Estratto del documento

Psicolinguistica

Dovrebbero essere:

  • 3 domande a scelta multipla (da 2 pt.)
  • 1 domanda di decisione lessicale (da 1pt)
  • 2 domanda di priming (da 1,5pt)
  • 1 esercizio sui modelli (da 3 pt)
  • 1 domanda sul Garden Path (da 2pt)
  • 1 esercizio sul principio di catena minima (da 2pt)
  • 1 esercizio sui pronomi (da 2pt)
  • 1 domanda sull’ambiguità sintattica (da 2,5pt)
  • 1 domanda sulla metafora (da 2,5pt)
  • 1 grafico* (da 6pt) → * Bilinguismo - russi/inglesi (quello su marku / marker); anche beetle/beaker

Psicolinguistica

Domande aperte possibili

Domanda con una pubblicità (di solito è una metafora* e se non lo è la Prof.ssa ci avvisa)

*la Prof.ssa ha detto che di solito sono metafore di fusione

Uso della metafora in pubblicità: versione preferibile

Stando agli studi discussi in classe sull’uso della metafora in pubblicità, quale versione della pubblicità sarebbe preferibile? Perché? Discuti.

Questa pubblicità presenta una metafora di fusione* e siamo di fronte a una situazione di media complessità essendo i due elementi (caffè e sveglia) facilmente identificabili. L’individuo quindi, senza particolari aiuti, è in grado di risolvere l’enigma e di estrapolare la proprietà della sveglia e applicarla al caffè. Di conseguenza reputo che la versione a destra sia quella più efficace in quanto, stando agli studi discussi in classe, si è visto che il grado di apprezzamento di una pubblicità dipende anche dalla complessità cognitiva richiesta per risolverla.

In particolare nel grafico della U invertita, nel punto migliore (tipping point) in chi si incontrano massimo grado di apprezzamento e massimo grado di complessità, la pubblicità di destra può essere sufficiente facile da essere decodificata e allo stesso tempo sufficientemente gratificante.

Citando un altro studio che comparava diversi tipi di pubblicità che contenevano o non contenevano un claim letterale ad accompagnamento della metafora visiva, è stato dimostrato come le persone sono più attive nel derivare inferenza solo se veniva data la metafora visiva (a patto che fosse comprensibile) e quindi non serve il claim letterale anzi abbassa l’engagement, il grado di attenzione.

Nel caso in cui la metafora fosse troppo complessa potremmo dire che sarebbe una decisione migliore inserire il claim letterale.

Uso della metafora in pubblicità: valutazione

Stando agli studi discussi in classe sull’uso della metafora in pubblicità, come valuti questa pubblicità? Cosa cambieresti/toglieresti/aggiungeresti? Perché? Discuti.

Questa pubblicità presenta una metafora di fusione* nella quale viene accostato il polpo agli pneumatici che è il prodotto pubblicizzato. Insieme alla metafora visiva è presente il logo e un claim verbale.

Stando agli studi discussi in classe, per una maggior efficacia persuasiva, il claim letterale non dovrebbe accompagnare una metafora visiva ma sapendo che se la complessità cognitiva è troppo elevata ha come conseguenza un calo di apprezzamento, devo in primo luogo valutare la complessità visiva. In questo caso la complessità è tale da mantenere il claim letterale perché la metafora visiva potrebbe anche far pensare ad altro (tipo scivoloso, liscio e non aderenza).

Psicolinguistica

Esercizi possibili

Pronomi

  • “Quest’anno Babbo Natale incontrerà Santa Lucia appena finirà il suo giro di consegne”

Domanda: in che data si incontreranno Babbo Natale e Santa Lucia?

“Finirà” ha come oggetto Santa Lucia o Babbo Natale? Stando all’ipotesi dell’accessibilità e agli studi di Carminarti, “finirà” si riferisce a Babbo Natale cioè il primo nome che ho incontrato nella frase.

  • “Caro Babbo Natale, per quest’anno vorrei una casa col giardino grande”

Se ricevessi una casa di 35mq con un giardino di 800mq avrei ragione di protestare?

Sì perché secondo il Garden path “grande” si attacca alla “casa” e non al “giardino” (attaccamento minimo). Si tratta di un caso di conflitto e quindi vince l’attaccamento minimo (anche se con l’aggettivo usiamo di più la chiusura differita).

  • “Liliana Segre sotto scorta, dopo le minacce assegnata la tutela alla senatrice a vita”

Nel commentare questa notizia, un giornalista di Radio24 (il 7 novembre 2019) ha detto “Liliana Segre, deputata ad Auschwitz, sotto scorta”.

