Estratto del documento

Istituzioni di diritto romano

Ius

Ius = diritto = tecnica -> capacità di risolvere problemi attraverso regole prevedibili e trasmissibili tramite l’insegnamento (≠ approccio empirico = dell’esperienza).

Sociale -> risolve problemi sociali = scarsità di risorse per soddisfare bisogni -> crea conflitti e paure.

Ex. semaforo = diritto strada = risorsa, insufficiente in un incrocio -> bisogna trovare i criteri per evitare il conflitto in un gruppo sociale.

Astratto, perché si serve di concetti (solo consistenza linguistico-ideale), ma si occupa di realtà.

  • Oggettivo (ex. Ius civile).
  • Soggettivo (ex. diritto di credito).
  • Potestà (ex. sui iuris).
  • Luogo del giudizio (davanti al magistrato).

Ius Quiritium

Ius Quiritium (diritto dei Quiriti) + antico.

  • Quirites = prima collettività cittadina romana.
  • Formazione consuetudinaria.
  • Riconoscimento posizioni giuridiche soggettive assolute (= posizioni di potere su cose/persone -> ex. animali e schiavi) tramite affermazione di appartenenza -> proprietà.
  • Ex. patria potestas, manus, mancipium…

Ius civile

  • Riguarda solo cittadini romani (cives) (comunità politica, polis = civitas).
  • Stabilito dalla comunità romana e dalla legge.
  • Comprende ed amplifica il ius quiritium (ex. + posizioni giuridiche relative -> obbligazioni (= crediti e debiti, usufrutto…), nuovi negozi (ex. compravendita, locazione, società, mandato -> contratti consensuali; oportere ex fide bona = il giudice deve avere giudizio di buona fede nei confronti del debitore durante il processo ed essere corretto)).
  • Aggiunge requisiti ad azioni più semplici, per dare chiarezza.
  • Tutela: mediante azioni civili.
  • Diritti e doveri: 1) ex iure quiritium (ex. proprietà) 2) ius (ex. usufrutto) 3) oportere (ex. diritto di credito).
  • Fonti: mores, leges (publicae) ed atti equiparati.

Ius gentium

Ius gentium (diritto delle genti).

  • Negozi ed istituti fruibili anche dai non cittadini (peregrini).
  • Stabilito dal fatto stesso che l’uomo è un animale sociale ed organizza le proprie relazioni ugualmente, a prescindere dalla comunità in cui si trova (natura delle relazioni umane).
  • Uguali presso tutti i popoli (ex. traditio, mutuo, stipulatio…).
  • Patrimonio giuridico di fondo comune a tutti i popoli.

Ius naturale

Ius naturale diritto ideale, assoluto ed universale.

  • Conforme alla giustizia e alla natura.
  • Comune a tutti gli esseri umani.

Ius honorarium

Ius honorarium (diritto onorario).

  • Deciso dal pretore (= magistrato cum imperio) + magistrati (= organi giurisdizionali) -> magistrati eletti dal popolo con carica annuale.
  • Tutela: mediante azioni pretorie.
  • Fonti: editto del pretore (+ altri magistrati).
  • Ogni pretore emana un editto all’anno (= programma), ma il pretore può confermare parte dell'editto precedente -> si formò man mano nucleo edittale inalterato (edictum tralaticium) -> fu stabilito poi il testo definitivo dell’editto pretorio (editto perpetuo).
  • Scopo: agevolare l’applicazione del ius civile, colmarne le lacune e correggerlo.

Diritto pubblico e diritto privato

Diritto pubblico.

  • Organizzazione e funzionamento della collettività + rapporti collettività-singolo.
  • Tutela interessi pubblici (della collettività).

Diritto privato.

  • Rapporti tra singoli.
  • Tutela interessi privati (individuali).

Ius comune -> applicazione generale ≠ ius singolare -> applicazione eccezionale (solo caso considerato).

Le fonti

Fonti di:

  • 1) Produzione = atti/eventi che producono diritto oggettivo.
  • 2) Cognizione = materiale che ci fa conoscere il diritto oggettivo qual è -> Corpus iuris civilis.

