Estratto del documento

Diritto ecclesiastico

Tre grandi religioni nel mondo in ordine di apparizione, denominate anche “le tre religioni del libro”:

  1. Ebraismo
  2. Cristianesimo
  3. Islamismo

Queste religioni si chiamano le religioni del libro proprio perché tutte e tre ruotano intorno ad un libro, ossia una fonte scritta, che è nell’ebraismo la Torah, nel cristianesimo è il Testamento e nell’islamismo la fonte è il Corano.

Gli elementi caratteristici e similari di queste tre religioni sono che:

  • Sono religioni rivelate, perché dettate da Dio che si è palesato agli uomini, descrivendo delle leggi che egli devono seguire e rispettare.
  • Sono tre religioni monoteiste, cioè che credono tutti in un unico Dio.
  • Nascono nel bacino del Mediterraneo, in Asia Minore, da lì partono e conquisteranno il mondo, in particolare l’Europa. L’ebraismo non ha interesse che tutti gli abitanti del mondo diventano ebraici, cristianesimo e islam hanno una tendenza universale, tendono a farsi religione di tutti, cioè portare la propria fede agli altri, convincere chi non è cristiano e né musulmano ad aderire alla propria fede. Si genera così una conflittualità.

Storia delle religioni

Religione ebraica

La religione ebraica è quella che storicamente appare per prima, nasce circa 1800 a.C., il luogo di nascita è l’Asia Minore, area della Palestina, il contesto socio-culturale è una situazione tribale, nomadi, molto dedite alla caccia, realtà che non hanno un ordinamento, hanno un capo e delle regole interne. Dentro le regole della comunità c’è il profilo religioso.

Il fondatore della religione ebraica è Abramo, è un pastore che appartiene ad una tribù nomade, vive nell’Asia Minore, nella tribù in cui vive Abramo non esiste un ordinamento giuridico come quello che abbiamo oggi, ma ci sono delle regole di convivenza che consentono appunto a poche o tante persone che compongono la tribù di vivere pacificamente.

I rapporti essendo una tribù di nomadi, vengono regolate dai rapporti tra le persone, tra le famiglie. Sono delle tribù politeiste e sono legate alla divinità di carattere naturale.

Abramo all’età di 75 anni incontra la voce di Dio che gli dice “prendi tutte le tue cose e abbandona la tua tribù e dai origine ad una nuova comunità, crea una nuova realtà sociale”. Infatti vediamo che le religioni del libro quando nascono si pongono come superamento di quella che era la strutturazione sociale che esisteva precedentemente, ossia quella di “ebreo”, cioè di colui che passa oltre e che quindi lascia una realtà per andare verso qualche altra cosa.

Il popolo ebraico è l’esistenza di un patto tra Dio e il popolo ebraico e quindi l’esistenza di una legge. Questo perché Dio dice ad Abramo “se tu lasci la tua realtà io ti prometto una patria e una terra promessa, però tu dovrai attenerti alla mia legge”.

Le caratteristiche dell’ebraismo sono infatti: l’atto, la legge e la terra promessa. La legge governa, il patto è il primo che stipula Abramo con Dio, che gli dice di seguire cosa lui dice e che sarà la terra promessa, luogo in cui viene la salvezza per l’eternità.

Abramo accetta la proposta di Dio e va a creare il suo popolo.

Due eventi importanti

  • Cattività in Egitto: da Abramo nasce Isacco e si sviluppa la progenie di cui fa parte il nipote Giacobbe che decide di portare la sua tribù in Egitto dove poi diventerà schiavo. A Giacobbe si deve l’altro termine che noi colleghiamo all’ebraismo che è “Israele”, che significa colui che ha lottato con Dio e ha vinto. Giacobbe in una notte incontra un uomo, con lui combatte per tutta la notte e alla fine riesce ad avere il sopravvento e questo incontro viene raccontato come incontro divino. L’approccio con Dio a differenza del cristianesimo è un approccio con un Dio che è combattente.
  • Dopo Giacobbe, Mosè è importante storicamente perché porta via gli ebrei dalla cattività di Egitto e perché con Mosè si ha la prima legge. I primi 10 comandamenti che vengono ispirati da Dio a Mosè. Con questi tre soggetti quindi noi abbiamo enucleato il Patto, la legge e la terra promessa che è Israele.

Terra promessa: è innanzitutto geograficamente un luogo cui gli ebrei sono ritornati soltanto nel 900. La terra promessa è anche la salvezza da un punto di vista religioso.

Patto: il patto si compone del riconoscimento di Dio come unico Dio, l’unicità di Dio quindi è il primo elemento del patto, la religione ebraica è una religione monoteista. C’è solo Dio, non troverete altre forme di divinità.

