Estratto del documento

Archeologia e storia dell'arte romana

Lezione 2, 16.09.2021

Date convenzionali per l'età greca e romana

Vi sono delle date convenzionali per l'età greca e romana:

Inizio età greco-romana

  • Metà XI secolo a.C.: età protogeometrica dove gli archeologi hanno individuato le prime manifestazioni della civiltà greca dal punto di vista della produzione materiale.
  • Ultimo quarto VII secolo a.C.: inizio dell'età arcaica (620 a.C. circa).

Fine età greco-romana

  • 330 d.C.: trasferimento capitale da Roma a Costantinopoli. Roma capitale ufficiale dell'Impero ma la sede dell'autorità e della corte imperiale si sposta a Costantinopoli, voluta e costruita da Costantino. Parte occidentale dell'Impero progressivamente abbandonata, autorità imperiale che si concentra più in Oriente. Anno importante in quanto segna solo un passaggio politico di importante rilievo ma non mette fine all'Impero romano.
  • 476: deposizione di Romolo Augustolo (ultimo imperatore d'Occidente). L'Impero romano sopravvive in Oriente.
  • 1453: fine impero romano d'Oriente a seguito della conquista di Costantinopoli.

Fondazione di Roma

21 aprile 753 a.C.: fondazione di Roma secondo gli storici romani, una piccola città sulle rive di un fiume dell'Italia centrale che nel corso dei secoli si allarga sempre più fino ad occupare gran parte del mondo allora conosciuto.

Urbanistica

Studio della nascita e dello sviluppo della città romana. La civiltà romana è una civiltà urbana, simile alla civiltà greca, che ha nella città il suo centro principale: la città è il centro della vita associata dove si concentrano le varie attività sociali, religiose ed economiche. Le città romane sono la sede di residenza del potere, delle classi dirigenti e anche della popolazione rurale che coltiva i campi in una fascia intorno alla città raggiungibili in poco tempo.

La città romana è inoltre, nel processo di romanizzazione, la principale impronta che i romani danno al nuovo territorio dopo la rete stradale. Dopo la conquista di un territorio, i romani costruiscono in primo luogo una rete stradale per favorire le comunicazioni (anche vie d’acqua) e per far muovere anche gli eserciti. Successivamente, viene ricostruita o rifondata una città romana in cui si vive “alla romana” con gli edifici e i modi di vivere propri della cultura romana.

Tipi di coloniae

  • Coloniae romanae: insediamenti che contavano pochi cittadini romani (circa 300) e che mantenevano il loro status anche nella colonia potendo quindi esercitare i loro diritti politici soltanto a Roma.
  • Coloniae latinae: gli abitanti erano sia cittadini romani che abitanti delle città alleate di Roma; le colonie latine erano città autonome dipendenti da Roma in cui vigeva l’obbligo del servizio.

Le città romane presentavano uno stesso schema caratterizzato da un reticolo stradale ortogonale simmetrico che si sviluppa intorno a due assi principali: cardo e decumanus. Nel punto in cui queste strade si intersecano, sorgono il capitolium (Tempio triade capitolina, solo nelle Colonie di diritto romano) e il forum. Questo schema viene ripreso nella maggior parte delle città romane seppur tenendo conto delle specifiche caratteristiche di un territorio o anche di un impianto urbanistico preesistente.

La fondazione di una colonia si presenta come la riproduzione in piccolo di Roma, una fondazione di una città che guarda a Roma come modello per poter vivere alla romana (non è una copia di Roma). Roma raggiunge un altissimo numero di abitanti (circa 1 milione di persone in epoca imperiale) di cui la maggior parte era mantenuta a spese dello stato che quotidianamente distribuiva loro il cibo.

Lezione 3, 21.09.2021

Tecniche edilizie

Tutte le grandi categorie di edifici sono possibili grazie alle tecnologie che i romani sviluppano nel corso degli anni:

  • La principale forza è quella umana attraverso un grande sistema di schiavi.
  • Grande disponibilità di mano d’opera specializzata che potevano controllare e gestire un’ingente massa di forza lavoro.
  • Grande innovazione del cementizio (antenato del cemento odierno). Il suo impiego permette, insieme all’arco, ai romani di creare edifici di enorme altezza e ampiezza per la prima volta.
  • Empirismo e capacità di adattamento si guarda a un risultato pratico, rapido ed economico.
  • Grande attenzione alla staticità si prediligono architetture massicce e imponenti.

Grande differenza tra l’architettura greca e quella romana è che quella greca non impiega il cementizio e non sono interessati all’uso degli archi.

