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28.9 Lo statuto epistemologico della pedagogia sociale

Testo di riferimento: Luigi Pati, Pedagogia sociale, temi e problemi.

La pedagogia sociale fa parte del settore scientifico disciplinare definito “pedagogia generale e sociale”. L’oggetto di studio della pedagogia generale è l’educazione e dunque tutto ciò che va a contribuire ai processi educativi e di crescita di una persona per tutto l’arco di vita.

“Educare” deriva dal latino educare, cioè tirar fuori ciò che c’è in potenza. Socrate attraverso il dialogo con il discente tirava fuori ciò che c’era e paragonava questo lavoro alla maieutica, all’arte e al lavoro che l’ostetrica offre alla donna che sta per partorire.

Educare è fondamentale per aiutare le persone a prendere scelte responsabili.

Essere responsabili significa essere capaci di saper rispondere, dare motivazione dei miei pensieri e delle mie azioni. Se qualcuno mi chiede motivazione deve essere abile a dare motivazione di ciò che ho fatto, della mia scelta e opinione. Significa anche prendersi cura dell’altro. Nel momento in cui io, in modo responsabile, prendo delle decisioni, io inizio ad attivare una serie di processi che vanno a contribuire alle fasi di crescita degli alunni e non solo perché il processo educativo è bidirezionale. Non solo l’educatore provoca e offre orientamenti, ma anche l’educando insegna qualcosa all’educatore, in questo caso la relazione tra maestro e alunno.

Il mezzo e il cuore dell’educazione è la comunicazione, che è sia verbale sia non verbale. Attraverso la comunicazione innestiamo delle relazioni che hanno delle caratteristiche in base al ruolo che in quel momento rivestiamo. In base al ruolo scegliamo la modalità più opportuna per presentarci, farci conoscere e iniziare una relazione.

Contenuti e confini della ricerca in pedagogia sociale

Quando affrontiamo tematiche inerenti il sociale, secondo le prospettive pedagogiche, dobbiamo tener conto non solo di tutti i mutamenti avvenuti durante il corso del tempo, ma anche tutte quelle trasformazioni che stiamo vivendo. Quindi non solo passato ma anche presente, tenendo conto anche di una serie di variabili economiche, politiche, culturali perché contribuiscono al cambiamento della società e dunque delle persone.

Le variabili provocano effetti positivi e negativi. I contenuti e i confini della ricerca in pedagogia sociale sono soggetti a continue rielaborazioni e revisioni perché la pedagogia sociale deve tener conto di passato e presente, essere continuamente aggiornata per guardare al futuro: questo richiama la categoria pedagogica della progettualità. Attraverso l’osservazione va a cogliere che le persone ci mostrano. L’insegnante deve captare i segnali che gli inviano gli alunni, colleghi e famiglie e deve essere capace a sua volta di inviare segnali, sollecitazioni, stimoli.

Oggetti privilegiati di indagine della pedagogia sociale

  • La pedagogia sociale va a osservare tutte quelle valenze educative delle diverse istituzioni sociali come famiglia, la scuola, l’università, lavoro, servizi.
  • Progettazione di modalità opportune di intervento finalizzate alla promozione del benessere personale e sociale e, di conseguenza, alla prevenzione del disagio.

Tematiche collegate

La pedagogia sociale si occupa non solo di scuole ma anche altre tematiche:

  • Educazione alla politica.
  • Il terzo settore. Si è sviluppato molto con la legge 328 del 2000 che è la riforma dei servizi sociali. Non solo si cambia prospettiva, cioè il servizio non ha più una funzione solo assistenziale, ma secondo una prospettiva sussidiaria e in più laddove lo stato non riesce ad arrivare intervengono enti privati e associazioni che possono dare un notevole contributo all’accompagnamento di particolari situazioni.
  • L’individuazione di nuovi servizi sociali, nonché educativi e di nuove dimensioni professionali nell’ambito educativo. (es. educazione digitale)

Definizioni di pedagogia sociale

Beccegato dice che si prospetta una pedagogia sociale che è sociologicamente sensibile perché è attenta ai cambiamenti della società e pedagogicamente connotata ossia carica di significati educativi per incrementare spazi di azione sempre più efficaci ed efficienti.

