NEURORADIOLOGIA DI BASE TC 2 CFU
Prof: Garofalo
15-03-2023
Come le principali patologie del SNC appaiono in TAC? Cosa vede la TAC? È una metodica radiologica in
cui l’attenuazione dei raggi X che attraversano un corpo impressionano dei detettori , queste informazioni
poi tramite algoritmi vengono trasformati in scala di grigi cioè’ l’immagine radiologica.
Le densita’ di cui noi ci
occuperemo sono le densita’
emorragiche e dell’edema che
secondariamente al trauma
puo’ crearsi nel tessuto nervoso.
In Tac distinguiamo in base alla
scala di grigio diverse sostanze
come l’acqua che ha un aspetto
isodenso, il liquor che ha una
densita’ simil idrica e viene
codificata come unita’ zero
cioe’ la vediamo nera.
Osso=+1000, tutto il resto si
muove in una scala di grigi come
la sostanza bianca e quella
grigia, la corteccia e i nuclei
della base che sono: talamo e il
nucleo lenticolare. Altre densita’ intermedie sono i muscoli e il grasso che si trova nel sottocute.
L’encefalo e’ simmetrico, dove non e’ pari e dove non e’ rispettata questa simmetricità deve destare
sospetto.
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pag. 2 Indicazioni TAC:
- per sospetta ischemia cerebrale
- per emorragie non traumatiche o post-traumatiche
- per eventi neurologici acuti come le patologie vascolari
Emorragie traumatiche:
E’ importante riconoscere i due effetti che
danno i traumi:
-effetto primario cioe’ l’effetto diretto del
trauma sull’encefalo, sui tessuti e sulle ossa.
-ed effetti secondari che derivano da reazioni
da parte dell’encefalo e dai tessuti circostanti
in seguito all’evento traumatico.
Le emorragie post-traumatiche le possiamo
dividere in due gruppi:
-da colpo= emorragia che si localizza nel
punto in cui e’ avvenuto il trauma.
-da contraccolpo cioe’ avviene nella regione
opposta rispetto quella in cui e’ avvenuto il
trauma per ragione di moti accelerativi.
Dall’esterno ce l’osso, il periostio, la dura, la
aracnoide e la pia madre. Questi sono i
pag. 3 foglietti meningi in cui puo’ insediarsi un’emorragia.
3 principali tipi di emorragie extra-assiali sulla base della
localizzazione:
-epidurale= tra il periostio e il foglietto esterno della dura
-sottodurale= tra il foglietto interno della dura e l’aracnoide
-subaracnoidea= tra l’aracnoide e la pia madre, cioe’ tra i solchi
cerebrali.
Intra-assiali post-traumatiche= avvengono invece all’interno del
cervello: in cui all’emorragia si associano anche degli eventi reattivi
da parte dell’encefalo per reagire e difendersi dall’insulto, producendo edema.
pag. 4
Ematoma epidurale:
Sono rari e si associano spesso a fratture, spesso molte emorragie cerebrali extra-assiali possono anche non
associarsi a fratture come negli anziani in cui le strutture cerebrale sono differenti rispetto ai giovani, infatti
nell’anziano hanno piu’ atrofia e c’e’ più stress nelle strutture vascolari venose. Spesso si associano ad
emorragia arteriosa nei casi di ematomi epidurali, l’arteria continua a sanguinare di continuo e piu’
velocemente a differenza di un’emorragia che interessa una vena. Puo’ avvenire anche nel caso di fratture
alla base del cranio ma in questo caso interessa la rottura dei vasi venosi (questa situazione e’ meno
frequente, ma puo’ avvenire). Ha una forma a lente biconvessa o definita “a lenticchia”. Spesso nell’adulto
gli ematomi epidurali non oltrepassano le suture. Nell’ematoma epidurale il pz e’ “lucido”, il pz non da
particolari segni clinici perche’ l’arteria che si lede e’ molto piccola e inizia a sanguinare, a un certo punto
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pero’ l’encefalo non e’ piu’ in grado di compensare l’aumento di volume dell’ematoma e nel giro di 6-12
ore il pz va in coma, questo intervallo e’ appunto definito “intervallo lucido”.
Nell’immagine: Ematomi dovuti a rottura di vasi venosi che si insediano in luoghi particolari come i seni
palatini, sagittali ecc ...
IMPORTANTE: L’ematoma epidurale nel 90% dei casi e’ dovuto alla rottura dell’arteria meningea media, nel
10% dei casi invece puo’ essere secondario per rottura della base del cranio dei seni venosi.
Tearing of cortical arteries from a skull fracture may also give rise to an aSDH.
