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Anatomia umana

Indice

  • Pag. 1 — Organizzazione del corpo umano (capitolo 1.6)
  • Pag. 3 — Apparato scheletrico (capitoli 6-7-8)
  • Pag. 22 — Apparato muscolare (capitoli 10-11)
  • Pag. 27 — Sistema nervoso (capitoli 13-14-15-16-17-18)
  • Pag. 70 — Sistema endocrino (capitolo 19)
  • Pag. 76 — Apparato cardiovascolare (capitoli 20-21-22)
  • Pag. 95 — Sistema linfatico (capitolo 23)
  • Pag. 101 — Apparato respiratorio (capitolo 24)
  • Pag. 109 — Apparato digerente (capitolo 25)
  • Pag. 123 — Apparato urinario (capitolo 26)
  • Pag. 129 — Apparato genitale (capitolo 27)
  • Pag. 140 — Embriologia (capitolo 28)

Organizzazione del corpo umano (Capitolo 1.6)

Posizione anatomica: individuo in piedi con le gambe unite e i piedi poggiati sul pavimento; le mani sono poste ai fianchi con i palmi rivolti in avanti.

Quadranti addominopelvici:

  • Quadrante superiore dx: lobo destro del fegato, colecisti, rene destro, parte dello stomaco, dell'intestino tenue e dell'intestino crasso.
  • Quadrante superiore sn: lobo sinistro del fegato, stomaco, pancreas, rene sinistro, milza, parte dell'intestino crasso.
  • Quadrante inferiore dx: cieco, appendice vermiforme, parte dell'intestino tenue, organi della riproduzione (ovaio destro nelle femmine e cordone spermatico destro nei maschi) e uretere destro.
  • Quadrante inferiore sn: gran parte dell'intestino tenue, parte dell'intestino crasso, uretere sinistro, organi della riproduzione (ovaio sinistro nelle femmine e cordone spermatico sinistro nei maschi).

Piani di sezione:

  • Piano sagittale: divide il corpo umano longitudinalmente in due parti simmetriche (una parte destra e una parte sinistra).
  • Piano frontale o coronale: divide il corpo umano longitudinalmente in una parte anteriore e in una parte posteriore.
  • Piano trasverso: divide il corpo umano nel suo asse trasversale in una porzione superiore (detta anche craniale) e in una inferiore (detta anche caudale).
  • Piano laterale e mediale: si dice di una parte del corpo rispettivamente più lontana o più vicina alla linea mediana del corpo.
  • Piano prossimale e distale: si dice di quella parte o elemento costitutivo di un organo o segmento corporeo situato rispettivamente più lontano o più vicino a un determinato punto di origine, che per gli arti è la loro radice, per il tubo digerente la bocca, per i vasi il cuore, per i nervi il punto di emergenza dal nevrasse, per le coste la colonna vertebrale.

Apparato scheletrico (Capitolo 6-7-8)

L’apparato scheletrico è costituito da 206 ossa e diviso in due parti: lo scheletro assile e lo scheletro appendicolare. Lo scheletro assile è costituito da 80 ossa e comprende:

  • Il cranio (22 ossa)
  • Le ossa associate al cranio (6 ossicini dell’udito + osso ioide)
  • La colonna vertebrale (24 vertebre, osso sacro e coccige)
  • La gabbia toracica (24 coste + sterno)

Inoltre esso svolge diverse funzioni, ovvero:

  • Creare una struttura che sostiene e protegge gli organi nelle cavità del corpo (tra cui gli organi speciali di senso).
  • Fornire un’ampia superficie per l’inserzione di muscoli che regolano la posizione della testa, del collo e del tronco, eseguono i movimenti respiratori e stabilizzano le strutture dello scheletro appendicolare.
  • Generare le cellule del sangue mediante il midollo rosso localizzato in porzioni delle vertebre, dello sterno e delle coste.

Componente assile

Cranio e ossa associate: Il cranio è costituito da 22 ossa: 8 formano il neurocranio o scatola cranica, 14 costituiscono lo splancnocranio o scheletro della faccia. Esso circonda e protegge l’encefalo ed è formato dalle ossa:

  • Occipitale
  • Frontale
  • Sfenoide
  • Parietali
  • Temporali
  • Etmoide
Queste insieme delimitano la cavità cranica, che contiene un liquido che ammortizza e sostiene l’encefalo. La superficie esterna fornisce un’ampia area per l’inserzione dei muscoli che determinano il movimento degli occhi, mandibola e testa.