Significa che la pedagogia sociale fa e deve fare riferimento ai risultati ottenuti dalle ricerche di altre discipline. L’interdisciplinarietà è fondamentale. Dobbiamo tener conto della sociologia, della psicologia, della storia, della statistica.

L’obiettivo principale della pedagogia sociale va a esplicitarsi nel momento in cui vengono rilevati eventi che accadono in particolari circostanze, periodi storici, contesti per far seguire poi lo studio e l’elaborazione di progetti e percorsi educativi che hanno l’intenzione di proporre una possibilità di cambiamento. Quindi riguardano l’andamento della comunità sociale, delle singole istituzioni educative, del ruolo e delle funzioni dei soggetti in esse agenti: così operando, si trova a interpretare le esigenze sociali per offrire un servizio alle persone tutte.

Per Mencarelli la pedagogia sociale, a partire dagli anni ’70, è stata “sollecitata dalle pressanti richieste della società”, al fine di riuscire a far fronte, inizialmente, ai problemi relativi all’emarginazione, al disagio, all’analfabetismo e, in un secondo momento, sviluppando specularmente il concetto di educazione permanente, il quale si è proposto sin dall’inizio come una vasta impresa di promozione sociale.

La pedagogia sociale può essere considerata la risposta ad una vasta e differenziata quantità di bisogni, consapevoli o inconsapevoli, che hanno tutti il loro asse portante nel diritto alla formazione dei soggetti.

Per ricapitolare:

  • La pedagogia degli ambienti educativi si precisa come pedagogia sociale.
  • La pedagogia sociale è chiamata a prendersi cura dell’armonizzazione dell’equilibrio e del cambiamento nei molteplici spazi di vita in prospettiva relazionale, secondo i principi della stabilità nel cambiamento, della coerenza tra i vari mondi esperienziali e tra questi e il comportamento soggettivo.

4.10 Aldo Agazzi

Società = sistema, struttura dinamica.

La società si esprime attraverso forme istituzionali e associative molteplici: i corpi intermedi.

Corpi intermedi:

  • Istituti primari: famiglia.
  • Corpi istituzionali: scuola, parlamento, magistratura.
  • Unioni di iniziativa: associazioni di varia natura.

Concentra la sua riflessione sulla società e quello che la società potrebbe fare e essere con due parole chiave: società educante e educazione permanente. La domanda che si pone è: che cosa la teoria e la prassi educativa potrebbero fare per la società ma allo stesso tempo e proprio a ragione di ciò pure che cosa la società dovrebbe fare per l’educazione?

Da questo capiamo quanto siano connesse educazione e società, quanto le teorie e le prassi potrebbero fare per la società e per far sì che quella società diventi il più possibile educante. Siamo tutti coinvolti ognuno con i suoi ruoli, funzioni e responsabilità.

Per società si intendono dei corpi che la vanno a costituire. L’educazione è permanente perché accompagna tutto il ciclo di vita di una persona. È una società educante e educatrice, legata a un orientamento democratico, attraverso famiglia, scuola, chiesa, organi legislativi, mass media, servizi sociali, associazioni di vario genere ecc. L’oggetto di studio della pedagogia sociale fa riferimento a tutte le valenze educative rilevabili all’interno di tutte quelle organizzazioni sociali che ritroviamo all’interno della società e ne andiamo a vedere le valenze educative.

Tutti contribuiamo alla nostra formazione, impariamo continuamente qualcosa dall’altro.

La pedagogia sociale diventa anche uno strumento utile per analizzare e studiare le strutture e i processi educativi collegati con la socializzazione e la crescita della persona nei vari contesti in cui si trova inserita sin dalla sua nascita.

La pedagogia sociale mette in rilievo la finalità pratica della ricerca pedagogica: il pedagogista sociale, prendendo atto delle diverse realtà sociali, ne percepisce i bisogni e propone piani di azione da attuare al loro interno.

La pedagogia sociale si va a incontrare, a confrontare o anche a scontrare con il mondo delle politiche sociali, dal quale derivano poi determinati stili di organizzazione societaria. Così la pedagogia riesce a finanziare dei percorsi che poi si attuano del sociale.

