Parassitologia: disciplina che studia i parassiti
Organismi che parassitano l’uomo, gli animali e le piante: organismi eucarioti.
Lo studio delle malattie causate dai procarioti (virus, micoplasmi, batteri e funghi) è demandato alla microbiologia.
Es: leishmaniosi causata da protozoi.
Parassitismo e simbiosi antagonista
Nel parassitismo si ha la simbiosi antagonista: in cui una specie (parassita) trae vantaggio da un’altra (ospite) con beneficio per parassita e danno per l’ospite → l’agente che parassita trae vantaggio dall’ospite che viene parassitato.
Il danno è variabile in entità e durata, ma esiste sempre l’importantissima tendenza del parassita a tenere in vita il suo ospite perciò:
Il parassitismo non si deve confondere con il predatorismo:
I rapporti simbiotici possono essere di diverso tipo e non tutti riguardano la parassitologia, come il predatorismo, che nonostante un individuo tragga vantaggio dall’altro prevede anche l’uccisione dell’ospite, mentre lo scopo finale del parassita non è uccidere l’ospite.
Parassitismo: associazione tra due differenti organismi in cui un partner (parassita) si avvantaggia (metabolicamente e fisiologicamente) dalla presenza dell’altro (ospite), che ne risulta così danneggiato (o parassitato). Un organismo, l’ospite, è danneggiato, mentre un altro organismo, il parassita, trae vantaggio.
Il danno causato dal parassita può avere una gravità variabile:
- Specie parassite la cui invasione passa quasi del tutto inosservata; dove non c’è necessariamente un segno clinico evidente (es. meno fertilità nell’ospite).
- Specie che causano patologie gravissime che possono condurre a morte l'ospite;
Triangolo della malattia
Triangolo della malattia: perché un evento patologico di natura parassitaria si verifichi è necessario il concorso di tre 3 elementi: ospite, parassita, ambiente.
Infatti, spesso la gravità parassitaria dipende dall’immunità dell’ospite.
Gli agenti responsabili delle malattie parassitarie (o parassitosi) possono essere:
- Protozoi: organismi unicellulari.
- Metazoi: organismi pluricellulari, possono essere:
- Vermi o elminti: vermi piatti o platelminti; vermi tondi o nematelminti.
- Artropodi: insetti; acari.
Agente eziologico: parassita responsabile dell’infezione/infestazione.
Infezione parassitaria: parassitismo causato da protozoi.
Infestazione parassitaria: parassitismo causato da metazoi (elminti o artropodi).
Perciò possiamo affermare che: i protozoi infettano, gli altri parassiti infestano.
Forme di parassitismo
Forme di parassitismo: rapporto che lega il parassita al proprio ospite.
Esistono tante forme di parassitismo:
- Parassitismo facoltativo: il parassita può vivere anche in assenza dell’ospite, conduce vita libera ma penetra occasionalmente all’interno di un ospite provocando danni.
- Parassitismo obbligato: parassita dipende, almeno per un certo periodo della sua vita, da un ospite, senza il quale non è in grado di completare il suo ciclo vitale.
È legato all’ospite in modo:
- Temporaneo: restano in contatto con l’ospite per un periodo di tempo limitato → perciò ha bisogno dell’ospite per una parte del ciclo produttivo.
- Periodico: il parassita svolge una intera fase del suo ciclo vitale associato all’ospite → perciò ha bisogno dell’ospite per una parte specifica del ciclo biologico.
- Permanente: il parassita svolge l’intero ciclo vitale associato all’ospite.
- Parassitismo accidentale: il parassita penetra all’interno di un ospite non proprio, all’interno del quale sopravvive per un certo periodo di tempo provocando danni temporanei.
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Es.: parassita del cane penetra nell'uomo, di solito non succede nulla perché non riesce a svilupparsi, oppure causa danni e in quel caso si parla di parassitismo accidentale.
Parassiti rispetto alla localizzazione dell’ospite
- Endoparassita: vive all’interno dell’ospite (es: ascaridi nel cane).
- Ectoparassita: vive sulla superficie dell’ospite (es: pulci o zecche).
- Mesoparassita: vive all’interno di cavità naturali in comunicazione con l'esterno (es. canale auricolare esterno o cavità orale del pesce).
Ciclo biologico dei parassiti
Ciclo biologico dei parassiti: processo di riproduzione e di accrescimento di un parassita, che conduce da un individuo ad altri individui simili, ci racconta come vive e si riproduce il parassita.
