Cap.1 L’azienda e il suo funzionamento
Concetto di azienda e di istituto
Istituto → quando un gruppo di persone si unisce al fine di soddisfare dei bisogni.
- I bisogni che devono essere soddisfatti sono vari;
- Queste aggregazioni quando diventano istituti dovranno soddisfare delle condizioni → 3 condizioni di funzionamento dell’azienda:
- Durabilità nel tempo
- Autonomia, con le proprie forze, capacità, risorse, denaro
- Economicità dell’azienda
E devono essere identificati in fattispecie particolari, tra cui:
- Famiglie, gruppo di persone che ha bisogno di regole, che non è necessario che siano scritte nella costituzione, ma ci sono anche regole orali o modalità che da pratiche diventano l’abitudine e quindi una sorta di regola.
- Imprese, es. panifici.
- Amministrazioni pubbliche, ospedale, università, governo, ..
- Istituzioni non profit.
- Organizzazione → insieme dell’organizzazione della gestione delle risorse umane e tecnologiche.
L’istituto è un complesso di risorse finanziarie, umane e materiali, creato per durare nel tempo, ordinato secondo proprie leggi, unitario in quanto finalizzato ad un insieme comune di fini, motivo per cui è stato istituito questo gruppo, ed autonomo.
Finalità
Finalità: → soddisfazione dei bisogni dei membri della famiglia.
Fine della famiglia.
Fine dell’impresa è la remunerazione del capitale di rischio e dei conferenti di lavoro, che devono ricevere uno stipendio → corrispettivo in denaro ottenuto in cambio di una prestazione lavorativa, di lucro → per avere un guadagno economico.
Fine pubblica amministrazione → soddisfazione dei bisogni della comunità ovvero l’interesse pubblico, ci sono diversi bisogni che devono essere soddisfatti dalle PA a seconda della quale ci riferiamo, es. sanitario per gli ospedali, istruzione per università, ..
Fine istituzioni non profit → soddisfazione dei bisogni privati dei membri dell’istituzione allo stesso tempo si dà risposta a bisogni di interesse generale → questo istituto si viene a creare ogni volta che non esiste un istituto che soddisfi un determinato bisogno, es. una casa di cura che nasce dai bisogni delle famiglie.
Istituto e azienda
Fattore economico è ciò che definisce la differenza tra l’istituto e l’azienda → es. nella famiglia il fattore eco. è il reddito.
- Nelle imprese l’attività economica ha un ruolo primario,
- Nelle famiglie, PA e istituzioni non profit l’attività economica è considerata insieme ad altre finalità di diverso ordine e grado.
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Azienda: insieme delle operazioni economiche svolte dall'istituto per raggiungere i fini, è quindi lo “strumento” di cui ogni istituto si dota per raggiungere le proprie finalità di ordine economico.
- Ogni istituto può avere un’azienda → l’istituto è l’insieme di risorse umane e materiali, quindi posso attraverso l’azienda riuscire ad ottenere queste risorse, perché pago.
L’azienda:
- Usa i fattori produttivi, risorse umane, finanziarie e materiali,
- Li combina in maniera diversa, cioè ottenere un risultato finale, beni e servizi, il cui valore dovrà essere più elevato dei singoli fattori utilizzati → ci deve essere un surplus di valore, che non è detto che sia sempre economico, può essere di conoscenza, …
- Per creare valore.
- L'azienda è come una caramella → le risorse entrano, poi si combinano e ci saranno dei risultati ovvero dei beni e servizi.
- Questa caramella è posta all’interno di una scatola.
“L’ospedale è un istituto, e non un’azienda perché il suo unico fine non è quello di rispondere ai bisogni di salute delle persone” → affermazione non corretta.
L'economia aziendale è quel ramo dell'economia che indaga le modalità di funzionamento economico, l’ordine economico, degli istituti ossia le aziende.
In particolare si occupa di studiarne il sistema di amministrazione economica, riconducibile ai processi di gestione, di organizzazione e di rilevazione.
Caratteristiche dell’azienda
- Le aziende sono accomunate da un fine ultimo comune, ovvero quello del soddisfacimento dei bisogni umani nonché del mezzo, costituito appunto dall’attività economica.
Le aziende sono però differenti per i particolari fini immediati perseguiti.