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Ematomi sottodurali:
Hanno una forma concava cioe’ si forma una conchetta che avvolge il cervello, possono coinvolgere
l’interno emisfero, possono avere diverse densita’ a seconda della natura-vita dell’ematoma. Si possono
localizzare lungo le convessità emisferiche dell’encefalo, lungo tutte le strutture dove ci sono le meningi.
Possono essere causate, nella maggior parte dei casi, dalla rottura delle vene a ponte nei soggetti anziani,
le quali sono soggette piu’ a stress e quindi sono piu’ fragili e possono andare maggiormente incontro a
questo tipo di ematoma.
L’encefalo e’ di norma un organo simmetrico. Si puo’ pero’ verificare uno spostamento in seguito ad
un’emorragia essendo l’encefalo un compartimento chiuso. Spostamento patologico=erniazione. Si verifica
quindi uno spostamento nel lato controlaterale all’emorragia.
In ospedale per definire meglio l’effetto massa di una lesione disegno sull’encefalo una linea che separa il
setto pellucido, cioè’ una linea mediana dalla linea che collega dal frontale all’occipitale. Se questo
spessore supera lo spessore dell’ematoma abbiamo un indice di severità del quadro.
L’ematoma sottodurale non sempre si forma in seguito a fenomeni traumatici (come, per esempio, nel caso
dell’anziano). In questo caso sono spesso ematomi sub-acuti in cui si ha una densita’ intermedia da pochi
ad alcuni giorni. Questa densità puo’ variare fino a verificarsi un fenomeno di cronicizzazione, ossia essendo
molto lento il sanguinamento le meningi che contengono l’ematoma si possono riorganizzare e formare delle
cavitazioni. A livello dell’immagine la vedo come una regione “sporca” cioe’ non della stessa densità del
liquor sano circostante, questo ci induce a pensare che c’e’ stato un sanguinamento cronico e che questo
sanguinamento cronico si sta organizzando, si riorganizzano quindi le meningi attorno, si rivascolarizza
l’ematoma e questo puo’ portare a sanguinamento ripetuto nel tempo. Devo considerare qst spessore.
Vedi immagine a fianco.
pag. 7 With continued degradation of blood products, an
SDH becomes progressively more liquified until it is
largely serous fluid tinged with blood products (2-
45). Rehemorrhage, either from vascularized
encapsulating membranes or rupture of stretched
cortical veins crossing the expanded subdural
space, occurs in 5-10% of cSDHs and is considered
"acute-onchronic» SDH (2-46).
Blood within the subdural space incites tissue
reaction around its margins. Organization and
resorption of the hematoma contained within the "membranes" of surrounding granulation tissue continue.
These neomembranes have fragile, easily disrupted capillaries and easily rebleed, creating an mSDH.
A traumatic subdural hygroma is an accumulation of CSF in the
subdural space after head injury, probably secondary to an
arachnoid tear. Subdural hygromas are sometimes detected
within the first 24 hours after trauma; however, the mean time for
appearance is 9 days after injury.
Emorragia subaracnoidea:
Si localizza all’interno dei vari solchi a livello dei lobi cerebrali, spesso nel punto in cui ha impattato la testa
cioe’ dove e’ avvenuto il trauma.
Ci sono dei punti encefalici che sono piu’ spesso sottoposti a stress: parliamo adesso di emorragie all’interno
dell’encefalo= emorragia intra-assiali: le contusioni emorragiche. Ci sono dei punti in cui e’ piu’ frequente
trovare queste emorragie perche’ sono zone a piu’ stretto contatto con la scatola cranica. L’encefalo e’ un
organo mobile e se impatta contro l’osso che lo contiene questo puo’ determinare delle contusioni. Spesso
queste contusioni sono emorragiche perche’ si lacerano i vasi che ricoprono l’encefalo. Parliamo quindi dei
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poli frontali, dei poli temporali, della zona del corpo calloso, del mesencefalo e piu’ raramente la zona del
cervelletto.
Un fattore grave da danno encefalico post-traumatico che dobbiamo riconoscere ma che non sempre la
TAC mostra e’ il danno assonale diffuso, il cervello e’ immerso in un liquido all’interno della scatola cranica e
quando i moti-forze accelerativi sono elevati ci possono essere delle frizioni della sostanza bianca con la
grigia. Tutto questo lede dei capillari, cioe’ si verificano delle micro-emorragie in zone vitali molto importati.