Principali tecniche di costruzione

  • Opere in pietra: impiego di blocchi più o meno elaborati. La zona del Lazio non è ricca di cave di buone qualità e hanno solo come tipo di pietra il tufo: roccia molto friabile di origine vulcanica, facile da estrarre e lavorare ma non è molto resistente ed è altamente infiammabile. Vi sono 2 tipi principalmente di tufo: cappellaccio e grotta oscura.
    • Opus siliceum (opera poligonale): sovrapposizione di massi non lavorati senza l’ausilio di materiali leganti. Impiegata per la costruzione di mura e terrapieni opere robuste che necessitano dei blocchi molto grandi.
    • Opus quadratum (opera quadrata): lavorazione maggiore dei blocchi e sovrapposizione più uniforme di blocchi squadrati.
  • Opere in cementizio: elemento che distingue le grandi capacità dei romani. Il cementizio ha probabilmente origine greche ma i romani sono stati i primi a impiegarlo su larga scala e a migliorarlo grazie all’aggiunta di alcuni materiali che ne hanno migliorate le caratteristiche fisiche (es. la pozzolana, sabbia della zona di Napoli). I romani usano il cementizio per il nucleo portante della muratura rivestito poi di mattoni. Le prime attestazioni si vedono agli inizi del III a.C. (età repubblicana). Si tratta di un elemento molto efficiente e robusto ma anche molto economico.
  • Paramenti: ricoprono i muri romani (definite anche strutture tripartite).
    • Opus incertum (opera incerta): tipo più antico di paramento datato agli inizi del II secolo a.C. Si tratta di pietre di forma irregolare giustapposte al muro in cementizio che potevano essere rivestite di malta liquida.
    • Opus reticulatum (opera reticolata): piccole piramidi tronche a base quadrata in pietra con la punta inserita nel cementizio.
    • Opus testaceum (opera laterizia): campo centrale di inerti rivestito di mattoni o laterizi di forma rettangolare con la punta inserita nel cemento.

I romani impiegano molto il marmo a scopo estetico come rivestimento dei pavimenti delle case dei nobili ma anche di edifici pubblici come le terme.

Archi, volte, cupole

Altro protagonista delle opere romane è l’arco nato dall’unione tra il cementizio (greco) e l’arco (invenzione etrusca). Si creano 2 muri verticali di sostegno al di sopra dei quali si forma una cassaforma in legno (=centina) e sopra la centina si costruiscono degli archi laterizi. Tra questi archi si cola il cementizio e, una volta asciugato, si rimuove l’impalcatura di legno.

La Basilica di Massenzio (luogo al chiuso dove si svolgevano attività politiche e commerciali) è realizzata con questa tecnica.

Criptoportici

I romani prestavano inoltre grande attenzione alle fondamenta com’era il caso dei criptoportici: corridoi o vie di passaggio coperte, come le terme di Caracalla che presentano questi corridoi di servizio sotterranei usati dagli schiavi in modo che il pubblico non vedesse il lavoro di mantenimento. Erano usati anche come vie di passaggio segrete o come supporto ai fori e alle ville.

Rivestimenti e decorazioni

I romani non lasciano i loro edifici grezzi ma li ricoprono copiando gli ordini architettonici greci (tecnica conosciuta come ordine applicato).

Lezione 4, 23.09.2021

I templi

Casa del dio o degli dei e per cui si spendono le maggiori risorse. Il tempio dedicato al sacro ha sempre attirato risorse e investimenti.

Antecedente del tempio romano è il Tempio etrusco-italico (Tuscanico secondo Vitruvio). Vi sono delle differenze tra tempio etrusco e tempio greco:

  • Basamento: il tempio etrusco è molto alto in quanto si trova su un grande basamento alto fino a 6 metri. Il basamento veniva realizzato in pietra e successivamente, in epoca romana, in cementizio.
  • Il tempio etrusco ha un solo lato di accesso (frontale) mentre quello greco ha 4 accessi su entrambi i lati (tempio periptero: colonne lungo tutti i lati). Questo comporta un solo colonnato frontale (prostilo).
  • Il frontone è aperto con decorazioni in terracotta. Tutta l’enfasi decorativa è sul lato frontale dove vediamo tutte le grandi statue mentre dietro non abbiamo nulla. Sul tetto e lungo i bordi vi sono delle decorazioni accessorie. Il tetto in legno è ricco di immagini in cui vediamo gli acroteri: statue di terracotta che raccontano dei miti o le gesta della divinità.
  • Le colonne sono di tipo tuscanico: colonna molto semplice anche di legno, non decorata e massiccia.

Il tempio etrusco-italico più importante a Roma è il tempio della Triade Capitolina (dedicato a Giove, Giunone e Minerva) realizzato a partire dal VI secolo a.C. voluto da Tarquinio Prisco. È un tempio di grandi dimensioni.