Mores maiorum e consuetudo

  • 1) Mores maiorum (a) e consuetudo (b) = osservanza generale e costante per lungo tempo di un comportamento da parte della collettività + convinzione dei suoi componenti di obbedire ad una norma giuridica.
  • Manifestazione tacita della volontà del popolo.
  • Efficacia solo in materie/punti non regolati da leges, senatoconsulti e costituzioni imperiali.
  • (a) = costumi giuridici dei maiores (= più antichi romani), costituiscono il ius quiritium ed il più antico ius civile è fondato su di loro; mai messi in discussione, anche quando si è persa la ratio.
  • (b) = consuetudini provinciali, adottate quando fu estesa la cittadinanza romana ed il diritto romano alle popolazioni provinciali, che però si opposero.

Leges e plebisciti

  • Lex = pronunzia orale e solenne.
  • Leges privatae = manifestazioni di volontà di privati nell’ambito dei negozi, con funzione di clausole contrattuali ≠ publicae -> fonti di ius civile, = disposizioni di carattere normativo e vincolante per la generalità dei cittadini; efficacia: collegata alla volontà popolare -> leges datae -> il popolo delega un magistrato di legiferare, lui le pronuncia davanti al popolo (sia patrizi che plebei, sono vincolanti per entrambi), riunito in assemblea per approvare o meno e così acquistano efficacia (ex. legge delle 12 tavole -> emanate dai decemviri = magistrati straordinari) / leges rogatae -> proposte da un magistrato: il magis “rogava” (= interrogava) il popolo.
  • Plebisciti: votati solo dai plebei, ed inizialmente vincolanti solo per loro, poi furono equiparati alla leges e furono resi obbligatori per tutti.

Editti dei magistrati

  • Editto del pretore + altri magistrati.
  • Con ius edicendi.

Senatoconsulti

  • Consilium = una funzione del senato, che redigeva i senatusconsulta = direttive vincolanti per i magistrati, (poi) atti precettivi rivolti ai cittadini.
  • Stesso valore leges (fonti di ius civile) -> ius novum (≠ ius vetus = ius civile antico).
  • Il senato prese il posto delle assemblee popolari.
  • A volte però era l’imperatore a fare proposta di senatoconsulto al senato, con oratio (e il senato non negava mai l’approvazione) -> formalmente senato (solo emanazione -> graduale estinzione dell'attività legislativa del senato) ma sostanzialmente imperatore (sua volontà).

Constitutiones imperiali

  • Constitutiones imperiali (principum).
  • = Provvedimenti imperiali.
  • Stesso valore leges (fonti ius civile) -> creatore di ius oggettivo.
  • Carattere generale -> edicta e mandata.
  • Carattere particolare (controversie tra privati) -> decreta, rescripta e epistulae.
  • Edicta = atti normativi indirizzati a tutti gli abitanti dell’impero, con efficacia duratura nel tempo.
  • Mandata = istruzioni che l’imperatore rivolgeva agli alti funzionari.
  • Decreta = sentenze extra ordinem, emanata su istanza degli interessati per liti in corso.
  • Rescripta = istanza di una sola parte.
  • Epistulae = istanza del magistrato/funzionario imperiale.
  • Vincolanti per l’organo giudicante (una volta accertato che i fatti riportati fossero veri).
  • L’imperatore si attiene al diritto vigente.
  • Efficacia limitata al singolo caso, + applicazione per casi simili/uguali.
  • Ius novum/extraordinarium.

Giurisprudenza

  • Interpretazione degli esperti di diritto (giureconsulti).
  • I primi furono i pontefici, che accrebbero il ius civile.
  • Poi, i giuristi laici, che fecero attività consultiva (davano pareri a giudici/imperatore), insegnamento e composizione di opere giuridiche (manuali elementari -> institutiones, commentari e opere di casistica (discussione di casi particolari).

Corpus iuris civilis

2) Corpus iuris civilis - = fonte di cognizione del diritto = materiale che consente di conoscere forma e contenuti del diritto.

Compilazione di iura (= giurisprudenza classica) + leges (costituzioni imperiali), compiuta nel VI secolo d.C. su iniziativa di Giustiniano.

