottenere tali combinazioni
  • A chi vengono pagati i salari
  • Quale combinazione di beni costituisce il flusso

Macroeconomia: ammontare totale dei flussi dei mercati individuali e cause della sua variazione (espansione o contrazione).

Meccanismo dei prezzi

Domanda (D), offerta (S), beni (G), prezzo (P), fattori (F)

Mercato dei beni:

  • Aumento della domanda (D): Dg>Sg
    • Se la domanda del bene aumenta quindi Dg>Sg, situazione di scarsità, il mercato reagisce attraverso i prezzi: Pg aumenta, questo è un segnale di possibile scarsità di quel bene.
    • L'aumento dei prezzi è un incentivo ad aumentare l'offerta dei produttori perché possono aumentare i guadagni, è però un disincentivo della domanda, diminuisce la domanda.
    • Il risultato è un rimbalzo, non torna alla situazione precedente, l'effetto dell'andamento dei prezzi si riflette su tutti i mercati e sui fattori di produzione.
    • Fino ad arrivare a una conduzione ideale di Dg = Sg.

Mercato dei fattori:

  • Eccesso di domanda Di>Si
    • La maggior offerta di un bene fa aumentare la domanda degli input (cioè quando famiglie e imprese si incontrano sul mercato dei fattori della produzione) utilizzabili per produrlo.
    • Si crea un eccesso di domanda perché tutte le imprese iniziano a produrre quel bene.
    • Ciò provoca un incremento del loro prezzo.
    • All'aumentare del prezzo le famiglie vengono scoraggiate e la domanda diminuisce fino a raggiungere Di = Si equilibrio.

Legge della domanda

Quando il prezzo di un bene aumenta, la quantità domandata diminuisce per 2 aspetti:

  • Effetto reddito: in seguito all'aumento dei prezzi, mantenendo lo stesso reddito, ovviamente il potere di acquisto con quel determinato reddito diminuirà, quindi spingerà la popolazione a rivedere le proprie decisioni di domanda.
  • Effetto sostituzione: se esistono beni sostitutivi che soddisfano analogamente il bisogno che ha aumentato di prezzo, aumenterà la domanda del bene sostitutivo a discapito del bene più costoso.

P.S. Analogamente, avverrebbe viceversa, se il prezzo di un bene diminuisce, di solito, la domanda di quel bene aumenta (effetto reddito) e la domanda dei beni alternativi diminuirebbe.

Esempio: Nell'industria mangimistica se aumenta il mais lo sostituisco con l'orzo, sono importanti i nutrimenti.

La curva di domanda

La curva della domanda: ha un andamento inverso a quello del prezzo: salendo il prezzo la domanda si riduce.

La curva rappresentata deriva dalla sovrapposizione di miliardi di curve individuali in un determinato lasso di tempo.

L'anomalia della curva sta nel fatto che la variabile dipendente sta nelle ascisse. La domanda è influenzata anche da altri fattori oltre al prezzo:

  • Gusti: soggettività, preferenze individuali, ultimamente deriva anche da messaggi pubblicitari e notizie negative (es. influenza aviaria).
  • Numero di prezzo e beni alternativi: grado di sostituibilità e prezzo dei beni sostitutivi alternativi (es. riso e pasta).
  • Numero e prezzo dei beni complementari (es. cialde e gelati).
  • Reddito: l'aumento di reddito aumenta la domanda di beni percepiti “superiori” (es. proteine animali (invece di quelle vegetali dai legumi)).
  • Distribuzione del reddito: se vengono favorite le fasce più povere aumenterà la domanda di beni di prima necessità, se vengono favorite le fasce più ricche aumenterà la domanda di beni di lusso.
  • Aspettative sulle variazioni future dei prezzi: se mi aspetto che i prezzi aumenteranno farò scorta prima, se prevedo un calo dei prezzi ritardo l'acquisto (es. quando ci sono i saldi).
  • Numero dei consumatori: il target a cui si rivolge quel prodotto.