- Si vengono così a configurare diverse classi di azienda a seconda delle attività economiche che si manifestano al loro interno in modo prevalente.
Alcuni istituti prendono il nome di:
- Aziende di consumo → perché la loro prevalente attività dei membri all’interno è quella di consumare ricchezza.
- Azienda di produzione → come un'impresa che produce ricchezza.
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- La distinzione in classi non è categorica, ci possono essere delle aziende che assumono alcune caratteristiche di altre aziende.
- Non è possibile scindere tra loro i due momenti di produzione e consumo: sono processi “composti”;
I bisogni non sono solo di tipo economico-finanziario.
→ L’azienda infatti non può trascurare gli elementi di socialità e le PA e le istituzioni non profit nel perseguimento di finalità di carattere “sociale” non possono trascurare le condizioni di equilibrio economico.
Fini d’istituto e fini aziendali
Le imprese pubbliche sono un mix tra impresa e pubblica amministrazione → caratteristiche IP:
- L’obiettivo è la remunerazione del capitale investito, di coloro che detengono la proprietà di quell’impresa, ovvero dei soci.
- Realizzare delle politiche pubbliche e perseguire finalità di interesse generale attraverso la produzione diretta di beni e servizi.
Esempio di impresa pubblica: Alitalia, Poste Italiane, …
Impresa familiare → caratterizzata dal fatto che collaborano all’attività il titolare con i familiari; è lo strumento con cui riusciamo a sviluppare le operazioni economiche della famiglia.
IF → è un’impresa, ha quindi un’impresa di produzione all’interno -/- la famiglia ha un’azienda di consumo.
Caso Centro Medico Sant’Agostino.
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Condizioni di funzionamento dell’impresa
- Durabilità: l’azienda per garantire il raggiungimento dei fini di istituto, deve svolgersi secondo condizioni di funzionamento che garantiscono la vita duratura dell’istituto → capacità di perdurare nel tempo.
- Autonomia economica: non ricorso patologico e sistematico a coperture o sostegno da parte di altre aziende → capacità di automantenersi.
- Economicità, equilibrio economico: l’attività deve essere in grado di generare risorse sufficienti a remunerare in modo congruo tutte le condizioni di produzione e di consumo utilizzate per raggiungere i fini di istituto.
Queste tre regole di condotta sono valide per tutte le aziende, indipendentemente dall’istituto.
Struttura delle aziende
Assetto istituzionale → 1. insieme dei soggetti e dei relativi interessi convergenti sull’azienda nonché dalle regole e dai meccanismi messi in atto per far si che i diversi interessi ed i diversi soggetti interagiscono nelle decisioni aziendali in modo equilibrato.
- Insieme dei soggetti, soggetti economici, che gestiscono l’impresa e prendono le decisioni principali → governo d’impresa.
- Per es. in una famiglia questi soggetti generalmente sono i genitori.
Combinazioni economiche → 2. le caratteristiche delle operazioni economiche svolte dalle persone che operano nelle aziende + insieme di tutte le operazioni economiche che vengono gestite assieme, creando maggiore valore, combinando le operazioni economiche si ottiene maggiore valore.
Organismo personale → 3. insieme delle persone che, con il proprio valore, partecipano direttamente allo svolgimento dell’attività economica dell’istituto.
Assetto organizzativo → 4. le modalità di distribuzione delle responsabilità delle persone nell’azienda e l’insieme delle regole, sistemi operativi, che consentono il governo dell’azienda.
- Comprende non solo le persone dell’azienda, ma anche la tecnologia.
Patrimonio → 5. insieme di tutte le risorse finanziarie e materiali.
- Insieme delle condizioni di produzione e di consumo a disposizione per il proseguimento dei fini.
Assetto tecnico → 6. è dato dalla configurazione fisico-tecnica dell'azienda con riguardo in generale ai diversi aspetti del suo funzionamento, processo di produzione, spazi fisici, operazioni svolte, tecnologie utilizzate.
Struttura tecnica di un’azienda che comprende sede, macchinari, ...
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Assetto istituzionale
1. Assetto istituzionale.
Insieme dei soggetti primari che prendono le decisioni a seconda dell’istituto di riferimento; → chi sono le persone che prendono le decisioni?
