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MICOLOGIA 2
I FUNGHI
I funghi sono organismi eterotrofi, un tempo considerate piante primitive prive di
clorofilla o piante che stavano subendo processi di degradazione e che quindi stavano
perdendo i loro cloroplasti. Oggi si ritiene che l’unico aspetto condiviso tra funghi e
piante sia (oltre ai caratteri tipici a tutti gli eucarioti):
1. La natura sessile (cioè ancorati a substrati e incapaci di muoversi).
2. La crescita pluricellulare (anche se esistono specie di funghi unicellulari).
Studi molecolari hanno chiaramente indicato che i funghi, in realtà, sono molto più vicini
agli animali che alle piante. In realtà, sono delle forme di vita così particolari che è stata
richiesta l’istituzione di un regno a parte: il regno Fungi.
L’organismo vivente più grande del pianeta potrebbe essere il fungo Armillaria solidipes,
che si estende per circa 900 ettari di foresta negli Stati Uniti.
Importanza ecologica dei funghi
I funghi rivestono un’importanza ecologica, in quanto, insieme ai batteri eterotrofi
costituiscono gli “organismi decompositori” della biosfera. I decompositori sono
necessari tanto quanto i produttori (le piante) per la continuità della vita sul nostro
pianeta. Tali funghi decompongono la materia organica che ad esempio costituisce il
corpo di un organismo, causando il rilascio di CO2 nell’atmosfera e il ritorno di composti
azotati nel suolo; queste molecole nel suolo, sono poi riutilizzate dalle piante, ma anche
da alcuni animali.
Esistono specie di funghi marine e di acqua dolce che decompongono materiali organici
in acqua. L’attività di decomposizione è possibile grazie all’arsenale di enzimi che essi
sono in grado di produrre; questi enzimi sono, alle volte, in grado di degradare anche
composti come la lignina e la cellulosa. Potenzialmente i funghi sono in grado di
attaccare qualsiasi aggregato di materia organica, viva o morta (vestiti, verdura, frutta,
cere, legno ecc), sebbene molte specie richiedano l’ancoraggio a specifici substrati per
poter crescere.
Quando crescono su alimenti, i funghi, sono in grado di ridurre il loro potenziale nutritivo
e la loro appetibilità; nel peggiore dei casi possono produrre delle tossine (micotossine)
potenzialmente letali. 3
Quindi i funghi possono essere:
1. Saprotrofi obbligati: funghi che vivono su materia organica morta e non sono
parassiti o simbionti.
2. Necrotrofi facoltativi: funghi parassiti che possono anche vivere come saprotrofi,
quindi vivono sia su organismi vivi che morti.
3. Necrotrofi obbligati: funghi parassiti specializzati che uccidono l’ospite e si
nutrono dei suoi tessuti. DiUicilmente riescono a vivere come saprotrofi.
4. Biotrofi facoltativi: funghi che vivono in relazione con un ospite vivo ma possono
anche vivere senza di esso. Possono essere parassiti (solo i funghi ne traggono
beneficio) o mutualisti (cioè entrambi gli organismi ne traggono beneficio).
5. Biotrofi obbligati: funghi che vivono in relazione ad un ospite e a spese di esso.
Quindi non sopravvivono senza di esso. Anche qui possono essere parassiti o
mutualisti.
Importanza dei funghi sul piano economico e
medico
I funghi sono capaci di vivere nelle condizioni ambientali
più varie, ed è per questo che possono minare le attività
economiche. Molti funghi, come accennato, attaccano
preferibilmente organismi viventi; difatti, sono i principali
agenti patogeni che causano importanti malattie nelle
piante.
Le infezioni a carico dell’essere umano sono
maggiormente diUuse nei paesi tropicali, anche se, si sta
verificando un aumento a livello mondiale soprattutto in
quelle persone il cui sistema immunitario è compromesso.
Un esempio sono i funghi appartenente al genere Candida
che provoca arrossamenti a carico delle mucose orali e
vaginali.
I lieviti, invece, sono utilizzati nella produzione del vino per
ottenere alcol, per produrre CO2 durante la lievitazione del
pane e per produrre la birra. Ad oggi, si utilizzano molti
ceppi di lievito ottenuti tramite incroci e selezioni
particolari. I più utilizzati sono i ceppi appartenenti alla 4
specie S. cerevisiae. Altri funghi, invece, conferiscono sapori e aromi particolari a
specifici tipi di formaggio.
Molti antibiotici, compresa la penicillina (primo antibiotico), sono prodotti da funghi. Altri
tipi ancora, fanno parte della nostra
alimentazione quotidiana e altri sono sfruttati
dagli scienziati per degradare sostanze
tossiche presenti nell’ambiente.
