Progettare l’esperienza turistica
Letizia R Sociologia del turismo
Progettare l’esperienza turistica - con laboratorio
Il progetto deve sempre tenere conto di 4 elementi fondamentali:
- Operatori turistici. Problema = concorrenza tra gli operatori.
- Istituzioni = comuni, regioni, comunità montane. Capire qual è il loro ruolo e collaborazione tra pubblico e privato.
- Popolazione locale. Problema anti-turismo = ostilità delle persone locali verso i turisti. Coinvolgimento. Progettazione partecipata.
- Turisti. Un luogo per essere sostenibile non può accogliere tutti i turisti: quanti turisti facciamo venire qua? Carry capacity. Quanti e quali turisti?
Gli fa piacere se facciamo una riflessione su chi far venire.
Metodi della sociologia
La sociologia si articola in micro e macro sociologie.
Microsociologia = si occupa dell’interazione tra le persone.
Macrosociologia = massimi sistemi, organizzazione della società in generale.
C’è una circolarità, continuità, tra teoria e pratica, non può prescindere dalla ricerca empirica. Il dato è oggettivo, non puoi sfuggire.
Ha anche un continuo bisogno di evoluzione: un libro di sociologia di trent’anni fa non è più come oggi.
La sociologia si occupa anche degli stati d’animo, diverso da quelle della psicologia.
Psicologia: emozioni e sentimenti a livello individuale ≠ Sociologia: studia emozioni e stati d’animo a livello collettivo, di gruppo. Emozioni sociali: emozioni che da solo non si potrebbero provare, ad esempio i concerti, che possono essere positive ma anche negative. Es. Nazismo, si chiedevano come mai i nazisti avessero sentimenti verso gli ebrei e si è scoperto che era perché tutti provavano dei sentimenti di rancore e odio.
Le persone, es. violenza, spesso certe cose non le farebbero mai da soli, stupri.
I comportamenti razionali sono più facilmente gestibili perché prevedibili, mentre le emozioni dobbiamo studiarle al momento.
Metodi di ricerca sociale
2 modelli di analisi:
- Quantitativo: scoprire la dimensione complessiva di una cosa, lo strumento utilizzato è il questionario, è un dato oggettivo.
- Qualitativo: prendo la singola persona, esprimere maggiormente le tendenze.
Il questionario si chiama metodo standard = uguale per tutti.
In un questionario bisognerebbe evitare troppe domande aperte perché fai fatica nella codifica poi.
Mai fare due domande in una.
Domande chiare semplici e dirette.
Questionario che deve essere basato anche sul tempo delle persone: non metterti a fare 40 pagine di domande.
Letizia R Sociologia del turismo
Progettare l’esperienza turistica
1ª cosa da fare di un questionario ==> “il campione rappresentativo”: il gruppo di persone che tu intervisti deve essere bilanciato. Es. se intervisti 5000 persone non va bene intervistare 4000 maschi e 1000 donne.
Per avere un buon campione rappresentativo nazione bisogna intervistare 5000/6000 persone circa.
Metodi qualitativi
- Interviste in profondità = tutte le domande sono aperte, quindi diverso dal questionario. Serve per capire meglio delle cose che il questionario non può dare, ci vuole anche empatia tra intervistatore e persona intervistata, così tendenzialmente la persona sarà sincera.
- Approccio biografico, ad esempio per le persone famose.
- Focus group, gruppo di persone mai superiore a 12, perché è il raggio di sociabilità, oltre il quale sto zitto perché ho vergogna.
Bisogna far parlare tutti e tenere a bada il leader che tende a parlare di più.
Si fanno di solito 2 domande.
Vantaggioso perché hai più persone che senti, ma le persone tendono a riprendere cose banali e sentiti dire. Bisogna vivacizzare un po’, alzare il livello della discussione mettendo nuovi stimoli.
Analizzi anche la discussione che si crea tra le persone == interessante.
Devono esserci differenze ma non eccessive, deve essere un gruppo abbastanza omogeneo a livello culturale, magari quello meno colto tende a vergognarsi.
Il focus group è nato negli Stati Uniti per il marketing per capire se un prodotto che doveva essere lanciato interessava.
- Osservazione partecipante, viene dall’antropologia.
Sperimentare direttamente il contesto che si vuole studiare.
Es. diventare impiegato di un’azienda.
Osservazione palese e latente.
