Politica economica last minute
Capitolo 1: Introduzione alla politica economica
La politica economica riguarda l'intervento dello Stato per correggere i risultati insoddisfacenti del mercato.
Gli obiettivi dello Stato sono collettivi (stabilizzazione, allocazione, redistribuzione), mentre quelli del mercato sono individuali (massima utilità, massimo profitto).
Le fasi della politica economica includono l'individuazione degli obiettivi, la valutazione del mercato, l'identificazione degli strumenti e la valutazione dei risultati.
Vengono presentati esempi di interventi statali (tasse, sussidi, regolamentazione) e l'evoluzione del pensiero economico sul ruolo dello Stato.
I fini principali degli interventi sono l'efficienza (allocazione delle risorse) e l'equità (redistribuzione della ricchezza).
Si distinguono la teoria normativa (come lo Stato dovrebbe intervenire) e la teoria positiva (come descrive la realtà, inclusa la political economy).
Capitolo 2: Economia del benessere e fallimenti microeconomici del mercato
L'economia del benessere cerca di definire le preferenze sociali. Il teorema di Arrow mostra la difficoltà di aggregare le preferenze individuali.
Vengono presentati concetti di efficienza (statica, allocativa o paretiana, "x", dinamica, innovativa, adattiva) e equità.
Il criterio paretiano definisce un miglioramento se almeno uno sta meglio e nessuno sta peggio. L'ottimo paretiano è una situazione in cui non si può migliorare la soddisfazione di qualcuno senza peggiorare quella di un altro.
Il primo teorema dell'economia del benessere afferma che un equilibrio di concorrenza perfetta è un ottimo paretiano, ma ha limiti (non considera l'equità, ipotesi irrealistiche come concorrenza perfetta e completezza dei mercati).
Il secondo teorema dell'economia del benessere introduce l'equità, assegnando allo Stato il ruolo di redistribuzione e al mercato quello di allocazione.
Fallimenti microeconomici del mercato
I fallimenti microeconomici del mercato includono:
- Mercati non concorrenziali: monopolio, oligopolio, concorrenza monopolistica, >P MC collusione. Questi portano a inefficienze allocative e produttive.
- Mercati incompleti:
- Esternalità: effetti non mediati dal mercato (positive o negative). Portano a quantità prodotte subottimali.
- Beni pubblici: non rivali e non escludibili (es. faro). Il mercato ne produce una quantità subottimale o nulla a causa del problema del free rider.
- Costi di transazione e asimmetrie informative:
- Selezione avversa: informazione asimmetrica prima del contratto (es. mercato dei "bidoni", assicurazione sanitaria).
- Azzardo morale: informazione asimmetrica dopo il contratto (es. comportamento assicurato).
Bisogni meritori: beni il cui consumo è salvaguardato o impedito dallo Stato al di là delle preferenze individuali (es. istruzione obbligatoria).
Il teorema del second best afferma che se non tutte le condizioni di efficienza sono soddisfatte, non è detto che soddisfarne il maggior numero possibile porti a un risultato migliore.
Si discute la relazione tra equità ed efficienza (trade-off o complementarità).
La disuguaglianza del reddito è misurata da strumenti come la curva di Lorenz e l'indice di Gini. Le cause includono l'aumento degli skill premia, le tecnologie digitali, il capitalismo delle piattaforme e la perdita di potere contrattuale dei sindacati.
Capitolo 3: Fallimenti macroeconomici del mercato
I principali fallimenti macroeconomici sono disoccupazione, inflazione, bassa crescita e squilibri della bilancia dei pagamenti.
La disoccupazione è analizzata attraverso definizioni (popolazione attiva, forza lavoro, tassi di occupazione e disoccupazione) e teorie (keynesiana: carenza di domanda aggregata; neoclassica: salari troppo alti). Gli effetti includono perdita di efficienza, disuguaglianza e deperimento del capitale umano. Le politiche possono essere microeconomiche (attive/passive) o macroeconomiche (fiscale, monetaria, per la competitività).
L'inflazione è un aumento continuo e generalizzato dei prezzi. Misurata dal tasso di inflazione, può essere strisciante, moderata, galoppante o iperinflazione. Le cause includono inflazione da domanda, da costi, da eccesso di moneta, da profitti, importata. Le conseguenze sono redistributive (non prevista) o costi di menu/shoe-leather (anticipata).
L'inflazione è vista anche come conflitto distributivo tra salari e mark-up.
La produttività è il rapporto tra output e input.
La crescita economica (aumento del PIL) e lo sviluppo (miglioramento delle condizioni di vita, misurato