Domanda. Pensando ai modelli di accesso lessicale e all’organizzazione del lessico, spiega questo errore.

Principio di catena minima

  • A) Chi ha intervistato la giornalista? b) Chi ha intervistato la stagista?

Secondo il principio di catena minima, come viene interpretato in prima battuta il pronome interrogativo “chi” → come colui che intervista (soggetto) o come colui che viene intervistato (compl. oggetto) in (a)? → E in (b), come viene interpretato, sempre in prima battuta? Come colui che intervista (soggetto) o come colui che viene intervistato (compl. oggetto).

Pensando di replicare i risultati di De Vincenzi con frasi analoghe, quale domanda ti aspetti che sia più facile?

In (b) la plausibilità del nome “stagista” come complemento oggetto del verbo “intervistare” è maggiore che in “a” (solitamente, è la giornalista che intervista qualcuno, non che viene intervistata). Quindi l’interpretazione assegnata dal parser in cui “chi” è soggetto del verbo “intervistare” è compatibile con la lettura in cui “la stagista” è il complemento oggetto (cioè colei che viene intervistata). In (a), invece, “la giornalista” può di fatto essere complemento oggetto del verbo intervistare, ma questa interpretazione è meno plausibile (di solito, è la giornalista che intervista). Pertanto, l’analisi fatta di default dal parser in cui “chi” è soggetto, è meno plausibile in (a) che in (b), e quindi questo può causare un rallentamento in (a) quando si incontra “la giornalista”.

Perché?

Il rallentamento in (a) è causato dalla necessità di dover fare una rianalisi: si dovrà rianalizzare “chi” come complemento oggetto del verbo “intervistare” (giornalista come soggetto post-verbale, più plausibile). Questa analisi in prima battuta non viene generata perché più complessa: la distanza fra il pronome interrogativo e la traccia nella posizione di complemento oggetto è infatti più lunga.

Quale principio spiega questo effetto?

→ (minimal chain principle)

Principio di catena minima

Garden Path

{ dobbiamo individuare nella frase dove ci accorgiamo di aver sbagliato l’interpretazione e dove invece si è generato il problema

  • Come interpretate di preferenza enunciati strutturalmente ambigui?
  • Quali sono i nodi ambigui e quali possibili interpretazioni riuscite a «costruire»?
  • Applicando i principi del GP model, quali predizioni fareste? Quale interpretazione predite come favorita?
  • Come riscrivereste la frase per renderla meno ambigua?

Uccide la moglie al telefono col figlio

- “Uccide la moglie al telefono col figlio”

Psicolinguistica

Questa frase ha due nodi ambigui: “al telefono” e “col figlio”. Se c’è conflitto vince l’attaccamento minimo (i modificatori vanno ad attaccarsi più in alto) quindi l’alternativa preferita dal parser potrebbe essere quella che aggiunge “al telefono” e “col figlio” al verbo “uccide”.

L’interpretazione favorita dal parser in prima analisi, assumendo il modello Garden Path, potrebbe essere quella di aggiungere “al telefono” (PP) al verbo “uccide” facendolo diventare aggiunto di V (Attaccamento Minimo), e “col figlio” al sintagma “al telefono” facendolo diventare aggiunto di PP (Chiusura Differita). Il significato della frase in questo modo è: la moglie viene uccisa mentre l’assassino è al telefono col figlio.

In alternativa, l’interpretazione favorita dal parser in prima analisi assumendo il modello Garden Path, è di aggiungere sia “al telefono” che “col figlio” al verbo “uccidere” facendoli diventare entrambi PP aggiunti di V. In questo caso avremmo applicato il solo Principio di Attaccamento Minimo.

Non distrarti dalla guida con il cellulare

- “Non distrarti dalla guida con il cellulare”

Il nodo che può essere ambiguo come attaccamento è “con il cellulare” (PP) in quanto a livello sintattico si può attaccare come modificato di “dalla guida” (adottando il principio di chiusura differita) o di “non distrarti” (principio di attaccamento minimo). In caso di ambiguità, quindi in caso di due attaccamento possibili, vince l’attaccamento minimo (in quanto crea la struttura sintattica più semplice). La frase quindi è corretta in quanto non induce in prima analisi a un’interpretazione errata.