Palese: ricercatore che vuole studiare questo corso di laurea per vedere la relazione studenti docenti… problema: sentiremmo la pressione della presenza esterna quindi ci comporteremmo diversamente dal solito.
Latente = lui sarebbe in incognito, utilizzata soprattutto in posti difficili come sette. Così capisci veramente una realtà.
Viene dall’antropologia perché gli antropologi andarono a studiare.
Storia del turismo
D. Reisman suddivide le società in 4 categorie:
- Società preindustriale => individuo diretto dalla tradizione, viaggio tradizionale, Grand Tour, religione, educazione guidano la quotidianità.
- Società industriale => individuo autodiretto delle grandi rivoluzioni => viaggio delle classi agiate. Si conferma la borghesia. Iniziativa personale.
- Società industriale avanzata => è la fase avanzata del capitalismo. Individuo eterodiretto, diretto dalla pubblicità, da una società che stabilisce la posizione che la vita del singolo deve prendere. Alienazione dell’individuo. Turismo di massa.
- Società post industriale => quella in cui stiamo vivendo adesso.
Letizia R Sociologia del turismo
Progettare l’esperienza turistica
Grand Tour
Grand Tour = tipologia di viaggio educativo. Si consolida da una tradizione medievale dei viaggi.
Era anche un modo per consolidare il proprio status sociale, riservato ai figli dell’aristocrazia. Visitavano le corti. Appuntavano tutte le osservazioni su un diario, quindi era anche una sorta di metodo scientifico.
- Visita alle capitali, alle corti europee e ai luoghi del potere.
- Vivevano in un contesto di lusso privato, servizi di elevata qualità.
- Predilezione per storia e arte dal barocco in poi.
- Proliferazione del vedutismo e ruinismo tramite i souvenir che compravano. Piranesi.
- Nel XVIII nascono i musei come frutto dell’ideologia didattica illuminista.
Il Grand Tour diede origine a una nuova professione, quella del precettore viaggiante, che guidava il giovane durante il viaggio, su incarico della famiglia.
Declino del Grand Tour
Declino del Grand Tour = nel XVIII inizia il declino del Grand Tour. Il Grand Tour diventa accessibile a chiunque se lo possa permettere. Inizia il declino con l’utilizzo di servizi pubblici più efficienti e più sicuri. …quindi…
Così nasce il viaggio romantico perché al re non stava bene che chiunque potesse fare la stessa vacanza che faceva suo figlio, che era anche un elemento di distinzione.
Nuovi comportamenti turistici aristocratici per distinguersi dai parvenu -> nuove destinazioni turistiche -> turismo alpino, montagne.
Nel viaggio romantico c’era la dimensione creativa dell’otium.
Il viaggio diventa un modo per scalare classe sociale.
Nuove forme di turismo
Nuove forme di turismo.
Si inizia a stare tempi lunghi nei posti scelti, vengono a contatto con la gente del posto, quindi sono i primi che riescono a bucare la cosiddetta bolla ambientale.
Deprecare il turismo delle città d’arte: si preferisce il turismo di montagna.
Sviluppo del turismo termale => legittimazione al viaggio, salute.
Il turismo termale nasce nel sud dell’Inghilterra, nel nord Europa e d’inverno, venivano addirittura prescritti dal medico. Però poi si spostano nel mediterraneo, nasce anche il mito dell’abbronzatura.
Nasce come elemento distintivo, la vacanza alle terme non era per tutti, infatti terme voleva dire anche hotel di lusso. Nascono anche i casinò.
Divertimento e piacere, viaggio come modo per riposarsi.
Peregrinazio academica = un anno sabbatico che i letterati prendevano alla fine degli studi per visitare le cattedrali in giro per l’Europa, es. La Sorbonne.
Lavoranti di corporazioni => gli artigiani decidevano di andare a imparare nuove tecniche.
Tutte queste formule di viaggio prevedevano una certa sicurezza. Si muovono all’interno di una bolla ambientale fatta di raccomandazioni, seguito, supporti.
Letizia R Sociologia del turismo
Progettare l’esperienza turistica
Il turismo eterodiretto: turismo di massa
Turismo eterodiretto: turismo di massa, è un turismo altamente organizzato, non c’è spazio per la organizzazione personale.
- Incrementare i consumi e la produzione = incrementare il tempo libero.
- Il turismo è la forma di sfruttamento del tempo libero caratterizzata dal consumo più alto in quanto si rimane consumatori in tutte le sue fasi.
