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Vibrazioni: esposizione lavorativa e valutazione del rischio

L’esposizione a vibrazioni si verifica quando energia meccanica viene trasferita direttamente al corpo e può essere descritta in termini di moto del sistema vibrante.

Esposizione a vibrazioni

Una massa vibrante si muove di moto periodico intorno ad un punto di equilibrio con andamento sinusoidale.

Riferimenti normativi

  • Direttiva 2002/44/CE
  • Linee guida INAIL 2019
  • D.Lgs 81/2008 (Titolo III, Capo III)

Per studiare gli effetti delle vibrazioni sul corpo umano è utile la descrizione del moto in termini di accelerazione.

Il sistema «corpo umano»

Il corpo umano può essere considerato un insieme di sistemi meccanici «massa-molla-smorzatore», che può essere scomposto. Le vibrazioni interagiscono principalmente con:

  • Sistema mano – braccio
  • Corpo intero

Vibrazioni generate da utensili portatili e/o da elevati livelli di vibrazione trasmessi a tutto il corpo da manufatti impugnati e lavorati su macchinario fisso, macchine e/o veicoli.

  • Sindrome da vibrazioni mano – braccio
  • Disturbi e lesioni del rachide lombare
  • VWF (vibration-induced white finger)
  • Modificazioni dello stato di comfort e diminuzione delle prestazioni lavorative
  • Lesioni cronico-degenerative a carico della componente osteoarticolare
  • Mal dei trasporti

Diverse frequenze possono avere effetti su diverse parti del corpo: importanti componenti tra 0,1 e 1000 Hz, anche se non esistono «frequenze pericolose» se non associate ad agenti fisici con una certa intensità.

Il danno dipende dall’intensità: deve essere misurata attraverso dei descrittori temporali. Le grandezze fisiche utilizzate per studiare un sistema reale sono l’accelerazione quadratica media del sistema vibrante (aRMS) ed il fattore di cresta.

Valutazione del rischio vibrazioni

Le curve di ponderazione si trovano nelle norme tecniche ISO:

  • ISO 5349-2:2015 (Wh, mano-braccio)
  • ISO 2631-1:2014 (Wk e Wd, corpo intero)
  • ISO TR 1870:2018 (Wp, mano-braccio vascolare)

In passato i limiti erano definiti in funzione della frequenza: questo tipo di approccio è ancora in uso presso l’ACGIH. Oggi le norme tecniche sono basate su analisi spettrali ottenute con filtri analogici o curve pesate in ingresso. I limiti sono riferiti all’accelerazione ponderata in frequenza relativa a 8h di lavoro.

Mano – braccio (HAV) e corpo intero (WBV)

D.Lgs 81/2008, art. 201 definisce:

  • Val. d’azione giornaliero: A(8) = 2,5 m/s²
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Scienze mediche MED/36 Diagnostica per immagini e radioterapia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mimidantoni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Radioprotezione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Frigerio Francesco.

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