2. LA PRIMA GUERRA MONDIALE E LA RIVOLUZIONE RUSSA
2.1. VENTI DI GUERRA
Inizio 1914 = l’equilibrio continentale si basava sulla contrapposizione di
due bocchi di alleanze: - TRIPLICE INTESA (o ALLEATI) Francia
Gran Bretagna
Russia
- TRIPLICE ALLEANZA (o IMPERI CENTRALI) Austria
Germania.
Vi erano in questo periodo varie rivalità:
Austria-Ungheria VS Russia si contendevano il controllo dei Balcani;
Francia VS Germania si contendevano l’Alsazia e la Lorena;
Gran Bretagna VS Germania assistevano ad una corsa agli
armamenti.
L’idea della guerra era totalmente contestata dai socialisti, ma erano una
minoranza rispetto a tutti coloro che per vari motivi desideravano
effettivamente combattere:
- Le classi dirigenti e le opinioni pubbliche la vedevano come un dovere
patriottico o la
invocavano come un evento liberatorio;
- I giovani la vedevano come un evento per uscire dagli orizzonti;
- Militari, finanzieri, politici e industriali la vedevano come un’opportunità
di carriera,
successo e guadagno.
2.2. UNA REAZIONE A CATENA
28 giugno 1914 = uno studente bosniaco di nome Gavrilo Princip, a
Sarajevo, sparò e
uccise l’erede al trono d’Austria, l’arciduca Francesco
Ferdinando.
Gavrilo Pincip faceva parte di un’organizzazione, detta
“Mano Nera”
che aveva come obbiettivo quello di far entrare la Bosnia
nella “grande Serbia”, indipendente dall’Impero Asburgico (dal
1908 la Bosnia era stata annessa all’Impero Austro-Ungarico
nonostante
fosse abitata in maggioranza da slavi.
23 luglio = l’Austria inviò un durissimo ultimatum alla Serbia.
La Russia promise sostegno alla Serbia.
La Serbia accettò solo parzialmente l’ultimatum.
28 luglio = l’Austria dichiarò guerra alla Serbia.
29 luglio = il governo russo ordinò la mobilitazione delle forze armate.
la Germania (che soffriva da un po’ di tempo di un
complesso di accerchiamento) la interpretò come un atto di ostilità e il 31
luglio inviò un ultimatum alla Russia. Non avendo ottenuto alcuna
risposta il 1
luglio la Germania dichiarò guerra alla Russia.
Lo stesso giorno (1 luglio), la Francia, alleata della Russia,
mobilitò le
forze armate. La Germania inviò un ultimatum e il 3
agosto dichiarò
guerra alla Francia.
PIANO SCHLIEFFEN = La Germania, convinta dell’eventualità della guerra
su 2 fronti, mise in atto il piano Schlieffen, che prevedeva, in
primo luogo,
l’invasione della Francia in un tempo estremamente
breve. Per
farlo però era necessario invadere il Belgio (4
agosto), dichiarato
neutrale, così da attaccare il nemico francese da
nord-est. La violazione della neutralità belga portò la Gran
Bretagna a dichiarare guerra alla Germania sempre il 4
agosto.
La guerra intanto iniziava ad essere vista: - come una guerra lampo;
- in modo positivo, in quanto un esito
vittorioso avrebbe soffocato i
contrasti
sociali e avrebbe rafforzato le
posizioni di
governi e classi dirigenti.
A inizio agosto le piazze delle maggiori città europee videro
manifestazioni in favore
della guerra.
2.3. 1914 – 1915: DALLA GUERRA DI LOGORAMENTO ALLA GUERRA DI
POSIZIONE
Tutte le potenze impegnate nel conflitto attuarono una serie di strategie
tipiche dei conflitti del secolo precedente, a causa anche della
convinzione comune che si trattasse di una guerra lampo.
GUERRA DI MOVIMENTO.
