Museologia contemporanea
Sabato 1 luglio 2023 15:35 – Museologia contemporanea
Introduzione
La cultura è tutto ciò che si può trasmettere in un rapporto individuale o sociale che non sia di natura genetica. Essa è anche l’organizzazione che le persone si danno per vivere meglio.
Definizione di museo
Il museo è una raccolta, pubblica o privata, di manufatti relativi a uno o più settori della cultura, tra cui in particolare l'arte, della scienza e della tecnica.
Esiste una definizione egemonica, figlia della mondializzazione del fenomeno museale dell’ICOM, International Council of Museums:
“...un’istituzione permanente no profit al servizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che acquisisce, conserva, ricerca, comunica ed espone materiali relativi all’uomo ed al suo ambiente, per motivi di studio, educazione e divertimento” Musée et Museologie: L’Icom et son travail de nomenclature. Icom 1986.
Il museo come valore aggiunto
Il museo è un’organizzazione che produce nuova conoscenza: riceve beni materiali e immateriali. Li studia e li rielabora utilizzando metodologie e linguaggi diversificati per proporli alla comprensione di diversi pubblici e utenti.
I musei sono luoghi di riflessione che possiedono anche valori non materiali della cultura e sono proprio quei valori non materiali che danno forma alla materialità del museo.
Il museo come luogo di ricerca
È un luogo dove si fa ricerca circa le migliori e rinnovate metodologie e riguardo la capacità e le modalità di linguaggi utili a rendere fruibile il proprio patrimonio. Accresce quindi in parallelo le conoscenze nel proprio ambito di competenza e il modo di rappresentare questo patrimonio: materiale e immateriale.
Patrimonio culturale
È costituito dai beni culturali e dai beni paesaggistici. La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale concorrono a preservare la memoria della comunità nazionale e del suo territorio e a promuovere lo sviluppo della cultura. I beni del patrimonio culturale di appartenenza pubblica sono destinati alla fruizione della collettività.
Eredità culturale insieme di risorse ereditate dal passato che le popolazioni identificano, indipendentemente da chi ne detenga la proprietà, come riflesso ed espressione dei loro valori, credenze, conoscenze e tradizioni, in continua evoluzione. Essa comprende tutti gli aspetti dell’ambiente che sono il risultato dell’interazione nel corso del tempo fra le popolazioni e i luoghi.
Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio sancisce che:
- Lo Stato ha potere legislativo e regolamentare in materia di tutela dei beni culturali e ambientali.
- Le Regioni hanno competenza concorrente sulla valorizzazione e sulla promozione del patrimonio culturale.
I soprintendenti possono procedere in ogni tempo ad ispezioni volte ad accertare l’esistenza e lo stato di conservazione e di custodia dei beni culturali.
“Ogni insieme di oggetti naturali o artificiali, mantenuti temporaneamente o definitivamente fuori dal circuito di attività economiche, soggetti a una protezione speciale ed esposti allo sguardo del pubblico”.
Collezione
Una collezione può essere definita come un insieme di oggetti materiali o immateriali, opere, artefatti, che un individuo o un ente si è preso cura di raccogliere, classificare, selezionare, conservare in un contesto sicuro e, spesso, comunicare a un pubblico, a seconda che si tratti di una collezione pubblica o privata. Per costituire una vera e propria collezione, è necessario che queste aggregazioni di oggetti formino un insieme relativamente coerente e significativo.
Patrimonio culturale intangibile
Si tratta di tutte quelle espressioni individuali o collettive che non hanno una forma fisica, linguaggio, memoria, tradizioni orali, canzoni e musica tradizionale non scritta.
Le funzioni del museo e il museo contemporaneo
L’articolo 2 affida la missione di “conservare, restaurare, studiare e arricchire le collezioni; renderle accessibili al pubblico più ampio; concepire e mettere in opera delle azioni educative e di diffusione che mirano a arricchire l’uguale accesso di tutti alla cultura; contribuire al progresso della conoscenza e della ricerca come alla loro diffusione”.
Le caratteristiche fondamentali dell’istituto museale
Le caratteristiche fondamentali dell’istituto museale: possiamo individuare quattro elementi di stabilità, rispetto alla varietà e ai repentini mutamenti di alcune istituzioni museali:
- 1. La missione: stabilita nel momento della fondazione di ogni istituzione museale, che si evince: dallo statuto, dal desiderio dei fondatori, dal quadro intellettuale in cui si è formato tale desiderio, dalla visione estetica e tematica, dalle ambizioni del museo; la quale implica un codice etico e un’organizzazione precisa.