Le ossa della faccia superficiali forniscono superfici per l’inserzione dei muscoli che controllano le espressioni del viso e assistono nella masticazione del cibo; esse sono:

  • Mascellari
  • Nasali
  • Lacrimali
  • Mandibola
  • Palatine
  • Zigomatiche
  • Vomere

Suture del cranio

Sutura = tessuto connettivo denso fibroso che tiene insieme saldamente le ossa; le 5 più importanti sono:

  • Sutura lambdoidea: situata sulla superficie posteriore del cranio, unisce l’osso occipitale alle ossa parietali; lungo questa sutura si possono trovare una o più ossa suturali (ossa Wormiane).
  • Sutura sagittale: inizia posteriormente sulla linea mediana superiore della sutura lambdoidea, e si estende anteriormente tra le ossa parietali fino alla sutura coronale.
  • Sutura coronale: si estende sulla superficie superiore del cranio, unendo l’osso frontale alle ossa parietali; le ossa occipitale, parietali e frontale formano il calvario (o calotta cranica).
  • Sutura squamosa: su ciascun lato del cranio, si trova tra l’osso temporale e l’osso parietale dello stesso lato.
  • Sutura frontonasale: si trova tra i margini superiori delle due ossa nasali e l’osso frontale.

Ossa del neurocranio

Osso occipitale: partecipa alla costituzione delle superfici posteriore, laterale e inferiore del neurocranio. La superficie inferiore presenta un’ampia foratura circolare, il forame magno, che mette in comunicazione la cavità cranica con il canale spinale racchiuso nella colonna vertebrale; attraverso i condili occipitali, adiacenti al forame magno, il cranio si articola con la 1a vertebra cervicale. La superficie esterna posteriore presenta una serie di creste prominenti: la cresta occipitale esterna si estende posteriormente dal forame magno e termina in un rilievo centrale definito protuberanza occipitale esterna; due creste orizzontali, le linee nucali inferiore e superiore, dipartono da tale cresta e danno inserzione ai muscoli che stabilizzano l’articolazione atlo-occipitale (tra 1a vertebra e occipite). L’osso occipitale inoltre forma in parte il foro giugulare, che fornisce una via di passaggio a vasi-vene-nervi. I canali dell’ipoglosso si trovano lateralmente alla base di ciascun condilo occipitale, e danno passaggio ai nervi ipoglossi, che controllano i muscoli della lingua.

Ossa parietali: questa coppia di ossa forma la maggior parte della volta cranica; la superficie esterna presenta delle linee poco marcate, le linee temporali superiore e inferiore, che segnano l’inserzione del muscolo temporale (permette la chiusura della bocca). La superficie al di sopra delle linee è invece liscia ed è detta eminenza parietale.

Osso frontale: alla nascita, la sua fusione non è ancora completa, ma sono presenti due ossa frontali che si articolano lungo la sutura frontale (metopica); la sutura scompare a 8 anni con la fusione delle ossa. Quel che rimane della sutura coronale decorre al centro dell’eminenza frontale, e la superficie anteriore convessa è detta squama del frontale (parte squamosa o fronte). La parte frontale dell’osso frontale termina a livello dei margini sopraorbitari (che formano il tetto di ciascuna orbita); su ciascun margine è presente una cresta, l’arcata sopraciliare, dove si trova il sopracciglio. Il centro di ciascun margine è perforato dal foro sopraorbitario. La fossa lacrimale, situata sulla superficie anteriore, rappresenta la sede della ghiandola lacrimale; la superficie interna è caratterizzata invece dalla cresta frontale che fornisce il sito di attacco per le meningi.

