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MAXI ESAME IN PRESENZA

PSICOLOGIA:

La psicologia è la disciplina scienti ca che studia il comportamento e i processi mentali.

Due grandi oggetti di studio:

1. COMPORTAMENTO—> ciò che una persona fa e che possiamo osservare: azioni, reazioni,

frequenza e durata di un comportamento.

2. PROCESSI MENTALI—> ciò che avviene nella mente: memoria, attenzione, pensiero,

percezione, emozioni

Essa viene de nita una scienza di mediazioni perché per studiare qualcosa che non può

osservare direttamente, utilizza delle variabili che rappresentano i processi mentali; quindi

memoria = processo mentale che voglio studiare—> numero di parole ricordate= qualcosa che

posso misurare.

La psicologia è una scienza perché usa il metodo scienti co: teorie—> osservazioni—> veri che

sperimentali

Essa utilizza più metodi:

1. QUANTITATIVO: esperimenti, numeri, statistiche

2. QUALITATIVO: descrizione di fenomeni complessi, ad es attraverso interviste e osservazioni

3. CLINICO: studio di casi clinici e resoconti terapeutici

Come misurare qualcosa che non si vede:

1. Comportamento osservabile = azioni, durata e requanza

2. Correlati psico siologici = si misura una risposta del corpo collegata a un processo

psicologico (es: conduttanza cutanea)

3. Self-report= la persona riferisce ciò che prova/pensa

4. Performance cognitive = test di memoria, attenzione e cognizione spaziale

STRUTTURALISMO

1879—> Wilhelm fonda a Lipsia il primo laboratorio di psicologia

Obiettivo= capire da quali elementi è composta la mente

Metodo—> è l’introspezione sistematica cioè il soggetto descrive dettagliatamente le proprie

sensazioni ed esperienze

Titchener porta queste idee negli USA e nasce il vero strutturalismo (cioè scomponiamo la mente

nei suoi elementi fondamentali). Il problema è che l’introspezione è troppo soggettiva, e

considerano la mente troppo statica, la mente invece è in continuo cambiamento

FUNZIONALISMO

Nasce negli USA come critica allo strutturalismo, qui l amente Vine considerata come un usso

continuo di coscienza

1890—> William james = Principi della pscicologia (si interessa a usso di coscienza, emozioni,

abitudini, volontà). Esso è in uenzato da Darwin, infatti esso studia la funzione adattiva del

comportamento.

FREUD

Lui nasce nel 1856 a Friburgo e vive a Vienna, esso si occupa di ISTERIA

Essa però presentava un problema: alcune persine manifestavano sintomi sici anche gravi senza

che fosse possibile individuare la causa organica evidente = il corpo presenta un sintomo—> ma

non troviamo lesione sica, da dove arriva?

Nel 1885 studia a Parigi con Jean-Charcot, esso usa l’ipnosi e mostra i sintomi delle pazienti

isteriche possono scomparire durante lo stato ipnotico, esso quindi chiarisce che modi cando lo

stato mentale si riesce a modi care il sintomo sico ciò vuol dire che quel sintomo ha una causa

psichica.

Conclusioni:

1. I disturbi isterici possono avere cause mentali reali

2. Per comprenderli bisogna esplorare parti della mente delle quali la persona non è consapevole

fi fi fi fl fi fi fi fi fl fi fi fl fi

L’INCONSCIO

Freud sviluppa la psicoanalisi, essa comprende 3 idee:

1. Teoria dell’inconscio

2. Metodo terapeutico bastato sull’esplorazione dei con itti inconsci

3. Interpretazione dei sintomi come espressione simbolica dei traumi e desideri repressi

La mente è divisa in:

CONSCIO= ciò di cui siamo consapevoli

PRECONSCIO =info delle quali non sei cosciente in questo momento

INCONSCIO = desiderio, ricordi ed emozioni repressi

Modello iceberg: metafora usata per descrivere queste parti della mente

LIBIDO = energia psichica

Essa deve trovare espressione, se repressa può trasformarsi in sintomi psicologici o sici

PRINCIPI:

PIACERE—> lo voglio adesso (ma non sempre si può tutto e subito)

REALTA —> costringe a controllare, rimandare o modi care la soddisfazione dei nostri impulsi

ES: presente dalla nascita, inconscio, principio di piacere

SUPER-IO: interiorizzazione dlle regole e dei valori dei genitori e della società (modello di

perfezione)

IO: si sviluppa dall’es e usa il principio della realtà

MECCANISMI DI DIFESA: strategie inconsce usate per proteggere l’io dai con itti interni

1. FORMAZIONE REATTIVA: impulso inaccettabile viene trasformato nel suo contrario

2. RIMOZIONE: desiderio o ricordo allontanato dalla coscienza

3. NEGAZIONE: ri uto della realtà

4. PROIEZIONE: attribuire agli altri impulsi o di coltà che in realtà appartengono a noi stessi

IL COMPORTAMENTISMO

Anni 900—> si fa una scelta: se una cosa non è osservabile, non deve essere l’oggetto principale

della psicologia, quindi essa deve studiare il comportamento osservabile.

Uno stimolo dell’ambiente produce una risposta osservabile; esso è quindi uno studio scienti co

del comportamento osservabile

PAVLOV

1903—> digestione dei cani (esperimento con cibo e campanello)

Lui è una persona importante nella psicologia perché mostra una forma di apprendimento può

essere: osservata, misurata, riprodotta sperimentalmente e prevista

WATSON

1913—> Psychology as the behaviorist Views it (cioè il manifesto del comportamentismo)

Lui sostiene che:

1. La psicologia deve essere una scienza naturale

2. Deve studiare solo ciò che è osservabile

3. Introspezione è inutile

4. Studiare anche gli animali per comprendere l’uomo

5. obiettivo= prevedere e controllare il comportamento

ESPERIMENTO LITTLE ALBERT

Watson vuole dimostrare che anche le emozioni possono essere apprese (bimbo esposte ad

animali buoni e cattivi, studio della paura e associazioni)

CONDIZIONAMENTO OPERANTE CONDIZIONAMENTO CLASSICO

Comportamento viene associato alle conseguenze Si associano due stimoli

che produce

fi ffi fl fi fl fi fi

CONDIZIONAMENTO OPERANTE CONDIZIONAMENTO CLASSICO

Comportamento—>conseguenza Il soggetto apprende che uno stimolo ne anticipa un

altro

Esperimenti: problem box e skinner box

LEGGE DELL’EFFETTO

Un comportamento seguito da conseguenze negative tende a ridursi

LEGGE DELL’ESERCIZIO

La ripetizione rende il comportamento sempre più probabile

SKINNER

L’ambiente può modi care il comportamento attraverso rinforzi e punizioni, esso applica lo stesso

principio anche al linguaggio

WALDEN TWO (romanzo)—> società organizzata secondo principi comportamentisti, essi

vengono condizionati n dalla nascita per produrre comportamenti considerati socialmente

desiderabili, società descritta come autoritaria.

INGEGNERIA COMPORTAMENTALE

Usare scienti camente i principi del comportamento per in uenzarlo in:

Educazione, politiche sociali e organizzazioni

NEOCOMPORTAMENTISMO

Anni 30—> si mantiene l’approccio comportamentista ma si introducono anche variabili interne

HULL = introduce la motivazione nei modelli comportamentisti, bisogna anche considerare le

condizioni interne che spingono l’organismo ad agire

TOLMAN = studia i ratti nei labirinti, dimostra che l’animale possiede una rappresentazione

interna dell’ambiente

GESTALT

1912—> nasce il principio della Gestalt come reazione alla concezione dello strutturalismo di

Wundt

Signi cato parola= forma-tonalità-con gurazione

“ è il tutto è più della somma delle parti “—> non possiamo comprendere un’esperienza

solamente analizzando separatamente tutti i suoi piccoli componenti

La percezione è ATTIVA, noi non registriamo passivamente la realtà come una macchina

fotogra ca, il cervello riceve gli stimoli, li organizza, costruisce una forma signi cativa.