- Istituzionalizzazione e legittimazione del turismo come “gusto riposo” => funzione di benessere sociale.
- Prima metà del XX secolo: legislazione sui congedi obbligatori, ferie retribuite, assegni familiari.
- Nascita delle agenzie di viaggio => pioniere Thomas Cook.
- Miglioramento dei sistemi di trasporto = democratizzazione del viaggio, abbassare i costi per permetterlo a più tanta gente, es. Ryanair.
Il turismo dell’epoca è stato anche sfruttato a livello propagandistico.
Viene riconosciuto anche a livello statale con la nascita di associazioni specifiche che si occupano di turismo e dopolavoro.
Nebel, 1960, parla di:
- Mancanza di elemento creativo.
- Il tempo libero diventa pianificato.
- Delega completa della pianificazione = impossibilità dell’iniziativa individuale.
Il turismo di massa può essere riassunto in due parole: codificato e ripetibile, ognuno può imitare l’altro.
- Organizzazione collettiva.
- Standardizzazione delle vacanze.
- Economia di scala.
- Prevalere degli operatori turistici a fronte della scelta individuale.
- Il turista di massa organizzato e gratificato dal poter dimostrare di essere uguale agli altri.
- Automobile.
- Le esperienze diventano delle isole spazio-temporali.
- L’esperienza diventa qualcosa da dire e mostrare, fotografie.
- Ricerca della sicurezza = assicurazioni di viaggio.
Identità di destinazione -> cosa contraddistingue la località e di contro cosa è poco conosciuto ma fa comunque parte della sua identità.
17/10/2022
Lezione 3
Il sistema sociale e la valenza sociale del viaggio
Viaggio = confronto con l’alterità = presa di coscienza di appartenere alla categoria dell’umanità e della relatività degli ordinamenti sociali.
Ordinamento sociale e sistema culturale di cui l’individuo è un prodotto. In perenne equilibrio tra continuità ed evoluzione.
Letizia R Sociologia del turismo
Progettare l’esperienza turistica
La conoscenza del mondo attraverso il viaggio permette all’individuo una costante rielaborazione del proprio io e per mezzo della differenza e della moltitudine.
Partenza = momento di distacco dal proprio sistema culturale e riaffermazione della propria autonomia da esso. Cercare la libertà in un gruppo che non mi appartiene.
Transito = partenza rinnovata, perché sono tanti i posti con cui vengo a contatto, continuamente perché cambiano gli orizzonti e sistemi sociali ≠ le società primitive badano di più al misticismo, comunità più avanzate giocano di più sul grado di indeterminatezza.
Interazioni tra le culture che definiscono la società che può essere:
- Monoculturale.
- Pluralismo culturale.
- Multiculturalismo.
I sistemi sociali sono percepibili come tali solo dall’esterno, se ne rendono conto gli altri, ==> interviene l’oggettività del viaggiatore e funzione sociale della sua osservazione sia per la comunità ospitante, sia per se stesso perché il confronto gli consente il riconoscimento degli schemi fondanti la sua cultura e quindi un’oggettivazione del mondo e l’elaborazione di riferimenti assoluti.
Arrivo = momento di contatto con la comunità locale e raggiungimento dello status di straniero.
Lo straniero può essere una risorsa, ma anche un pericolo. La valutazione dei fattori di rischio è affidata alla comunità locale e si genera all’arrivo, prima impressione.
Dicotomia amico/nemico - uomo/Dio, India, popolazioni precolombiane.
La figura dello straniero
Nel XX secolo inizia una riflessione più sistematica sulla figura dello straniero:
Simmel, 1908, conia il termine blasé per definire il viaggiatore del XX secolo: estraneo/persona liminale che sta dentro e fuori al contempo.
Lo straniero è caratterizzato da:
- Mobilità => commerciante.
- Obiettività => giudice.
- Generalità => ebreo => indifferenzazione.
Schultz, 1986, lo straniero prova il desiderio di accettazione nella comunità insediata e cerca di impararne il sistema culturale MA con gli strumenti del suo sistema di origine => rischio di confondere comportamenti soggettivi per oggettivi => campo di avventure e interpretazioni.
> Evoluzione storica della figura di straniero:
- Repulsione, nasce al di fuori dei confini nazionali.
- Falsa carità, civilizzazione.
- Fascinazione, esotismo.
- Fonte di conoscenza per noi stessi.
