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Seconda parte aziende pubbliche – organizzazione

1° lezione – 24/10 PI processi organizzativi – lezione introduttiva

Chi sta a capo delle organizzazioni - manager - si preoccupa di come può far funzionare bene l’organizzazione.

Più le organizzazioni sono ampie e più è elevata la presenza di manager, che si prendono la responsabilità di diverse parti dell’organizzazione stessa.

Organizzazione

Insieme di persone all’interno di un ambiente che persegue una certa finalità.

FA IM c NB o RISULTATI Persone tecnologiche m AI p L Efficacia E o Organizzative IN organizzativa rt TT Sociali istituzionali a Soddisfazione ÀE m del personale enti

Pensiamo all’organizzazione come un perimetro che limita le responsabilità del manager.

Dentro al perimetro c’è l’organizzazione, e fuori l’ambiente nel quale opera.

➔ → Ambiente al di fuori dell’organizzazione ma la influenza. L’ambiente sono tutti gli elementi esterni che influenzano l’azienda direttamente o indirettamente.

Le organizzazioni non sono chiuse, ma aperte.

➔ Tutte le organizzazioni hanno uno scopo e la finalità è la ragione per cui l’organizzazione esiste.

La finalità, determinata dall’esterno, è un modo di vedere l’organizzazione proiettata nel futuro.

L’organizzazione, per raggiungere le sue finalità deve determinare i risultati ↓ i risultati rappresentano l’efficacia org.

Efficacia organizzativa: capacità dell’organizzazione di raggiungere le finalità.

→ Valutazione di più aspetti multidimensionale.

Riguarda 5 aspetti:

  • 1. Volumi e quantità dell’attività svolta.
  • 2. Costi → impiego di fattori produttivi.
  • 3. Qualità → coerente con la vision.
  • 4. Customer satisfaction →.
  • 5. Sviluppo del know how come organizzazione deve generare condizioni perché l’organizzazione possa esistere e perseguire nel tempo.

È necessario che i risultati siano coerenti con le finalità.

Sempre legato ai risultati, si parla anche di: → Soddisfazione del personale è direttamente collegata alla motivazione del personale produttività.

➔ Cosa permette all’organizzazione di ottenere i risultati? Il comportamento organizzativo.

I comportamenti dipendono dalle persone.

Le variabili che influenzano l’organizzazione si raggruppano in 5 tipologie:

  • Persone.
  • Variabili sociali.
  • Variabili organizzative.
  • Variabili tecnologiche.
  • Variabili istituzionali.

Le organizzazioni si basano su queste variabili per organizzare gli obiettivi.

Ci soffermiamo sulle variabili organizzative:

Leve che il management ha a disposizione per generare una coerenza tra tutte le variabili viste.

Le variabili sono le seguenti:

Struttura organizzativa: indica com’è diviso e coordinato il lavoro. L’organizzazione è un insieme di ruoli.

Sistemi operativi: procedure, processi e modi di operare.

Stile di direzione: modo con cui il management opera, il modo in cui dà ordini e ascolta e quindi fa partecipare o non fa partecipare i collaboratori. Si parla di:

  • Stile accentrato: tutte le decisioni importanti sono prese dal vertice aziendale.
  • Stile decentrato: maggiore partecipazione al processo decisionale.

Questo modo di vedere l’organizzazione si chiama sistemico: il comportamento dell’organizzazione e l’efficacia organizzativa, dipendono da come le 5 variabili si mischiano, esse sono un sistema.

È un sistema in continua evoluzione e sviluppo.

Non esiste una configurazione organizzativa migliore di altre.

2° lezione – 28.10

Introduzione ai processi organizzativi

Definizione organizzazione:

L’organizzazione è uno strumento usato dalle persone per coordinare le proprie azioni al fine di ottenere qualcosa che desiderano o apprezzano, cioè raggiungere i propri obiettivi.

L’azienda come organizzazione

L’organizzazione, intesa come l’insieme dei meccanismi di funzionamento di una struttura, è decisamente una delle risorse immateriali più importanti in una azienda, progettare l’organizzazione.

L’azienda, sotto il profilo organizzativo, è infatti definibile come un insieme di risorse umane, tecniche e finanziarie coordinate ed interagenti tra loro per cogliere le opportunità del mercato e per il conseguimento del profitto.

