Lezione 4/10
Variazioni e reddito imponibile
Le variazioni sono aggiustamenti in aumento e in diminuzione del reddito imponibile in base alle norme tributarie.
La spesa pluriennale non può essere venduta mentre i beni immateriali sì.
Esempio spesa pluriennale -> bene in affitto -> l’ammortizzo sulla durata del contratto.
Ragionamento da seguire nel passaggio dal civilistico al fiscale
- Bilancio civilistico (redatto secondo i principi contabili).
- Ragionamenti e variazioni in aumento o in diminuzione.
- Identificare le variazioni temporanee (che gli anni dopo mi consentiranno di avere benefici in futuro) -> ne segue che abbiamo imposte differite!
Imposte differite attive -> IRES anticipato contropartita credito verso qualcuno.
Imposte differite passive esempio plusvalenze. Pagare dopo delle imposte.
Principio di derivazione rafforzata -> concessione per semplificare la dichiarazione dei redditi.
La competenza civilista era più prudente della competenza fiscale.
Leggere documento che ci ha dato. Sentenza cassazione civile e penale.
Soggetti passivi e residenza
Altro tema soggetti passivi.
Concetto di residente nel territorio dello Stato.
Sede amministrativa -> dove vengono prese le decisioni strategiche, emanati gli indirizzi, vi è il management apicale o la prima linea.
Se sede amministrativa è in Italia, anche se la sede legale è all’estero. La residenza sarà in Italia.
L’oggetto principale è gestito in Italia. La società è attratta alla tassazione in Italia.
Lezione 7/10
Redditi di capitale e redditi diversi
Redditi di capitale e redditi diversi.
Percezione dei dividendi per persone fisiche e persone giuridiche.
Capital gain per le persone fisiche e giuridiche.
Relazione tra persona fisica e società.
Domanda: io inizio un’attività, la inizio a livello individuale o collettivo? Quali sono le differenze?
Rispondiamo a questa domanda considerando l’aspetto fiscale.
Confronto tra trattamento tributario della persona fisica e delle società.
(uno sceglie in base alla propria avversione al rischio)
I redditi di capitale li generano le persone fisiche. Slide 4. I redditi di K non rientrano nella categoria dei redditi diversi che invece hanno il requisito dell’occasionalità.
Le banche emettono molte obbligazioni. Altri titoli similari esempio titoli di Stato.
Ammontare definito, certo ed una scadenza. Dagli utili derivati questi a differenza non garantiscono un reddito costante, non sono certi, non c’è una scadenza precisa.
Ci soffermiamo sull’analisi del compenso per prestazioni fideiussione. Che cos’è.
Se a fare la fideiussione fosse stata una società non sarebbero stati redditi da capitale e procedimento diverso. La società ha un fine di massimizzare.
Esempio distribuzione delle riserve. Quanto, quando e chi lo decide.
Piccola valutazione -> (interessi negativi <- come rientra questa fattispecie nei redditi da K. Non è stato ancora disciplinato.) nella norma è previsto ancora solo l’interesse positivo.
Rappresenta una componente negativa di reddito. Lo abbassa, va a ridurre il reddito complessivo. A quanto pare non hanno voluto dare questa agevolazione al contribuente.
Oggi i redditi di K possono essere anche negativi.
Dopo aver individuato quali sono i redditi di K. vediamo come vengono tassati.
Senza alcuna deduzione. Se vado in banca e chiedo un prestito per un fondo risparmio. Gli interessi passivi non sono deducibili.
Nell’esercizio di impresa -> c’è il principio di competenza. Esempio interessi che maturano il 2 gennaio dell’anno n. il soggetto fisico viene tassato il 2 gennaio mentre la società l’anno prima (in bilancio iscritti a rateo attivo).
Impresa individuale -> come faccio a dire questa parte di dividendo è mio e l’altro lo rimango nell’impresa -> l’INVENTARIO. Il conto corrente su cui accredito le somme qual è. Se è quello dell’impresa, quella somma rientra tra i redditi d’impresa. Se è quello personale rientra tra i redditi da K.
Ritornando all’esempio della distribuzione. Esempio società composta da tre soci. Quando li distribuiamo? Non cambia molto perché sempre ci sarà una ritenuta del 26%.
Non rispetta da un punto di vista la Costituzione che è chiamata a criteri di progressività.
Un ragazzo dice ma quei redditi sono già tassati al 24%. Sul dividendo percepito pago il 26%. Questa aliquota si adagia su quella del 24%. Ricordare.
Conguaglio. -> L’IRES è una anticipazione delle somme dovute dalle persone fisiche.