4 parti:

  • Institutiones -> funzione didattica + forza di legge.
  • Digesta (/pandectae) = raccolta di opere di giuristi classici.
  • Codex = raccolta delle costituzioni imperiali.
  • Novellae = costituzioni di Giustiniano emanate dopo.

La legge è la fonte più valida perché è decisa collettivamente (è pubblica, perché è voluta e votata dal popolo romano, riunito in assemblea = comizio, dal magistrato, che presenta anche l’oggetto della convocazione).

Nome legge = lex + cognome del magistrato che ha proposto la legge nel comizio.

Le norme fissate in una legge sono ius civile -> mores (costumi ereditati dagli antenati) + leg. 12 tavole (codificazione dei mores, fino a quel momento tramandate oralmente) (= diritto della civitas -> comunità romana) e non si estendono quindi ad altri, ma regolano solo le relazioni tra romani).

Encomio (in versi) secondo cui un bravo giurista, come i governatori che venivano mandati da Roma nelle province romane e tornavano con gli epitaffi (= lodi a loro), dovevano conoscere la fonte normativa = “6 scritti x2” -> leg. 12 tav.; editto del pretore e costituzioni dei divini principi (successori di Augusto), che sostituiscono le leggi.

Legge delle 12 tavole

Livio (storico dell’età augustea, che scrive la storia di Roma anno per anno) parla delle “leggi delle 10 tavole” (perché inizialmente occupavano 10 tavole di bronzo, poi 12, su cui sono incise le norme) (proposte nel 451-450 a.C.) e dice che malgrado siano passati 400 anni ed il diritto romano si sia evoluto, sono ancora fonte del diritto pubblico/privato.

“Norme decemvirali”, perché il testo ufficiale fu elaborato da una commissione di 10 magistrati.

Esempi:

Trinoctium = limitazione della potestà familiare (prima illimitata, perché la moglie non poteva essere tale senza anche essere sotto la potestà del marito) (altra limitazione: il pater familias può vendere il figlio come uno schiavo, ma solo fino alla triplice vendita), consente alla moglie di sposarsi sine manu.

Persone e famiglia

  • Diritto privato -> relazioni patrimoniali singolo-singolo di una stessa comunità.
  • Padri e sottoposti: relazione potestativa e asimmetrica nella famiglia (ente, istituzione), dettata dal potere paterno.

Status familiae

Status familiae: sui iuris (≠ alieni iuris = sottoposto a potestà) = non soggetto a potestà: dominium -> schiavi, mancipium -> personae in causa mancipii, patria potestas -> filii familias, manus -> moglie con conventio in manum.

Nella familia proprio iure dicta -> solo una persona sui iuris (+ libera e cittadina romana) -> maschio = pater familias, solo lui può avere figli in potestà / femmina -> unica componente della sua famiglia.

Status civitatis

Status civitatis = possesso della civitas romana = piena capacità diritto privato/pubblico.

Per nascita: matrimonio legittimo + padre cittadino / illegittimo + madre cittadina / diventandolo: schiavi liberati / per concessione dello stato romano ai singoli/comunità.

Perdita status: perdita libertà -> schiavi; stabilirsi in colonie (latini coloniarii); esilio (per scelta/condanna).

Peregrini = persone libere, ma non cives; possiedono ius gentium + ius commercii (= capacità di alienare/acquistare con mancipatio) + ius connubii (= capacità di contrarre iustae nuptiae con cittadini romani).

Latini = categoria privilegiata di peregrini (poi ad alcune fu estesa la cittadinanza) -> “prisci (da città laziali vincolate a Roma, che mantenevano le loro istituzioni, hanno ius commercii e connubii, potevano ricevere per testamento da cittadini romani), coloniarii (si stabilivano nelle colonie fondate da Roma, per diritti come sopra), iuniani (schiavi liberati con forme pretorie e minori di 30 anni manomessi, ius gentium e commercii, non potevano disporre mortis causa dei propri beni -> tornavano all’antico proprietario come un peculio).

Peregrini dediticii = collettività straniere arrese a Roma senza condizioni, solo ius gentium.

Status libertatis

Status libertatis - liberi e schiavi = essere uomo libero.

