Adelaide Ristori in America e a Cuba
Chi era Enrico Montazio?
Enrico Montazio fu autore della biografia di Adelaide Ristori e del reportage della tournée (1866-1868) in giro per il mondo. Montazio fu un intellettuale di spicco e importante del XIX secolo. La sua penna fu importante a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, scrisse per diverse testate giornalistiche sia italiane che estere. Scriveva per sopravvivere. L’ipergrafia di Montazio era stimolata dall’editore del giornale che pretendeva la scrittura di un numero esiguo di puntate di un romanzo ininterrotto, destinate a far parte in appendice al quotidiano. Ciò spiega come a causa dell’ascesa e dell’espansione dell’industria editoriale nell’Ottocento gli intellettuali furono costretti a cominciare a vivere del proprio lavoro.
Un intellettuale poliedrico
Fu un intellettuale a tutto tondo, operatore culturale e committente degli italiani all’estero. La data di nascita non è univoca, alcuni riportano il 1817, altri il 1816. Apparteneva ad una nobile famiglia, legata ai Granduchi di Toscana, ma il padre, macchiatosi di una condotta infame durante i Moti Carbonari, macchiò il buon nome della famiglia, tant’è che Enrico decise di abbandonare il nome del casato, Valtancoli, per utilizzare Montazio.
Carriera editoriale e politica
L'incontro con Giovanni Battista Niccolini gli apre le porte per il mondo editoriale. Nel 1843 fonda la «rivista di Firenze», dove egli, come critico teatrale, recensisce pièces del mondo teatrale in modo pungente per cui si attira diverse antipatie dal mondo del palcoscenico. Con lo scoppio dei moti rivoluzionari decide di dedicarsi a tempo pieno al giornalismo politico e a causa del tono veemente e politico venne accusato di visempietà dal governo provvisorio toscano. A causa della sua polemica, accusato di essere repubblicano, sovvertitore e di aver fomentato i tumulti popolari livornesi, decise di lasciare l’Italia e di trasferirsi in Francia, dopo essere stato recluso in Toscana per alcuni anni.
Montazio e Adelaide Ristori
Durante la sua permanenza in Francia, oltre a lavorare come giornalista e a collaborare con importanti giornali del tempo, si appassiona al mondo del teatro, in particolar modo ammira la figura di Adelaide Ristori, tanto da tradurne in francese tutto il repertorio e da scriverne una biografia. Montazio diventò il referente culturale della Ristori, quando ella, approdata in Francia, ebbe la necessità di farsi conoscere e di far apprezzare la propria arte. Oltre che in Francia lavorò anche in Inghilterra per la Presse de Londres e ebbe una lunga corrispondenza con giornali italiani, sovvenzionati dagli austriaci, quali la Gazzetta di Milano e la Gazzetta di Venezia.
Biografie e opere teatrali
In Italia si fece conoscere soprattutto per le biografie che scrisse per importanti figure storiche e politiche, ma anche del mondo del teatro, come l’importante biografia che scrisse per Ernesto Rossi, scritta dietro richiesta personale di Adelaide Ristori, la quale, dovendo condividere il palcoscenico con il grandattore, intendeva accrescere l’influenza e la fama di quello. Montazio scrisse diverse opere teatrali, dai drammi storici alle commedie; una delle più importanti è la Faustrivisitazione di Goethe, interpretato poi da Ernesto Rossi.
Collaborazioni e produzioni letterarie
Una delle sue più prolifiche collaborazioni è con il Corriere Italiano, dove pubblica in appendice molte delle sue scritture, tra cui La Ristori in America. Montazio fu uno scrittore prolifico e iperproduttivo, non terminò mai di scrivere, nemmeno nella vecchiaia. Non ci giungono molte notizie circa la biografia di Montazio, se non quelle raccolte da De Gubernatis entro il Dizionario biografico. A seguito della morte, Montazio fu vittima di una damnatio memoriae per cui potrebbero esserci diverse cause, tra cui la cattiva reputazione di cui la sua famiglia godeva oppure gli atteggiamenti libertari e unitari che gli avevano fatto avere non pochi problemi con i governi o per l’accusa di scrivere unicamente per profitto, e che ne oscurarono la fama.