- 2. La struttura amministrativa e professionale: di riorientare l’istituzione e dare a questa una rinnovata pertinenza.
- 3. La natura delle collezioni permanenti: che testimoniano i valori dominanti al momento delle loro acquisizioni e della loro donazione e che pesano su tutti i tentativi.
- 4. L’immobile: che manifesta, con la sua architettura, il disegno iniziale e impone disposizioni, percorso, che le aggiunte, le modifiche o le ricostruzioni successive possono alterare senza farlo affatto scomparire.
Museologia contemporanea - le collezioni del museo
2. Valore simbolico della collezione: l’oggetto perde la sua utilità o il suo valore di scambio per divenire portatore di senso/significato.
La presa di coscienza del patrimonio immateriale porta ad una più ampia concezione del termine collezione come un insieme di oggetti che conservano una loro individualità, riuniti in modo intenzionale, secondo una logica specifica.
In senso generale, una collezione può essere definita come un insieme di oggetti materiali o immateriali che un individuo o un ente si è preso cura di raccogliere, classificare, selezionare, conservare in un contesto sicuro e, spesso, comunicare a un pubblico più o meno vasto, a seconda che si tratti di una collezione pubblica o privata.
Per costruire una vera e propria collezione, sia essa materiale o immateriale, è necessario che queste aggregazioni di oggetti formino un insieme relativamente coerente e significativo.
Definizione di collezione del museo
Nel museo la collezione è concepita sia come risultato sia come origine di un programma scientifico che ha come obiettivo l’acquisizione e la ricerca, a partire dalle testimonianze materiali e immateriali dell’umanità e del suo ambiente. → il concetto di collezione è strettamente legato a quello più ampio di patrimonio.
Concetto di patrimonio
Costituzione della Repubblica Italiana, principi fondamentali, articolo 9:
“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”
Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, articolo 2:
1. Il patrimonio culturale è costituito dai beni culturali e dai beni paesaggistici; esso non è strumento del ricordo, ma elemento fondativo dell’identità nazionale, con funzione civile e controllo pubblico.
Patrimonio culturale 4. I beni del patrimonio culturale di appartenenza pubblica sono destinati alla fruizione della collettività, compatibilmente con le esigenze di uso istituzionale e sempre che non vi ostino ragioni di tutela.
Collezioni di chi e per chi?
- 1. Mettere la persona e i valori umani al centro di un’idea ampliata e interdisciplinare di eredità culturale.
- 2. Valore dell’eredità culturale come risorsa per lo sviluppo sostenibile e per la qualità della vita, in una società in costante evoluzione, valore per la civiltà.
- 3. Diritto di ognuno, nel rispetto dei diritti e delle libertà altrui, ad interessarsi all’eredità culturale di propria scelta, in quanto parte del diritto a partecipare liberamente alla vita culturale.
- 4. Necessità di coinvolgere ogni individuo nel processo continuo di definizione e di gestione dell’eredità culturale.
L’ICOM, International Council of Museums
L’ICOM è l’organizzazione internazionale dei musei e dei professionisti museali impegnata a preservare, ad assicurare la continuità e a comunicare il valore del patrimonio culturale e naturale mondiale, attuale e futuro, materiale e immateriale.
L’ICOM costituisce una rete internazionale di comunicazione e di confronto per i professionisti museali di tutte le discipline e tutte le specialità. Essi partecipano alle attività dell’Associazione attraverso convegni, pubblicazioni, momenti di formazione, gemellaggi e la promozione dei musei.
Definizione di museo negli anni
- 1. Museum Association, 1998.
- 2. Museum Galleries Australia, 2002.
- 3. Assemblea generale di Seoul, ICOM, 2004.
- 4. Discussione in occasione dell’assemblea generale, 2019.
I musei non sono a scopo di lucro. Sono partecipativi e trasparenti e lavorano in collaborazione attiva con e per diverse comunità per raccogliere, preservare, ricercare, interpretare, mostrare e migliorare la comprensione del mondo, con l'obiettivo di contribuire alla dignità umana e alla giustizia sociale, all'uguaglianza globale e al benessere planetario.