Ossa temporali: contribuiscono a formare le pareti laterali e inferiore del neurocranio; proteggono organi di senso dell’orecchio interno, e si articolano con le ossa zigomatiche, parietali e occipitale, oltre che con lo sfenoide e la mandibola. Ciascun osso temporale ha una porzione squamosa, una timpanica ed una petrosa. La porzione squamosa corrisponde alla superficie laterale; il margine inferiore è formato dal processo zigomatico, che si incurva lateralmente fino ad incontrare il processo temporale dell’osso zigomatico. Questi processi formano insieme l’arcata zigomatica. Alla base del processo zigomatico, l’osso temporale si articola con la mandibola tramite la fossa mandibolare e il tubercolo articolare (evidente rilievo). La porzione timpanica, in posizione posteriore e laterale alla fossa mandibolare, circonda l’ingresso del condotto uditivo esterno (o meato acustico esterno); questo condotto termina a livello della membrana del timpano. La porzione petrosa è la parte più spessa dell’osso temporale e circonda gli organi di senso deputati all’udito e all’equilibrio. Sulla superficie laterale vi è un rilievo posto inferiormente e posteriormente al meato acustico, ovvero il processo mastoideo. Quest’ultimo fornisce inserzione ai muscoli che ruotano ed estendono la testa. Vicino alla base del processo mastoideo si apre il foro mastoideo, attraverso cui decorrono i vasi sanguigni che vascolarizzano le meningi. Sul processo stiloideo si inseriscono legamenti di sostegno dell’osso ioide; posteriormente si trova il foro stilomastoideo, che fornisce una via di passaggio al nervo facciale. Il canale carotico, visibile nella parte inferiore, permette all’arteria carotide interna di penetrare nel cranio e vascolarizzare l’encefalo; lateralmente e anteriormente al canale carotico, l’osso temporale si articola con l’osso sfenoide. A livello di quest’articolazione si trova un piccolo canale muscolotubarico che delimita la tuba uditiva (o tuba di Eustachio o faringotimpanica), un condotto contenente aria che inizia a livello della faringe e termina nella cavità timpanica. La cavità timpanica, o orecchio medio, contiene gli ossicini dell’udito. La porzione petrosa costituisce quindi la superficie mediale dell’osso temporale; il condotto uditivo interno rappresenta il passaggio per vasi sanguigni e nervi destinati all’orecchio interno.

Osso sfenoide: è un ponte che unisce le ossa del neurocranio e le ossa dello splancnocranio; si articola con le ossa frontale, occipitale, parietale, etmoide e temporali del neurocranio, e con le ossa palatine, zigomatiche, mascellari e il vomere dello splancnocranio. La sua forma ricorda un pipistrello con le ali aperte ed il corpo costituisce la porzione centrale dell’osso. Un’ampia depressione centrale tra le ali, chiamata fossa ipofisaria, accoglie l’ipofisi, mentre la porzione ossea concava è detta sella turcica. Anteriormente a quest’ultima si trovano i processi clinoidei anteriori, delle proiezioni posteriori delle piccole ali dello sfenoide; il tubercolo della sella forma il margine anteriore della sella turcica, mentre il dorso della sella quello posteriore. I processi clinoidei posteriori si prolungano lateralmente dal dorso della sella. Poco più sopra della depressione si trova il solco del chiasma ottico, dove alle estremità si trova il canali ottico: qui passano i nervi ottici che trasportano informazioni visive dagli occhi all’encefalo. Le grandi ali dello sfenoide sono perforate dal foro rotondo, foro ovale e foro spinoso, nella quale passano vasi e nervi diretti alla cavità orbitaria, alla faccia e alla mandibola; posteriormente queste ali terminano a livello della spina sfenoidale. I processi pterigoidei dello sfenoide sono proiezioni verticali che emergono dall’unione tra le grandi e le piccole ali; ognuno è formato da due lamine pterigoidee dove si inseriscono i muscoli che muovono la mandibola e il palato molle. Alla base di ciascun processo, il canale pterigoideo viene attraversato da un piccolo nervo e da un’arteria diretti al palato molle e a strutture adiacenti.

Osso etmoide: è un osso di forma complessa che costituisce la parete dell’orbita, il pavimento anteromediale del neurocranio, il tetto delle cavità nasali e parte del setto nasale. Esso è formato da 3 parti: lamina cribrosa, labirinto etmoidale e lamina perpendicolare. La lamina cribrosa è contenuta nella porzione superiore dell’etmoide; è caratterizzata da una cresta sviluppata, la crista galli, che separa i lati sinistro e destro della lamina cribrosa, e fornisce un sito di inserzione alla falce del cervello (piega meningea). Il labirinto etmoidale, dal quale emergono i cornetti nasali superiore e medio, è costituito da cellule intercomunicanti contenenti aria, che si aprono nelle cavità nasali dove drenano le secrezioni mucose. I cornetti nasali sono sottili lamine che si proiettano su entrambe le pareti della lamina perpendicolare, che interrompono il flusso d’aria creando vortici e mulinelli; questo meccanismo rallenta il movimento dell’aria e favoriscono il suo riscaldamento, la sua umidificazione e la rimozione della polvere. La lamina perpendicolare è una sottile lamina ossea che si proietta verso il basso dalla crista galli e forma parte del setto nasale, insieme a vomere e cartilagine ialina.