Liberi: per nascita -> da madre libera (= ingenui); schiavi liberati (= liberti -> hanno libertà, cittadinanza e capacità giuridica, sono sui iuris; anche se hanno meno considerazione sociale e giuridica, ex. no accesso cariche pubbliche + hanno il diritto di patronato = posizione di soggezione verso il patrono, dominus che li ha liberati).

Schiavi: ius civile (schiavo = oggetto di dominium ex iure quiritium -> res mancipi) / gentium (la schiavitù esisteva in tutti i popoli); per nascita -> da madre schiava, per captivitas = cattura + prigionia -> perdita della libertà + schiavitù -> vendita ad un privato; anche i romani potevano diventare prigionieri -> ius postliminii = quando un cittadino romano catturato e divenuto schiavo tornava in patria, riacquistava libertà e cittadinanza, veniva reintegrato nella sua posizione giuridica, che era rimasta in pendenti fino a quel momento, ma è una condizione risolvibile con ritorno in patria / morte da schiavo, in questo caso era considerata dal momento della cattura, per permettere successione ereditaria (non permessa agli schiavi) / come alternativa alla pena pecuniaria in un processo.

Condizioni sociali: molto dure (ex. lavori faticosi, solo i più intellettuali potevano diventare maestri, segretari, amministratori…).

Condizioni giuridiche: simile filii familias, ma con la morte del dominus restavano sotto il dominium (sotto la dominica potestas per dominium ex iure quiritium) degli eredi; sono res mancipi, quindi giuridicamente incapaci, senza diritti/doveri e potestà (tranne per il processo criminale, dove può essere testimone/imputato); le unioni tra schiavi non sono riconosciute; lo schiavo è solo organo d’acquisto per il dominus = può solo migliorare la sua posizione giuridico-patrimoniale, può partecipare ai negozi come accipiens (= ha capacità d’agire), ma non poteva generare un negozio, se non con il peculio = denaro, schiavi, immobili ecc., che pur rimanendo proprietà del dominus (poteva sempre revocare il peculio) venivano amministrati dal servo (/filius familias).

Azioni nossali: se uno schiavo è responsabile di un delitto: la vittima può impossessarsene, può infliggergli una pena corporale, il dominus può pagare la pena pecuniaria.

Azioni adiettizie -> utilizzare gli schiavi per la gestione degli affari, ma i terzi per assicurarsi che i servi facessero onore ai propri impegni usano strumenti giudiziari per garantire l’adempimento; il dominus è responsabile e può subire le azioni adiettizie: il dominus ha piena responsabilità del debito: actio quod iussu = il dominus autorizza il terzo a negoziare con il servo, assumendosi ogni rischio; exercitoria = dominus come proprietario di una nave, lo schiavo è il magister navis (l’amministra); institoria = il servo è institor (direttore) dell'attività economica del dominus, che risponde dei debiti contratti; responsabilità limitata: de peculio et de in rem verso = due taxationes: de peculio = il debito aveva max. valore peculio / de in rem verso = il debito ha max. valore arricchimento dominus; tributoria = il dominus usava le merci affidate al servo (come peculio) come risarcimento per il debito; causae liberalis = processo di libertà, messa in discussione: vindicatio in libertatem ex servitute = schiavo -> libero / vindicatio in servitutem ex libertate = libero -> schiavo; legis actio sacramenti in rem -> il sacramentum è affidato ai decemviri; durante il corso della lite (tra adsertor in libertatem = cittadino disponibile a sostenere questo ruolo (perché lo schiavo non ha capacità di stare in giudizio), ma l’indisponibilità è un ostacolo per il processo, quindi la disponibilità viene revocata e l’interessato può litigare personalmente pro sua libertate; e il preteso dominus).

Manumissio

Manumissio = modo di acquisto della libertà (e cittadinanza).

Atto di affrancazione, compiuto solo dal dominus.