Queste zone vitali maggiormente colpite sono la corteccia, la sostanza bianca sottocorticale, frontale,
temporale e corpo calloso. Tramite la RM posso indentificare delle tracce minuscole non visibili in TAC. Piu’
sono colpite le zone profonde (talamo, mesencefalo, nuclei della sostanza lenticolare) piu’ la disabilità che
si verifica e’ maggiore. Most DAIs are caused
by high-velocity motor
vehicle collisions
(MVCs) and are
dynamic, deformative,
nonimpact injuries
resulting from the
inertial forces of
rotation generated by
sudden changes in
acceleration/deceleration. axonal stretching, especially where brain tissues of different density intersect, i.e.,
the gray-white matter interface. Subcortical injuries
(SCIs) are traumatic
lesions of deep brain
structures such as the
brainstem, basal
ganglia, thalami, and
ventricles. Most
represent severe
shear-strain injuries that
disrupt axons, tear
penetrating blood
vessels, and damage
the choroid plexus of
the lateral ventricles.
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-Con tecnica sequenziale TC: qui c’e’ una migliore definizione tra sostanza grigia e sostanza bianca.
-Con tecnica spirale: si effettua con pz non collaboranti, riduce gli artefatti da movimento in quanto e’ un
esame rapido e permette di ricostruire in 3D delle strutture ossee che con tecnica sequenziale non riesco.
Quindi la tecnica spirale e’ la migliore per effettuare una TAC encefalo in condizioni di emergenza.
Le Fratture possono essere: scomposte, composte, comminute (cioe’ piu’ frammenti) oppure fratture a livello
delle suture nei bambini (difficilmente visibili). Bolle d’aria visibili (effetti secondari) a livello dell’immagine
radiografica ci dà l’indizio che lì vicino ci possono essere delle fratture.
EFFETTI PRIMARI:
-fratture
-emorragie extra-assiali (epidurali, sub-aracnoidee, sottodurali, da colpo, da contraccolpo)
-nel tessuto encefalico: contusioni, edema vasogenico da lesione contusiva ed emorragie da lesione dei vasi
che circondano l’encefalo nelle zone quelle a contatto con il tavolato cranico.
EFFETTI SECONDARI:
Il cervello e’ contenuto all’interno di una scatola rigida. Se aumenta il volume extra-assiale di sangue l’effetto
principale e’ l’effetto massa e per compensare l’equilibrio si verificano delle ernie. Ernie= posizionamento
anomalo di tessuto cerebrale dove non dovrebbe essere. Le ernie sono delle conseguenze del trauma e
delle emorragie post-traumatiche. Si localizzano in luoghi ben precisi. Si distinguono in:
-Ernie sottotentoriali: cioe’ cervelletto. Sottotentoriali= cioe’ tutto quello che sta sotto al tentore. Qui troviamo
le ernie cerebellari o delle tonsille cerebellari in cui i lobi tonsillari del cervelletto cioe’ delle protuberanze
mediane che nel caso in cui ci sia un tumore o un’emorragia determina effetto massa e spinge verso il basso
nel forame magno e puo’ andare a comprimere strutture vitali. Esempio: ernia tonsillare del cervelletto che
comprime il mesencefalo in cui alloggiano strutture-centri deputati alla respirazione e al battito che portano
a patologie molto gravi. In piu’ possono anche andare a comprimere delle strutture vascolari, questo
comporta che la parte del cervello in questione non riceva piu’ sangue e andra’ in contro a necrosi o
ischemia post-traumatica cioe’ si verifica secondariamente al trauma.
-Ernie sovratentoriali: cioe’ tutto quello che sta sopra al tentore. Tra queste le piu’ frequenti sono: l’ernia
cingolata (cioe’ il passaggio da una parte all’altra attraverso la porzione cerebrale del cigolo), l’erniazione
cuncale (cioe’ il passaggio di una porzione del lobo temporale-mediale attraverso la tendina del tentore),
ernie trans craniche (soluzione di continuo del cranio, cioe’ una porzione del cervello che esce fuori dalla
testa).
pag. 10
Esempio di ernia sub-falcina (vedi immagine dx sotto riportata). Posso disegnare la linea mediana come
abbiamo visto prima, in verita’ le strutture non sono dove dovrebbero essere, per esempio il setto pellucido.
Se la distanza e’ maggiore di 5 mm si verifica un effetto compressivo sul ventricolo e una dilatazione del
ventricolo controlaterale perche’ il liquor non circola nel modo corretto e quindi bisogna intervenire
chirurgicamente subito.
Si puo’ avere anche il passaggio del giro del cingolo in un altro piano in cui la corteccia passa da un lato
all’altro e questo comporta che lo stesso tessuto cerebrale puo’ comprimere le arterie cerebrali anteriori, si
possono quindi avere anche in questo caso degli eventi secondari al trauma come un ictus ischemico
secondario.