Settembre 1914 = la Germania ottenne una serie di vittorie lungo la
Marna, a poche decine di km da Parigi.
Fine agosto – metà settembre 1914 = sul fronte orientale la Russia fu
sconfitta dalla Germania nel territorio prussiano
durante le
battaglie: - di Tannenberg
- dei Laghi Masuri.
6 settembre = i francesi riuscirono a contrattaccare, costringendo i
tedeschi ad arretrare. Il piano Schlieffen si può dire fallito.
Fine novembre = praticamente tutti gli eserciti erano stanziati in trincee
improvvisate su un fronte che andava dal Mare del Nord al confine
svizzero. GUERRA DI POSIZIONE.
In questo tipo di guerra l’iniziale superiorità militare
degli imperi
centrali passa in secondo piano.
Diventano invece essenziali: - il ruolo della Gran
Bretagna, che poteva contare sulle
risorse del suo impero
coloniale e sulla sua
superiorità navale;
- l’esercito russo,
numericamente enorme.
Nel conflitto entrarono:
Al fianco dell'Intesa (Gli Alleati)
1914 Giappone;
o 1915 Italia;
o 1916 Portogallo e Romania;
o 1917 Stati Uniti, Grecia, Cina e Brasile.
o
Al fianco degli Imperi Centrali
1914 Impero Ottomano (Turchia);
o 1915 Bulgaria.
o
La guerra assunse quindi un carattere mondiale, coinvolgendo per la
prima volta
nella storia tutti e 5 i continenti.
2.4. 1915: L’INTERVENTO DELL’ITALIA
Agosto 1914 = il governo del liberale Antonio Salandra aveva dichiarato
la neutralità dell’Italia nel conflitto.
Questa decisione era giustificata dal carattere difensivo
della triplice
alleanza: l’Austria non era stata attaccata e non aveva
avvisato l’Italia
delle sue intenzioni nei confronti della Serbia, pertanto
l’Italia non era
tenuta ad entrare in guerra.
L’idea di entrare in guerra al fianco degli Imperi
Centrali fu presto
scartata, ma fu invece presa in considerazione quella
di entrare
contro l’Austria per annettere al territorio italiano il
Trentino e la
Venezia Giulia che, pur avendo una popolazione
prevalentemente
italiana, erano ancora soggette all’Impero austro-
ungarico.
INTERVENTISTI:
Gruppi della sinistra democratica: - repubblicani;
- radicali;
- socialriformisti.
Associazioni irredentiste;
Nazionalisti;
Operai;
Studenti;
Piccola e media borghesia.
Tra questi ritroviamo anche vari intellettuali e personalità illustri come:
Benedetto
Croce; Giovanni Gentile, Gaetano Salvemini, Luigi Einaudi e Gabriele
D’Annunzio.
NEUTRALISTI:
Liberali, sostenitori di Giolitti (il quale riteneva che l’Italia non fosse
pronta per la guerra e che avrebbe ottenuto buona parte dei territori
rivendicati dagli Imperi Centrali);
Mondo cattolico in particolare il nuovo Papa Benedetto XV;
La Cgl (Confederazione generale del lavoro);
Il PSI (Partito Socialista Italiano). Solo Mussolini, direttore del
quotidiano del partito “l’Avanti”, cambiò la propria
posizione
diventando un interventista. Per
questo fu
espulso dal PSI e fondò nel novembre
del 1914
“Il Popolo d’Italia”.
Il peso dei neutralisti era maggiore rispetto a quello degli interventisti,
però i primi non
avevano uno schieramento omogeneo, mentre i secondi erano uniti da:
- la volontà di sconfiggere l’Austria;
- la comune avversione verso la “dittatura” giolittiana.
Gli interventisti seppero impadronirsi dei momenti decisivi.
Autunno 1914 = Salandra e Sonnino iniziarono le trattative sia con gli
Imperi Centrali, sia, i
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Prima Guerra Mondiale, Rivoluzione Russa e Trattati di pace
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