Esso può essere:
- Ciclo biologico diretto: il parassita viene trasmesso da un ospite all'ospite successivo della stessa specie o di specie affini, in genere attraverso una forma di resistenza alle condizioni ambientali.
Es: due vermi adulti M e F, che vivono nell'intestino di un cane si accoppiano, le uova raggiungono il mondo esterno con le feci, le uova si sviluppano, un altro cane si infetta ingerendo l'uovo presente in ambiente esterno (il cane mangia le feci o le uova che hanno contaminato l'erba).
- Ciclo biologico indiretto: può compiersi soltanto e obbligatoriamente tramite lo sviluppo in due, tre o anche quattro ospiti (animali) di specie diversa, in ciascuno dei quali avviene una fase distinta dello sviluppo.
Es: vermi vivono nell'apparato polmonare del gatto, si accoppiano, la F produce uova da cui schiudono le larve, queste vengono deglutite e attraverso tutto l'apparato intestinale arrivano in ambiente esterno, e vengono espulse le larve di primo stadio; poi queste larve per potersi sviluppare devono penetrare nella lumaca all'interno della quale diventano larve infestanti di terzo stadio, quindi l'altro gatto si infesterà mangiando la lumaca.
Domanda d’esame
Parassita monoxeno: il ciclo biologico avviene in un solo ospite.
Parassita dixeno (o polixeno): il ciclo biologico avviene in due o più ospiti appartenenti a specie diverse.
Ospite intermedio: organismo necessario al completamento del ciclo biologico del parassita in cui si esplica la riproduzione asessuata (es. lumaca che poi infetta il gatto che ha bisogno dell’ospite intermedio all’interno del quale il parassita deve svolgere una parte del ciclo biologico per diventare di terzo stadio).
Ospite definitivo: organismo necessario al completamento del ciclo biologico del parassita in cui si esplica la riproduzione di tipo sessuato (es. zecca M si accoppia con la F).
Vettore: organismo capace di veicolare e trasmettere un parassita, quando l'ospite intermedio è un invertebrato viene chiamato vettore (es: zanzara tigre, chiocciola).
Vettore biologico: vettore all’interno del quale il parassita compie una parte del suo ciclo biologico ed è in grado di riprodursi.
Vettore meccanico o ospite paratenico: vettore all’interno del quale il parassita non si riproduce, ma viene utilizzato dal parassita esclusivamente per il trasferimento meccanico, parassita rimane vivo e infestante in altri ospiti chiamati paratenici.
Es: la lumaca è l'ospite intermedio, mangiata da uccelli (volatile è ospite paratetico) e gatto preda uccelli, anche i roditori e piccoli rettili (anche loro sono ospiti paratetici).
Incubazione: periodo intercorrente tra l’ingresso del parassita nell’ospite e la manifestazione dei segni clinici (es. periodo da quando mi infetto e inizio a manifestare febbre nel covid).
Prepatenza: periodo intercorrente tra l’ingresso del parassita nell’ospite e la possibilità di mettere in evidenza la presenza del parassita tramite mezzi diagnostici (periodo da quando io mi infetto e il tampone dà esito +); antecede il periodo di:
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Patenza: periodo successivo alla patenza in cui la presenza del parassita può essere messa in evidenza tramite mezzi diagnostici (es: gatto infestato quando elimina con le feci le larve di primo stadio o tutto il periodo in cui rimango positiva al covid).
Azioni patogene causate dai parassiti
Traumatica: aderendo alla cute o alle mucose interne, o migrando all’interno dell’organismo alcuni parassiti ledono i tessuti causando lesioni di continuità e di conseguenza facendo diminuire la funzionalità del tessuto coinvolto.
Meccanica: fenomeni di ostruzione totale o parziale del lume di organi. Azione compressiva. Alcuni parassiti, ad esempio gli Ascaridi del cane, in casi gravi possono ostruire completamente il lume intestinale dell’animale ospitante quindi la funzionalità dell'organo è compromessa.
(Es. ascaris lubricoides anche nell’intestino umano).
Spoliatrice: sottrazione di nutrienti, sostanze biologiche. Propria di tutti i parassiti poiché vivono a spese dell’ospite. Alcune specie parassitanti si nutrono di sangue (Ancilostomi del cane), linfa, chimo ecc. causano anche azione traumatica.
Necrotizzante: fenomeni di lisi dei tessuti o di necrosi come risultato di azioni traumatiche o lisi enzimatica, causata anche da enzimi litici che il parassita stesso produce.
Tossica: le attività metaboliche dei parassiti determinano il rilascio di cataboliti che esercitano azione tossica sull’ospite. Alcune tossine possono essere inoculate nell'ospite durante il pasto di sangue.