Un composto molto importante in campo
medico, estratto dai funghi del suolo, è la
ciclosporina; essa è utilizzata nei trapianti
d’organo, poiché è in grado di sopprimere le
reazioni immunitarie che potrebbero
scatenarsi durante l’installazione di un nuovo
organo, riducendo le probabilità di rigetto.
Ancora, altri lieviti, sono diventati importanti
come organismi modello per ricerche di laboratorio, come S. cerevisiae. Particolarmente
importanti furono, negli anni ’40, gli esperimenti condotti da Beadle e Tatum, lavorando
con la muUa del pane, Neurospora crassa. Gli studiosi, utilizzando questo organismo,
ipotizzarono che enzimi e molecole proteiche simili, fossero diretti prodotti dei geni (un
gene un enzima). 5
I funghi possono istaurare vari rapporti con altri organismi; ad esempio, si formano
simbiosi tra radici e alcuni funghi (micorrize), le quali svolgono un ruolo cruciale nelle
funzioni di assorbimento di nutrienti che attua la radice.
I licheni, molti dei quali occupano habitat dalle condizioni estreme, sono frutto
dell’associazione simbiotica tra funghi e alghe o funghi e cianobatteri. Si conoscono
anche associazioni tra funghi e insetti.
Alcuni funghi vengono coltivati dalle formiche in una sorta di “orto”. Le formiche nutrono
i funghi con foglie tagliate e mangiano tutto quello che viene prodotto dai funghi, ma non
i funghi stessi.
I funghi endofiti, invece, vivono nelle foglie e nei fusti di piante sane e producono su di
esse metaboliti secondari tossici, che proteggono i loro ospiti (in questo caso le piante)
dall’attacco di altri funghi e da insetti e mammiferi.
La maggior parte dei micologi distingue 6 gruppi (o phylum) di funghi: Microsporidia,
Chitridiomiceti, Zigomiceti, Glomeromycota, Ascomycota e Basidiomycota.
Caratteristiche dei funghi
I funghi sono essenzialmente organismi terrestri e la maggior parte si presentano come
un aggregato di filamenti strettamente associati. Questi filamenti sono detti ife e una
massa di ife (numerosi filamenti) è detta micelio (corpo o tallo del fungo). Le ife crescono
rapidamente per deposizione di nuovo materiale sulla
propria estremità apicale (così si allungano), ma
possono anche ramificarsi altre ife da ife preesistenti.
Nonostante l’accrescimento delle ife avvenga
apicalmente, i vari prodotti genici (proteine) sono
distribuiti e sintetizzati in tutto il corpo del micelio. Le ife
sono solitamente divise da pareti trasversali (possono
presentarsi con una struttura parzialmente formata o
completa), dette setti. Perciò queste ife sono dette
settate. In altre specie i setti sono presenti solo alla
base di strutture riproduttive (sporangi e gametangi) o
nei tratti di ifa più vecchi.
Ifa filamento fungino deputato allo sviluppo del
à
fungo e all’assorbimento di nutrienti. Può essere diviso
in più porzioni da setti; ogni porzione definita da un setto è considerabile una singola
cellula, poiché (come mostrato nell’immagine 14.4) ogni porzione di ifa ha i suoi organelli 6
e uno o più nuclei. Se, invece, l’ifa non è settata (asettata o cenocitica) forma una
struttura continua multinucleata, tutta l’ifa è considerabile una grande cellula.
Spesso le pareti dei funghi sono attraversate da un poro centrale, così da consentire la
comunicazione tra i protoplasti di cellule adiacenti. Nei membri degli Ascomycota i pori
di solito non sono ostruiti e sono abbastanza larghi da consentire il passaggio dei nuclei
(che nelle ife sono aploidi).
Non tutti i funghi, però, sono filamentosi; alcuni, i lieviti, sono unicellulari e si
riproducono per scissone oppure per gemmazione. I lieviti non sono un gruppo
tassonomico di funghi a sé stante, ma sono considerabili un gruppo di funghi particolare
per via della loro modalità di crescita. Si conoscono almeno 80 generi di lieviti, dei quali
600 specie; in gran parte sono ascomiceti.
Alcuni funghi sono dimorfici: possono cioè presentarsi sia nella forma unicellulare che
in quella filamentosa, assumendo una delle due sulla base di specifici stimoli
ambientali. In molti casi la forma filamentosa è predominante.
Parete cellulare Tutti i funghi hanno una parete cellulare. Se quella delle piante e di
à
altri protisti sono costituite da un reticolo di cellulosa immerso in una matrice di
emicellulose e pectine; quella dei funghi è prevalentemente composta da un altro
polisaccaride, la chitina, il quale è più resistente della cellulosa agli attacchi microbici.