Altro esempio: ernia cuncale (immagine a dx) in cui c’e’ una falda ematica sub-acuta perche’ c’e’ diversa
densita’, non e’ tutta nera omogenea questa zona. Questo ematoma sub-acuto determina un effetto massa
che comprimendo determina lo scivolamento di una porzione di corteccia=erniazione trans-tentoriale
discendente.
Erniazione trans-tentoriale ascendente (piu’ rara con i traumi ma causata soprattutto da tumori).
Ascendente= dal basso il tessuto ernia verso l’alto attraverso il tentore.
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Altro effetto da vedere e’ il rigonfiamento dovuto all’edema. Il cervello reagisce all’insulto traumatico
producendo uno stravaso di liquido perche’ le cellule subiscono un danno, le membrane cellulari non
funzionano bene e c’e’ un passaggio di ioni che richiamano acqua da dentro a fuori la cellula. Il cervello, di
conseguenza, si rigonfia e puo’ andare incontro anche in questo caso ad erniazione.
If SFH becomes severe, the herniating anterior cerebral artery (ACA) can become pinned against the inferior
"free" margin of the falx cerebri and then occluded, causing secondary infarction of the cingulate gyrus (see
below). Kernohan-Woltman notch phenomenon (KWNP) is defined as compression of the cerebral peduncle
against the tentorial edge caused by the displacement of the brain tissue at the ipsilateral side of the
paradoxically supratentorial localized lesion which produces ipsilateral hemiplegia or hemiparesis.
Qui vediamo nell’immagine sotto riportata un quadro complicato in seguito ad un grosso trauma in cui si
verificano lesioni contusive, ischemiche secondarie al trauma. Compressioni di vasi encefalici importanti.
pag. 12 Emorragie non traumatiche:
L’emorragia sub-aracnoidea e’ tra le emorragie non
traumatiche quella piu’ frequente. Anche qui possiamo
distinguere in emorragie intra ed extra assiali. Extra-assiale=
non encefalica ed intra-assiale= encefalica. La piu’
frequente emorragie extra-assiale non traumatica e’
l’emorragia sub-aracnoidea. Le cause che nella maggior
parte dei casi che determinerà un’emorragia sub-
aracnoidea non traumatica sono la rottura di un aneurisma.
Le intra-assiali possono localizzarsi in sedi tipiche o in sedi
atipiche.Tipiche= nella zona dei nuclei della base (talamo,
nucleo pallido, putamen, claustro) cioe’ tutto cio’ che sta nella parte centrale del cervello attorno ai
ventricoli. Quando l’emorragia si trova li la definiamo tipica e avra’ molto spesso un’eziologia da ipertensione
arteriosa. In un pz anziano con delle arterie fragili spesso diabetico con arterie malandate si lede l’arteria e si
ha l’emorragia in questa sede. Tutto cio’ che vediamo dentro al cervello ma non in questa sede lo definiamo
atipico (es: emorragia lobare). Intraparenchimali: nucleo della base, ponte e molto
piu’ raramente cervelletto. La causa piu’ frequente e’
l’ipertensione e sono sedi tipiche. L’ematoma invece
lobare non nei nuclei della base sara’ in sede atipica.
Le cause sono spesso nell’anziano l’angiopatia
amiloide, gli infarti venosi, le malformazioni vascolari,
tumori, metastasi e piu’ raramente un caso di
ipertensione atipico.
L’emorragia sub-aracnoidea nell’80% e’ da rottura di
aneurisma. Ci sono casi piu’ gravi come abuso di
droga o cocaina che alterano la pressione.
pag. 13 Esempi di emorragia tipica a
livello dei nuclei della base, tipica nei pazienti anziani e si localizza sul talamo. In questo specifico caso data
la vicinanza con il sistema ventricolare puo’ essere che l’emorragia vada all’interno del sistema ventricolare
e questo peggiora la prognosi perche’ il sangue all’interno del ventricolo coagula e ostacola il ricircolo del
liquor e si forma quindi una iperpressione intracranica dovuta al mancano riassorbimento del liquor.
Questi sopra riportati sono tutti casi di emorragie atipiche. Nel caso di patologia amiloide cioe’ una patologia
che interessa i piccoli vasi soprattutto nell’anziano che comporta una maggiore fragilità nelle zone
periferiche. Puo’ succedere che questo porta quindi a delle emorragie spontanee e causare un’emorragia
lobare nel lobo frontale o nel lobo temporo-insulare nel caso in cui abbiamo a che fare con una neoplasia.
Negli altri casi si ha m
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