100 x 24
76 x 26
Soggetti IRES e redditi diversi
Soggetti IRES.
Slide 15 È conveniente per due motivi. Per l’aliquota e per la deducibilità.
((giuridico due tassazioni sullo stesso soggetto. Economico due tassazioni su diversi soggetti.))
Redditi diversi.
Caso vendita.
Se sono persona fisica <- rientra tra i redditi diversi.
Slide 27 è uguale ai dividendi.
Esenzione -> i costi non sono deducibili.
Esempio negoziazione della partecipazione i costi dell’avvocato per il 95% non sono deducibili.
Art 83. Determinazione reddito complessivo.
Immobilizzazioni finanziarie -> se non era immobilizzazione -> nell’attivo circolante -> tra le rimanenze -> rimanenze titoli -> (se vendo ho un ricavo; se era un’immobilizzazione -> se vendo ho una plusvalenza).
Slide 31 -> frase finale norma antielusiva specifica.
Differenza tra PEX e dividendo -> il dividendo non è soggetto a condizione <- se le azioni le metto nelle immobilizzazioni o nell’attivo circolante <- il dividendo concorre sempre al 5% ed il 95% è escluso.
Se metto la partecipazione la metto nell’immobilizzazione -> posso.
Lezione 11/10
Deducibilità interessi passivi
Slide deducibilità interessi passivi.
Domanda che faccio relativa agli utili percepiti da un soggetto IRPEF nell’ambito dell’attività d’impresa.
Stiamo parlando di un soggetto che svolge attività di impresa individuale -> imprenditore individuale. Tale soggetto produce reddito d’impresa.
Il negoziante che produce reddito di impresa <- domanda tutti i redditi che produce diventano redditi d’impresa? NO. Rientrano solo i redditi attribuibili all’attività di impresa.
Come faccio a capire quali redditi ci rientrano? Vado a vedere inventario <- da questo capisco quali redditi sono legati alla sfera personale o quella imprenditoriale.
Esempio venditore di frutta. Ha un conto corrente personale e vi è il conto corrente dell’impresa.
Gli interessi che generano tali conti correnti. Nel primo caso sono redditi da K, nel secondo caso redditi d’impresa.
Esempio compro azioni dell’ENI. -> prof domanda quale conto correnti usi per acquistare tali azioni?
- Se uso conto corrente personale -> utili percepiti rientreranno tra i redditi di capitale -> eventuali utili saranno tassati con una ritenuta a titolo di imposta del 26%. Se vi sono i requisiti del capital gain ritenuta del 26%. Ma se ho delle perdite invece? Le terrò sul groppone non essendo deducibili oppure posso compensarle con eventuali plusvalenze della medesima natura.
- Se uso conto corrente d’impresa -> utile percepito rientra nel reddito d’impresa -> concorre a formare la base imponibile o reddito imponibile del soggetto IRPEF (negoziante) solo il 58,14% del dividendo. -> Esempio la società ENI distribuisce un dividendo pari a 1000 euro <- concorre alla formazione del reddito imponibile del negoziante (rientrando come reddito d’impresa) solo il 58,14% ossia 581,14 euro. <- questo 581,14 come è tassato? <- bisogna vedere poi con la progressione a scaglione.
In dichiarazione dei redditi mi calcolerò dunque la mia imposta e detrarrò dall’imposta determinata quanto ho subito di ritenuta a titolo di acconto -> ossia 260 euro.
Altro esempio ricevo dividendo di 100.000 euro ->> faccio dichiarazione dei redditi -> il mio reddito d’imposta è 58140 euro <- la mia aliquota vedendo un po’ su questa cifra è 30% -> imposta da pagare 17900 euro. La pago? No, perché la società che ha distribuito ha applicato una ritenuta a titolo di acconto di 26000 <- 26% di 100.000.
17900 – 26000 = 9000 <- ho addirittura un credito!!
Il prof crea dibattito su aliquote -> 50.000 euro un soggetto già si può considerare ricco? -> prof dice lascerei aliquote ma cambierei gli scaglioni.
Sta per iniziare lezione deducibilità interessi.
TUIR e determinazione di imposta
Ambito delle persone fisiche -> è possibile dedurre interessi passivi a certe condizioni <- esempio mutui sulla prima casa. Gli interessi passivi sono deducibili.
Preferite deduzione o detrazione? Dipende dall’aliquota.
TUIR determinazione di imposta.
Se io ho una deduzione, me la deduco dal reddito -> se ho 52000 euro di reddito e 2000 euro di deduzione <- mi deduco il 43%.
Se io ho una detrazione ed ho un’aliquota del 30% <- me lo deduco al 30%.