Legge: non c’è teologia, significa che le leggi non possono essere oggetto di qualche forma di interpretazione, la legge è dettata da Dio per trovare la salvezza e non si può cambiare e né interpretare. L’ebreo deve semplicemente attenersi a quella che è la legge che Dio gli ha dato. Vi è assenza di proselitismo, ossia il voler convincere a far convertire le persone nella propria fede, differenza con cristianesimo e islamismo che sono proselitiste.

Libro ebraismo: Torah e Talmud

La Torah comprende i primi 5 libri della Bibbia, vecchio Testamento, poi accanto a questa che è la Torah scritta, esiste la Torah orale, che consiste nel commento dei maestri della Torah scritta che comincia ad essere trascritta quando inizia la cattività babilonese. Si comincia a scrivere perché la conoscenza orale rischia di essere perduta.

Accanto a questa che è la Torah, che significa insegnamento, c’è un altro testo importante che si chiama Talmud. Torah e Talmud sono i libri della legge, dentro il Talmud ci sono le regole che l’ebreo deve osservare per rispettare il patto con Dio e quindi per guadagnarsi la vita eterna. L’elenco di tutti i precetti sono 613, cose da fare e cose da non fare, proprio come un vero e proprio codice.

Riti di passaggio

Riti di passaggio: sono alcuni atti che segnano il passaggio della vita, si chiamano appunto riti di passaggio.

  1. Circoncisione: deve essere fatta entro 8 giorni dalla nascita di un bimbo maschio che nasca da madre ebraica, il valore della circoncisione è il rinnovo individuale del patto con Dio, praticamente nel momento in cui il ragazzino viene circonciso la famiglia dice “ok accetto il patto” e quindi è come se in quel momento andasse a sottoscrivere e aderire al patto che esiste già.
  2. Bar mitzvah: si ha quando il ragazzo ormai adolescente compie 13 anni, il ragazzo diventa responsabile di tutto quello che fa, quindi acquisisce l’età matura. Da questo momento in poi risponderà a Dio di quello che è il rispetto della legge. Uno dei momenti simbolici più importanti è connesso alla consegna dello scialle, che si chiama Talled. Il Talled è uno scialle con le frange, le frange hanno delle date, e tenerli in ordine è un precetto fondamentale. Per l’ebreo quello che è importante è l’atto, il comportamento e l’azione e non il pensiero.
  3. Matrimonio: è un rito di passaggio importante, non è obbligatorio ma fortemente sponsorizzato, è bene sposarsi. Il matrimonio ha un’impostazione contrattuale, si firma proprio un contratto, il matrimonio è soggetto a divorzio, però può divorziare solo l’uomo. La donna tecnicamente non può fare la stessa cosa anche se in generale i tribunali le riconoscono la possibilità di chiedere al marito il divorzio e i mariti vengono in qualche modo sollecitati ad accettare. Il divorzio è un atto religioso che nel nostro ordinamento non ha efficacia di nessun tipo.
  4. La morte: non la morte in sé, ma la modalità con cui si tratta la salma. Il seppellimento deve essere fatto nella terra ed è perpetuo, non si può avere un seppellimento temporaneo e per temporaneo intendo anche solo per 100 anni, non si può mai riesumare il corpo.
  5. La preghiera: la preghiera nel caso ebraico è diversa dalla preghiera nel caso cattolico, la preghiera nel caso cattolico è onorare Dio ma è soprattutto una supplica. La preghiera nell’impostazione cattolica è, io prego perché Dio mi dia qualcosa. Nell’impostazione ebraica Dio mi ha già detto cosa devo fare per avere la sua benevolenza; quindi, quando io prego non supplico ma attendo ad un ordine che Dio mi ha dato cioè quello di pregare. L’ebreo ortodosso deve pregare tre volte al giorno a casa sua. La preghiera pubblica si tiene in sinagoga il venerdì sera ed è preceduta dal rabbino. Il rabbino non è un sacerdote, ma è colui che è conoscitore della legge e quindi in grado, oltre che di leggerla, di spiegarla ed applicarla e fungere da guida.
  6. Le festività: il sabato lo Shabbat è la festività più importante dell’ebraismo. La festività del sabato è lo Shabbat, che deve essere rispettato, è collegato alla storia che tutti noi sappiamo dove Dio crea il mondo e ad un certo punto si riposa, questo giorno per noi è la domenica, per gli ebrei è il sabato. La celebrazione dello Shabbat consiste nel cessare ogni attività indicata nel Talmud, nel periodo che va dal tramonto del venerdì al tramonto del sabato. Durante questo periodo l’ebreo deve attenersi dal compiere le attività che sono vietate. Sono 39 e sono tra le più varie: non si deve lavorare, non si devono fare attività domestiche, non si può fare attività di studio.
  7. Restrizioni alimentari: i cibi che rispettano la legge ebraica si chiamano Kosher. Ci sono due grandi categorie, i cibi permessi e quelli vietati. Le regole alimentari hanno da una parte una valenza religiosa ma soprattutto un altro tipo di valenza, cioè diventano regole che governano l’economia e regole che governano la sanità.
  8. Tecnica rituale per uccidere l’animale, macellazione rituale. Consiste nell’ammazzare l’animale attraverso un taglio netto, quindi l’animale deve morire senza soffrire troppo e immediatamente, e si deve far sgocciolare completamente il sangue. Ci sono due profili, un profilo igienico e un profilo di rispetto della vita dell’animale che muore senza doverlo far soffrire troppo.