In un’impresa → sono le persone che amministrano e dirigono l’impresa.
+ gli interessi di cui essi sono portatori.
+ dei contributi che apportano.
+ delle regole necessarie per mantenere in equilibrio le relazioni tra i soggetti.
L'azienda si caratterizza per una pluralità di persone portatrici di interessi diversi; tali persone sono definite stakeholders.
→ Problema sugli interessi di queste persone → gli interessi hanno una duplice natura:
- Economici, attese di redditi, remunerazioni, disponibilità di condizioni di produzione e di consumo.
- Non economici, attese sociali, etiche, politiche.
Sono diversi → rispetto all’assetto istituzionale.
Es. gli interessi di grande e piccola impresa.
Nell’impr. piccola c’è un solo imprenditore che fa tutto lui quindi gli interessi sono gli stessi essendo da solo, a differenza in una grande impr. ci può essere un consiglio di amministrazione, quindi gli interessi possono essere diversi.
*Stakeholder → tutti coloro che sono interessati alla società, es. i fornitori, clienti, banche, pubblica amministrazione.
Occorre distinguere:
- 1. Soggetti di istituto: insieme dei soggetti per i quali l’attività dell'istituto viene posta in essere per soddisfare i loro interessi, quindi gli interessi hanno natura istituzionale.
- A loro spettano le responsabilità di governo dell’istituto stesso.
- Nel soggetto economico di istituto ci sono degli interessi economici e non economici, etici, sociali, di benessere, dell’ambiente, ...
- 2. Soggetto economico: sottoinsieme di persone appartenenti al soggetto di istituto, e sono coloro interessati al fatto che l’azienda esista e prosperi.
- Soggetti esterni all’istituto: insieme dei soggetti portatori di interessi rilevanti ma privi del carattere istituzionale;
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- I due soggetti, 1, 2, coincidono quando tutti i membri dell'istituto portano sia interessi economici che non economici istituzionali e tale situazione si riscontra normalmente nelle famiglie, imprese, amministrazioni pubbliche.
- Ma sono possibili eccezioni e situazioni particolari in relazione al livello di criticità dei corrispondenti interessi:
- Famiglia: sono membri del soggetto economico tutti i membri che la compongono.
- Imprese: i conferenti di capitale proprio ed i prestatori di lavoro.
- PA: tutti i membri della collettività politico-amministrativa ed i prestatori di lavoro.
- Soggetto economico improprio: insieme ristretto di persone interne o esterne all’azienda che esercita per propri fini le prerogative spettanti in modo unitario ai membri del soggetto economico.
Tale situazione può portare al perseguimento di interessi particolari a danno degli interessi unitari e pregiudicare lo sviluppo aziendale.
– Soggetti esterni all’azienda, che non fanno parte del soggetto d’istituto, ma che comunque hanno interessi economici.
Es. azionisti di maggioranza, gruppi di pressione politica.
Spesso i membri del soggetto economico sono numerosi, e non tutti possono partecipare alla gestione del governo economico.
Nascono così dei problemi riguardo alla governance aziendale, ovvero l’insieme delle regole e organi che disciplinano la gestione del soggetto economico per garantire il contemperamento degli interessi di tutti i membri.
Nell’esercizio del governo economico si ricorre a diverse strutture istituzionali.
Nelle aziende composte pubbliche questo aspetto fa riferimento alla rappresentazione delle funzioni e del trasferimento di risorse tra diversi livelli di governo → queste relazioni condizionano gli interessi e lo spazio di azione di ogni singola azienda pubblica.
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Relazioni dell’azienda come sistema.
La struttura dell’azienda e il suo funzionamento
L’azienda come sistema
L’azienda può essere rappresentata come insieme di elementi che interagiscono tra loro e con l’ambiente esterno in termini di:
Risorse → attività → risultati.
La natura aperta del sistema aziendale discende dal suo operare in un ambiente da cui riceve le risorse necessarie ad operare a cui restituisce i beni ed i servizi destinati alla creazione di utilità e di valore che ne legittima l'esistenza stessa.
- Le risorse entrano → si combinano → si ottengono dei risultati, beni e servizi offerti al mercato o di tipo economico o sociale o di sostenibilità.