Coronavirus: l’appello ai giovani di Conte

- “Coronavirus: l’appello ai giovani di Conte: Non dobbiamo vanificare sforzi. Capisco voglia di movida, ma bisogna essere attenti e intelligenti”

Il nodo ambiguo è “di Conte” in quanto può andare a modificare “i giovani” (adottando il principio di chiusura differita) o “l’appello” (principio di attaccamento minimo). La struttura sintattica più semplice è quella che vede “di Conte” come modificatore di “l’appello”, quindi vince l’Attaccamento minimo.

L’X-1 battezzato con il nome della moglie

- “L’X-1 battezzato con il nome della moglie che ha infranto la barriera del suono”

  • Come viene interpretata in prima battuta la frase relativa “che ha infranto...”, secondo il modello GP?

→ Come modificatore del nome “moglie” o come modificatore del nome “X-1”

  • In quale punto della frase mi accorgo di aver “sbagliato” la prima analisi sintattica e perché?

Mi accorgo a “suono” perché mi accorgo che la relativa non può essere riferita a “moglie”.

  • Quale principio spiega questo effetto?

→ Chiusura Differita (Late Closure)

Principio di

Il nodo ambiguo è la frase relativa “che ha infranto ecc.”. Il nodo ambiguo, essendo una frase relativa secondo il modello del Garden Path si può attaccare al nome che la precede quindi a “la moglie” (chiusura differita).

Tom è così lento

- “Tom è così lento che mentre mangia la minestra si raffredda” →

  • Come viene interpretato in prima battuta il sintagma nominale “la minestra” secondo il modello GP? Come complemento oggetto di “mangiare” o come soggetto di “raffreddarsi”
  • In quale punto della frase mi accorgo di aver sbagliato la prima analisi sintattica?

Mi accorgo a “si raffredda” in quanto, se “mangiare” non fosse soggetto, questo verbo resterebbe senza un soggetto plausibile.

  • Quale principio spiega questo effetto?

→ Principio di Chiusura Differita (Late Closure)

Gianni ha detto che è partito ieri

- “Gianni ha detto che è partito ieri”

  • Come viene interpretato in prima battuta l’avverbio “ieri”, secondo il modello GP?
  • Quale principio spiega questo effetto?

“Ieri” può attaccarsi a “ha detto” o “è partito”. In caso di conflitto applico la regola di Attaccamento minimo (attaccamento più in alto) perché crea la struttura più semplice e quindi aggiungo “ieri” a “ha detto”.

Sam preparò la valigia

Psicolinguistica

- “Sam preparò la valigia mettendoci dentro diverse camicie con i bottoni di tutti i colori”

  • Come viene interpretato in prima battuta il sintagma preposizionale “di tutti i colori”?

Come modificatore del nome “bottoni”.

  • Come va ri-analizzato invece?

Come modificatore del nome “camicie”.

  • In quale punto della frase mi accorgo di aver sbagliato la prima analisi sintattica?

Mi accorgo di aver sbagliato quando cerco di dare un significato all’enunciato integrando il significato del PP “di tutti i colori”: mi accorgo che la rappresentazione sintattica genera un’interpretazione poco plausibile della frase.

  • Quale principio spiega questo effetto?

→ Principio di Chiusura Differita (Late Closure)

Modelli a confronto

- a) Eva ha svolto l’esercizio con diligenza b) Eva ha svolto l’esercizio con l’acca

  • Pensando di replicare i risultati del modello Garden Path, quale frase ti aspetti che sia più facile? Perché?

Mi aspetto sia più facile la frase (a) perché in (a) il sintagma preposizionale “con diligenza” viene subito interpretato come modificatore del verbo “svolgere”, seguendo il principio di Attaccamento Minimo.

  • Come viene interpretato in prima battuta il sintagma preposizionale “con...” in (b)?

L’analisi è la stessa di (a), quindi viene interpretato di preferenza come modificatore del verbo. In questo caso però questa analisi non è plausibile.

  • Quale principio spiega questo effetto?

→ Attaccamento minimo

Principio di

Eva ha svolto l’esercizio: principio di parsimonia

- a) Eva ha svolto l’esercizio con diligenza b) Eva ha svolto l’esercizio con l’acca

  • Pensando al principio di Parsimonia, in assenza di un contesto esplicito, quale frase ti aspetti che sia più facile? Perché?

Il principio di parsimonia dice di costruire la rappresentazione mentale meno complessa possibile. Senza contesto prevede che più facile la A. Anche secondo il Garden Path per il principio di attaccamento minimo.