Come organizzazione di individui, l’azienda si caratterizza per:

  • Tensione, implicita nell’organizzazione del lavoro.
  • Diversità, ognuno partecipa con un ruolo differenziato.
  • Complessità, il lavoro è complesso.

L’organizzazione consente di aumentare produttività - 5 ragioni che giustificano l’esistenza delle organizzazioni

  • 1. Per molte tipologie di lavoro, il ricorso all’organizzazione permette di aumentare la divisione del lavoro e → specializzazione, concentrarsi su un’area specifica di competenza, economie di specializzazione →.
  • 2. Utilizzare una tecnologia adatta a manipolare grandi volumi maggiori risorse e quindi accede a tecnologie che la rendono più efficiente: economie di scala e economie di raggio d’azione.
  • 3. Gestire ambiente esterno → anche le pressioni dell’ambiente esterno contribuiscono a fare delle organizzazioni il modello migliore per l’uso ottimale delle risorse produttive, fornitori, clienti, utenti…. È il continuo scambio tra ambiente e organizzazione, che si influenzano tra di loro.
  • 4. Economizzare sui costi di transizione → sono i costi che si accompagnano alla negoziazione, monitoraggio e al governo degli scambi tra le persone, per la soluzione di difficoltà relazionali.

Sono quei costi, quantificabili o meno, che si creano quando nasce l' "ipotesi" di uno scambio ed indicano sia lo sforzo dei contraenti per arrivare ad un accordo, sia - una volta che l'accordo sia stato raggiunto - i costi che insorgono per fare rispettare quanto stabilito. Teoria nata negli anni ‘80 dall’economista Coase.

  • 5. Esercitare potere e controllo → le organizzazioni possono esercitare forti pressioni sugli individui affinché si adeguino agli standard operativi di produttività in modo da migliorare l'efficienza della produzione.

Teoria organizzativa, cultura organizzativa, progettazione organizzativa e cambiamento organizzativo

Teoria organizzativa è lo studio di come funzionano le organizzazioni e di come influenzano, e vengono influenzate, l’ambiente in cui operano. Comprendere il funzionamento per influenzarne il cambiamento:

1) Struttura organizzativa → sistema di compiti e relazioni di autorità che, comprende anche i meccanismi organizzativi, controllano il modo in cui le persone coordinano e usano le risorse per realizzare gli obiettivi dell’organizzazione.

È una risposta alle situazioni contingenti che coinvolgono l’ambiente, le tecnologie e le risorse umane.

2) Cultura organizzativa → l’insieme di norme e valori condivisi che controlla le interazioni dei membri dell’organizzazione tra di loro e con i soggetti esterni all’organizzazione.

Viene influenzata dalle persone, dall’etica e dalla struttura organizzativa. Si può gestire e modificare attraverso la progettazione organizzativa.

Per 1) e 2): controlla il coordinamento e la motivazione; evolve con la crescita e la differenziazione dell’organizzazione.

3) Progettazione e cambiamento organizzativo, punto di vista manageriale.

La progettazione organizzativa è il processo con cui i manager selezionano e gestiscono vari aspetti della struttura e della cultura, in modo che l’organizzazione possa controllare le attività necessarie per il raggiungimento dei suoi obiettivi.

Mette in equilibrio il bisogno dell’organizzazione di gestire le pressioni esterne e interne, in modo da poter sopravvivere nel lungo termine. Consente all’organizzazione di riprogettare e trasformare continuamente la sua struttura e la sua cultura per rispondere a un ambiente globale in cambiamento.

Il cambiamento organizzativo: processo con cui le organizzazioni passano ad uno stato futuro in modo da accrescere la propria efficacia.

Le finalità principali della struttura organizzativa sono il controllo e il coordinamento.

La struttura organizzativa e la cultura organizzativa sono i mezzi principali che usano i manager per cambiare l’organizzazione in modo che possa conseguire lo stato futuro desiderato.

La progettazione organizzativa e il cambiamento organizzativo sono dunque fortemente interconnessi. Il cambiamento organizzativo, pertanto, può essere inteso come il processo di riprogettazione e trasformazione dell’organizzazione.