Alcune zecche possono causare la cosiddetta “paralisi da zecche” attraverso l’azione di sostanze tossiche neurotrope (che colpiscono il sistema nervoso).
Dismetabolica: interferenza del parassita sulle normali attività metaboliche dell’ospite.
Immunologica: la risposta immunitaria dell’ospite che può essere dannosa o protettiva per l’ospite stesso.
Allergica: la secrezione di allergeni porta nell’ospite all’insorgenza di fenomeni allergici. (es. risposta allergica data dalla saliva delle pulci nel cane).
Anafilattica: reazioni di shock anafilattico causate dagli antigeni dei parassiti.
Irritativa: le lesioni interne e esterne provocate dal parassita favoriscono la comparsa di fenomeni infiammatori.
Es. Oestrus ovis nella cavità nasali della pecora.
Es. DAP: dermatite allergica da pulci nel cane è sia allergica che irritativa.
Parassiti possono causare proliferazione o modificazione dei tessuti dei loro ospiti:
Iperplastica: proliferazione di tessuti (normali) o aumento di volume degli organi a seguito del contatto tra parassita e tessuti stessi.
Es: mucosa delle vie aree infestata dal parassita subisce un ispessimento.
Metaplastica: modificazioni reversibili delle cellule (caratteristiche fisiche o chimiche differenti rispetto al normale) a seguito del contatto tra parassita e le cellule. (cellule proliferano in maniera non normale) → azione reversibile.
Neoplastica: formazione di cellule con corredo genetico alterato patologico a seguito del contatto tra parassita e le cellule → azione irreversibile.
Vettrice: alcuni parassiti possono veicolare con la puntura e/o la suzione batteri, virus e parassiti.
L’adattamento
L’adattamento: è il fulcro della vita parassitaria: l’ospitato si adatta modificando sia morfologicamente che funzionalmente il suo organismo nella nuova nicchia.
Il parassita «perfetto» (nel senso che l'adattamento reciproco con l'ospite è durato moltissime generazioni) è quello che pur sfruttando l'ospite non gli causa danni irreversibili che possano comprometterne in maniera disastrosa la fitness, ovvero il successo riproduttivo: in questo senso il parassitismo giunge in un certo modo a simulare molto bene il commensalismo.
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Adattamenti alla vita parassitaria
L’adattamento include il potenziamento e la specializzazione di strutture e funzioni che massimizzano l’efficienza del parassitismo.
Funzioni riproduttive: particolarmente sviluppate (es. ermafroditismo, partenogenesi).
Evoluzione di strutture: che permettono l’aggancio all’ospite (es. uncini, ventose).
Adattamento biochimico: perdita della capacità di sintesi di molecole che vengono sottratte all’ospite.
Specificità parassitaria: dipendenza irreversibile del parassita dal proprio ospite, fino a diventare in grado di parassitare esclusivamente una sola specie per questo processo di adattamento.
Adattamento morfo-funzionale: i Cestodi, al contrario di altri vermi piatti (o Platelmiti), sono completamente sprovvisti di intestino, poiché il profondo adattamento alla vita parassitaria ha fatto sì che il loro stesso corpo si sia trasformato in un “intestino rovesciato”, esponendo all’ospite una superficie ripiegata a microvilli che espande enormemente l’interfaccia di assorbimento dei nutrienti.
I parassiti inoltre possono indurre cambiamenti di comportamento nei propri ospiti per massimizzare la probabilità di contatto con gli ospiti successivi. Per esempio, in una fase della sua vita il protozoo Toxoplasma gondii parassita gli organi interni degli animali a sangue caldo, in modo particolare il cervello, rendendo per esempio i topi meno schivi, meno reattivi, e meno amanti del buio; diventando molto più facilmente preda dei gatti, in cui il protozoo deve completare il suo sviluppo.
L’ospite definitivo toxoplasma è il gatto.
Es di adattamento delle Pulci:
- Schiacciate lateralmente per stare nel pelo,
- Con grosse setole e spine retroverse per muoversi,
- Hanno sviluppato il 3 paio di arti più lungo per saltare.
Vie d’ingresso dei parassiti:
Vie di uscita dei parassiti.
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Studio delle malattie parassitarie
- Classificazione
- Morfologia
- Ciclo biologico
- Epidemiologia
- Patogenesi
- Sintomatologia
- Diagnosi
- Terapia, prevenzione e controllo
1. Classificazione
La sistematica è la scienza che si occupa della classificazione animale ed è riconosciuta a livello internazionale.
