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Politiche dei servizi sociali

Politiche sociali → azioni, iniziative concrete che i responsabili decidono di attuare per → migliorare le condizioni di vita dei cittadini, azioni concrete che hanno conseguenze concrete ⇒ sociali riguardano i bisogni materiali concreti dei cittadini o di determinati gruppi → lo Stato e le politiche devono provvedere a soddisfarli → la politica deve rendere disponibile il Sistema Sanitario Nazionale, si regolamenta tramite leggi → → principi generali: la costituzione genera leggi che regolamentano i servizi ⇒ le politiche sociali sono dei mezzi per attuare il diritto tramite servizi.

La cittadinanza

  • → È alla base di tutto: se sono un cittadino posso accedere ai servizi, ho diritto ai servizi.
  • → → Nei diversi posti del mondo ha carattere più forte: i cittadini possono fare certe cose che i non cittadini non possono fare.
  • Concede diritti e dà doveri.
  • → → Permette di fare determinate cose: voto; se ho solo il domicilio ma non la residenza non posso votare.
  • → → Ius soli: diritto di suolo; se io nasco ad esempio in America, sono → → automaticamente americano; non è così ovunque: a San Marino è molto difficile prendere la cittadinanza.
  • Se viene concessa la cittadinanza a molte persone, bisogna concedergli anche il permesso di usufruire delle politiche sociali del paese.
  • → → Volontariato, cittadinanza attiva: faccio azioni che aiutano la comunità.

→ Lo Stato deve prevenire i rischi quando i suoi cittadini hanno bisogno: assicurazioni → in questo modo aiuta a prevenire dei problemi che potrebbero sorgere ⇒ lo Stato deve:

  1. Soddisfare i bisogni dei cittadini.
  2. Prevenire i rischi che potrebbero accadervi.

→ → Obiettivo delle politiche sociali: il benessere dei cittadini, Welfare State.

→ → Caritas: no profit che fa parte del terzo settore; quest’ultimo soddisfa i bisogni → attraverso i servizi per le famiglie su base volontaristica; molti educatori vanno a lavorare nel terzo settore.

→ → Famiglia: altro soggetto che interviene per soddisfare i bisogni sia i giovani che gli anziani → → Terzo soggetto: mercato, che vende servizi a scopo di lucro; esempio: la sanità privata.

Il diamante del welfare

Tutti i soggetti del diamante del welfare interagiscono tra di loro.

Esistono diversi tipi di politiche sociali:

  • Politiche sanitarie organizzate dallo Stato (SSN) oppure servizi esclusivi (cliniche private).
  • → Politiche del lavoro: diminuisce la disoccupazione.
  • Politiche delle pensioni.
  • → Politiche socioassistenziali: lo Stato cerca di intervenire.
  • Politiche educative e dell’istruzione.
  • → Politiche della casa: edilizia.

Tutte le politiche sociali sono finanziate dalle tasse.

→ → Se lo Stato organizza direttamente un servizio gli costa dei soldi e deve gestirlo; se non ne ha più bisogno deve comunque continuare a pagarlo.

→ Se lo Stato dà il servizio in gestione ad un privato, quando non ne ha più bisogno basta che non paghi più il privato → Differenza tra gestione statale e privata: il privato gestisce meglio i servizi, ma li fa pagare di più.

Rapporto economico

  • Devo sborsare soldi per avere un servizio.
  • → Lo Stato attua un sistema di redistribuzione: acquisisce risorse economiche tramite le tasse, che possono essere:
    • → → Dirette: applicate in modo diverso in base al reddito, più complicate per una persona ricca.
    • → Indirette: incidono in modo uguale sia su un povero che su un → → benestante, es. IVA, più complicate per una persona povera.

Bilancio dello Stato

  • È dove vanno a finire tutte le tasse che paghiamo.
  • → Legge di bilancio: disciplina le modalità di utilizzo di queste somme.
  • → ⇒ Se lo Stato diminuisce le tasse aumenta la domanda, aumenta il guadagno dello Stato.
  • Lo Stato, con i soldi guadagnati, deve soddisfare i bisogni dei cittadini.
  • → INPS crea la spesa pubblica dello Stato.
  • → La spesa corrisponde ai nostri diritti: i diritti obbligano lo Stato a tutelare questi diritti.
  • Lo Stato:
    1. Dà i soldi → →
    2. I soldi vengono investiti in base alle priorità: redistribuzione, decide la quantità da erogare a seconda delle priorità →
    3. Le priorità vengono stabilite a seconda dei partiti politici: sono loro a → deciderle; ad esempio la sinistra finanzia l’immigrazione di più rispetto alla destra.

Lo Stato quando non ha soldi può percorrere due strade:

  1. → → Usare i BOT, Buoni Ordinari del Tesoro: si fa erogare delle somme che poi restituisce con gli interessi →
  2. Chiede i soldi all’UE per fare investimenti per far sì che le imprese lavorino e guadagnino di più.

→ Recessione economica: succede quando il PIL non cresce.

Gli attori principali del diamante del Welfare adattano principi diversi:

  • → Famiglia: reciprocità.
  • → Stato: redistribuzione.
  • → Mercato: rapporti monetari.

Stato socialdemocratico

  • → Azione regolatrice: lo Stato è un’entità che deve regolamentare anche l’ambito economico.
  • Le tasse sono più alte ma la qualità del servizio è minore.
  • → Riconoscimento del diritto alle prestazioni dello Stato a tutti i cittadini → prestazioni sociali ampie uguali per tutti.
  • → Individuazione ampia dei destinatari: tutti i cittadini a prescindere dal bisogno, dalla prova dei mezzi, dalla posizione lavorativa.
  • → Politica sociale e occupazionale inclusiva e “produttivista” volta a massimizzare le capacità produttive dei cittadini.
  • Eguaglianza di trattamento per tutti i cittadini.

