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PRONTUARIO TECNICO URBANISTICO

AMMINISTRATIVO

+

Integrazioni della

GUIDA PRATICA ALLA PROGETTAZIONE

1

CAP 1 – Urbanistica

1.1 Concetti introduttivi __________________________________________________________________ [p.27]

URBANISTICA = disciplina che studia gli insediamenti sul territorio e che ne regolamenta lo sviluppo e le trasformazioni

→ ha per oggetto il miglior utilizzo e la tutela delle risorse naturali e territoriali per garantire una corretta

pianificazione degli insediamenti urbani

3 TIPI DI POTESTA’ LEGISLATIVA per l’Urbanistica:

1- Potestà legislativa esclusiva dello Stato governa definendo tutta la normativa

2- Potestà legislativa concorrente Stato - Regioni lo Stato definisce i principi legislativi fondamentali, la

Regione definisce gli aspetti regolamentari →

3- Potestà legislativa esclusiva delle Regioni le Regioni definiscono sia i principi legislativi che gli aspetti

regolamentari

GERARCHIA DELLE LEGGI

◼ Norme di primo livello

1. Legge

2. D.P.R – Decreto del Presidente della Repubblica

3. D.Lgs. – Decreto Legislativo

4. D.L. – Decreto Legge

5. Regio Decreto

◼ Norme di secondo livello

1. D.M – Decreto Ministeriale

2. D.P.C.M – Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri

3. D.C.I – Delibera Comitato Interministeriale

◼ Norme di terzo livello

1. Circolari

2. Interpretazioni

3. Ordinanze

Coordinamento delle leggi in tempi diversi:

→Una norma successiva di grado inferiore non può modificare una norma precedente di grado superiore

→tra norme di pari efficacia quelle successive abrogano ed integrano quelle precedenti

◼ Norme UNI

→UNI →

è un’associazione privata che elabora e pubblica norme l’applicazione di norme UNI è volontaria

2

1.2 Legislazione urbanistica ed edilizia _____________________________________________________ [p.30]

Il cap. 1.2 è stato riassunto insieme al 2.12 in quanto trattano argomenti comuni

2.12 Quadro riepilogativo storico-legislativo, urbanistico ed edilizio _______________________ [p.72]

QUADRO STORICO →

L’urbanistica moderna si è sviluppata a partire dalla rivoluzione industriale i primi dell’800 sono stati caratterizzati

da case ammassate, baracche non igieniche, ecc.→da queste situazioni hanno avuto origine i primi provvedimenti per

quanto riguarda regolamenti d’igiene e regolamenti edilizi. →

• La prima è la legge dell’espropriazione per pubblica utilità del 1865, n. 2359 imponeva ai comuni con più di

10.000 abitanti di stilare un piano che obbligasse anche la cessione immediata dei terreni dove si prevedeva la

costruzione di strade pubbliche prevedeva l’espropriazione privata per realizzare opere pubbliche

• La seconda legge L 2892/1885 riguardava la determinazione dell’indennità di esproprio per il risanamento del

centro di Napoli, che era in condizione igieniche disastrose

• Periodo tra le due guerre Tra le due guerre vengono attuati una serie di Piani Regolatori a Bologna, Catania,

Palermo, Ancona e Roma, a cui si devono aggiungere le molteplici città volute dal regime fascista periodo

razionalista

→ →

Dalla cultura del razionalismo , l’urbanistica eredita il concetto dello zooning funzionale concetto criticato

dall’urbanista e sociologa Jacobs. →Legge

• Legge fondamentale dell’urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150 urbanistica nazionale (LUN)

→questa legge viene applicata 10 anni dopo l’emanazione e regola ancora oggi la materia urbanistica, anche se

profondamente modificata da provvedimenti parziali o norme o legislazioni

→La Legge ha attribuito ai Comuni competenze in materia urbanistica strumentalizzandola con una fase

previsionale (PRG) e una fase attuativa (strumenti esecutivi)

→la legge ha attribuito ad ogni parte del territorio una destinazione funzionale (zooning)

La legge usa il modello di pianificazione, con alcune norme specifiche per l’espropriazione di pubblica utilità e

per la costruzione delle opere pubbliche

→La pianificazione è divisa in 3 scale a cui fanno riferimento 3 tipi di piano :

- Piano territoriale di coordinamento

- Piano regolatore intercomunale

- Piano regolatore regionale

→la legge ha inoltre definito i:

