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Definizioni microeconomia

Introduzione

Economia - studio di come gli individui scelgono in condizioni di scarsità e degli esiti delle loro scelte.

Economia politica - scienza sociale che studia come le società organizzano le attività di produzione di beni e servizi (si basa su individualismo metodologico e comportamento razionale).

Individualismo metodologico - La società è il risultato di come si comportano i singoli (non il contrario).

Comportamento razionale - gli individui sono razionali rispetto allo scopo.

Divisione sociale del lavoro - tendenza degli individui a ripartirsi i compiti necessari. Fa affidamento sullo scambio tra produttori e consumatori.

Surplus sociale - differenza tra la quantità di beni ricavabile dalla divisione sociale del lavoro e quello che riuscirebbe ognuno a produrre da sé.

Economia accentrata (/pianificata) - basata su decisioni pubbliche imperative.

Economia di mercato (/capitalista) - basata sullo scambio volontario. Questo tipo di società tende ad essere politicamente liberale.

Microeconomia - spiega come funzionano i meccanismi in base ai quali operano i sistemi economici di mercato e a quali condizioni un sistema di mercato, organizzato sulla base di scambi impersonali, dà luogo a una società prospera e ordinata. I pilastri sono: (1) individualismo metodologico, (2) teoria del comportamento razionale e (3) teoria dei mercati concorrenziali.

Macroeconomia - studia il comportamento della collettività nel suo complesso (Keynes, La grande depressione).

Individuo e società

Individualismo - corrente di pensiero secondo cui ogni azione è riconducibile ad un’azione individuale, i fenomeni della società devono essere analizzati come azioni individuali.

Organicismo - corrente di pensiero secondo cui per capire l’individuo bisogna partire dalla società.

Principio di scarsità - i nostri bisogni e desideri sono illimitati, ma le risorse no, dunque disporre di una quantità maggiore di un bene significa anche una minore di un altro. Porta ad uno squilibrio strutturale e alla necessità di compiere una scelta razionale.

Scelta razionale - la scelta è razionale se l’individuo conosce l’insieme delle opzioni e le loro conseguenze, riesce a stabilire tra nessun ordine di preferenza e se è in grado di selezionare la conseguenza preferita, sapendo quale conseguenza comporta.

L’individuo isolato soddisfa i propri bisogni scegliendo in base alla preferenze tra alternative di scelta incompatibili. Se agisce razionalmente è nel mondo migliore possibile; l’individuo nel contesto sociale può compiere scelte razionali che portano a esiti sociali non desiderabili. C’è dilemma sociale: l’economia vuole capire in che modo coordinare ciò.

Risorse - materie prime o risorse umane usate per la produzione di beni e servizi.

Bisogni - necessità da soddisfare con risorse economiche.

Preferenze - modi alternativi di soddisfare i bisogni e possibilità di ordinare le opzioni per importanza.

Consumo - attività economica di impiego di beni volta all’appagamento di bisogni limitati nel tempo.

Produzione - attività economica in cui le risorse disponibili sono impiegate per produrre nuovi beni.

Efficienza nel senso di Pareto - un esito è desiderabile se efficiente nel senso di Pareto. Se tutti i soggetti preferiscono un’altra opzione, la prima è dominata nel senso di Pareto. Se non è dominata, è efficiente nel senso di Pareto.

La scelta razionale

Costo opportunità - valore della migliore alternativa cui bisogna rinunciare per compiere un’azione. Differenza tra beneficio e costo dell’azione a cui bisogna rinunciare.

Analisi costo-beneficio - fa capire il livello al quale compiere un’azione. Il costo marginale è la variazione nel costo totale causata dallo svolgimento di un’unità in più di un’attività. Il beneficio marginale è la variazione nel beneficio totale provocata dallo svolgimento di un’unità in più dell’attività.

Valutazione monetaria indiretta - sia nel caso del costo che nel caso del beneficio si tratta rispettivamente del prezzo di riserva del produttore e del consumatore.

Prezzo di riserva - variabile del prezzo con significato psicologico individuale e sovversivo.

Costo non recuperabile - costo da cui non si può rientrare nel momento in cui la decisione è stata presa.

Vantaggio comparato

Funzione di produzione - è la relazione tra l’input produttivo (quantità di fattori di produzione) e l’output (prodotto).