Prima di costruire un templum (luogo consacrato secondo i riti e orientato secondo i punti cardinali) vi erano una serie di passaggi:

  • Votum: promessa a un dio.
  • Locatio: scelta del luogo.
  • Inauguratio: delimitazione del luogo e sacralizzazione di esso da parte degli Auguri (sacerdoti che leggevano il futuro attraverso il volo degli uccelli e interpretavano la volontà degli dei).
  • Consecratio: i Pontefici consacrano il tempio alla divinità una volta terminata la costruzione.
  • Dedicatio: dedica ufficiale al dio che viene celebrato con cerimonie annuali.

Nel mondo romano la sfera civile e quella politica erano spesso sovrapposte e infatti, i templi erano spesso sedi delle riunioni del Senato ma anche di archivi di stato e del tesoro dello stato (es. Tempio di Saturno è sede dell’archivio di stato: le decisioni dei consoli venivano trascritte e messe in questo tempio).

Tempio di Portunus

Datato agli inizi del I secolo a.C., situato a Roma nel Foro Boario. È un tempio tetrastilo pseudoperiptero. A causa dello spazio ristretto, l’architetto ha suggerito di addossare le colonne ai muri. L’edificio si basa su un’elevata piattaforma a blocchi di tufo costruita per formare un colossale argine nell’ansa del Tevere che provocò l’innalzamento del podio del vicino tempio di Portunus. Quest’edificio è asserzione della potenza del ceto equestre; è posto accanto a un grande tempio della nobiltà ed è abbellito da una statua di Ercole.

Le fondazioni sono ad anelli di blocchi di cappellaccio e al di sopra si eleva una serie di gradini sui quali si impostano la cella e la peristasi (colonnato porticato) in marmo. Colonne corinzie dal fusto scanalato, 12 sono state sostituite probabilmente in età augustea mentre il soffitto della peristasi era cassettonato.

La cella era in origine coperta da una cupola crollata però nel Medioevo quando l’edificio venne convertito in chiesa dedicata a Santa Maria Egiziaca. Tutti i modelli sono classici, dall’impianto ai motivi decorativi ispirati a opere del IV secolo a.C., ma filtrati attraverso le esperienze e le conoscenze dell’architettura tardo-ellenistica.

Maison Carrée

Tempio situato a Nimes (Francia) che faceva parte della Gallia Celtica. Si tratta di un piccolo tempio fondato tra il 19-16 a.C. voluto da Marco Vipsanio Agrippa (consulente di Ottaviano Augusto) ed è dedicato ai figli di Ottaviano Augusto (Gaio e Lucio Cesare). È un tempio esastilo pseudoperiptero con un pronao molto profondo. Podio di tipo tuscanico alto quasi 3 metri con 15 gradini di entrata. Colonne di ordine corinzio.

Templi a cella trasversa

Templi in cui la cella è ruotata di 90° ed è più larga che profonda. Il Tempio di Veiove in Campidoglio è un esempio di tempio a cella trasversa inaugurato nel 192 a.C. Altro esempio è il Tempio della Concordia situato nel Foro romano.

Templi rotondi

Deriva direttamente dalla Grecia. Un esempio è il Tempio di Ercole nel Foro Boario (vicino al Tempio di Portunus). Nel Rinascimento viene erroneamente identificato come Tempio di Vesta (in realtà nel foro Romano) ma una volta scoperto l’errore si è proceduto alla vera identificazione che ha portato alla scoperta che in realtà si trattava del tempio di Ercole. Riprende la forma circolare dei tholoi greci e si erge su una base di blocchi di cappellaccio a loro volta su una fondazione di blocchi di tufo di Grotta Oscura.

Presenta una serie di 20 colonne scanalate con basi e capitelli corinzi. La trabeazione è scomparsa ma rimane il soffitto della peristasi cassettonata.

Pantheon

Tempio costruito nel 27 a.C. sotto Agrippa come glorificazione della gens Iulia concepito specialmente per Marte e Venere. Il tempio bruciò in un incendio nell’80 d.C. e fu restaurato da Domiziano per poi essere completamente rifatto da Adriano tra 118-128. Adriano fece elevare l’edificio di Agrippa con un basamento molto alto di 2 metri che oggi però non vediamo più a causa dell’innalzamento del suolo di Roma e spostò l’ingresso a nord. Ne risultò un edificio circolare da cui sporgeva una piazza con un pronao di 8 colonne di granito grigio sulla fronte e altrettante di granito rosso su due file più dietro.

Il Pantheon presenta la più grande cupola mai realizzata in epoca antica con 28 cassettoni e un oculo centrale.

Lezione 5, 27.09.2021

I fori

Il foro è un complesso di edifici intorno a una piazza, il luogo più importante della città. È un luogo di aggregazione sociale e polarizzazione urbanistica: luogo intorno al quale la città si sviluppa. Il foro era anche il luogo della giurisdizione. Si svolgevano processi e udienze.