- PTC -Piani territoriali di coordinamento

- PRG – Piani regolatori regionali

- PRGI – Piani regolatori regionali intercomunali

- PP – Piani particolareggiati di esecuzione

- PL – Piani di Lottizzazione

- P di F – Piani di fabbricazione (una sorta di PRG semplificato)

- La licenza edilizia gratuita

- Il regolamento edilizio e di igiene

- Ecc

-

• Legge 1 marzo 1945, n.154 Piano per la ricostruzione postbellica

La legge 1150 del 1942 è stata ignorata inizialmente a causa della guerra e quindi per velocizzare la

ricostruzione si fece riferimento ai piani di ricostruzione postbellica

3

• Anni 50→anni della maggior crescita edilizia in Italia , i piani redatti in questo decennio sono tutti impostati

all’insegna dell’esaltazione del regime immobiliare privatistico e sono caratterizzati da :

- Enormi espansioni residenziali

- Elevati indici di densità edilizia

- Ampie previsioni industriali

- Grandi previsioni viabilistiche

• Anni 60 periodo caratterizzato da : un progressivo inurbamento delle città del nord , delle grandi migrazioni

interne, lo svuotamento dei Comuni del sud Italia→quindi il triangolo Milano-Torino-Genova si vede

caratterizzato dalla carenza di alloggi

• 1962 Piani di zona PEEP Disposizioni per favorire l’acquisizione di aree fabbricabili per l’edilizia economica e

popolare →Legge →introduce

• 1967 – Legge n. 765 Ponte – Convenzione: atto d’obbligo dei limiti tassativi alla edificabilità

in assenza del PRG

lo scopo è quello di sollecitare i Comuni ad usare strumenti urbanistici generali e attuativi

→inoltre, vengono fissati altri standard edilizi che riguardano precisi rapporti tra spazi destinati a insediamenti

residenziali e produttivi e spazi pubblici →

• D.M. 1868, N. 1404- Distacchi extraurbani definisce le distanze minime dai cigli stradali

• DM 1968, N. 1444 Standard residenziali e urbanistici definisce i limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza

dei fabbricati e delle distanze fra essi

• Anni 70 solo a partire dagli anni Settanta si è iniziata a porre attenzione alla dinamiche della trasformazione

territoriale ad ampia scala tutta la moderna dottrina in Italia si avvale delle conquiste concettuali maturate

negli ultimi decenni

si affronta la questione dei regime dei suoli, differenziando le aree sottoposte a vincolo (inedificabili) e quelle

edificabili

→nel frattempo l’attività urbanistica è completamente bloccata perché i Comuni non prendono iniziative e non

approvano i piani quindi eroga la :Legge Tampone

• 1968, Legge Tampone introduce il principio che i vincoli preordinati all’esproprio perdono ogni efficacia

qualora non siano stati approvati i relativi Piani Particolareggiati o di Lottizzazione

→Norme

• 1975 per i servizi igienici: essi possono essere realizzati in ambiente non direttamente areato

dall’esterno se provvisti di ventilazione

→Modifiche

• 1975 relative all’altezza minima e ai requisiti igienico sanitari

- 2,70 m di h per i locali di abitazione

- 2,40 m di h per corridoi, servizi e disimpegni

- 9mq e 14 mq per camera singola e doppia

- 8mq per cucine abitabili

- 14mq per il soggiorno

- 9mq per il locale pluriuso/pranzo

- I locali di abitazione devono avere una superficie finestrata non inferiore a 1/8 della superficie del

pavimento

• 1975 norme per l’edilizia scolastica:

- Per ciascuno 25mq ( di cui 7 di edificato e 18mq all’aperto)

4

• 1977 – Legge Bucalossi – Concessione Edilizia

→La →

legge sostituisce la licenza di costruzione edilizia con la concessione edilizia onerosa lo scopo è la

separazione del diritto a edificare dal diritto di proprietà

(ovvero: prima la licenza era solo un’autorizzazione perché esercitare era un diritto del proprietario, mentre

dopo, questo diritto appartiene alla collettività (il Comune) e quindi bisogna chiedere una concessione)

→oggi la concessione è il permesso di costruire

→dal momento del rilascio della concessione si ha tempo un anno per dare inizio ai lavori e 3 anni per ultimarli

• 1978 – Norme per l’edilizia residenziale

→istituito il piano decennale per l’edilizia residenziale sovvenzionata, nuova e di recupero

→definisce le norme generali per il recupero del patrimonio edilizio esistente, tra cui la definizione degli

interventi:

- Manutenzione ordinaria

- Manutenzione straordinaria

- Restauro e risanamento conservativo

- Ristrutturazione edilizia

- Ristrutturazione urbanistica

• Anni 80 - 90 – La crisi del piano regolatore

→ le città non tendono più ad espandersi ma a trasformarsi, quindi il PRG non risulta più idoneo come

strumento.