Il fungo cresce sulla superficie di un substrato ramificandosi e, alle volte, può
Ø penetrare anche il substrato. Il fungo non ha un tessuto di rivestimento protettivo
complesso a circondare il loro corpo somatico (analogo di vegetativo nelle piante)
come le piante, ma esso è sottile ed è separato dall’esterno solo da una
membrana e da una parete sottile. Questo rende il fungo molto esposto e in
diretto scambio con l’ambiente esterno. Con i loro estesi miceli i funghi possono
produrre eUetti marcati su alcuni aspetti ambientali e spesso ife di individui diversi
ma della stessa specie si fondono insieme e generano strutture più complesse.
Nutrizione Vista la presenza di una parete cellulare rigida i funghi non sono in grado
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di assimilare piccoli organismi o grandi particelle per fagocitosi. Di solito, un fungo,
secerne enzimi sulla fonte nutritiva da degradare e poi assorbe piccole molecole
ottenute dalla degradazione. L’assorbimento avviene a livello degli apici delle ife. Quindi
tutti i funghi sono eterotrofi. Alcuni funghi, come i lieviti, possono ottenere energia per
fermentazione dal glucosio (e produrre ad esempio alcol etilico). Il glicogeno è il
principale polisaccaride di riserva dei funghi; in alcuni possono essere i lipidi. Tipi
specializzati di ife, i rizoidi, permettono al fungo di ancorarsi al substrato. 7
Altri funghi, quelli parassiti, hanno altre ife specializzate, gli austori, che assorbono
sostanze nutritive da cellule di altri organismi.
Riproduzione
Nei funghi la meiosi e la mitosi sono diverse. Di solito non si disgrega l’involucro nucleare
per poi riformarsi, bensì si strozza nella parte mediana e un setto separa i due nuclei figli.
Il fuso mitotico si forma all’interno dell’involucro nucleare, ma in alcuni funghi sembra
formarsi nel citoplasma (come nelle piante e negli animali) per poi trasferirsi nel nucleo.
A eccezione dei chitridiomiceti, tutti i funghi sono privi di centrioli e in sostituzione
troviamo dei corpi polari del fuso.
I funghi, che attuino una riproduzione sessuata o asessuata, si riproducono mediante la
produzione di spore. Le spore dei funghi sono di solito non mobili, ad eccezione di quelle
dei chitridiomiceti.
• Alcune spore sono piccolissime e disidratate e possono rimanere sospese
nell’aria per lunghi periodi. Questo fattore spiega la loro ampia distribuzione
geografica.
• Altre spore sono mucillaginose e appiccicose, e si attaccano al corpo di insetti,
diUondendosi in questo modo.
• Altre spore sono “sparate” in aria.
• Alcuni funghi possono non produrre mai spore.
I funghi si riproducono mediante tre fasi distinte:
1. Plasmogamia = fusione dei protoplasti di due ife o cellule delle ife compatibili che
precede la cariogamia.
2. Cariogamia = fusione dei nuclei. In alcune specie, può accadere che i due nuclei
aploidi non si fondano, almeno per qualche tempo, formando un dicarion.
Quando i nuclei non fusi iniziano a dividersi, producono un micelio dicariotico. Poi
i nuclei diventano pronti per la fusione, formando un nucleo diploide (contenuto
in una cellula della ifa).
3. Meiosi = Questo nucleo diploide subisce immediatamente meiosi ristabilendo la
condizione aploide.
Questo ciclo vitale è tipico di un clade molto ampio del Regno Fungi, il clade (o
subphylum) Dikarya, che include Ascomycota e Basidiomycota. La riproduzione
sessuale o perfetta nei funghi può produrre diversi tipi di spora: zigospore, ascospore e
basidiospore. 8
La fase diploide nel ciclo di un fungo è rappresentata sempre solo dallo zigote. Di
solito, una volta formato il nucleo diploide zigotico, esso subisce meiosi, quindi si ha una
meiosi zigotica. Dopo questa meiosi inizia la produzione di spore.
La struttura che produce gameti è detta gametangio. In esso si possono produrre gameti
veri e propri (cellule sessuali) o semplicemente possono contenere nuclei che
funzionano come gameti.
La riproduzione asessuale o imperfetta prevede produzione di spore da parte degli
sporangi o in cellule specializzate delle ife dette conidiogene. Le spore prodotte dalle
conidiogene possono essere solitarie o raggruppate e formare catene dette conidi.
Lo sporangio, invece, è un sacculo il cui intero contenuto è convertito in una o più spore.
Alcuni funghi prevedono come riproduzione asessuata anche la frammentazione delle
loro ife.