  • 1) Manumissio vindicta -> negozio formale, da compiere in iure davanti ad un magistrato; finta vindicatio in libertatem: intervento adsertor, che dichiara il servo libero toccandolo con la vindicta + non opposizione del dominus + pronuncia dell’addictio nel senso della libertà da parte del magistrato / censu (inter vivos) -> in occasione della redazione delle liste del censo, veniva inserito il servo, come cives romano, dietro autorizzazione del dominus.
  • 2) Testamento (mortis causa) -> per disposizione testamentaria e con efficacia dopo morte del testatore.
  • 4) + altre (pretorie, uniche non ius civile) -> inter amicos = dichiarazione informale dominus-amici, per epistulam (per iscritto), fedecommissaria (indiretta) -> il testatore incarica l’erede di manomettere il servo, è obbligato, in sacrosanctis ecclesiis -> dichiarazione di volontà di voler liberare servo del dominus all’assemblea di fedeli (cristiani), acquisto automatico della libertà per iure postliminii, schiavo infermo abbandonato, denuncia dell’uccisore del proprio dominus…

Limiti manumissio (perché c’era un eccessivo n° di schiavi liberati): lex fufia caninia (per manumissio testamento) -> limite n° servi da liberare inseribili e obbligo di indicazione nominativa; lex aelia sentia -> non possono essere manomessi schiavi di condotta turpe, in frode ai creditori…

Commento all’editto del pretore

  • Testo: commento all’editto del pretore.
  • (= Atto normativo, legge spiegato da Domizio Ulpiano -> prefetto del pretorio = 2^ carica più importante, in quel momento la più importante perché l’imperatore era ancora adolescente, ucciso in una congiura di palazzo nel 228 d.C., giurista -> studia ed insegna diritto, fa carriera politica, scrive opere giuridiche).
  • Presente nel digesto = atto normativo di base, redatto dall’imperatore Giustiniano, sulla base del diritto romano privato.
  • Famiglia: termine polisemico = con tanti significati.

1) ?

2) Gruppo organizzato formato su a) diritto proprio dei componenti b) una generale parentela comune.

A) Famiglia di proprio diritto (familia proprio iure dicta).

= Persone sottoposte (per natura, ex. figlio biologico, o per diritto, ex. figlio adottivo, -> per

Anteprima
Vedrai una selezione di 16 pagine su 71
Riassunto esame Diritto romano, Prof. Pellecchi Luigi, libro consigliato Istituzioni di diritto romano, Matteo Romano Pag. 1 Riassunto esame Diritto romano, Prof. Pellecchi Luigi, libro consigliato Istituzioni di diritto romano, Matteo Romano Pag. 2
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto romano, Prof. Pellecchi Luigi, libro consigliato Istituzioni di diritto romano, Matteo Romano Pag. 6
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto romano, Prof. Pellecchi Luigi, libro consigliato Istituzioni di diritto romano, Matteo Romano Pag. 11
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto romano, Prof. Pellecchi Luigi, libro consigliato Istituzioni di diritto romano, Matteo Romano Pag. 16
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto romano, Prof. Pellecchi Luigi, libro consigliato Istituzioni di diritto romano, Matteo Romano Pag. 21
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto romano, Prof. Pellecchi Luigi, libro consigliato Istituzioni di diritto romano, Matteo Romano Pag. 26
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto romano, Prof. Pellecchi Luigi, libro consigliato Istituzioni di diritto romano, Matteo Romano Pag. 31
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto romano, Prof. Pellecchi Luigi, libro consigliato Istituzioni di diritto romano, Matteo Romano Pag. 36
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto romano, Prof. Pellecchi Luigi, libro consigliato Istituzioni di diritto romano, Matteo Romano Pag. 41
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto romano, Prof. Pellecchi Luigi, libro consigliato Istituzioni di diritto romano, Matteo Romano Pag. 46
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto romano, Prof. Pellecchi Luigi, libro consigliato Istituzioni di diritto romano, Matteo Romano Pag. 51
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto romano, Prof. Pellecchi Luigi, libro consigliato Istituzioni di diritto romano, Matteo Romano Pag. 56
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto romano, Prof. Pellecchi Luigi, libro consigliato Istituzioni di diritto romano, Matteo Romano Pag. 61
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto romano, Prof. Pellecchi Luigi, libro consigliato Istituzioni di diritto romano, Matteo Romano Pag. 66
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto romano, Prof. Pellecchi Luigi, libro consigliato Istituzioni di diritto romano, Matteo Romano Pag. 71
1 su 71
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiaraalbanoo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto romano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Pellecchi Luigi.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community