Diritto pubblico “Il colle più alto”
Le fonti
(1893) Prima falcidia di documenti
Una commissione di tre membri nominata dal presidente Crispi decise → l’asportazione dell’archivio di corte dei documenti di carattere riservato alla famiglia reale → nella biblioteca reale.
Verranno recuperati poi nel 1993 tra quelli lasciati in eredità allo Stato italiano da Umberto II di Savoia.
(1944) Archivio militare segreto e archivio riservato al governo
Archivio militare segreto e archivio riservato al governo trasferiti a Salò → Mussolini.
(1946) Seconda falcidia di documenti
Compiuta da Umberto II.
Dopodiché alla sua morte i documenti restanti dovevano andare all’Archivio di Stato di Torino ma lo furono solo in minima parte.
(2007) Archivio storico della presidenza della Repubblica
Prima di esso vi era un archivio di deposito ed un ufficio archivio presso il servizio biblioteca. È solo tramite il D.P. 31 dicembre che divenne realtà, comprendendo non solo le due Camere ma tutti gli organi costituzionali.
La Real Casa, prima della Repubblica
Il Regno di Sardegna
- Stato patrimoniale → non vi era separazione tra ciò che apparteneva al Re e ciò che apparteneva al sovrano al vertice dello Stato.
- Per gli affari interni → collaboratori fidati di Corte del Re.
- Per le incombenze amministrative, parte burocratica → Agenzia.
- L’esercizio di funzioni pubbliche divennero Ministeri nel 1853.
Statuto Albertino (1848)
- Concesso da Carlo Alberto.
- Pose fine allo Stato patrimoniale.
Fabrizio D’Angelo - Corso di Economia Aziendale
- Tramite gli art. 19 e 20 Carlo Alberto, acquisì numerosi mezzi finanziari e soldi.
- Formò la Real Casa, ex L’Agenzia → a capo aveva un ministro di fiducia del sovrano e si occupava di tutta l’amministrazione del Re.
- Formò la Casa militare → a capo una persona di fiducia e si occupava dell’esercizio militare.
Regno d’Italia (1861)
- A capo → Vittorio Emanuele II.
- Negli anni la Real Casa si evolse sempre di più, a tal punto di avere:
- Un proprio Ministro.
- Un Consiglio.
(1874) Bilancio in rosso della Real Casa
- Debito iniziale di oltre un milione e mezzo.
- Con i primi tentativi risolutivi i debiti continuarono ad aumentare, constatando che era un problema nella gestione dell’amministrazione della Real Casa.
- Il re Vittorio Emanuele II approfittava della situazione a suo favore non interessandosi della collettività → primo caso di corruzione (1869).
(1878) Morte Vittorio Emanuele II
- Lasciò un debito di 21 milioni di lire.
- Il successore fu Umberto I.