Plastidi
Sono organelli caratteristici della cellula vegetale. Differiscono per forma, struttura, funzione e colore e le caratteristiche di ciascun tipo di plastidio sono strettamente correlate ai loro ruoli specifici.
In base al colore, i plastidi sono classificati in:
- Cloroplasti: sono colorati di verde, contengono la clorofilla e sono deputati a compiere il processo di fotosintesi clorofilliana.
- Cromoplasti: colore rosso, giallo o arancione.
- Leucoplasti: sono incolori (bianchi).
Il termine «plastidi» si riferisce alla plasticità e alla capacità di convertirsi da una forma in un'altra in risposta a segnali ambientali e molecolari.
Struttura dei plastidi
I plastidi presentano alcune caratteristiche in comune: sono delimitati da un involucro e presentano una doppia membrana, una interna e una esterna, separata da uno spazio intermembrana e caratterizzata da una differente permeabilità (quella esterna più permeabile, quella interna meno permeabile). Come le cellule procariotiche contengono uno o più nucleoidi e i ribosomi sono 70 sverter. Si dividono per scissione binaria, una modalità di divisione cellulare caratteristica delle cellule procariotiche e derivano da una forma embrionale dei plastidi detta proplastidi.
Il plastidio, come il mitocondrio, è un organello semiautonomo e ha la capacità di sintetizzare RNA e proteine che vengono utilizzate in quel compartimento cellulare. Questo è molto importante soprattutto nel cloroplasto poiché l’interazione del DNA nucleare e quello plastidiale è fondamentale per lo svolgimento della fotosintesi. La fotosintesi è suddivisa in due momenti: fase luce dipendente e fase luce indipendente.
Nella fase luce dipendente la prima reazione è catalizzata da un enzima che è chiamato rubisco. Quest’enzima è molto importante per l’organizzazione della CO2 ed è l’enzima più abbondante al mondo. È molto grande ed è formato da 8 subunità piccole codificate dal DNA nucleare e 8 subunità grandi codificate dal DNA plastidiale. Nei plastidi si verifica l’internalizzazione di alcune proteine che vengono sintetizzate nel citoplasma. In particolare nel cloroplasto, la maggior parte delle proteine è codificata dal DNA nucleare, sintetizzata nel citosol e traslocata al cloroplasto mediante un complesso enzimatico detto sistema TOC/TIC di cui uno è localizzato sulla membrana interna e uno sulla membrana esterna e attraverso il riconoscimento di un peptide segnale si ha l’internalizzazione delle proteine.
I precursori dei plastidi: i proplastidi
Sono piccoli (0.5-1 micron) e molto numerosi (10-20 per cellula). Si trovano nell'embrione e negli apici meristematici del germoglio e della radice dove sono presenti le cellule totipotenti indifferenziate. Sono incolori o di colore verde pallido, presentano un sistema di membrane interno poco sviluppato esso sottoforma di vescicole e durante le divisioni cellulari, si moltiplicano e si dividono equamente nelle cellule figlie.
Cloroplasti
Sono verdi, hanno funzione fotosintetica e dimensioni di 4-10 micron. Sono presenti in tutti gli eucarioti fotoautotrofi (alghe e piante). Nelle alghe sono presenti 1 o 2 cloroplasti per cellula, possono avere forme particolari e sono definiti cromatofori.
Plastidi
Sono organelli caratteristici della cellula vegetale. Differiscono per forma, struttura, funzione e colore e le caratteristiche di ciascun tipo di plastidio sono strettamente correlate ai loro ruoli specifici.
In base al colore, i plastidi sono classificati in:
- Cloroplasti: sono colorati di verde, contengono la clorofilla e sono deputati a compiere il processo di fotosintesi clorofilliana.
- Cromoplasti: colore rosso, giallo o arancione.
- Leucoplasti: sono incolori (bianchi).
Il termine «plastidio» si riferisce alla plasticità e alla capacità di convertirsi da una forma in un'altra in risposta a segnali ambientali e molecolari.
Struttura dei plastidi
I plastidi presentano alcune caratteristiche in comune: sono delimitati da un involucro e presentano una doppia membrana, una interna e una esterna separate da uno spazio intermembrana e caratterizzate da una differente permeabilità (quella esterna più permeabile, quella interna meno permeabile). Come le cellule procariotiche contengono uno o più nucleoidi e i ribosomi sono 70 svetter. Si dividono per scissione binaria, una modalità di divisione cellulare caratteristica delle cellule procariotiche e derivano da una forma embrionale dei plastidi detta proplastidi.
Il plastidio, come il mitocondrio, è un organello semiautonomo e ha la capacità di sintetizzare RNA e proteine che vengono utilizzate in quel compartimento cellulare. Questo è molto importante soprattutto nel cloroplasto poiché l’interazione del DNA nucleare e quello plastidiale è fondamentale per lo svolgimento della fotosintesi. La fotosintesi è suddivisa in due momenti: fase luce dipendente e fase luce indipendente.
Nella fase luce dipendente la prima reazione è catalizzata da un enzima che è chiamato rubisco. Quest’enzima è molto importante per l’organizzazione della CO2 ed è l’enzima più abbondante al mondo. È molto grande ed è formato da 8 subunità piccole codificate dal DNA nucleare e 8 subunità grandi codificate dal DNA plastidiale. Nei plastici si verifica l’internalizzazione di alcune proteine che vengono sintetizzate nel citoplasma. In particolare nel cloroplasto, la maggior parte delle proteine è codificata dal DNA nucleare, sintetizzata nel citosol e traslocata al cloroplasto mediante un complesso enzimatico detto sistema TOC/TIC di cui uno è localizzato sulla m