Per quanto riguarda invece le fosse craniche, la base neurocranica presenta a ciascun livello una depressione concava detta fossa cranica:

  • La fossa cranica anteriore è formata dall’osso frontale, dall’etmoide e dalle piccole ali dello sfenoide, e accoglie i lobi frontali degli emisferi cerebrali.
  • La fossa cranica media si estende dal margine posteriore delle piccole ali (sfenoide) alla porzione petrosa dell’osso temporale. Questa fossa è costituita dallo sfenoide, dalle ossa temporali e dalle ossa parietali, ed accoglie i lobi temporali degli emisferi cerebrali, il diencefalo e la parte superiore del tronco cerebrale (mesencefalo).
  • La fossa cranica posteriore si estende dalla porzione petrosa delle ossa temporali alla superficie posteriore del cranio; è formata prevalentemente dall’osso occipitale, con partecipazione delle ossa temporali e parietali. Accoglie i lobi occipitali degli emisferi cerebrali, il cervelletto la parte inferiore del tronco cerebrale (ponte e midollo allungato).

Ossa dello splancnocranio

Ossa mascellari: si articolano con tutte le altre ossa facciali ad eccezione della mandibola; il processo frontale di ciascun osso mascellare si articola con l’osso frontale e con l’osso nasale. Esse contengono inoltre i processi alveolari nei quali si articolano i denti dell’arcata superiore. La fessura orbitaria inferiore è delimitata in ogni orbita dall’osso mascellare e dallo sfenoide. Gli ampi seni mascellari sono visibili in sezione sia orizzontale che mediale; sono i seni più ampi del cranio e alleggeriscono la porzione dell’osso mascellare che si trova sopra i denti. Inoltre producono una secrezione mucosa che bagna la superficie inferiore delle cavità nasali. Vi sono poi i processi palatini, che formano la maggior parte del palato duro della bocca.

Ossa palatine: il palatino è un piccolo osso pari a forma di L, le cui lamine orizzontali si articolano con le ossa mascellari per formare la parte posteriore del palato duro. La cresta nasale, che si viene a creare nel punto in cui le ossa palatine di destra e di sinistra si articolano tra loro, permette l’articolazione con il vomere. La porzione verticale della “L” è costituita dalla lamina perpendicolare dell’osso palatino, che si articola con le ossa mascellare, sfenoide, etmoide e cornetto inferiore. La superficie mediale della lamina perpendicolare presenta due creste: una cresta concava (si articola con il cornetto nasale inferiore) ed una cresta etmoidale (si articola con il cornetto nasale medio dell’etmoide).

Ossa nasali: pari, si articolano con l’osso frontale al centro della faccia, nella sutura frontonasale. La cartilagine che si inserisce sui loro margini inferiori forma la parte flessibile del naso, che si estende fino alla sua apertura esterna.

Cornetti nasali inferiori: pari, simili ai cornetti superiori e medi dell’etmoide, svolgono le loro stesse funzioni e si trovano sulla parete laterale della rispettiva cavità nasale.

Ossa zigomatiche: il processo temporale dell’osso zigomatico si articola con il processo zigomatico dell’osso temporale, per formare l’arcata zigomatica. Un foro zigomaticofaciale sulla superficie anteriore di ciascun osso zigomatico fa passare un nervo sensitivo che innerva la guancia; inoltre, le ossa zigomatiche contribuiscono a formare il margine laterale dell’orbita.

Ossa lacrimali: pari, sono le più piccole ossa del cranio; sono situate sulla parte mediale di ciascuna orbita, dove si articolano con le ossa frontale, mascellare ed etmoide. Una depressione poco profonda, il solco lacrimale, accoglie lo stretto canale nasolacrimale, attraversato dal dotto lacrimale che si dirige verso la cavità nasale.

Vomere: poggia sul pavimento della cavità nasale e si articola al centro con entrambe le ossa mascellari e palatine; il suo margine superiore si articola con lo sfenoide e la lamina perpendicolare dell’etmoide, formando un setto nasale.

Mandibola: in essa si distinguono un corpo orizzontale ed un ramo su ciascun lato ascendente, che si unisce al corpo formando l’angolo mandibolare. I denti dell’arcata inferiore sono accolti negli alveoli presenti nella mandibola; i processi condiloidei terminano con la superficie articolare liscia del condilo.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessiamura16 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Sassari o del prof Bandiera Pasquale.
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