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Oncologia ed esercizio fisico

Epidemiologia del cancro

Nel 2020 c’è stata un’incidenza di circa 18 milioni (nuovi casi), nel 2040 si prevede che ci saranno quasi 28 milioni di casi. Il cancro è in crescita a causa delle abitudini personali, fumo, alcol, ambiente in cui si vive (inquinamento), lo stress che potrebbe essere una concausa, aumentano, quindi, i fattori di rischio e di conseguenza anche il numero di casi di neoplasie.

Le neoplasie nascono nell’organismo del paziente, sono cellule che iniziano a crescere in maniera incontrollata. Sono cellule “impazzite” che sfuggono al normale controllo della crescita che c’è nel nostro organismo. Sono immortali, crescono fino a quando non distruggono i tessuti sani e gli organi del paziente.

  • Tumore: tumefazione (massa).
  • Cancro deriva da Ippocrate perché le lesioni ricordano le chele del granchio.

Sono tutti termini simili.

Mortalità: nel 2018 il 16% dei decessi a livello mondiale è stato dovuto al cancro (la principale causa di morte sono cardiovascolari).

Oggi 1 persona su 7 si ammala di cancro, tra 10 anni il rischio sarà 1 su 4.

Il rischio si combatte con la prevenzione, tranne il rischio genetico che non può essere modificato, ma si può iniziare una prevenzione precoce che può salvare la vita.

L’oncologia medica in Italia

L’oncologia medica in Italia: in quale scenario ci muoviamo (report – numeri del cancro).

  • La prevalenza è una fotografia dei pazienti oncologici in Italia.
  • L’incidenza è il numero di nuovi pazienti che annualmente si ammalano di cancro.
  • La mortalità è il numero di decessi per cancro ogni anno che viene registrata al centro nazionale del registro tumori.

In Italia gli istotipi (tipologie di tumori):

  • Tumore del polmone.
  • Tumori della mammella nella donna (l’autopalpazione è importantissima, va insegnata da piccoli).
  • Tumore del colon-retto.
  • Tumori prostata nell’uomo (si avrà sempre di più una notevole incidenza perché la popolazione sta invecchiando, sono maggiormente diagnosticati dai 60 anni in su) è meno aggressivo.

Si muore principalmente per tumori del polmone, è il peggiore.

Cancro, mille nuove diagnosi al giorno. In Italia più del 40% dei casi evitabili, potrebbero essere oggetto di prevenzione primaria.

Approcci per ridurre la mortalità:

  • Prevenzione.
  • Diagnosi precoce.
  • Assistenza e supporto ai pazienti.
  • Formazione e ricerca.

Storia naturale della malattia

Quando la malattia è ancora asintomatica, quindi, non ci sono evidenze della malattia, è un tumore che si aggredisce in maniera semplice, ma quando il paziente è sintomatico le possibilità di cura si riducono notevolmente, più sono invasi gli organi più la malattia è incurabile. La cancerogenesi è un processo multifasico e lento.

Nei fumatori la prima cosa che ci si vede è la metaplasia (l’epitelio si appiattisce) ma se si smette di fumare è un processo reversibile, togliendo il fattore di rischio si può evitare di diventare una displasia. Se si continua a fumare si passa a displasia lieve – media – grave – carcinoma, non si torna più indietro.

Leucoplachia è una microlesione precancerosa del cavo orale, si vede spesso negli anziani portatori di protesi mobili, causano uno stato infiammatorio continuo.

Soggetto sano (prevenzione primaria: si può migliorare l’alimentazione, evitare il fumo, ridurre la vita sedentaria) → insorgenza biologica (prevenzione secondaria: c’è già una malattia, oggi ci sono tre screening validati dal Ministero della Salute: pap test; mammografia; ricerca del sangue occulto nelle feci per prevenire il tumore del colon-retto) → decorso clinico (prevenzione terziaria: riduzione complicanze).

Fattori di rischio possono essere:

  • Attribuibili alla persona (componenti ereditarie o comportamentali).
  • Elementi a cui la persona è esposta.

Principale fattore di rischio neoplasie:

  • Fumo di sigaretta.
  • Sedentarietà.
  • Alcol.
  • Radiazioni ultraviolette (rischio di melanomi).
  • Alimentazione povera di nutrienti.
  • Infezioni.
  • Inattività fisica.

Il tumore del polmone e il fumo

Il fumo è responsabile dell’80-90% delle morti per tumore al polmone. Tutti quelli dell’apparato respiratorio sono correlati al fumo (bocca, faringe, laringe ed anche vescica).

Il fumo di sigaretta contiene oltre 300 sostanze chimiche inalate, 40 delle quali sono note come potenti cancerogeni.