Letizia R Sociologia del turismo
Progettare l’esperienza turistica
Lo spazio e il viaggio
Nella società pre-industriale, l’organizzazione sociale è prevalentemente di carattere mitico-religioso e quindi suddivide lo spazio in:
- Centro sacro => fonte dell’ordinamento.
- Cosmo ordinato.
- Caos circostante.
Ne deriva che i movimenti possibili siano:
- Il pellegrinaggio verso il centro sacro.
- Il viaggio in direzione centrifuga.
>> Con la società moderna interviene il disincanto/scetticismo.
- Mondo senza centro e senza confini.
- Culto paradisiaco => accento su un centro mitologico, situato geograficamente al di là dei confini e quindi diventiamo tutti viaggiatori e tutti pellegrini.
In questo modo nasce il turista della modernità.
I grandi viaggi dell’epoca delle scoperte erano viaggi nello spazio e nel tempo poiché i popoli del nuovo mondo venivano visti come esponenti di una cultura “infantile”.
Dal Rinascimento il viaggio inizia ad assumere connotazioni scientifiche:
- Viene legittimata la curiosità come motivazione del viaggio.
- Viene riconosciuta l’oggettività dello sguardo esterno dello straniero.
- Viene riconosciuta la superiorità dell’esperienza diretta rispetto alla conoscenza acquisita sui libri.
>> Da qui l’importanza delle spedizioni scientifiche, delle osservazioni riportate sui diari di viaggio, la nascita di nuove discipline come la geologia e un nuovo status nobilitato per i viaggiatori, seppur non acculturati.
Evoluzione del viaggio nel XIX
Si viaggia per il gusto di viaggiare e nascono le prime guide.
> Miglioramento delle reti di comunicazione e di trasporti.
> Dopo la prima guerra mondiale i sindacati ottengono le ferie pagate.
> Il viaggio diventa un ideale di libertà che si afferma come nuovo diritto dell’uomo.
“Non luogo” = luoghi tipici che mancano di identità, storicità e relazionalità, ad esempio aeroporti, supermercato, nave da crociera.
Esercitazione pratica
~La figura dello straniero oggi e come cambia a seconda delle società, che conoscete.
Quali sono gli aspetti salienti di cui tenere conto quando si prepara un itinerario turistico?
Come non cadere negli stereotipi~
Abbiamo constatato che molti turisti specialmente a Milano sono cinesi. Le principali sfere di interesse riguardano la moda e la fotografia. Ad esempio noi italiani critichiamo i turisti cinesi che preferiscono avere il ricordo fotografico di un posto piuttosto che conoscere la storia e immergersi nella cultura locale, preferiscono farsi un selfie davanti al Duomo di Milano piuttosto che informarsi, magari anche attraverso una guida turistica, della sua storia. Infatti ci tengono a tenere aggiornato il loro profilo social.
Letizia R Sociologia del turismo
Progettare l’esperienza turistica
Anche per quanto riguarda i ristoranti, invece che andare nella trattoria oppure nel ristorante tipico della zona, preferiscono andare nelle catene di ristoranti internazionali come MC Donald’s.
Sul volantino proporremmo i negozi di lusso più conosciuti al mondo, i principali monumenti senza scendere troppo nel dettaglio della loro storia e prediligere l’intrattenimento a discapito di una crescita culturale personale.
24/10/2022
Le teorie sociologiche sul turismo
Fussel, 1988, imposta una sequenza nell’attività del viaggio:
- Esploratori => ignoto - Rinascimento - disavventure.
- Viaggiatori => identificato - periodo borghese.
- Turisti - sicurezza del codificato - periodo proletario, quando iniziano ad esserci le ferie retribuite.
- Anti-turisti… verso la definizione di turista…
L. Von Wiese, 1930, definisce il forestiero in 3 tipi:
- Conquistatore.
- Né amico, né ostile, solo non interessato alla popolazione locale, forestiero casuale.
- Viaggiatore interessato ai locali.
Ogilvie, 1933, introduce il criterio economico = il denaro speso dai turisti deve provenire dalla loro attività ordinaria presso la residenza abituale e non guadagnato nei luoghi visitati.
Aumento esponenziale del turismo dopo la seconda guerra mondiale, seconda metà del ‘900 = infittimento delle riflessioni sociologiche.
Knebel, 1960, introduce la temporaneità, quindi il movimento deve essere limitato nel tempo, con funzione di puro consumo e con l’impiego di mezzi guadagnati nel luogo di residenza abituale + origine sociale del piacere del viaggi.
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