Attenzione
1. Definizione e Natura dell'Attenzione
Che cos'è l'Attenzione?
L'attenzione è il processo cognitivo che permette di selezionare le
informazioni rilevanti dall'ambiente per elaborarle consapevolmente,
scartando quelle irrilevanti.
Definizione di William James (1890):
"Tutti sanno cos’è l’attenzione. Essa consiste nella chiara e vivida presa
di possesso della mente da parte di uno dei molti e possibili oggetti su cui
può soffermarsi il pensiero. La sua essenza può venire riassunta con le
parole focalizzazione, concentrazione consapevole del nostro pensiero.
Essa implica di dover trascurare alcune cose per potersi occupare
esclusivamente di altre."
Il problema fondamentale: Il sistema visivo elabora molti dettagli, ma ne
seleziona pochi.
Limiti del sistema: Come affermato da Mesulam (1985), se il cervello
avesse capacità infinita, l'attenzione non servirebbe. L'attenzione esiste
perché il cervello è un sistema di elaborazione a capacità limitata.
Attenzione e Consapevolezza
L'attenzione agisce come una "porta" per la consapevolezza.
Relazione: Siamo consapevoli solo di ciò a cui prestiamo attenzione.
Cecità (Blindness): Quando l'attenzione fallisce o è impegnata altrove,
non siamo consapevoli degli stimoli, anche se questi colpiscono la retina
(vedi paragrafi su Inattentional Blindness e Change Blindness).
2. Tipi di Attenzione e Selezione
Possiamo distinguere l'attenzione in base a come viene attivata ==e cosa
==seleziona.
Modalità di Attivazione
1. Attenzione Involontaria (Bottom-up):
Catturata da eventi esterni inaspettati o salienti (es. un flash di luce,
un movimento improvviso).
Orienta il corpo e gli occhi verso lo stimolo (riflesso di orientamento).
Meccanismo rapido e automatico.
2. Attenzione Volontaria (Top-down):
Diretta attivamente dal soggetto in base a obiettivi, conoscenze o
aspettative (es. "cerca la mela rossa").
Più lenta e richiede sforzo cognitivo.
Tipi di Selezione (Cosa viene selezionato)
Il cervello può selezionare le informazioni in due modi principali:
1. Selezione per Caratteristiche (Feature Selection):
Si basa su proprietà elementari dello stimolo: colore, orientazione,
dimensione, movimento.
Esempio: "Trova l'oggetto rosso".
Corrisponde alle caratteristiche "primitive" della visione basate sui
campi recettivi (V1, V2, ecc.).
2. Selezione per Posizione (Spatial Selection):
Si basa sulla posizione nello spazio.
Esempio: "Guarda in alto a destra".
Spesso metaforizzata come un "fascio di luce" (Spotlight).
3. Ricerca Visiva (Visual Search)
Gli esperimenti di ricerca visiva (Treisman) ci aiutano a capire come il
cervello processa le informazioni (in parallelo vs seriale).
A. Ricerca di Caratteristiche (Feature Search / Pop-out)
Condizione: Il bersaglio (target) differisce dai distrattori per una singola
caratteristica primitiva (es. un cerchio rosso tra cerchi blu).
Meccanismo: Processo pre-attentivo.
Risultati sperimentali:
Il target