Rilevanza della progettazione organizzativa

In seguito alle continue pressioni competitive e dal maggior utilizzo dell'informatica avanzata, la progettazione organizzativa è una delle priorità più rilevanti dei manager: essi sono alla ricerca di soluzioni nuove e più efficaci per → coordinare motivare i loro collaboratori e accrescere il valore capacità di affrontare questi elementi:

  • 1. Affrontare le contingenze, cioè quegli eventi che potrebbero verificarsi e in previsione dei quali bisogna studiare un piano, relazioni con l’ambiente locale e globale, sviluppo tecnologico;
  • 2. Ottenere un vantaggio competitivo, cioè la capacità di un'azienda di fare meglio di un'altra. Esso nasce da competenze distintive ossia le competenze e le capacità dei manager finalizzate alla creazione di valore, ricerca e sviluppo, nuove tecnologie…;
  • 3. Gestire l’eterogeneità tra i membri dell’organizzazione;
  • 4. Promuovere efficienza, rapidità e innovazione, i manager devono essere in grado di competere con successo nell’ambiente competitivo.

Misurare l’efficacia organizzativa

Dato che i manager hanno il compito di utilizzare le risorse delle aziende in modo da massimizzare la capacità e creare valore, è importante capire come fanno a valutarne le performance.

1) Approccio basato sulle risorse esterne: controllo.

Consente ai manager di valutare l'efficacia con cui l'organizzazione gestisce e controlla il proprio ambiente esterno.

Per misurare l'efficacia di questo controllo i manager usano indicatori come il prezzo dell'azione, la profittabilità e il ritorno sull'investimento.

Con il loro atteggiamento competitivo queste aziende mantengono il controllo del proprio ambiente in modo da poter continuare a ottenere risorse scarse e preziose come clienti e mercati.

2) Approccio basato sui sistemi interni: innovazione.

Consente ai manager di valutare l'efficacia con cui opera e funziona un'organizzazione.

Per essere efficace un'organizzazione deve avere una struttura e una cultura che promuovono l'adattabilità al mutare delle condizioni ambientali della strategia. L'adattabilità deve essere accompagnata dalla flessibilità organizzativa cioè la capacità di cambiare e accelerare i processi.

Avviene riducendo i tempi di decisione e aumentando l’innovazione dei prodotti.

3) Approccio tecnico: efficienza.

Consente ai manager di valutare l'efficienza dell'organizzazione: capacità dell’organizzazione di convertire le risorse e le competenze in prodotti finiti e servizi.

Può essere fatto aumentando la qualità e diminuendo i costi di produzione.

Come fa un’organizzazione a creare valore?

La creazione di valore avviene in tre fasi:

  • 1. Gli input includono risorse umane, informazioni e conoscenze, materie prime e risorse finanziarie. Il modo con cui un’organizzazione sceglie e ottiene dal proprio ambiente di riferimento gli input di cui ha bisogno per produrre beni e servizi determina il valore che crea in fase di input.
  • 2. Il modo in cui l’organizzazione utilizza le risorse umane e la tecnologia per trasformare gli input in output determina il valore che viene creato nella fase di conversione. La quantità di valore che crea l’organizzazione è funzione della qualità delle sue competenze, inclusa la capacità di imparare dall’ambiente e di reagire all’ambiente.
  • 3. Il risultato del processo di conversione è un output di prodotti finiti e servizi che l’organizzazione immette nel proprio ambiente, dove vengono acquistati e usati dai clienti per soddisfare i propri bisogni.

Stakeholder e manager

Gli stakeholder sono le persone che hanno un interesse, una pretesa o una partecipazione nell’organizzazione, in ciò che fa e nella qualità della sua performance.

Gli stakeholder sono motivati a contribuire a un’organizzazione se si aspettano degli incentivi superiori al valore dei contributi che sono chiamati a fornire.

Stakeholder interni

  • Azionisti: sono i proprietari dell’organizzazione e quindi la loro pretesa sulle risorse dell’organizzazione è superiore a tutti gli altri stakeholder.

Contributo: investimento finanziario, risorse finanziarie.

Incentivo: reddito sotto forma di dividendi e l’incremento dell’azione.

  • Manager: sono i dipendenti che hanno la responsabilità di coordinare le risorse organizzative e di garantire il raggiungimento degli obiettivi di un’organizzazione.

Contributo: competenze che utilizzano per dirigere l’organizzazione.

Incentivo: retribuzione monetaria, stipendi, stock option, soddisfazione psicologica nel controllare l’organizzazione.