Religione islamica

L’Islam nasce sempre dall’azione di un suo fondatore: Maometto, che vive all’incirca nel 570 d.C. L’Islam nasce sempre in Asia Minore nella zona della Mecca. Maometto come Abramo nasce all’interno di una tribù di mercanti, non di pastori, abbastanza attiva e molto ricca, viaggia in modo frequente lungo tutta l’Asia Minore.

Maometto viene a contatto con le comunità di cristiani, prende conoscenza della nascita di Cristo e della predicazione dei cristiani e in qualche modo si avvicina al pensiero cristiano e ad una concezione monoteista. Il clan in cui Maometto vive era un clan politeista.

Maometto all’età di circa 35 anni, verrà a contatto con un’entità, l’arcangelo Gabriele, che gli dice che deve farsi messaggero di Dio presso la sua comunità, inizia così una predicazione di rinnovamento nella sua comunità, cominciano a praticare una forma di monoteismo e invita gli altri membri della tribù ad accogliere questa nuova religione monoteista.

Li invita inoltre a pensare che oltre ad una vita terrena, c’è una vita ultraterrena, e quindi quello che tu fai nel tuo vivere quotidiano oggi si riflette poi nella tua vita nell’aldilà. Così come era accaduto ad Abramo, i membri delle tribù mercantili non erano tutti contenti delle innovazioni di Maometto, dunque egli è costretto ad abbandonare la Mecca e rifugiarsi a Medina nel 622 d.C., data in cui nasce convenzionalmente la comunità islamica.

Maometto avvia una lotta per riconquistare la Mecca nel 630, ma nel 632 morirà. In questi 20 anni vengono poste tutte le regole a cui l’Islam dovrà attenersi. Maometto riceverà da Dio la legge divina che verrà poi trascritta nel Corano.

Alla morte di Maometto, viene creata un’istituzione di governo dell’Islam, che è chiamata Califfato, un’istituzione che dura a lungo ed è tornata alle nostre menti con l’ISIS. Il califfo è colui che guida i musulmani in quanto uomini, che hanno fede nel dettato di Maometto, ma non è guida spirituale. Il califfo è un capo politico, non è un capo religioso. Lui si limita ad assicurarsi che la comunità applichi la legge coranica, che è stata data da qualcuno, lui non ha capacità di interpretazione, né di modifica o di aggiunta a quella che è la legge coranica.

L’arcangelo Gabriele detta a Maometto il Corano. Il Corano contiene i precetti che il musulmano deve seguire in tutta la sua vita, i precetti sono trascritti da Maometto e si chiamano Sure, a differenza di un codice, il Corano contiene le norme tutte mescolate in modo casuale.

Il Corano è legge increata, cioè che l’uomo non ha avuto nessun tipo di partecipazione nel creare la legge. Accanto al Corano vi è un altro testo che è la Sunna, la Sunna è un testo che è stato scritto completamente da Maometto in cui raccoglie quelli che sono i casi che sono stati sottoposti a Maometto nella sua funzione di giudice, costituiscono una applicazione autentica del Corano. La Sunna descrive il caso e poi si dà quella che è la decisione.

Contenuto fideistico

Contenuto fideistico: dottrina secondo il quale la verità suprema si può conoscere solo con la fede.

Le regole fondamentali sono 5 e sono i cosiddetti 5 pilastri della fede islamica:

  1. Testimonianza di fede: consiste nel riconoscere l’unicità di Maometto e soprattutto l’unicità di Allah, si deve riconoscere che Allah è l’unico Dio e che Maometto è il suo unico profeta, non esistono altre forme di divinità.
  2. Preghiera: la preghiera si chiama Salat, è il rito più importante, la preghiera accompagna il musulmano durante la giornata perché le preghiere quotidiane sono 5: alba, mezzogiorno, pomeriggio, tramonto e sera. La seconda preghiera è quella del venerdì che si fa in moschea essendo un momento comunitario e non è obbligatorio per le donne.
  3. Beneficenza: pagamento imposta che si chiama zakat, è destinata all’elemosina, e cioè a sostentare le persone che nel mondo hanno meno di noi.
  4. Digiuno nel mese del ramadam: il digiuno nel mese del ramadam, il ramadam è l’obbligo per ciascun musulmano di osservare in questo mese, il digiuno, dall’alba al tramonto.
  5. Pellegrinaggio alla Mecca: ogni musulmano almeno una volta nella vita deve andare alla Mecca per compiere il pellegrinaggio.