Il Codice Etico ICOM
Il Codice etico dell’ICOM per i musei è uno strumento di autoregolamentazione professionale in un ambito fondamentale del servizio pubblico in cui la normativa nazionale è molto varia e spesso carente. Il Codice fissa gli standard minimi di pratica e condotta che i professionisti museali possono ragionevolmente applicare, oltre a stabilire quanto il pubblico ha diritto di aspettarsi dalla professione museale.
- 1. I musei assicurano la conservazione, l’interpretazione e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale dell’umanità.
- 2. I musei conservano le loro collezioni a beneficio della società e del suo sviluppo: il museo è tenuto a stabilire ed applicare politiche tali da garantire che le collezioni, permanenti e temporanee, e le informazioni associate, correttamente registrate, siano disponibili per l’uso corrente e siano trasmesse alle generazioni future nelle migliori condizioni possibili, tenuto conto delle conoscenze e delle risorse disponibili.
- 3. I musei custodiscono testimonianze primarie per creare e sviluppare la conoscenza.
- 4. I musei contribuiscono alla valorizzazione, alla conoscenza e alla gestione del patrimonio naturale e culturale.
- 5. Le risorse presenti nei musei forniscono opportunità ad altri istituti e servizi pubblici. Museologia Pagina 15.
- 5. Le risorse presenti nei musei forniscono opportunità ad altri istituti e servizi pubblici.
- 6. I musei operano in stretta collaborazione con le comunità da cui provengono le collezioni e con le comunità di riferimento.
- 7. I musei operano nella legalità: i musei sono tenuti ad agire in conformità con le norme stabilite dalla legislazione internazionale, regionale, nazionale e locale e dai trattati.
- 8. I musei operano in modo professionale.
La legislazione italiana: tutela e valorizzazione
Che cos’è il bene e quali sono gli obblighi e i diritti di chi detiene i beni culturali?
Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio sancisce che:
- 1. Lo Stato ha potere legislativo e regolamentare in materia di tutela dei beni culturali e ambientali.
- 2. Le Regioni hanno competenza concorrente sulla valorizzazione e sulla promozione del patrimonio culturale.
La legislazione italiana: Decreto Ministeriale 10 maggio 2001
Il codice regola in materia di beni culturali ma non dà indicazioni specifiche di comportamento, regole operative sulla gestione del museo e delle collezioni. Considera il museo come uno degli strumenti del sistema di tutela del patrimonio, non come istituzione culturale autonoma al servizio della società.
DM 2001:
- 1. È il primo atto formalmente adottato che stabilisce e prescrive linee guida, diritti e doveri in materia di musei, le procedure essenziali; è un vero e proprio manuale sul museo, in cui per la prima volta compaiono tutte insieme le diverse funzioni del museo.
Ambito VI: gestione e cura delle collezioni
Le collezioni rappresentano l’elemento costitutivo e la ragione d’essere di ogni museo. La loro gestione e la loro cura costituiscono per questo un compito di primaria importanza che ogni museo deve attendere al fine di garantirne: l’incremento, l’inalienabilità, la conservazione, la gestione e la cura, curando in via permanente l’inventariazione, la catalogazione e la documentazione dei beni; promuovendone la conoscenza, l’ordinamento, l’interpretazione; sviluppando lo studio e la ricerca, la piena accessibilità, fisica e intellettuale.
Gestione delle collezioni
La gestione delle collezioni “Collection management” è un processo integrato, ovvero lavora su più aspetti allo stesso momento non per scompartimenti, e che contempla:
- 1. Documentazione.
- 2. Conservazione.
- 3. Salvaguardia.
- 4. Studio e ricerca.
- 5. Accessibilità.
- 6. Sviluppo.
1) Documentazione
La documentazione consiste nel raccogliere registrare e conservare le informazioni, in forma standardizzata e facilmente consultabile.
Obiettivo: avere a disposizione le conoscenze scientifiche e relative allo status amministrativo del bene in maniera organizzata e sistematizzata attraverso diverse fasi:
- 1. Identificazione e descrizione del bene, acquisizione, inventario generale, catalogo e stima, eventuale dismissione.
- 2. Interventi di conservazione e restauro.
- 3. Prestiti.