Posizione politica
La posizione politica di Montazio era ambigua e incoerente: da una parte la sua famiglia, di ascendenza nobile, era legata ai Granduchi di Toscana e dunque fedele allo status quo; dall’altra Montazio, più a passo con i tempi, aveva espresso il proprio appoggio a ideali risorgimentali ed unitaristi, che gli avevano valso l’imprigionamento.
Il reportage di Montazio sul tour mondiale della Ristori
Enrico Montazio non viaggiò con Adelaide Ristori durante il suo tour del mondo; quindi, non scrisse il reportage del viaggio in modo diretto, ma ricorse ad alcuni appunti che erano stati raccolti da Carlo Magi, che invece vi aveva partecipato. A Carlo Magi venne affidato il compito di redarre un resoconto scritto della tournée della Ristori. Era un referente fisso del Marchese Capranica a cui affidava compiti organizzativi e talvolta economici. Con il sodalizio tra Montazio e la Ditta Ristori-Capranica, il nome di Adelaide Ristori comincia a diffondersi dapprima in Francia – Montazio scrisse un’importante biografia della Ristori, osannante e organica - e nel territorio europeo e poi nelle Americhe, dove ella compirà un grand tour, esibendosi sui palcoscenici più importanti. Il reportage di Montazio è un racconto sinottico dell’impresa della Ristori nel Nuovo Mondo. Con ritardi e imprevisti il romanzo uscì in appendice al Corriere italiano nell’autunno del 1868 e poi in volume nel 1869 con il titolo La Ristori in America. Impressioni, aneddoti, narrazioni di un Touriste.
Il Touriste
Chi è il Touriste? Montazio crea un alter ego, che racconta in prima persona gli accadimenti avvenuti durante il viaggio, con la funzione di nascondere tra le righe sia Carlo Magi, narratore materiale, e sé stesso, autore vero del romanzo. Il Touriste è colui che migra per il mero gusto del viaggio in sé oltre che per la sete di conoscere il mondo. Egli è una specie di pellegrino moderno che incarna una nuova concezione del viaggio, che si diffonde alla fine del XVI secolo. Il Touriste coglie l’opportunità che la vita gli offre di spostarsi per conoscere il mondo e le sue bellezze.
Tipi di viaggiatori secondo Matilde Serao
Matilde Serao ne distingue tre tipi di viaggiatori:
- Il viaggiatore comune, che si può trovare dappertutto, curioso e frivolo, che visita ogni posto, seppur difficoltoso da raggiungere.
- Il viaggiatore che domanda continuamente il pittoresco, attento all’arte del paesaggio e ai suoi colori.
- Il viaggiatore sentimentale e bizzarro, che chiede qualcosa di più intimo ai luoghi che visita, oltre alla tradizione, alla storia e ai paesaggi e che sta attento agli aspetti più umili e che cerca nei luoghi che visita la loro anima.
Il Touriste di Montazio coincide con il viaggiatore sentimentale e bizzarro descritto dalla Serao. L’autore, a causa degli appunti scarni e brevi del Magi, decise di ricorrere a conoscenze del mondo che gli erano pervenute attraverso libri. Il reportage, infatti, è caratterizzato da descrizioni geo-etnologiche dei posti visitati ipoteticamente dal Touriste. Montazio chiede materiale al Marchese, cartine di viaggio, opuscoli, qualunque elemento che possa aiutarlo a raccontare di quei posti, in cui egli mai era stato.
Cos’è il reportage?
Cos’è il reportage? Genere letterario che consiste nello scrivere di viaggi compiuti in posti lontani. Nell’Ottocento fu un genere molto diffuso, molti furono gli autori che si cimentarono in questo tipo di letteratura, come ad esempio Renato Fucini, autore non campano che, dopo aver visitato Napoli, scrisse Napoli ad occhio nudo per descrivere e denunciare le difficili ed estreme condizioni in cui viveva la città.
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