Stato liberista

  • Riconoscimento ai cittadini di diritti minimi in termini di protezione sociale, prestazioni sociali limitate e poco generose.
  • → Individuazione ristretta dei destinatari: bisognosi, poveri, individui ad alto rischio di esclusione.
  • Predominanza di misure di assistenza basate sulla prova dei mezzi.
  • → Forte dipendenza degli individui dal mercato: redditi, retribuzioni.
  • Dipendenza dal sostegno e dall’aiuto familiare per le fasce sociali deboli.
  • → → C’è una mano invisibile che regola il mercato: teoria liberista, il mercato si autoregola e lo Stato non interviene.
  • → → Nel libero mercato tasse basse e incentivi per le aziende: hanno tanto lavoro perché la gente non spende in tasse ma nei suoi prodotti.
  • Accento sui diritti individuali.

→ Antitrust: impedisce il monopolio e garantisce la libera concorrenza dando sanzioni.

Se uno Stato gestisce i servizi può avere problemi dal punto di vista della qualità, → problemi organizzativi a volte inefficaci o inefficienti.

Interventi del Welfare State

Il Welfare State comprende interventi come:

  • → Assistenza: le sue prestazioni sono subordinate al fatto che:
    • Ci sia un bisogno.
    • Non ci sono risorse per farvi fronte.
  • Assicurazione:
    • → Si paga una quota: se succede qualcosa l’assicurazione paga per ciò per cui sei assicurato.
    • Avviene a livello automatico ed imparziale.
    • Lo Stato obbliga a pagare qualcosa a tutti per supportare tutti.
    • → → Offre servizi standardizzati: lo Stato definisce le imposte da pagare, es. TARI, IMU.
  • → Sicurezza sociale: servizi attuati mediante le tasse per mantenere equilibrio sociale.

→ → Lo Stato attraverso il Welfare fornisce la protezione sociale: sforzo dello Stato per mantenere l’equilibrio che assicuri l’uguaglianza e prevenire disordine.

Problema delle politiche sociali

  • Sono costose.
  • Vanno riorganizzate.
  • → Non ci sono soldi: il bilancio dello Stato è in deficit.

L’evoluzione del Welfare State

L’evoluzione del Welfare State si divide in cinque fasi:

Instaurazione

→ → 1) Instaurazione ‘800: nascono le politiche sociali.

  • Il punto di partenza fu l’introduzione dell’assicurazione obbligatoria: la → mobilitazione operaia e la nascita dei primi partiti socialisti furono decisivi per l’introduzione dell’assicurazione obbligatoria contro i vari rischi sociali di cui i lavoratori delle industrie erano esposti; offriva prestazioni → standardizzate, fondate su precisi diritti individuali e su base nazionale; con essa veniva delegata l’amministrazione degli schemi assicurativi →
  • Perché si è cominciato dagli infortuni?
    • Perché era la questione meno distante dai principi liberali.
    • Perché verso la fine del secolo erano aumentati molto gli infortuni sul lavoro a causa dei processi di industrializzazione.
    • Necessità di garantire l’integrazione sociale delle masse lavoratrici.
    • Perché era il meno osteggiato dai movimenti socialisti; successivamente venne introdotto anche per la vecchiaia.

→ Venne introdotto lo schema assicurativo contro la disoccupazione: rottura completa con la tradizione liberale conservatrice che → considerava la disoccupazione non un rischio sociale.

  • → Nasce nel 1883 in Germania, poi in Austria con l’infortunio sul lavoro e la malattia.
  • In Italia arriva nel 1898.
  • L’infortunio sul lavoro fa nascere le politiche sociali.
  • Le imprese dovevano accantonare dei fondi per far fronte agli infortuni che sarebbero potuti capitare.

Disoccupazione

  • Inizialmente era un problema del disoccupato, non della società → → ora è un problema di tutti: se aumenta la disoccupazione, aumenta la criminalità.
  • Si iniziarono a dare sussidi alla disoccupazione.
  • → Prima i lavoratori non avevano diritti, solo il dovere di andare a → lavorare per lo stipendio: i primi diritti dei lavoratori sono dati dalle imprese che mettono da parte dei soldi per tutelare i rischi dei lavoratori stessi.

Consolidamento

→ → 2) Consolidamento 1920-1945: periodo durante il quale le politiche sociali sono diventate un obbligo per i governi.

  • → C’era un regime dittatoriale; nel fascismo nascono anche nuove politiche sociali.
  • ⇒ Questo periodo ha visto un riequilibrio grazie alla creazione di politiche sociali.
  • → → Assume più importanza la famiglia: nascono gli assegni familiari, forma di assicurazione la cui titolarità spetta al capofamiglia.
  • L’assicurazione si estende anche alla famiglia e a quella pensionistica ⇒ da assicurazione dei lavoratori ad assicurazione sociale.
  • Si estende il concetto di risarcimento:
    • In base a ciò che ho versato.
    • → Anche a chi non versa perché non può deve averne il diritto.

Espansione

→ 3) Espansione nel dopoguerra fino agli anni ’70: le economie occidentali si → → espandono economicamente grazie al boom demografico; questa fase → → viene chiamata i trenta gloriosi, dal ‘45 al ’70; in questi anni le politiche sociali si sono espanse.

  • → Il sistema capitalista raggiunge il suo apice, si diffonde → → l’industrializzazione: superata la società rurale c’è più gente che vive in città rispetto a quelli che vivono in campagna.
  • → → Si instaura una società di negoziazione sociale: sindacati, corpi intermedi, sono figure che rappresentano i
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Scienze politiche e sociali SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro

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