LEGGI DELL’ORGANIZZAZIONE PERCETTIVA

1. LEGGE DELLA VICINANZA: gli elementi vicini vengono percepiti come appartenenti allo

stesso gruppo

2. LEGGE DELLA SOMIGLIANZA: elementi simili per colore, forma e dimensione tendono a

essere raggruppati

3. LEGGE DELLA PREGNANZA: elementi disposti lungo la stessa direzione vengono percepiti

come appartenenti a una linea continua

4. LEGGE DEL DESTINO COMUNE: elementi che si muovono nella stessa direzione, percepita

come appartenenti allo stesso gruppo

5. LEGGE DELLA CHIUSURA: se una gura è incompleta la mente tende a completarla

6. LEGGE DELL’ESPERIENZA PRECEDENTE: quell0 che abbiamo già imparato, in uenza ciò

che percepiamo

WERTHEIMER E MOVIMENTO APPARENTE

Ciò che percepiamo è diverso dalla semplice somma degli stimoli sici, è la nostra mente che

organizza gli stimoli e costruisce una percezione complessiva

fi fi fi fi fi fi fi fl fi fi fl

KURT LEWIN

Sviluppa la TEORIA DEL CAMPO, cioè che il comportamento dipende sia dalla persona che

dall’ambiente

RICERCA E AZIONE= studiare una situazione reale coinvolgendo attivamente lue persone, con

l’obiettivo di comprenderla e migliorarla

IL COGNITIVISMO

Nasce come reazione al comportamentismo, ma vuole il rigore scienti co

Mente= sistema di elaborazione dell’informazione

MODELLO TOTE (Test operate test exit)

Il comportamento è una sequenza organizzata di elaborazione interne orientata verso un obiettivo.

Esso è utile perché ti aiuta a descrivere il comportamento e individuare dove un processo si

blocca, ma il problema e che considera la mente troppa logica e strutturata

HUTCHINS

Studia i processi cognitivi dei marinai su una nave militare, quindi la cognizione dipende dal

contesto culturale e ambientale, nasce quindi una cognizione situata

AARON BECK—> studia pensieri automatici e schemi cognitivi disfunzionali

ALBERT ELLIS—> crea la terapia razionale emotiva, si concentra sulle convinzioni coscienti, sulle

idee irrazionali e sulle interpretazione sbagliate della realtà.

APPROCCIO UMANISTICO

Nasce come reazione a psicoanalisi (insiste su stimolo, riposta e condizionamento) e

comportamentismo perché entrambe rischiano di descrivere l’essere umano in modo troppo

limitante.

Esso erre al centro crescita, creatività, autenticità, benessere e sviluppo del potenziale umano,

questo movimento è molto legato alla cultura USA e prende il nome di Movimento del potenziale

umano

ABRAHAM MASLOW

Gerarchia dei bisogni:

1. Fisiologici

2. Sicurezza

3. Appartenenza a etto

4. Stima

5. Autorganizzazione

CARL ROGERS

Ogni persona possiede una tendenza attualizzante, cioè una forza interna che la spinge verso

crescita, maturazione, sviluppo delle capacità e autenticità.

Campo fenomenico= la realtà cosi come viene vissuta soggettivamente dall’individuo, da questo

campo emerge il:

SE =cioè l’insieme organizzato delle percezioni che una persona possiede su se stessa. Si

distingue in:

1. SE REALE—> come penso di essere realmente

2. SE IDEALE—> come vorrei essere

INCONGRUENZA SE-ESPERIENZA

Si veri ca quando quello che vivo entra in contrasto con l’immagine che ho di me stesso.

NEUROSCIENZE

Cercano di comprendere come il cervello e il sistema nervoso sono collegati ai processi

psicologici

ALCMEONE DI CROTONE= propone sistematicamente il cervello come sed della mente

CARTESIO= propone il dualismo mente-corpo

FRANZ JOSEPH GALL=. Sviluppa la frenologia e una forma di localizzazionismo: ogni capacità

avrebbe una zona cerebrale precisa:

fi ff fi

PAUL BROCA: area frontale sinistra—> comprensione relativamente conserva

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher beatrice2801 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Magliulo Mario.
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