→Si →

tenta di dare un freno all’abusivismo con i CONDONI ( 2° Legge Nicolazzi e la Legge Radice)

I condoni = forma di sanatoria straordinaria che veniva concessa, previo pagamento di una somma di denaro

consisteste, anche ad opere non conformi alle prescrizioni urbanistiche per regolarizzare queste opere

→sempre negli anni 80-90 vengono introdotte leggi e programmi riguardanti lo sviluppo sostenibile

→La

a

• 1985 – 1° CONDONO EDILIZIO : 2 legge Nicolazzi legge ha diverse finalità:

- Ottenere una mappa dell’edificato attraverso la fotogrammetria

- Permettere al Comune di recuperare le entrate che non erano state corrisposte al momento dell’abuso

- Mettere ordine nella documentazione del catasto

- Classificare gli abusi a seconda del regime urbanistico vigente (più l’abuso è recente, più alta è la

sanzione)

→la legge si suddivide in diversi articoli che trattano:

- Le norme sull’attività edilizia, urbanistiche, sanzioni, recupero e sanatorie delle opere abusive

- Snellimento delle procedure urbanistiche ed edilizie

- Recupero urbanistico di insediamenti abusivi

- Opere sanabili

- Tipologia degli abusi:

• Tipologia 1 Opere realizzate senza concessione e totalmente abusive

• Tipologia 2 Opere realizzate senza concessione ma conformi alle norme urbanistiche

• Tipologia 3 Opere realizzate senza concessione ma conformi alle norme urbanistiche vigenti

al momento dell'abuso

• Tipologia 4 Opere di ristrutturazione e cambio di destinazione d'uso

• Tipologia 5 Opere di restauro e risanamento conservativo

• Tipologia 6 Opere di restauro e risanamento conservativo realizzate in zona A (centro storico)

• Tipologia 7 Opere di manutenzione straordinaria

• Tipologia 8 Opere realizzate su terreni demaniali o vincolati

5

• 1996 – Finanziaria Governo prodi - DIA La legge apporta significative innovazioni quali:

- Semplificazione del rilascio della concessione edilizia

- Denuncia di inizio attività DIA

• Anni 00

→ Si fa strada la progressiva semplificazione procedurale

→Vengono →

introdotti i TESTI UNICI che hanno riscritto ex novo aggiornando, modificando e semplificando le

leggi precedenti:

- 1999- TU in materia di beni culturali ed ambientali

- 2001- TU in materia edilizia

- 2001- TU in materia di esproprio →

• Convenzione Europea del paesaggio ,2000 è il primo trattato internazionale esclusivamente dedicato al

paesaggio europeo nel suo insieme si applica sugli spazi naturali, rurali, urbani e periurbani

in Italia è entrata in vigore nel 2006

→la Convenzione impegna gli Stati che l’hanno adottata a promuovere politiche di salvaguardia e di :

- Riconoscere giuridicamente il paesaggio

- Intraprendere azioni di salvaguardia, gestione, valorizzazione , restauro, ecc. del paesaggio

→ →

vista la difficoltà di questo scenario, è nata la RECEP un organizzazione internazionale di tipo non

governativo costituita da enti locali e regionali, che si sostengono a livello europeo per l’applicazione dei principi

della Convenzione →

• Convenzione di Faro , 2005 si fonda sul presupposto che la conoscenza e l’uso dell’eredità culturale rientrino

pienamente fra i diritti umani , riconoscendo la responsabilità individuale e collettiva nei confronti del patrimonio

culturale

• Pre e post COVID

progressivo rinnovato senso dell’ambiente volto a mitigare l’uso del suolo e al risparmio energetico

• Decreto Rilancio - 2020

→ →una

ha introdotto il Superbonus detrazione del 110% sulle spese per interventi legati al miglioramento

energetico

• Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza - PNRR - 2021

750 miliardi di euro varato dall’Unione europea in risposta alla crisi pandemica

6

CAP 2 – Argomenti Specifici - Urbanistica

2.1 Zone omogenee (d.m. n. 1444/1968) ___________________________________________________ [p.34]

Si definisce zona omogenea quella parte di territorio comunale che ha, o per la quale è prevista, una determinata

destinazione d’uso. Esistono sei zone omogenee:

