Lo sviluppo storico del diritto e dell'ambiente
George Perkins Marsh e la conservazione ambientale
Primo libro scritto da George Perkins Marsh in cui erano scritte le prime proposte di conservazione e restauro ambientale negli Stati Uniti, considerato il padre fondatore del sistema di parchi americani. Fu il primo ambasciatore americano in Italia.
Conservazione della natura in Italia
Primo parco in Italia: Foresta di Vallombrosa.
Origini della conservazione in Italia
I primi due parchi nazionali sono il Parco del Gran Paradiso, istituito nel 1922, e il Parco Nazionale d'Abruzzo, istituito nel 1923. Successivamente furono istituiti il Parco Nazionale del Circeo (1935) e il Parco Nazionale dello Stelvio (1936). La prima legge per la conservazione della natura, la "Legge Rosadi" del 1909, fu estesa e integrata successivamente nel 1912. L'Italia è il paese al mondo con più leggi in merito alla conservazione della natura. La Legge n. 1497 del 29 giugno 1939 riguarda la protezione delle bellezze naturali.
1961 - 1973: Movimento ambientalista
Ordinamento giudiziario
Giurisdizione ordinaria:
- Civile
- Penale
Giurisdizioni speciali:
- Amministrative
Fonti del diritto
Fonti superiori che fanno capo a fonti inferiori:
- Nazionali. Derivano dall'ordinamento nazionale:
- Statali. Costituzione:
- Rango primario. Leggi, decreti-legge, decreti legislativi;
- Rango secondario. Regolamenti governativi, regolamenti secondari;
- Non statali. Riguardano organizzazione dello stato che non è lo stato centrale (regionali, provinciali, comunali);
- Statali. Costituzione:
- Sovranazionale. Derivano dalle fonti comunitarie che riguardano anche il diritto internazionale.
Conferenza di Rio (1992)
Punto di svolta storico nelle politiche ambientali, il primo a questo livello (simile Parigi 2015): scelte politiche, comportamenti dei singoli, tutti coinvolti nelle questioni di tipo ecologico. Proposta di quattro convenzioni tra cui una sulle foreste G7 del 1990 "convenzione quadro sulle foreste" per proteggere le foreste nel mondo, ma nessuna approvazione di qualche convenzione sulle foreste in quanto ritenute importanti per sfruttarne le risorse utili all'uomo.
Global Biodiversity Outlook 2020
L'obiettivo della convenzione è la conservazione della biodiversità.
Trattato antartico
Dal punto di vista giuridico l'Antartide non è assoggettato a nessuno stato, proprio per questo è stato firmato il trattato, in modo da conservarne la natura e l'ecosistema che la compone, a causa di rivendicazioni territoriali da parte di alcuni stati.
Convenzioni sul mare
Una convenzione per la protezione del mare regola l'inquinamento nel mare: convenzione di Barcellona del 1976, ratificata dall'Italia con Legge 21 gennaio 1979 n. 30.
Convenzione di Bonn: 23 giugno 1979, convenzione globale (80 paesi aderenti) che protegge le specie migratorie (specie volatili e marine).
Strumenti di gestione e pianificazione dei beni paesaggistici
- Cooperazione tra organi statali (MIBACT e organi culturali), cooperazione tra istituzioni diverse;
- Attuazione della pianificazione paesaggistica, intervenire a priori a fare un progetto del paesaggio per effettuare trasformazioni e miglioramenti al paesaggio stesso.
Nel 2007 avvenne l'adozione e definitiva approvazione del piano che costituisce nel progetto del territorio di suddivisione del paesaggio della foce del Tevere. L'autorizzazione paesaggistica, regolamentata dall'art. 146 del Codice, deve effettuare una valutazione del territorio per una conseguente modificazione e stabilire se sia compatibile con il paesaggio. Per costruire un immobile all'interno di un parco vanno effettuate due autorizzazioni per avere maggiore tutela del paesaggio. La violazione di questa norma (costruire senza autorizzazione) prevede l'applicazione di sanzioni amministrative e penali. La tutela del paesaggio non ne garantisce a pieno la conservazione né la tutela: è stato necessario inserire nuove normative di tutela e politiche nuove su quadri già esistenti.
Parco nazionale della Val Grande
Area protetta di ambiente montano situata sulle Alpi: il valore del parco è il valore wilderness. Primo obiettivo, sviluppare nuovi servizi e strutture nel parco nonché semplificare l'accesso al parco con nuove infrastrutture. Conservazione della wilderness, turismo naturalistico ed escursionistico, agricoltura sostenibile. I parchi sono aree protette il cui obiettivo è la conservazione della natura tramite normative, piani regolatori, divieti e controllo del territorio.
Che cos'è un'area protetta?