Fori Repubblicani

Epoca repubblicana: 529 a.C. – III sec. a.C. Primi esperimenti di trasporre i concetti dell’agorà greca nel mondo latino.

Foro di Cosa

Colonia marittima fondata nell’attuale provincia di Grosseto. Si poteva accedere a questa grande piazza rettangolare tramite un grande arco a tre fornici e presenta sul lato settentrionale una serie di edifici pubblici:

  • Basilica (n3): posta con il lato maggiore lungo la piazza costituendo una sala coperta da una doppia fila di 6 colonne. L’edificio ha due piani con una terrazza che si affaccia sul foro ed era sede del tribunale e dell’amministrazione della giustizia.
  • Piccolo tempietto (n5): distilo italo-etrusco con cella quadrata. Adiacente a questo tempietto, vi è un edificio di tipo templare preceduto da un recinto quadrato con gradinata.
  • Comitium (n4): luogo per le assemblee dei cittadini votanti.

Foro di Mediolanum

Si trovava all’incrocio tra il decumano (asse corso di Porta Romana-via Santa Maria della Porta) e il cardo massimo (asse via Manzoni-via Nerina). È l’attuale piazza San Sepolcro e i sotterranei della Biblioteca Ambrosiana.

Foro di Leptis Magna

Capitale della provincia dell’Africa e città natale dell’imperatore Settimio Severio. È un altro caso di foro costruito su un reticolo preesistente.

Foro di Pompei

Ognuno degli edifici del foro risente di un assetto urbanistico precedente, edifici ricostruiti da zero o convertiti al culto imperiale. Il foro di Pompei documenta la trasformazione che la grande piazza ha subito nel corso del II secolo a.C. passando da un’area aperta senza portici, pavimentata in pietra e munita solo di botteghe a piazza organizzata con portici ed edifici pubblici e sacri sui lati.

Sul lato est, elemento dominante è il santuario di Apollo con orientamento obliquo rispetto all’asse del foro che testimonia la sua antichità precedente alla costruzione del foro. A sud del tempio vediamo la basilica: edificio ellenistico a due piani con una grande sala e colonnato interno che presenta delle colonne e semicolonne ioniche in corrispondenza del muro perimetrale. L’ingresso alla basilica verso il foro avveniva attraverso un portico aperto posto sul lato corto con un grande colonnato e una breve gradinata decorato internamente in I stile. A nord del tempio di Apollo si colloca una vasta sala horreum, probabilmente un mercato coperto.

Nel II secolo a.C. il foro viene ampliato e viene aggiunto un tempio di Giove: tempio esastilo corinzio con un pronao profondo e cella rettangolare divisa in 3 navate. L’angolo sud-orientale presentava 3 edifici imperiali che possiamo identificare con gli uffici degli edili e la curia. La piazza era circondata da portici, il centro era lastricato ed era occupato da basi per monumenti eretti in onore di personalità romane importanti.

Lezione 6, 28.09.2021

I teatri (prima parte)

Il teatro romano deriva dal teatro greco, una forma semicircolare/ellittica che segna l’urbanistica e il paesaggio di una città. È il luogo dove si svolgono gli spettacoli (commedie e tragedie). Edificio aperto e senza coperture. I teatri greci si appoggiano a un pendio, non esistono teatri greci che si appoggiano a muri che sostengono la cavea (dove siede il pubblico). Il teatro greco ha una cavea ellittica, le gradinate in origine erano in legno e successivamente vennero ricoperte in pietra. Altro aspetto importante era il coro circolare.

Anteprima
Vedrai una selezione di 20 pagine su 116
Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 1 Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 2
Anteprima di 20 pagg. su 116.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 6
Anteprima di 20 pagg. su 116.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 11
Anteprima di 20 pagg. su 116.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 16
Anteprima di 20 pagg. su 116.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 21
Anteprima di 20 pagg. su 116.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 26
Anteprima di 20 pagg. su 116.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 31
Anteprima di 20 pagg. su 116.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 36
Anteprima di 20 pagg. su 116.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 41
Anteprima di 20 pagg. su 116.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 46
Anteprima di 20 pagg. su 116.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 51
Anteprima di 20 pagg. su 116.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 56
Anteprima di 20 pagg. su 116.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 61
Anteprima di 20 pagg. su 116.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 66
Anteprima di 20 pagg. su 116.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 71
Anteprima di 20 pagg. su 116.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 76
Anteprima di 20 pagg. su 116.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 81
Anteprima di 20 pagg. su 116.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 86
Anteprima di 20 pagg. su 116.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Archeologia e storia dell'arte romana , Prof. Zamboni Lorenzo, libro consigliato Arte romana, Zanker Pag. 91
1 su 116
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/07 Archeologia classica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elvalassina di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Archeologia e storia dell'arte romana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Zamboni Lorenzo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community