Esiste un chiaro rapporto dose-effetti tra questa abitudine e la neoplasia.

Il rischio relativo dei fumatori rispetto ai non fumatori è pari a 14 volte, mentre per i forti fumatori 20 volte. La maggior parte dei fumatori sono forti fumatori.

Fumo passivo: il danno è ovviamente inferiore, ma a lungo termine c’è.

Sigarette elettroniche

I gusti delle sigarette elettroniche che simulano delle sostanze fanno solo danno.

Sono stati riportati alcuni quadri patologici come la polmonite acuta eosinofila e la polmonite lipoidea correlati all’uso prolungato di sigaretta elettronica.

Viene così la sindrome da svapo: ha l’età media di 19 anni. Si accumulano da un lato gli eosinofili e dall’altro tessuto adiposo, si ha un’infiammazione cronica che sviluppa questo tessuto e si ha la sindrome. Il quadro comprende disturbi respiratori (dispnea, tosse), del tratto gastroenterico (febbre, ) ma poi si formano gli addensamenti polmonari, polmonite, fin quando il soggetto va incontro a desaturazione e deve essere ricoverato in emergenza. Non tutti ce la fanno, chi riesce a vivere porta con sé gravi conseguenze, quale la fibrosi polmonare.

Altri tumori causati dal fumo di tabacco: tumori della vescica (perché nel processo di detossificazione eliminiamo dei composti per via renale, i quali finiscono nella vescica), dei reni, apparato gastroenterico, forma di leucemia acuta mieloide, problemi cardiovascolari.

Obesità

Il tessuto adiposo determina uno stato di infiammazione cronica, dove c’è infiammazione c’è un ambiente ideale per lo sviluppo del tumore. L’infiammazione cronica è tipica dei soggetti obesi, di chi non è attivo fisicamente e di chi ha la sindrome metabolica (diabete, problematiche cardiovascolari).

Tumori legati all’obesità:

  • Colon: c’è più quantità di cibo che resta a contatto con la mucosa, sono grassi saturi.
  • Mammella: il tessuto adiposo produce ormoni.
  • Pancreas.
  • Rene.
  • Endometrio.
  • Colecisti: aumento di sali biliari per agire sui grassi e digerirli.
  • Adenocarcinoma dell’esofago.

Infezioni correlate al cancro

Vi sono anche delle infezioni correlate al cancro, dei microrganismi (batteri, virus) che possono indirettamente causare alterazioni.

Tra i virus:

  • Il virus HPV è la causa del tumore al collo dell’utero.
  • L’HPV16 porta ad un cancro del cavo orale.
  • L’HIV è un virus oncogeno.
  • Epstein-Barr virus (dalla mononucleosi a patologie neoplastiche come il linfoma di Hodgkin).

Tra i batteri:

  • Helicobacter pylori, che nelle problematiche gastriche fa sempre escluso.

Cancro primitivo del fegato

  • Epatite cronica da virus B e C.
  • Si forma la cirrosi epatica: noduli che crescono sul fegato.

Prevenzione primaria e fattori di rischio

Per prevenzione primaria rispetto all’oncologia intendiamo intervenire per la rimozione dei fattori di rischio, noi possiamo intervenire scegliendo comportamenti salutari.

Il principale fattore di rischio per neoplasie è il fumo di sigaretta, causa tumori al polmone ma non solo, sicuramente le vie aeree respiratorie sono le prime interessate; ci sono tumori ematologici causati dal fumo di sigaretta quale la leucemia mieloide acuta.

Distinguiamo i tumori in:

  • Solidi: quali quelli al fegato, polmone e mammella.
  • Ematologici, che colpiscono le cellule del sangue, le cellule maggiormente colpite sono i globuli bianchi, che aumentano in maniera esponenziale, perché il sangue diventa più denso e quindi essendoci un’iper-coagulabilità, si formano dei trombi.

La carcinogenesi è il processo di formazione di un tumore. Un fumatore può ridurre di circa 10 anni la sua vita a causa degli effetti tossici che al di là delle neoplasie, possono causare altre patologie quali ictus, infarti. La prima causa di morte in generale è la patologia cardiaca in particolare cardiopatia ischemica.

Ci sono inoltre batteri e virus che possono causare tumori quali l’HIV, il papilloma virus per prevenirlo si può effettuare il vaccino che è prevenzione primaria, mentre la prevenzione secondaria prevede lo screening. Vi sono 3 screening riconosciuti in Italia che sono: mammografia, pap-test e la ricerca di sangue occulto nelle feci.