- 4. Progetti di ricerca su singoli beni o tipologia di beni, o su una specifica collezione.
a. Identificazione e descrizione del bene
1. Acquisizione → processo formale di natura legale attraverso cui si concretizza l’accettazione di un bene nelle collezioni del museo.
*Quando si acquisisce un bene è importante cercare di raccogliere tutta la documentazione ad esso correlata, sia materiale, es. lettere, documenti, sia immateriale, es. testimonianze di chi ha utilizzato l’oggetto.
1. Inventario generale → l’inventario generale registra l’ingresso di un oggetto nelle collezioni del museo e contiene le informazioni di base per la sua identificazione: numero di inventario; definizione dell’oggetto; provenienza; collocazione; foto.
2. Catalogo → il catalogo è una sorta di biografia che raccoglie continuamente e in modo approfondito le informazioni relative alla vita del bene: definizione; tipologia; categoria di appartenenza; descrizione; funzione, modalità d’uso; notizie storico-critiche, bibliografia; stato di conservazione, misure, materiali…
3. Archivio → l’archivio raccoglie tutte le informazioni legate alla vita dell’istituzione. Documentazione: cartacea, audiovisiva/multimediale, fotografica.
4. Biblioteca → la biblioteca raccoglie la produzione editoriale relativa al museo, all’edificio, alle collezioni e ai beni presenti nel museo. È strumento di lavoro per lo staff del museo e al servizio del pubblico.
b. Interventi di conservazione e restauro
È assolutamente necessario documentare con schede opportune i vari interventi: pratiche recenti in ambito scientifico e scheda conservativa: scheda di restauro.
c. Prestiti
In occasione di prestiti la documentazione consiste in:
- 1. Contratto di prestito: regola le condizioni del prestito tra ente organizzatore della mostra e proprietario del bene.
- 1. Condition report: definisce lo stato di conservazione del bene prima del prestito e le condizioni di trasporto ed espositive da rispettare.
- 2. Facility report: descrive le condizioni ambientali e di sicurezza della sede espositiva.
d. Progetti di ricerca e studio sulle collezioni
Il materiale documentale frutto del lavoro di ricerca interno al museo o eseguito da esperti esterni va conservato, classificato e citato nella scheda di catalogo corrispondente al bene, per poter essere facilmente identificato.
2) Conservazione, interventi diretti e indiretti
Nella gestione delle collezioni museali è indispensabile una pianificazione degli interventi sia indiretti, di prevenzione, che diretti, di conservazione e di restauro, volto a garantire la conservazione dei singoli manufatti e consentirne la fruibilità.
Va data priorità agli interventi di prevenzione indirizzati all’ambiente, curandone i parametri microclimatici, di illuminazione e di qualità dell’aria, nonché i sistemi di allestimento, sia in condizioni di esposizione che di immagazzinaggio.
Qualora tali azioni non siano sufficienti a ridurre o a impedire la progressione del degrado si eseguiranno interventi diretti nel rispetto dell’integrità materica e contestuale del manufatto, intesa quale testimonianza del suo valore storico, estetico e tecnico.
La conservazione del patrimonio culturale è assicurata mediante una coerente, coordinata e programmata attività di:
- 1. Conservazione preventiva: ovvero l’insieme degli atti conservativi volti a rimuovere o contenere il più possibile i pericoli di degrado del bene che possono essere causati da cause naturali o azioni delle persone.
- 1. Prevenzione: il complesso delle attività idonee e limitare le situazioni di rischio connesse al bene culturale nel suo contesto, soprattutto gli ambienti.
- 2. Manutenzione: il complesso delle attività e degli interventi destinati al controllo delle condizioni del bene culturale e al mantenimento dell’integrità del bene, dell’efficienza funzionale e dell’identità del bene e delle sue parti.
- 1. Restauro, intervento diretto: si tratta di un complesso di operazioni finalizzate all’integrità materiale ed al recupero del bene medesimo che è stato degradato.
3) Salvaguardia
Il museo può ricoprire un ruolo di presidio rispetto alla salvaguardia del patrimonio non solo delle proprie collezioni, ma di un intero territorio e anche a livello nazionale.
Può divenire referente rispetto ad uno specifico tema, ponendosi così come punto di riferimento rispetto alle altre istituzioni e coordinando azioni e progetti.
4) Studio e ri
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Museologia
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Museologia e storia del collezionismo
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Museologia e storia della critica d’arte