Nei lieviti, invece, è comune la gemmazione, che si realizza tramite la produzione di
un’escrescenza, la gemma, a partire da una cellula madre del lievito (riproduzione
asessuata).
Nei lieviti, inoltre, una cellula aploide può fungere da gamete, e due cellule aploidi,
possono fondersi, dando vita ad uno zigote (cellula diploide). Dallo zigote poi si forma
una struttura, l’asco, nella quale si producono poi le ascospore (sono cellule aploidi
derivate dalla meiosi subita dallo zigote riproduzione sessuata).
à 9
Rapporti filogenetici dei funghi
I regni Fungi, Animalia e una serie di altri protisti unicellulari, formano il supergruppo
eucariote Opistokonta. Gli Animali e i Funghi, però, si sarebbero separati 1,5 miliardi di
anni fa, conservando oggi solo piccoli aspetti comuni che ci permettono di accostarli. In
altre parole, funghi e animali derivano da un antenato comune che non era ancora né un
fungo né un animale, ma un protista primitivo. Nel tempo la linea evolutiva iniziata da
questo protista primitivo ha portato alla formazione di due rami: uno che riguarda gli
organismi antenati degli animali e uno che riguarda gli organismi antenati dei funghi.
I funghi si sarebbero, invece, originati da un protista molto vicino al protista Nuclearia,
un genere di amebe multinucleate ancora vivente, che usano i loro sottili pseudopodi per
nutrirsi di alghe e batteri. Quindi Nuclearia è un protista molto vicino al protista antenato
comune degli animali e dei funghi.
I chitridiomiceti possiedono flagelli nelle loro spore e ciò si ritiene che sia un carattere
primitivo conservato ed ereditato dai loro progenitori. Quindi questi funghi sono tra i più
antichi. Tutti gli altri, invece, non hanno flagelli a livello delle spore; probabilmente li
hanno persi nel corso della loro evoluzione.
Da come si può osservare dallo schema accanto,
chitridiomiceti e zigomiceti occupano una posizione base
nell’albero filogenetico (sono i più primitivi), mentre
ascomiceti e basidiomiceti sono tra i gruppi più recenti. I
glomeromiceti sono considerati un gruppo aUine (sister
group) degli ascomiceti.
I funghi sono diUusi e vivono sulla terra da molto tempo, ma
la loro struttura fragile, non permette di osservare reperti
fossili a suUicienza. I più antichi fossili che possono essere
considerati di funghi o simili, sono risalenti al Cambriano
inferiore (544 milioni di anni fa) e si ritiene fossero saprofiti.
Il fossile più antico degli ascomiceti è stato trovato su rocce
del Siluriano (438 milioni di anni fa).
Infine, il più antico membro dei basidiomiceti proviene da
fossili del Devoniano medio (392 milioni di anni fa). 10
Phylum Microsporidia
Il phylum Microsporidia è formato da organismi unicellulari che sono parassiti obbligati
di animali e producono spore. Sono stati a lungo considerati
protozoi, ma recenti studi sul DNA, suggeriscono che debbano
essere considerati funghi.
I microsporidi hanno una membrana plasmatica e nucleo ben
definiti, ma sono privi di mitocondri, Golgi e perossisomi,
organuli tipici dei funghi ma di tutti gli eucarioti. Tutti questi
organismi producono un’estroflessione da un’estremità della
cellula, chiamata tubo polare, che penetra la membrana
plasmatica dell’ospite che decidono di attaccare, riversando
poi in esso il proprio contenuto cellulare. Dopo l’infezione, i
microsporidi cominciano a proliferare, utilizzando le molecole
metaboliche dell’ospite. La loro parete cellulare, alla pari di
quella degli altri funghi, possiede chitina e proteine, che soprattutto alle spore di questi
organismi forniscono protezione da condizioni esterne sfavorevoli. Alcune specie di
microsporidi sembrano riprodursi solo sessualmente, mentre altre producono sia spore
sessuali che asessuali.
La maggior parte dei microsporidi attaccano insetti, ma si è visto anche crostacei, pesci
e vertebrati, tra cui gli esseri umani. Nell’uomo l’infezione prende il nome di
microsporidiosi che si manifesta soprattutto a carico di persone immuno
compromesse. I chitridiomiceti
Rappresentano un gruppo polifiletico (cioè i vari gruppi di chitridiomiceti non derivano
tutti da un antenato comune, e per quanto possano essere aUini, ogni gruppo ha la sua
storia evolutiva. Figura 14.10), prevalentemente acquatico. I chitridiomiceti non sono
solo diversi tra loro e dagli altri funghi per la loro forma, ma anche per i loro cicli vitali e
per le relazioni
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