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PEDOLOGIA

Proprietà fisiche del suolo:

- Tessitura

- Struttura

- Colore

- Calore

- Densità

Tessitura: esprime il quantitativo percentuale di sabbia, limo e argilla dopo la rimozione dello

scheletro (= tutte le particelle più grandi di 2mm, siano sassolini, materia organica ecc).

Proprietà considerata costante nel tempo

In laboratorio si valuta con il levigatore, basato sulla legge di Stockes che relaziona la

dimensione delle particelle con il loro tempo di sedimentazione. In campo si valuta con una

manciata di terreno sufficientemente umido, si forma un salamino e si richiude ad anello,

vedere se screpola.

Caratteristiche principali delle particelle:

- Sabbia e limo: forma arrotondata o angolare, bassa carica di superficie, formate da

miche e quarzo

- Argilla: lamellare, alta carica di superficie, formate da silicati, non silicati e quarzo

Importante conoscerla per determinare altre proprietà come la ritenzione idrica, drenaggio e

la capacità di trattenere i nutrienti.

La variazione di struttura nel profilo si rispecchia in processi come il trasporto, permeabilità,

conducibilità termica del suolo.

Struttura: livello di aggregazione delle particelle del suolo, tenute insieme da collanti organici

o inorganici. Definita da 3 variabili:

- Forma: lamellare (in orizzonti A è per compattazione es: antropica), colonnare

(presenza di sodio), poliedrica, prismatica, granulare

- Dimensione: molto fine, fine, media, grossolana, molto grossolana

- Grado: debole, moderato, resistente/forte

Fattori che favoriscono la struttura: microrganismi, fauna, sostanza organica, flocculazione

dell’argilla (azione del Ca), variazione volumica, cicli fusione/rigelo.

La struttura influenza la porosità. Un livello di porosità medio è del 50% in un suolo con buona

struttura. La dimensione dei pori dipende principalmente dalla tessitura.

Colore: studiato per correlarlo ad altre proprietà del suolo. Si utilizzano le tavole Munsell, che

si basano su 3 variabili:

- Hue: tonalità da R a Y

- Value: chiaro – scuro, da 0 a 10

- Chroma: brillantezza, da 0 a 8

Il colore del suolo dipende fondamentalmente dalla sostanza organica, dai minerali e dal

drenaggio.

Se il suolo ha più colori si indica la matrice, senza dimenticare eventuali concrezioni,

screziature, figure redoximorfiche ecc.

Calore: con l’aumento della temperatura aumenta la velocità delle reazioni chimiche. Un

suolo molto secco e sciolto da un migliore isolamento termico rispetto ad un suolo umido e

compatto. Fortemente influenzato dall’azione del colore

Densità: si distinguono densità apparente e reale.

- Densità apparente= Bulk density: comprende i vuoti, calcolata come peso

secco/volume. Nei suoli minerali è compresa tra gli 1 e 1.5g/cm , mentre nei suoli

3

organici va dai 0.2 a 0.4g/cm . Per la radicazione delle piante diventano problematiche

3

densità superiori ai 1.6g/cm . Dipende da tessitura, struttura e sostanza organica ed

3

influenza l’infiltrazione, l’areazione, la ritenzione idrica, la radicazione e la lavorabilità

del terreno

- Densità reale: valore fisso a 2.56g/cm che corrisponde alla densità dei silicati.

3

La compattazione può essere causata da vari fattori e può essere recuperata agendo sulla

sostanza organica, sulla copertura vegetale e con la gestione.

Fattori della formazione del suolo, modello CLORPT:

- Clima

- Organismi

- Rilievi

- Parent material

- Tempo

Clima: le variabili più importanti sono umidità e temperatura. Abbondanza di precipitazioni

può abbassare il pH e lisciviare completamente. Combinazione di alte temperature e alta

umidità= fascia tropicale= suoli molto evoluti= molta biomassa

Si definisce un regime di precipitazione, in ordine di precipitazioni decrescenti:

- Acquico

- Perudico: precipitazione maggiore dell’evapotraspirazione

- Udico: Torino

- Xerico

- Aridico

- Ustico

Si definisce un regime termico, in ordine di T°C crescente:

- Gelico

- Criico

- Frigido

- Mesico: Torino

- Termico

- Ipertermico

Organismi: vegetazione e organismi agiscono sul ciclo dei nutrienti, sulla mitigazione

dell’erosione, sul rimescolamento, sulle aggiunte di sostanza organica e sulla struttura. Gli

autotrofi sono apportatori, mentre gli eterotrofi sono consumatori.

Rilievi: il rilievo ha importante influenza sulla pedogenesi per via dell’acqua e della pendenza.

Toposequenza= catena= sequenza di suoli topograficamente connessi.

In linea di massima dove ci sono pendenze elevate gli orizzonti B sono poco presenti e

diversificati.

Parent material: roccia o sedimenti, la cui composizione chimica influenza la degradabilità

del suolo, quindi la sua struttura, la sostanza organica, la porosità e l’erodibilità.

Roccia madre= aggregato di minerali allo stato cristallino.

Le rocce possono essere:

- Ignee: formate per solidificazione del magma, possono essere effusive o intrusive

- Metamorfiche: hanno subito modifiche in seguito a condizioni termodinamiche

esterne, come temperatura e pressione, presentano ricristallizzazione

- Sedimentarie: si originano in

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/14 Pedologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jacopomorero di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Cantoni Silvia.
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