  • Forza lavoro: tutti i dipendenti che non fanno parte del management.

Contributo: competenze e svolgere il proprio lavoro nel migliore modo possibile.

Incentivo: salario, bonus, stabilità d’impiego e promozioni.

Stakeholder esterni

Si tratta dei soggetti che non partecipano alla proprietà dell’azienda e non dipendono da essa, ma hanno un certo interesse nei suoi confronti.

  • Clienti: coloro che scelgono il prodotto dell’organizzazione.

Contributo: il denaro che pagano per acquistare il prodotto.

Incentivo: il vantaggio che ottengono da quel prodotto servizio.

  • Fornitori: forniscono all’organizzazione le materie prime necessarie.

Contributo: materie prime e risorse di qualità.

Incentivo: ricavi derivanti dall’acquisto degli input.

  • Governo e autorità: istituzioni possono avere pretese diverse dalle organizzazioni.

Contributo: regole e norme.

Incentivo: concorrenza equa e libera.

  • Comunità locale: popolazione di riferimento.

Contributo: infrastruttura sociale ed economica, sostegno morale.

Incentivo: occupazione, benessere e una società migliore.

  • Opinione pubblica: osserva con attenzione le dinamiche competitive e lo sviluppo delle imprese.

Contributo: lealtà e reputazione.

Incentivo: orgoglio nazionale.

Efficacia organizzativa

Abbiamo visto che è l’elemento necessario per valutare i risultati dell’organizzazione.

L’organizzazione per essere efficace dovrà soddisfare come minimo gli interessi di tutti gli stakeholder. Infatti, se così non fosse, il gruppo di stakeholder potrebbe ritirare il proprio appoggio all’organizzazione pregiudicandone la performance futura.

Per poter però contemperare gli interessi di tutti gli stakeholder, l’organizzazione deve fare delle scelte su quali obiettivi soddisfare e su come allocare le ricompense tra i diversi gruppi di stakeholder.

  • 1) Obiettivi in competizione tra loro.
  • 2) Allocare le ricompense.

A chi spettano queste scelte all’interno dell’organizzazione?

Management e autorità organizzativa, governance

Rapporto organizzazione e ambiente

L’ambiente è tutto ciò che sta al di fuori dell’organizzazione, formato da altri soggetti che la influenzano.

L’ambiente dell’organizzazione è formato dalle altre organizzazioni, è quindi essenziale che ci sia una ricerca dell’equilibrio nei rapporti con le altre organizzazioni.

Inoltre le organizzazioni sono in competizione perché le risorse – materie prime e lavoratori qualificati – sono scarse.

L’ambiente organizzativo può essere visto come in questo schema: c’è un ambiente generale che è composto da forze demografiche e culturali, internazionali, politiche, ambientali, economiche e tecnologiche, che influenza quello specifico, gli stakeholder esterni. Forze = influenze.

Ambiente generale, le forze, con all’interno l’ambiente specifico, gli stakeholder esterni.

Ambiente generale.

Forze.

Forze demografiche e forze politiche culturali, idee ed influenze, internazionali.

Clienti Fornitori Distributori.

Organizzazione.

Governo Concorrenti Sindacati.

Forze ambientali Forze economiche Forze tecnologiche.

Fonti di incertezza

Le forze ambientali producono incertezza perché incidono sulla complessità, sulla ricchezza e sul dinamismo dell’ambiente. → Genera incertezza perché i fattori sono sempre più complessi è difficile controllare la realtà.

  • ✓ Complessità ambientale: è funzione della consistenza, del numero e dell’interconnessione delle forze generali che deve gestire l’organizzazione.
  • ✓ Dinamismo ambientale: è funzione di quanto rapidamente le forze operanti nell’ambiente specifico e nell’ambiente generale si modificano nel tempo, e quindi accrescono l’incertezza che deve affrontare un’organizzazione.
  • ✓ Munificenza ambientale: indica la quantità di risorse disponibili a supporto dell’ambito organizzativo di un’azienda.

Implicazioni manageriali

Cosa dovrebbe fare il manager per gestire al meglio le forze presenti nell’ambiente generale e specifico?

Innanzitutto il manager deve analizzare periodicamente l’ambiente organizzativo e identific

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bnc.01 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia delle aziende pubbliche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Parma o del prof Zangrandi Antonello.
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