Partiamo dal concetto di ecosistema: un ecosistema è un'area che comprende un substrato ecologico, un clima, vegetazione, fauna e processi energetici. I modelli ecosistemici vari:
- Modello dell'equilibrio. La natura nel corso del tempo tende a mantenere un equilibrio secondo le leggi naturali e senza l'influenza antropica, raggiungimento del climax;
- Modello del non equilibrio. Ruolo del disturbo, ruolo dell'azione antropica, l'influenza (indiretta) dei fenomeni naturali che intervengono nei ruoli ecosistemici. Modello di ecosistema non uniforme e non in climax; dopo esserci stato un disturbo sull'ecosistema può accadere che ci siano delle fasi intermedie diverse da quelle iniziali, che non portano immediatamente al climax. Bisogna pensare agli ecosistemi come modelli più complessi che subendo l'azione di livelli intermedi di disturbo raggiungono alti livelli di biodiversità.
Una sola protezione per la salvaguardia dell'ecosistema non è sufficiente, ma occorre avere un modello gestionale che tende ad un'azione attiva, comprendendo e controllando i fattori di disturbo che determinano le dinamiche (pascolo, incendi, attività forestali).
- Modello del non equilibro più l'uomo. Fonti esterne antropiche di disturbo che influiscono e aumentano con il passare del tempo;
Legge quadro sulle aree protette n° 394/91
Il regolamento è approvato dall'Ente parco, che predomina l'aspetto della tutela, dei divieti, regolamentazione delle attività, competenza statale, sotto sorveglianza del Ministero dell'ambiente. Il piano è approvato dalla regione. La tutela dei valori ambientali e naturali è affidata all'ente parco e perseguita attraverso il piano, serve per sviluppare l'attività dell'ente sul territorio; nel piano ci sono tutte quelle progettazioni relative all'attuazione. La legge elenca i contenuti del piano:
- Organizzazione generale del territorio. Il territorio viene diviso in diverse aree orientate a finalità diverse, che hanno carattere diverso. Zone a cui si applicano norme diverse, indirizzi diversi;
- Vincoli e destinazioni del territorio;
- Sistemi di accessibilità veicolare e pedonale. Avvicinamento al parco, strade, strutture per disabili, strutture di accesso, tutto ciò che concerne l'arrivo e il movimento nel parco;
- Il piano deve contenere sistemi di strutture e servizi per la gestione, funzione sociale e visita del parco, strutture;
- Indirizzi e criteri per gli interventi sulla flora e sulla fauna, quindi sulla conservazione.
Zonizzazione del parco:
- Zona A. Riserve integrali. Zonizzazione interna all'area protetta, zone dentro un parco in cui non si può accedere;
- Zona B. Riserve generali orientate. Zone in cui si può accedere ma è vietato effettuare costruzioni o modificare il territorio, può essere consentito il pascolo o attività agricole (spesso impiegate nelle zone C);
- Zona C. Aree di protezione in cui possono continuare varie attività antropiche, zone agricole, comprendono anche i centri abitati all'interno dei parchi;
- Zona D. Zone di promozione socioeconomica con attività annesse.
Procedimento per l'approvazione del piano: Procedimento lento e complicato che spesso non arriva alla fine. Prima che il piano venga scritto, la comunità partecipa con il consiglio alla discussione dei criteri di utilizzo, una volta elaborato dal consiglio direttivo e deliberato, viene inviato alla regione, perché diventa vincolante per le normative urbanistiche che spettano ai comuni ed alle regioni. Ogni dieci anni il piano può essere aggiornato o modificato, cosa che accade raramente. La prevalenza del piano supera tutti i piani urbanistici del territorio, i piani paesistici, i piani dei comuni, cosa che crea problemi a livello amministrativo e conflittuale tra enti. L'art. 13 della legge quadro sulle aree protette parla del nullaosta (insieme all'autorizzazione paesistica): autorizzazione generale che il parco deve dare a qualunque intervento venga effettuato sul territorio. La sorveglianza è attuata dal Corpo forestale dello Stato.
Obiettivi dello sviluppo sostenibile (SGDs)
Obiettivi delle Nazioni Unite che orientano tutte le politiche, sono la risposta istituzionale attualmente vigente riguardo tutti i problemi di cambiamento globale (aspetto ambientale, economico e sociale). I Goal rappresentano obiettivi comuni che riguardano tutti i paesi e tutti gli individui. Differenza tra crescita e sviluppo: una crescita non necessariamente è sostenibile, al contrario dello sviluppo che non è legato ad una crescita (demografica, produzione). Anche l'Italia ha avviato una strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile: persone, pianeta, prosperità, pace, partnership.
Regione in India, Rakaposhi, K2
Aree di alta montagna, la specie più interessata è il leopardo delle nevi, oggetto di studio negli anni '70 da George Shaller, che propose la costituzione del parco nazionale in quella regione.
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