Frontiera delle possibilità produttive - rappresentazione grafica della funzione di produzione. È un grafico che descrive il livello massimo di produzione di un bene per ogni livello di produzione di un altro bene. Ha pendenza negativa poiché aumentando la produzione di un bene serve diminuire quella di un altro.

Costo opportunità di un bene in termini di un altro - è il coefficiente angolare della frontiera delle possibilità produttive. Le risorse umane sono limitate dunque eseguire una certa attività significa non eseguirne un’altra.

Vantaggio assoluto - un individuo gode di vantaggio assoluto su un altro se un’ora impiegata in un’attività gli frutta più di quanto frutti all’altro nella medesima attività.

Vantaggio comparato - un individuo gode di un vantaggio comparato su un altro nello svolgimento di un compito se il suo costo opportunità per svolgere quel compito è inferiore a quello accusato dall'altro. Si tratta di un vantaggio a confronto della capacità di produrre l'altro bene.

Teoria del vantaggio comparato - se ogni soggetto si specializza nell’attività in cui gode del vantaggio comparato, con lo scambio tra i due, entrambi i soggetti superano la propria frontiera delle possibilità produttive.

Mercato: domanda e offerta

Mercato di un bene - luogo fisico o immaginario in cui si incontrano i consumatori, che “domandano”, e i produttori, che “offrono”. Frutto della divisione sociale del lavoro.

Prezzo - valore inter soggettivo utilizzato da tutti. È il risultato del produttore e del consumatore con prezzi di riserva differenti.

Legge della domanda - ciascun singolo consumatore determina la quantità domandata di un bene in relazione ai diversi possibili prezzi (domanda tanto maggiore quanto minore è il prezzo).

Curva di domanda individuale - rappresenta il prezzo di riserva del consumatore, concretamente è una schiera di prezzi. Ha inclinazione negativa per (1) effetto reddito (2) effetto sostituzione.

Prezzo di riserva del consumatore - importo massimo che i compratori sono disposti a pagare per l’acquisto di una singola unità del bene.

Domanda di mercato - è la somma orizzontale di tutte le domanda individuali di quel bene. È la relazione che ad ogni prezzo associa la quantità che i consumatori sono disposti ad acquistare.

Surplus del consumatore - differenza tra il prezzo di riserva del consumatore e quello pagato.

Legge dell’offerta - ciascuna impresa determina la quantità offerta in base ai singoli prezzi (la quantità offerta è tanto maggiore quanto elevato è il prezzo).

Curva di offerta individuale - rappresenta il prezzo di riserva del produttore, la quantità che il singolo produttore è disposto a offrire per ogni livello di prezzo. Ha inclinazione positiva per (1) effetto di sostituzione (2) principio del frutto più accessibile.

Prezzo di riserva del produttore - importo minimo cui il venditore è disposto a vendere una singola unità addizionale del bene; solitamente uguaglia il costo marginale.

Offerta di mercato - somma orizzontale di tutte le offerte individuali di quel bene.

Surplus del produttore - differenza tra il prezzo praticato e il suo prezzo di riserva.

Equilibrio di mercato - si verifica quando tutti i consumatori e tutti i produttori sono soddisfatti delle quantità, rispettivamente comprate e vendute, al prezzo di mercato. È l’intersezione tra la curva di domanda e la curva di offerta.

Disequilibrio di mercato - avviene quando c’è un eccesso di domanda o di offerta, in questo caso il mercato viene razionato nei consumatori o nei produttori e provoca perdita di benessere oltre che inefficienza sociale. Talvolta si crea perché il mercato fissa un prezzo non accessibile a tutti, dunque lo stato deve intervenire e fissarne uno diverso.

Efficienza di mercato - un mercato è efficiente quando permette di realizzare tutte le transizioni desiderabili, massimizzando così il surplus sociale. Non significa che non ci siano preoccupazioni o che la distinzione dei beni sia equa.

Meccanismo di mercato nel breve periodo - regola le conseguenze di difficoltà, talvolta con forme non desiderabili.

Meccanismo di mercato nel lungo periodo - crea situazioni adeguate per rimuovere le cause di difficoltà.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gldvc di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Grillo Michele.
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