• ZONA A Centro storico o nuclei di interesse storico, artistico o ambientale

→Parti

• ZONA B totalmente o parzialmente edificate divise in:

- B1→ Zone per cui il PRG non prevede interventi

- B2→Zone per cui si prevedono interventi di ristrutturazione urbana o edilizia

- B3→Zone per cui si prevedono interventi coordinati per ambiti significativi

→Parti

• ZONA C destinate a nuovi complessi prevalentemente residenziali

→Parti

• ZONA D destinate a complessi produttivi o commerciali-direzionali

→Zone

• ZONA E destinate ad attività agricole

• ZONA F→ Parti destinate ad attrezzature di interesse generale

2.2 Standard urbanistici e residenziali (legge n765/19567 e d.m. n. 1444/1968) _____________[p.34]

Standard urbanistici = rappresentano il rapporto tra spazi residenziali e pubblici e sono definiti per zone territoriali

omogenee

→gli standard sono fissati per assicurare una dotazione minima di mq per abitante insediato, in ZONA C sono

necessari 18mq/abitante (per comune con più di 10.000 abitanti) divisi in:

- 4,50mq per l’istruzione

- 2,00mq per aree di interesse comune (religiose, sociali ,ecc)

- 9,00mq di aree per spazi pubblici /verde attrazzato

- 2,5mq per aree per parcheggi

→ad abitante insediato corrispondono mediamente 25 mq di superfice lorda abitabile SLP + eventuali 5mq per servizi

→[per →4,5mq

un comune con meno di 10.000 abitanti la dotazione minima è di 12,5mq/ab per l’istruzione e 8mq

per aree di servizio, spazi pubblici e parcheggi)

2.3 Opere di urbanizzazione primaria e secondaria(legge n847/1964) _______________________[p.35]

OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA:

- Strade residenziali

- Spazi di verde attrezzato lungo le strade

- Illuminazioni pubbliche

- Spazi di sosta e parcheggi

- Rete fognaria

- Rete di distribuzione dei servizi (luce, gas, acqua, telefono).

OPERE DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA

- Scuole dell'obbligo e superiori

- Delegazioni comunali

- Chiese, oratori ed altri edifici religiosi

- Impianti sportivi di quartiere

- Centri sociali ed attrezzature culturali e sanitarie

- Biblioteche di quartiere

- Parchi attrezzati di quartiere 7

2.4 Tipi di edilizia __________________________________________________________________________[p.35]

1. Edilizia agevolata

→ lo Stato interviene al fine di favorire la costruzione di alloggi da destinare a prima casa

2. Edilizia convenzionata

→ viene attivata da imprese di costruzione o cooperative che stipulano una convenzione con il Comune nel

quale dovranno essere realizzati i lavori

3. Edilizia sovvenzionata

→Gli →gli

enti territoriali o lo Stato si fatto totalmente carico delle costruzioni alloggi vengono conosciute

come ‘case popolari’

4. Edilizia residenziale sociale

→ (E.R.S.) ha l’obbiettivo di garantire alloggi di qualità a canone convenzionato, con l’attivazione del

partenariato pubblico-privato (PP)

→ Lo scopo dell’ERS è di favorire un mix sociale prevedendo la presenza di edilizia convenzionata e agevolata

2.5 I piani urbanistici _______________________________________________________________________[p.36]

Territorio = unità geograficamente riconoscibile o amministrativamente delimitata, risultato di un insieme di eventi

naturali ed umani assai complessi.

→ gli ‘eventi umani’ sono regolamentati dalla LEGGE URBANISTICA FONDAMENTALE n. 1150/42 , che descrive le

diverse pianificazioni del territorio su vari livelli :

◼ →

1° livello : TERRITORIALE ambito sovracomunale

◼ →

2° livello : GENERALE ambito comunale e intercomunale

◼ →

3° livello : ATTUATIVO ambito infracomunale

◼ 1° livello : TERRITORIALE →

I piani a livello territoriale sono : piani coordinamento /piani quadro ovvero degli elaborati che definiscono

l’assetto del territorio senza imporre obblighi precisi

→i temi trattati sono : mobilità, criteri per la destinazione d’uso, localizzazione di impianti, criteri di

dimensionamento, vincoli di inedificabilità, ecc.

I piani quadro sono divisi in:

1- Piano territoriale di coordinamento regionale - PRT

→Ha carat

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fede_arch di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Esame di stato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Ceccarelli Alberto.
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