Esempio: In Italia notiamo che il numero di bambini è diminuito, inverno demografico, questo ha ridotto la quantità domandata di omogeneizzati, pannolini. Gli ultra sessantenni favoriscono l'uso di farmaci, pannolini per vecchi.

Spostamento della curva di domanda

La curva di domanda avendo tante variabili viene costruita ceteris paribus. Queste determinanti determinano a parità di prezzo uno spostamento orizzontale della curva, aumentano le quantità di domanda senza variazione di prezzo (verso destra aumenta, verso sinistra diminuisce).

Relazione tra offerta e prezzo

La relazione tra offerta e prezzo: Quando il prezzo di un bene aumenta, aumenta anche la quantità offerta. Perché?

  • Aumentando l'offerta aumentano i costi unitari: aumentando la propria offerta, devono sfruttare al massimo le proprie potenzialità quindi iniziano a sfruttare al massimo i propri mezzi con un rapido deterioramento e un aumento dei costi di produzione, che obbligheranno i produttori ad alzare il prezzo di quell'elemento (es. messa a vigneto di terreni/aree con maggior rischio di umidità → infestazioni fungine → maggior uso di fungicidi → maggiori costi).
  • Aumentando il prezzo aumenta la redditività: le aziende saranno incentivate ad aumentare l'offerta di quel bene, riducendo la produzione di beni meno redditizi.
  • Aumentando il prezzo aumentano i produttori: se l'aumento del prezzo del bene rimane costante, altri produttori saranno incentivati alla produzione di quel bene, facendo aumentare l'offerta totale.

La curva dell'offerta

La curva tra offerta e prezzo è crescente, l'offerta aumenta all'aumentare del prezzo.

Altre determinanti dell'offerta

  • I costi di produzione: tanto saranno elevati i costi di produzione, tanto meno sarà il profitto. All'aumentare dei costi, le imprese ridurranno la produzione a vantaggio di altri prodotti meno costosi. (Innovazioni tecnologiche di processo in genere riducono i costi di produzione e quindi tendono ad aumentare le quantità offerte (es. batteri geneticamente modificati per la produzione di insulina)).
  • Le variazione dei prezzi variano in base a:
    • Variazione del prezzo degli input
    • I cambiamenti della tecnologia
    • I cambiamenti organizzativi
    • Le politiche industriali del governo
  • La redditività di prodotti alternativi: se un prodotto alternativo diventa più economico per diverse ragioni, i produttori tenderanno a spostare la produzione verso quel bene alternativo che avrà avuto un aumento di prezzo o una diminuzione del costo di produzione: così facendo ci sarà un'offerta maggiore del bene alternativo, e un'offerta minore del bene primario (es: se produrre carote sarà più redditizio grazie ai costi di produzione nulli, i coltivatori saranno spronati a coltivare carote invece che patate).
  • La redditività dei prodotti congiunti: si parla di prodotti congiunti quando un bene dà luogo alla produzione di altri beni. Quindi se un bene primario aumenta di prezzo, anche i suoi derivati aumenteranno di prezzo, riducendo il prezzo di un bene, inciterà l'offerta di anche tutti i suoi derivati (es: petrolio).
  • Natura, shock stocastici e altri elementi imprevedibili: in questa categoria includiamo tutto ciò che non può essere previsto come mal tempo, malattie, guasti ecc. che potrebbero ridurre l'offerta.
  • Obiettivi dei produttori: massimizzazione dei ricavi (obiettivo conquistare quote di mercato) vs. massimizzazione dei profitti (obiettivo aumentare reddito dei proprietari dell'impresa).
  • Aspettative di variazione future dei prezzi: se si prevede un calo dei prezzi, l'offerta delle quantità già prodotta aumenterà mentre diminuirà l'offerta futura, se si prevede un aumento dei prezzi la quantità già prodotta tenderà a diminuire mentre l'offerta futura aumenterà.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mattia.ferrario9 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Elementi di economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Frisio Dario Gianfranco.
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