Obiettivi della pedagogia sociale

  • Educare attraverso le istituzioni tutte le persone alla socialità, responsabilità e alla solidarietà.
  • Sensibilizzare gli organi istituzionali e chi ne è a capo.

Il nesso tra bisogni educativi e dinamiche sociali, mai come oggi ho costantemente bisogno di essere chiarito. Il territorio visto non solo come elemento portatore di richieste di aiuto ma anche come presidio educativo e formativo, carico di risorse da convogliare in modo adeguato.

Le finalità pedagogiche e sociali sono principalmente quelle di andare a riconoscere e potenziare tutte quelle condizioni legate al ben-essere, di vivibilità e sostenibilità ma anche riconoscere e potenziare le nuove occasioni che mi permettono di attuare situazioni sempre migliori non solo di convivenza ma anche di pro esistenza, di condivisione della vita. Le finalità sono anche quelle di riconoscere e sostenere quelle situazioni di disagio che si presentano al fine di superarle. Ci troviamo di fronte a una teorizzazione di una serie di possibilità che possiamo intravedere per promuovere uno sviluppo e una crescita sociale che si prende cura dell’altro e delle relazioni tra le persone e allo stesso tempo bisogna creare le condizioni adatte al recupero e alla prevenzione. Le condizioni è un ambiente sano, accogliente, aperto, qui ci viene in aiuto la nostra persona e le altre persone.

Ogni istituzione può avere la fisionomia di società educante. Considerando quell’istituzione educante, emerge la forte responsabilità formativa che quel contesto ha e dunque che quelle persone che sono in quel contesto hanno. Ma allo stesso tempo dobbiamo tener conto che le diverse istituzioni comunicano tra loro e quindi c’è il concetto di rete. Concetto di rete e di sistema formativo integrato perché ogni istituzione contribuisce alla formazione dei soggetti.

Nel momento in cui entro in relazione con l’altro e ho intenzione di porre in essere una relazione educativa, mi relaziono attraverso la comunicazione.

La dimensione sociale è strettamente connessa nella struttura con l'educazione in quanto espressione della natura relazionale della persona.

Mario Mencarelli ci dice che la pedagogia sociale può essere considerata una scienza di sviluppo predisposta a promuovere e a coordinare una politica educativa che possa consentire alla società di proporsi come educante. Pensa a una relazione con gli organi politici perché è poi da lì che escono le riforme. Ogni riforma della scuola ha dato avvio a una serie di cambiamenti e modalità diverse di concepire la scuola.

Volpi ci pone in evidenza quell’aspetto legato a tutti i processi di socializzazione in determinati ambienti. La pedagogia sociale è anche lo studio dei rapporti educativi possibili che si possono dare in una collettività. È importante andare a vedere le strutture e tutti i processi connessi con la socializzazione dell’individuo, la crescita della personalità umana, delle influenze che si hanno sulla formazione degli atteggiamenti.

Tramma pone in evidenza il fatto che la pedagogia sociale può essere intesa come un’area di riflessione per definizione incerta perché i suoi ambiti variano con il rapido modificarsi delle variabili economiche, politiche, culturali.

Izzo individua quattro indirizzi di ricerca propri della pedagogia sociale, quali:

  • La riflessione sull’educazione in genere (cos’è l’educazione, come si è modificato l’agire educativo).
  • Quella sull’educazione nella società, attraverso e per la società.
  • Quella sui casi di necessità, nel senso sia del soccorso che della prevenzione, (es. percorsi legati a bullismo e cyberbullismo).
  • Quella come aiuto per formare l’uomo alla socialità, al senso di appartenenza, alla responsabilità civile, al servizio verso gli altri.

Santelli Beccegato

La ritiene possibile assumere come oggetti di studio della pedagogia sociale il significato educativo delle diverse istituzioni sociali e la progettazione operativa per favorire in esse la formazione permanente delle persone che ne fanno parte.

La pedagogia sociale rivolge, quindi, la sua attenzione alle molteplici e complesse attività con finalità educative che sono riconoscibili nei diversi spazi sociali e nelle diverse forme associative.

Nel momento in cui la pedagogia sociale si preoccupa dell’istituzione familiare e dei servizi ad essa offerti, non può fare a meno di riferirsi ai contributi della pedagogia della famiglia, la quale ha un ambito di ricerca strettamente collegato a quello della pedagogia sociale: riflettere, infatti, sulle questioni relative al divenire della famiglia e dei suoi membri significa anche prendere in considerazione l’interazione permanente della stessa con le altre istituzioni e con la società per avere il quadro complessivo della situazione.