Accanto a questi 5 pilastri, c’è chi pensa che vi sia un sesto pilastro che è la guerra santa, ossia un conflitto armato che è legittimato dal Corano, se è guerra di conquista deve essere voluto dalla umma, e se guerra di difesa è sempre legittimata.

Rapporto tra legge religiosa e legge dello Stato nell’islam

Rapporto tra legge religiosa e legge dello Stato nell’islam: l’Islam lo riconosce la separazione tra legge divina e leggi secolare, infatti Corano ha tutte le leggi mischiate, qui la legge civile dà forma giuridica ad un contenuto religioso. L’Islam non ha un’intesa, cioè un patto sottoscritto dalle comunità religiose con lo Stato italiano.

Pratiche che possono trovare in qualche accoglienza nel nostro ordinamento:

  1. Può trovare accoglienza e la trova nel nostro ordinamento uno dei 5 pilastri più la preghiera, a differenza dell’ebraismo non c’è un’intesa, quindi di volta in volta la persona che vuole eseguire la sua preghiera nel contesto in cui si trova, deve in qualche modo chiedere di poterlo fare e può avere diverse risposte. Quali sono gli ambienti in cui questo è più difficile?
  • È chiaro che se vivo a casa mia non ho problematiche.
  • Se sono un lavoratore, chiaro che per fare questa procedura dovrò chiedere l’autorizzazione al mio datore di lavoro, non c’è nessun atto che obbliga il datore di lavoro a dare risposta positiva, nel caso dell’ebraismo il datore di lavoro deve consentire la preghiera del sabato.
  • Altro ambito che può dare luogo a problematiche per la preghiera è la scuola, ogni scuola può andare a verificare la sua possibilità di riconoscere l’esercizio della preghiera perché questo comporta uno sforzo di carattere logistico oltre che un’interruzione.
  • L’altro ambiente è il carcere.
  1. Regole alimentari: due sono i cibi vietati più la carne di maiale e il vino, normativa sulle modalità con cui si deve uccidere l’animale, quando il musulmano mangia altra carne si deve trattare di animali che sono stati uccisi con la procedura Halal che è la stessa che abbiamo visto per l’ebraismo.
  • C’è il problema del mercato interno, per cui i musulmani che vivono in Italia hanno bisogno di avere certezza che il prodotto che stanno mangiando sia stato prodotto nel rispetto delle regole halal, in questo caso l’istituto di certificazione darà il marchio che consente di mettere sul mercato dei prodotti che siano accolti dai musulmani.
  • C’è lo stesso tipo di problema per le esportazioni, cioè se voglio esportare i miei prodotti nei paesi islamici avrò bisogno comunque di questo tipo di certificazione.
  1. Sepoltura: la sepoltura nel caso dell’Islam ha delle particolarità, deve essere preceduta da tutta una serie di attività cosmetiche della salma, e la salma deve essere deposta nella terra.
  • Per quanto riguarda la cosmesi non ci sono problemi.
Anteprima
Vedrai una selezione di 9 pagine su 36
Riassunto esame Diritto Ecclesiastico, Prof. Benigni Rita, libro consigliato  Principi di diritto ecclesiastico , C. Cardia Pag. 1 Riassunto esame Diritto Ecclesiastico, Prof. Benigni Rita, libro consigliato  Principi di diritto ecclesiastico , C. Cardia Pag. 2
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto Ecclesiastico, Prof. Benigni Rita, libro consigliato  Principi di diritto ecclesiastico , C. Cardia Pag. 6
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto Ecclesiastico, Prof. Benigni Rita, libro consigliato  Principi di diritto ecclesiastico , C. Cardia Pag. 11
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto Ecclesiastico, Prof. Benigni Rita, libro consigliato  Principi di diritto ecclesiastico , C. Cardia Pag. 16
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto Ecclesiastico, Prof. Benigni Rita, libro consigliato  Principi di diritto ecclesiastico , C. Cardia Pag. 21
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto Ecclesiastico, Prof. Benigni Rita, libro consigliato  Principi di diritto ecclesiastico , C. Cardia Pag. 26
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto Ecclesiastico, Prof. Benigni Rita, libro consigliato  Principi di diritto ecclesiastico , C. Cardia Pag. 31
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto Ecclesiastico, Prof. Benigni Rita, libro consigliato  Principi di diritto ecclesiastico , C. Cardia Pag. 36
1 su 36
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/11 Diritto canonico e diritto ecclesiastico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tiziano27 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Ecclesiastico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Benigni Rita.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community