Per la ricerca del PSA per il tumore alla prostata non è riconosciuto, mentre per il tumore al polmone vi è la TAC spirale, ma non è ancora approvata in quanto a lungo termine potrebbe portare delle problematiche legate alle radiazioni, ma la si può fare per prevenzione ai forti fumatori.

Per forti fumatori intendiamo 15-20 sigarette al giorno, se si decide di smettere di fumare, un fumatore affinché si riduce il rischio di ammalarsi deve aspettare circa 10-15 anni.

Vi è un batterio che può causare il cancro ed è l’Helicobacter pylori, che troviamo nello stomaco ed è una concausa dei tumori allo stomaco.

Screening oncologici

Gli screening sono fondamentali perché ci permettono di poter controllare delle patologie che sono di altissimo rischio, per il tumore alla mammella facciamo una mammografia dai 50 ai 69 anni, per la prevenzione del tumore alla cervice uterina facciamo un pap-test dai 25 e i 65 anni, per il cancro al colon-retto tra i 50 e i 69 si fa la ricerca del sangue occulto nelle feci. In passato c’era un problema reale, in cui si doveva fare una dieta priva di scorie altrimenti il campione si colorava, non bisognava mangiare carne perché l’emoglobina veniva riconosciuta e tracciata, ad oggi si utilizzano delle sonde molto specifiche per cui è diventato un esame molto adeguato.

Per quanto riguarda gli screening, attraverso l’applicazione costante e continua, anche se non tutta la popolazione generale si sottopone a questi screening, l’effetto e beneficio si vede. Prima c’era una mortalità che ad oggi si va via via abbassando, in Australia si pensa di poter eradicare la neoplasia alla cervice uterina.

Gli screening hanno funzionato meglio al tumore alla mammella e al colon-retto, perché il paziente ha già una neoplasia, ma tutto ciò che è aggredibile chirurgicamente, o che è aggredibile con i trattamenti loco-regionali è assolutamente curabile.

Assistenza e supporto al paziente e prevenzione secondaria

La prevenzione serve a migliorare la qualità di vita, è un paziente già ammalato, affetto da neoplasia, e quindi non solo abbiamo dei vantaggi per controllare la malattia e della sopravvivenza ma che il paziente abbia una qualità di vita adeguata. Ci sono complicanze dopo la chirurgia, dopo la radioterapia, dopo la chemioterapia, altri trattamenti sistemici, e le complicanze legate all’evoluzione del cancro.

I bisogni di un paziente oncologico, oggi si mira ad avere un approccio multidisciplinare, di gruppo, ad oggi in ospedale ci sono i GOM (gruppi oncologici multidisciplinari) e i PDTA (percorsi diagnostici terapeutici assistenziali); in cui mediante l’aiuto di oncologi e chinesiologi è possibile stabilire dei percorsi per come aggiungere l’attività fisica nei percorsi di tipo diagnostico, terapeutico ed assistenziale. In ogni ospedale ci sono questi percorsi da tutti i medici che esplicano il processo di cura, sono come delle linee guida per orientare come e in che tempi curare al meglio al paziente.

Il paziente che fa la chemioterapia può fare l’attività fisica, 10 anni fa era proprio vietata, veniva detto di stare a riposo, anche chi faceva normalmente degli sport, ma tanti studi hanno portato ad avere un approccio più importante. Il GOM interessa diverse patologie oncologiche come il GOM sul tumore al polmone. I PDTA sono delle linee guida a livello regionale, aziendale che servono ad orientare come somministrare terapia, come fare diagnosi e come dare assistenza.

Il cancro è una parola che fa pensare al dolore, alla morte, alla sofferenza, all’incurabilità. Il cancro è dato dalla proliferazione non controllata di cellule, è una patologia che interessa la crescita cellulare, ossia tutte le cellule del nostro corpo crescono, è normale la crescita, infatti senza crescita non c’è vita, ma cresciamo, le nostre cellule e i nostri organi si sviluppano in armonia, c’è una crescita dettata da un equilibrio omeostatico, ci sono neurotrasmettitori, ormoni, segnali intercellulari.

Esempio: vado al mare, mi espongo al sole ho il fototipo chiaro, c’è un’alterazione cutanea, perdo alcuni strati, c’è necessità di una crescita, le cellule cominciano a crescere, crescere fin quando non riparano il danno, tutto funziona bene, c’è un equilibrio, un’armonia, all’improvviso arriva il segnale, “basta crescita”, si interrompe dunque questa crescita e tutto continua nella norma.

Nel tumore questi segnali non ci sono, da una singola cellula dell’org

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Scienze mediche MED/06 Oncologia medica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lindora di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Oncologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Franchina Tindara.
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