La deduzione colpisce la base imponibile, la detrazione colpisce l’imposta.
Chi ha un reddito alto preferisce una deduzione all’aliquota massima.
La personalizzazione del carico fiscale avviene con detrazioni proprio per evitare di premiare le fasce più alte.
- Se compro partecipazioni -> dove le metto? Immobilizzazioni <- participation exemption <- se vendo la partecipazione -> plusvalenza tassata al 5% ed il 95% è esente. Ma se perdo? Minusvalenza non è deducibile.
Se l’avessi messa nel circolante <- se guadagno, guadagno. Se perdo, perdo.
Mentre il dividendo? Se il dividendo deriva da una partecipazione immobilizzazione finanziaria come viene tassato? E se deriva da una partecipazione iscritta nel circolante come è tassato? Sui dividendi non ci sono condizioni. Il 95% escluso e partecipa solo il 5% sempre.
Il dividendo non è soggetto a condizione, la partecipazione sì.
I soggetti IAS e IFRS questa differenza tra circolante e immobilizzazione non ce l’hanno -> è a prescindere dalla classificazione.
Interessi passivi in ambito IRES
Slide interessi passivi -> siamo nell’ambito IRES.
Alcuni soggetti sono esclusi perché è la loro attività principale. (banche, assicurazioni, holding assicurative ecc.)
Slide 4 legge.
L’eccedenza rispetto agli interessi attivi può essere dedotto nel limite del 30% del reddito operativo lordo ROL.
Alcuni autori hanno detto che con questa norma si vuole mirare a evitare la sotto-capitalizzazione delle imprese <- ma la sottocapitalizzazione come la misuro?
Confronto due poste patrimoniali -> il patrimonio netto con i debiti. Stato patrimoniale.
Ma la norma fa riferimento a valori reddituali e non patrimoniali... se vediamo mira più in realtà a punire una mancanza di redditività. -> Forse va a penalizzare chi è poco redditizio.
Devo considerare anche gli oneri finanziari ad essi assimilati -> esempio leasing <- canone include anche degli interessi che sono inclusi nel canone <- devo scorporare questo componente finanziaria.
Oppure pertanto ... esempio io compro un bene di 100.000 euro <- ma lo pago a tre anni. Il venditore ok ma primo mi dai una garanzia e secondo il prezzo non è 100 ma 110 (include componente finanziaria) <- questi per l’acquirente sono interessi passivi.
Dal 2019 per semplificazione i ricavi e i costi rilevano solo in base al valore fiscale e non contabile, ossia esempio ho dei costi che sono riconosciuti fiscalmente deducibili solo in parte <- deduco solo il costo fiscale.
Il ROL lo calcolo sulla base di valori fiscali e non contabili.
Se ci sono interessi indeducibili -> faccio variazione in aumento per 47 euro. <- temporanea o permanente? Temporanea. Scrivo imposte differite attive? se io l’anno prossimo ho reddito, tali variazioni sono temporanee e danno luogo ad imposte differite attive.
Deve trovarsi in una condizione tale per cui o ha diminuito gli interessi passivi o ha aumentato la sua redditività.
Se la sua redditività passa a 1000 <- si deduce tutti gli interessi dell’anno e degli anni precedenti e allora mi scrive le imposte differite attive.
Se ho interessi indeducibili -> li riporta a nuovo sperando di avere più ROL disponibile.
Diventa variazione in diminuzione nel momento in cui ho capienza di ROL <- a quel punto posso anche, se sussistano le condizioni, iscrivere imposte differite attive.
Gli interessi non dedotti possono essere riportati avanti e dedotti negli esercizi successivi ma solo se vi sono eccedenze di interessi attivi o ROL <- è aumentata la redditività dell’impresa.
Il ROL in più lo posso portare avanti.
E se non l’ho usato chiedo al prof lo posso portare in avanti? Sì.
Domanda del prof -> Ma questo riporto a nuovo è frutto di una variazione in aumento o diminuzione? Non c’è nessuna variazione in aumento o in diminuzione.
Domanda -> conviene ad un socio finanziare la società? Società può dedurre interessi (si vedere norma, soggetto IRES deduce un costo al 24%). Interessi attivi vanno al -> soggetto IRPEF <- come viene tassato? Ritenuta a titolo di acconto del 26% ma concorre alla formazione del reddito di K al 100% quindi entra nel mio reddito <- aliquota poi vedere scaglione ecc. << dubbio su questa frase?>>
Deducibilità al 24% ed una imponibilità al 30%.
Chi riceve paga di più dell’aliquota di quello che se lo deduce.