Mi aspetto sia più facile la frase (a) perché in (a) il sintagma preposizionale “con diligenza” è un modificatore del verbo “svolgere”: questa analisi implica meno presupposizioni semantiche, il modello che devo generare è meno complesso e include: Eva + una serie di esercizi. In (b) invece il sintagma preposizionale “con l’acca” deve essere interpretato come modificatore del nome “esercizi”: questo presuppone l’esistenza di almeno due serie di esercizi, una che riguarda l’uso della “acca” e altri che riguardano altri esercizi.

Eva ha svolto l’esercizio: Garden Path e modello interazionista

- a) Eva ha svolto l’esercizio con diligenza b) Eva ha svolto l’esercizio con l’acca

  • Sia il modello interazionista che il modello Garden Path predicono che la frase (a) sia più facile di (b). Il principio che spiega questi effetti è diverso nei due casi:

Garden Path: il principio che spiega tale effetto è l’Attaccamento Minimo

Modello interazionista: il principio che spiega tale effetto è il Principio di Parsimonia

Eva ha svolto l’esercizio: contesto esplicito

- a) Eva ha svolto l’esercizio con diligenza b) Eva ha svolto l’esercizio con l’acca

  • Pensando ad un contesto esplicito in cui Eva ha diversi esercizi da svolgere, cambia qualcosa nella lettura di (b) secondo: il modello Garden Path? Perché?
  • Secondo un modello interazionista? Perché?

Con la presenza di un contesto (in cui si dice che ci sono più tipologie di esercizi) risulta più facile la B per la parsimonia (perché specifica quale esercizio) invece per il Garden Path rimane la A perché il contesto non influenza il modello garden path.

Eva ha tradotto le poesie

- a) Eva ha tradotto le poesie di Krumm b) Eva ha tradotto le poesie di fretta

  • Pensando di replicare i risultati del modello Garden Path, quale frase ti aspetti che sia più facile?

Psicolinguistica

  • Come viene interpretato in prima battuta il sintagma preposizionale “di...” in (b)? e in (a)? Perché?
  • Quale principio spiega questo effetto?
  • Pensando al principio di Parsimonia, in assenza di un contesto esplicito, quale frase ti aspetti che sia più facile? Perché?

Sia il modello interazionista che il modello Garden Path predicono che la frase (b) sia più facile di (a). Il principio che spiega questi effetti è diverso nei due casi:

Garden Path:

Modello interazionista:

- a) Eva ha tradotto le poesie di Krumm b) Eva ha tradotto le poesie di fretta

  • Pensando ad un contesto esplicito in cui Eva ha diversi autori da tradurre, cambia qualcosa nella lettura di (a) secondo: il modello Garden Path? Perché? Secondo un modello interazionista? Perché?

Psicolinguistica

Riassunto schematizzato

Percezione categoriale

PERCEZIONE Cosa significa percezione “categoriale”?

CATEGORIALE La percezione del suono è categoriale: ciò significa che percepiamo i suoni che udiamo come delle categorie discrete, pur essendo i suoni distribuiti su un continuum. Non

Percezione del suono udiremo mai un suono intermedio, ma categorizziamo sempre i due suoni come distinti.

È categoriale Ad esempio /b/ ha un VOT compreso tra 0 e 20 ms; /p/ dopo i 40. Sentiremo quindi /ba/ → percepiamo i suoni come fino a una certa soglia acustica naturale, poi sempre /pa/.

Categorie discrete

I suoni si differenziano nel In cosa possono differenziarsi i suoni su un continuum?

VOT (istante in cui inizia la I suoni si differenziano nel VOT (voice onset time).

Sonorità: da 0 a 20 sonore e Cos’è il Voice Onset Time (VOT)?

Oltre 40 sorde) Il VOT è l’Istante in cui iniziano a vibrare le corde, inizio della sonorità. Le consonanti sonore hanno un VOT compreso tra 0 e 20 ms (le corde vibrano subito); le consonanti sorde hanno un VOT dopo i 40 ms.

In cosa possono variare le lingue rispetto ai suoni?

I suoni nelle lingue possono Le lingue possono variare rispetto ai suoni nel numero di confini disponibili lungo il continuum del VOT. Ad esempio l’italiano ha un solo confine: solo due suoni possono cambiare rispetto al n. di confini disponibili.

Essere discriminati lungo la linea della sonorità in base al VOT. Lingue come il THAI hanno due confini lungo il continuum del VOT (3 suoni discriminati). Alcune lingue come il cinese o il giapponese non hann

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher IsaIsa.30 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicolinguistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Foppolo Francesca.
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