La tassonomia è la scienza che si occupa dello studio e dell’identificazione delle relazioni tra essere viventi.
Un raggruppamento di organismi con un percorso evolutivo comune e, distinguibile morfologicamente e geneticamente da altri, è definito taxon/taxa.
I principali taxa in cui gli organismi vengono classificati sono:
- Regno
- Phylum
- Classe
- Ordine
- Famiglia
- Genere
- Specie: popolazione di individui o gruppo di popolazioni che presentano gli stessi caratteri strutturali e biologici e che nel loro ambiente possono incrociarsi dando discendenti fecondi illimitatamente.
2. Morfologia
Morfologia è la base per la classificazione, ci dà tante informazioni sul parassita e le azioni patogene.
Branca della biologia che studia la forma e la struttura degli organismi viventi e delle loro parti.
Gli scopi della morfologia sono diversi e possono rispondere a specifiche esigenze: dalla semplice descrizione, finalizzata a fornire un'informazione scritta o orale, all'elenco di tutti gli elementi esteriori che permettono il riconoscimento e l'inquadramento tassonomico di un organismo.
Rappresenta ancora uno dei principali criteri di determinazione delle specie, integrato in misura minore da aspetti anatomici, fisiologici ed etologici. Tuttavia, la sua importanza è stata ridimensionata negli ultimi decenni dalla filogenesi.
3. Ciclo biologico
Ciclo biologico: processo di riproduzione e di accrescimento, che conduce da un individuo ad altri simili. Se è diretto o indiretto, chi sono gli ospiti definitivi, se esistono ospiti intermedi, quale fase di sviluppo avviene in ciascun ospite.
4. Epidemiologia
Epidemiologia (distribuzione geografica del parassita).
L'epidemiologia è lo studio della distribuzione, dei determinanti e degli eventi collegati alla salute in una specifica popolazione e l’applicazione di questo studio al controllo delle malattie (World Health Organization) → sapere dove è presente un parassita e come può modificare il suo areale di distribuzione.
Es: leishmania è presente al sud-Italia.
Es: filariosi cardiopolmonare nord-Italia.
5. Patogenesi
Descrizione dei processi attraverso cui avvengono le alterazioni dello stato fisiologico che portano allo stabilirsi e allo svilupparsi di una malattia per comprendere la sintomatologia.
L’eziologia si occupa della causa di una malattia, mentre la patogenesi si occupa di come quella determinata causa ha determinato la malattia.
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L’eziologia è il “cosa”, la patogenesi è il “come”. I due termini, pur indicando cose separate, sono quindi strettamente connessi. Infatti, in medicina viene utilizzato il termine “eziopatogenesi” ad indicare allo stesso tempo l’agente eziologico ed il modo in cui agisce per determinare la malattia.
6. Sintomatologia
Sintomatologia quando si infetta o infesta.
Insieme dei sintomi caratteristici di uno stato patologico.
Segni clinici/Sintomi.
7. Diagnosi
Diagnosi: processo che porta all’individuazione della causa di malattia (del parassita). Es. visualizzazione diretta, test di laboratorio diretti o indiretti.
8. Terapia, prevenzione e controllo
Terapia: rimozione del patogeno/cura della patologia.
Prevenzione: azione/i diretta/e ad evitare il verificarsi o il diffondersi di una malattia.
Controllo: azione/i diretta/e a ridurre la frequenza di una malattia in una.
Antropozoonosi e zoonosi
Antropozoonosi: uomo ospite definitivo obbligato - l'ospite intermedio è un animale mentre l'ospite definitivo deve necessariamente essere l'uomo. In cui l’uomo è necessario al completamento del ciclo biologico del parassita, per cui la patologia è trasmissibile dall’uomo all’animale.
Zoonosi: malattie animali trasmesse all’uomo. Prodotte da cicli parassitari in cui gli ospiti sono normalmente animali, ma accidentalmente l'uomo può essere coinvolto come ospite intermedio o definitivo secondo la specie di parassita.
NB: La Dirofilaria dell’uomo è causata da un parassita sottocutaneo chiamato dirofilaria repens che sviluppa nel cane; questa patologia nel cane è difficilmente diagnosticata (può dare prurito, abbassamento del sistema immunitario), ma le microfilarie (larve di primo stadio) vanno al circolo sanguigno del cane, le zanzare diventano infestanti pungendo il cane perché assumono le microfilarie che si sviluppano in essa, e con la puntura trasmette lo stadio infestante all’uomo al quale può recare patologia sviluppandosi in sedi oculari, palpebrali, genitali, polmonari,
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