Lezione 14/10
Deduzione, detrazione e acquisto di azioni
Domanda ragazza -> perché meglio deduzione o detrazione -> esempio tu hai aliquota del 43% fai caso deduzione o detrazione. Vantaggioso avere deduzione!
Riparte dalla domanda finale dell’ultima lezione. Se è più conveniente comprare azioni con il conto corrente dell’impresa o personale? <- esempio del soggetto IRPEF che esercita attività di impresa.
Nel caso compro azioni con conto corrente personale -> ritenuta a titolo di acconto del 26%.
Il 58,14% moltiplicato per l’aliquota marginale va più o meno al 26% <- rende indifferente la scelta. Per l’imprenditore individuale il dividendo concorre per il 58,14% che se prendiamo un’aliquota più alta 43% -> vado ad avere un’aliquota effettiva di circa il 25% <- non cambia molto se uso conto corrente.
Confrontando i due silos -> tassazione simile. Situazione di indifferenza. Per questo viene scelto il 58,14%.
Perché il dividendo/capital gain è tassato solo al 26 o solo al 25?
Per la persona fisica -> perché ha già subito una tassazione a livello di società pari al 24%.
100 - 24 = 76 <- distribuisco dividendo di 76 su cui applico ritenuta del 26% e mi ritrovo con un’aliquota complessiva del 43%.
Il dividendo è 76 (utile ante imposte dell’impresa) -> quando distribuisco questi 76 concorrono a reddito d’impresa al 58,14% per il 43% -> viene 25% che sommato al 24% su 100 mi dà ancora il 43%.
Tutto questo rende indifferente!!!
Ma poi queste azioni le metto nelle immobilizzazioni o nel circolante -> vengo fuori altre considerazioni.
Caso participation exemption -> in caso di plusvalenza deducibilità del 95% ma in caso di minusvalenza non deducibilità.
Se ho dividendi -> non ci sono condizioni! Uguale tassazione se li metto tra le immobilizzazioni o circolante.
Dividendo percepito da società -> utile tassato al 24% sul 5%. 24%/ 10= 2,4/2 = 1,2% <- aliquota effettiva.
Una società che cede la partecipazione -> Il capital gain come è tassato? Al 24% (al 26% sono le persone fisiche). Se era nelle immobilizzazioni -> solo 5% tassato ->> 24/10= 2,4/2= 1,2%. L’aliquota effettiva. Participation exemption.
Se non ho participation exemption come viene tassato il dividendo ed il capital gain?
Dividendo uguale.
Se plusvalenza <- tassata 100% al 24%. Se minusvalenza posso dedurre.
Deducibilità degli interessi passivi e ROL
Cosa vi è rimasto invece della norma sulla deducibilità degli interessi passivi?
- Si applica alle società e agli imprenditori individuali.
- Non sento quello che dicono ma slide.
C’è un concetto di inerenza degli interessi passivi rispetto alle attività?
In bilancio c’è l’attivo ed il passivo <- c’è una correlazione diretta ed un’inerenza?
Se nell’attivo ho delle attività esenti, di conseguenza mi tiro dietro l’indeducibilità parziale degli interessi passivi.
Non c’è una correlazione tra gli attivi e i passivi -> non ho una correlazione. Il capitale sociale e i debiti finanziano tutti gli attivi. Non c’è una inerenza.
Se andiamo sui ricavi o sulle plusvalenze che sono esenti, i costi sono indeducibili <- ho una correlazione. Quando mi sposto sullo S.P. la correlazione salta. È importante questo.
Ripete delle cose detta lezione precedente.
Il ROL portato avanti costituisce variazione in diminuzione? NO.
Gli interessi indeducibili costituiscono variazioni in aumento? Devi dimostrare che sei in grado di avere un ROL negli anni successivi più che capiente. Normalmente non vengono iscritte.
Dove troviamo la norma?
Art.96 indeducibilità degli interessi passivi.
Ma se io decido persona fisica di iniziare un’attività per mezzo di una società che mezzi finanziari devo mettere a disposizione della società per renderla fiscalmente conveniente?
Esempio costituzione di una start-up. Abbiamo 50.000 euro <- facciamo tutto a capitale? -> ma ricordiamo che ci sono interessi passivi deducibili quindi cosa facciamo 1000 di capitale e 49.000 di prestito esempio dal padre? <- il debito lo facciamo infruttifero o oneroso?
Conviene mettere i soldi della società tramite finanziamento? I ragazzi dicono Sì se vi sono condizioni per la deducibilità. Ma vedere anche da parte del padre.
Il padre presta i soldi con tasso di interesse al 5
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Pianificazione Fiscale
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Pianificazione fiscale, prof Cremona anno 2016/2017