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La parresia socratica

Cominciamo col dire che è stato Socrate a spostare la parresia dal suo uso pubblico, mediante il logos, al suo uso privato, mediante il bios, che è un nuovo elemento, che rappresenta il comportamento di vita. Adesso la parresia è associata al tema della cura del sé.

Il dialogo nel Lachete

Per comprendere meglio la parresia socratica, dobbiamo prendere come punto di riferimento il Lachete, un dialogo di Platone dove la parresia compare diverse volte. In tutto questo dialogo abbiamo l'intreccio delle nozioni parresiastiche risolte nella parresia come coraggio di dire la verità, l'exetitas come pratica di prova dell'anima e l'epimeleia ovvero la cura che è l'obiettivo finale:

  • Parresia: perché Socrate è colui che ne fa uso, a cui gli interlocutori riconoscono il diritto di servirsene come vuole.
  • Exetitas: perché sono gli interlocutori stessi, una volta accettata la parresia socratica, a porre questo principio di esame e di verifica come fondamento del dialogo. È quindi la maniera di testare e di esaminare.
  • Epimeleia: è proprio la cura, la cura dei giovani in particolare, e Socrate deve prendersi cura di loro, cura del bios, della vita e della maniera di vivere.

In questo dialogo abbiamo quattro personaggi e anche Socrate: i primi sono Lisimaco e Melesia che utilizzano la parresia perché vogliono affermare che durante il corso della loro vita non hanno fatto nulla di eclatante, nonostante provengano da una famiglia abbastanza importante e quindi non sanno come educare al meglio i propri figli perché non sono in grado di fornire esempi adeguati ai loro figli, essendo loro stati trascurati in gioventù. Per questa ragione chiedono a Lachete e Nicia, entrambi famosi generali, di assistere a una prova di un maestro di arti marziali, per capire se potrebbe essere un buon maestro per i loro figli.

I temi della cura e del coraggio della verità

Appaiono da subito due temi fondamentali: la cura e il coraggio della verità. I due però sono in disaccordo perché:

  • Nicia: ritiene utili queste lezioni perché potrebbero essere un buon esercizio in vista di eventuali combattimenti.
  • Lachete: è contrario perché sostiene che è inutile dimostrare la propria forza a qualcuno più debole di noi o comunque mostrare le proprie qualità solo in città dove non ci sono soldati ben addestrati.

Chiedono quindi a Socrate un parere, dal momento che era rimasto in silenzio per tutta l’esibizione. Socrate risponde e ha ricordato loro che l’educazione riguarda la cura dell’anima, la parresia socratica quindi si occupa non di techne ma del modo di vita, collegato alla pratica del dire il vero, la parresia socratica quindi si declina come etica. Socrate solleva loro altri interrogativi, chiede infatti che cosa sia il coraggio, se siete coraggiosi e se sono in grado di poter rendere conto della maniera di vivere. Lachete che è coraggioso, non è capace di rendere conto del suo comportamento, prima dà una dedizione troppo ristretta e poi troppo ampia; Nicia invece cerca di...

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