Da un pov/ approccio sistemico, che analizza l’azienda come se fosse un sistema all'interno di un multi sistema che deve interagire con gli altri sistemi per ottenere un maggiore valore, mette in evidenza come esistano relazioni di causa-effetto, succedono delle cose che portano a delle conseguenze, e relazioni di complementarietà, caratterizzate dal fatto che i soggetti entrano in relazione per concorrere ai risultati del sistema e per ottenere dei risultati con un valore superiore rispetto a quello degli elementi utilizzati all’inizio.
→ + relazioni di interdipendenza ciò che entra nell'azienda-sistema non è semplicemente un certo ammontare di risorse, ma è anche un insieme variegato di condizioni di contesto, di aspettative di pressioni e di valori sociali.
→ L’azienda contribuisce a sua volta, attraverso la sua azione, ad influenzare l'ambiente di riferimento.
→ Come l’ambiente esterno influisce nella creazione del plusvalore.
L’ambiente esterno dell’azienda
Quali sono nell'ambiente esterno che circonda l’azienda di riferimento, le variabili che possono incidere sul suo operato e sulla creazione di valore, che è il risultato ultimo dell’azienda?
- Variabili fiscali, ambientali, sociali, istituzionale, tecnologiche.
- Le decisioni economiche dell'azienda e i relativi risultati sono influenzate in diversa misura dall’insieme delle condizioni e dei fenomeni presenti nell'ambiente esterno di riferimento.
- Queste condizioni e fenomeni vincolano, stimolano o indirizzano le scelte aziendali.
- La sopravvivenza stessa delle aziende nel tempo dipende dalla comprensione di tali condizioni e di una strategia aziendale di successo.
- Per tale motivo l’economia aziendale studia anche l’ambiente degli istituti e le relazioni di influenza reciproca tra istituti e ambiente.
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Le variabili di ambiente
- Politiche e istituzionali: sono delle norme di diverso genere, che impattano sull azienda di produzione sono quelle sulla tutela dei lavoratori normative sulla tutela dei lavoratori e dei consumatori, della concorrenza, ordinamento giuridico, sistema di governo, cambiamenti politici, politiche economiche, ...
- Sociali e culturali: trend demografici, caratteristiche dei bisogni e consumi, immigrazione, istruzione, competenze dei lavoratori, corruzione, ... sulla base di queste possiamo incidere sull’andamento di un’azienda sono cambiati i gusti e le abitudini di consumi rispetto al passato → facendo si che il fenomeno si espandesse. Es. MC.
- Economiche: tasso di crescita dell'economia e della domanda, concorrenza, tasso di interesse, inflazione, tassi di cambio, regime fiscale e livello di tassazione, livello di occupazione, infrastrutture, ..
- Tecnologiche: nuove tecnologie, innovazione nei processi, scoperte scientifiche, ...
È necessario che i soci prendano delle decisioni prima di fondare una società, tenendo conto degli aspetti precedenti.
- Queste variabili spesso sono anche dei vincoli → molti fattori esterni non sono influenzabili dall’azienda e rappresentano quindi dei vincoli rispetto alle scelte aziendali, es. le normative relative all’inquinamento ambientale, definite dalle PA; i costi di produzione per l’uso di particolari tecnologie e processi non inquinanti; controlli interni per la riduzione dei rischi; …
Ma anche delle opportunità.
- Le condizioni esterne possono anche rappresentare delle opportunità e consentire lo sviluppo dell’attività aziendale e il successo nel raggiungimento dei fini.
Es. nelle imprese: l'adozione di una nuova tecnologia in anticipo rispetto ai concorrenti consente di ottenere un vantaggio competitivo.
Nella PA: l’innovazione tecnologiche nei processi consente di soddisfare a costi inferiori e in modo efficace un maggior numero di utenti/ cittadini.
Attenzione ai fattori competitivi
L’impresa non deve necessariamente utilizzare le nuove tecnologie in ogni circostanza → bisogna tenere conto di quali fattori portano a dei vantaggi, come un maggior numero di clienti, e quindi maggiori ricavi, o degli svantaggi/ perdite.
L’impatto dell'ambiente esterno sull'impresa
- Politiche-istituzionali:
- Norme sulla tutela dei consumatori.
- Norme sulla tutela dei lavoratori legislazione sulla concorr
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