5.10 Pedagogia della famiglia

Le caratteristiche che emergono in quel particolare sistema familiare derivano dal tipo di relazioni che intercorrono tra i diversi sottosistemi relazionali che sono al suo interno. Il primo sottosistema relazionale è quello coniugale tra i due partner che sono legati da una relazione particolare che li ha fatti decidere di vivere insieme. Nella vita di una famiglia può accadere di decidere di avere figli e quando questi partner diverranno genitori saranno legati ulteriormente da un altro sottosistema relazionale che è quello genitoriale. Si decide di avere un altro figlio quindi si crea un altro sottosistema relazionale ossia quello fraterno. Questo nucleo ha anche relazioni che provengono dalle famiglie di origine e possiamo individuare anche quelle relazioni intergenerazionali che fanno parte della crescita di ognuno di noi.

Il sistema familiare nel tempo si modifica e è in relazione con gli altri ambienti esterni e le persone che ne fanno parte: lavoro, scuola…

Definizione di pedagogia della famiglia

La pedagogia della famiglia, mentre si radica nel discorso pedagogico generale, ma anche sociale, si definisce come originale ambito di studio del nascere e del divenire delle relazioni educative in precise circostanze e in determinati contesti che interessano i componenti della famiglia.

In tal modo, l’indagine pedagogica sulla famiglia guarda a tutte le possibili strutture familiari, si rivolge a tutti i coniugi e a tutti i genitori, proponendo loro di farsi protagonismi attivi della loro particolare storia familiare. Interagendo con la scuola, con le altre istituzioni, con la politica, al fine di portare avanti il proprio progetto educativo.

Inoltre, le ricerche in pedagogia familiare indagano gli orientamenti educativi su cui si fondano le azioni dei membri delle famiglie le loro modalità dinamiche in interazione con l'ambiente circostante.

Pedagogia sociale e di comunità

Aldo Agazzi

Pensiamo a una società educatrice e educante secondo un orientamento democratico.

Definizione di Aldo Agazzi (fine anni ’50-’60): chiamo pedagogia sociale la coscienza e l’opera di una società consapevole delle proprie responsabilità educative nei riguardi delle nuove generazioni tali da fare di essa un soggetto educatore, una società educante.

In passato (<1965) la società era strutturata, con rapporti organici fra poteri, istituti e persone. Invece oggi, anni 60, pensiamo a una società articolata per una serie di mutamenti dovuti a variabili economiche, sociali, culturali, dobbiamo costruire nuovi equilibri tra enti, istituzioni ecc. Quindi una società che ha precise responsabilità educative che derivano dai cambiamenti, perché la società è dinamica. Ma Agazzi denuncia il fatto che la pedagogia, l’educazione e la scuola continuano ad avvertire con ritardo i cambiamenti nel campo “delle idee e delle opere degli uomini”.

La pedagogia sociale si mostra come la teoria, la scienza e la metodologia educativa di una società intesa a chiarire a se stessa i propri compiti educativi ed a ricercare le forme per soddisfarli validamente e concretamente.

Società educante: società che tende ad attribuirsi l’educazione, inclusiva dell’istruzione (necessità di riflettere non solo sull’azione educativa della scuola, ma anche da quella svolta dagli altri enti).

L’educazione ha diverse declinazioni:

  • Sociale (ed. tecnica, civica) —> avviamento della persona, interagire con il contesto ambiente, sociabilità e socialità.
  • Funzionale e intenzionale —> la prima riguarda apprendimento spontaneo, la seconda gli apprendimenti intenzionalmente progettati.

Educazione sociale, funzionale e intenzionale contribuiscono alla creazione di una società educante e permanente nel vero senso e significato proposto da Agazzi.

11.10 Continuazione del pensiero di Agazzi

Continuiamo col pensiero di Agazzi. Siamo tutti responsabili dell’educazione e quindi del buon andamento della società. Le declinazioni di educazione contribuiscono a una società educante e che pensa all’educazione come un processo permanente.

Agaz

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

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