Meccanica applicata
Meccanica applicata = branca della fisica applicata a sistemi più grandi della semplice particella, sistemi che incontriamo nella realtà.
- Uso delle leggi fisiche per predire il funzionare del sistema.
- Studio CR vincolati tra di loro e studio di dispositivi, freni, ruote dentate collegati.
Unità di misura
- La meccanica applicata è corredata di numeri che esprimono quantità di una grandezza fisica, cioè una proprietà fisica che risulti essere suscettibile di una definizione quantitativa. A si associa un numero e ne esprime la dimensione.
- Misura grandezza fisica = confronto, rapporto, tra entità della grandezza fisica in esame con l'entità di un campione della medesima grandezza fisica.
- Nella meccanica si applicano unità campione a tre grand. fisiche, cioè le grand. fondamentali, il resto delle grand. sono grand. derivate dalle relazioni di grand. fondamentali.
- Sistema di unità di misura = è l'insieme delle unità di misura fondamentali e derivate, dei loro multipli e sottomultipli comunque indicati e con cui è possibile definire quantitativa, misurare, tutte le grand. fisiche.
Forza, potenza ed energia
Forza: 9,81 N = 1 kg F.
N, Newton, è un simbolo che rappresenta l'unità di misura campione della forza del sistema di misura internazionale !! !"[#] ( )= [&'] F = ma [F] = [m] [a] !" Numericamente kg = kgm F ! !( )= ).
Potenza: 1 CV, cavallo, = 75 kg • 75 • 9,81 N•( = W, watt) F " "!( ) 1 HP = 76 kg •F " Francesca Russo.
Energia: 1 kcal = 4186 J.
1 kWh = 1 • 1000 Wh = 1000•3600 W•s = J, joule.
Definizioni
Macchina = sist. di corpi tra loro collegati in modo che sia possibile la trasmissione di moti e forze nell'ambito della meccanica fredda, mentre nell'ambito della meccanica calda è un sist. all'interno del quale ha sede una trasformazione energetica.
Membro = elemento della macchina in moto relativo rispetto ad altri corpi à.
- Membro liquido: mulino, turbina.
- Membro solido flessibile, il flessibile, = un corpo solido di geometria monodimensionale, che non oppone resistenza a flessione, cioè non si oppone a una variazione della propria curvatura.
- Membro solido elastico = deformato da uno stato iniziale ad uno finale e in seguito rilasciato, ritorna allo stato iniziale senza deformazione residua alcuna.
A seconda dell’applicazione del carico ci muoviamo avanti e indietro sulla curva.
Quando caratteristica una retta allora parliamo di elastico o lineare, come succede nell’intorno dell’origine.
Coppia = un sistema costituito da due membri contigui tra loro collegati. Sono elementi essenziali di una coppia le superfici di contatto, note anche come elementi cinematici o superfici coniugate.
- Coppia cinematica = coppia di elementi il cui numero di gradi di libertà relativi è uguale a 1. I gradi di libertà sono i parametri che permettono di individuare univocamente la configurazione del sistema. Al n° di gdl di un sistema si associa un n° di coordinate generalizzate/parametri lagrangiani.
- Coppia cinematica indipendente = quando il comportamento cinematico relativo, tra un membro rispetto all'altro, è solo funzione dei vincoli presenti nella stessa coppia, vite-madrevite.
- Coppia cinematica di forza = quando il moto relativo a 1 gdl è garantito solo in virtù delle forze in gioco, piuttosto che da vincoli geometrici.
Catena = è un insieme di membri cinematicamente accoppiati.
- Catena cinematica = è una catena cinematica all'interno della quale se fissiamo un solo membro il sistema possiede un solo grado di libertà.
Meccanismo = una catena cinematica in cui è fisso uno dei membri. Francesca Russo.
Analisi cinematica meccanismi
Attraverso equazioni caratteristiche della cinematica del C.R.
Cinematica assoluta
Esempio con ripassi:
Corpo che trasla il suo vettore velocità di rotazione è nullo, calcolo velocità uniforme in ogni punto del corpo, velocità del corpo uguali à dato un CR qualsiasi e dati due punti del CR allora (@>(@) = >(C) + E ∧ − C).
- Vettore velocità di rotazione E.
- Significato fisico: rappresenta in generale l'orientazione del CR nello spazio à è caratteristico di un corpo rigido, uno per ogni singolo CR nell’istante specifico di tempo à diventa la velocità angolare del C.R. nello specifico caso in cui il C.R. in questione è vincolato a una cinematica così detta di moto rigido piano.
Corpo che si muove per moto rigido piano: non necessariamente sto parlando di un C.R. che è bidimensionale, ma è possibile individuare un piano solidale al C.R., che durante l’evoluzione cinematica si conserva parallelo a se stesso e a distanza x da un piano fisso.
Un C.R., che mantiene la sua tridimensionalità, si muove di moto rigido piano, si può dimostrare matematicamente che è sempre parallelo a un versore perpendicolare al piano fisso/solidale: E []̇[ ]̇, con l’orientazione del C.R. rispetto ad un S.R. E =.
Il CR dell'esercizio si muove di moto rigido piano à quando due punti sono tra loro ortogonali * + = * , - poiché è nulla, non c'è rotaz. ( ) ` a Francesca Russo.
- Per ogni corpo rigido in modo rigido piano esiste sempre un punto del corpo con velocità nulla che è il suo CIR.
- Polare fisso = base.
- Polare mobile = rulletta.
Osservazione su base, rulletta e CIR
Osservazione:
La base la rulletta sono solo dei profili geometrici, solidali rispettivamente allo spazio fisso e al corpo rigido. L’esempio appena descritto è solo un caso particolare nel quale la rulletta è fisicamente parte del corpo rigido, così come la base è una regione fisica dello spazio fisso. In generale questo non è detto che accada.
- Il C.I.R. può essere individuato con relativa semplicità. In particolare, è sufficiente conoscere le direzioni delle velocità di due punti distinti del corpo rigido, teorema di Chasles.
Francesca Russo.
Un )( tistanteall'inCtdimostrasiPIANO 9 pianoRIGIDOMOTO un ,)(che dimostrazione no )=wnI(E che istantePunto9kt per coincideistante ci CeCt =→convelocità µRotazioneDI Ct P.tlFAMIGLIA DICI UNICOPUNTOtit w ①*r E CUÌ) G- •,-¥i• )Per) Questo(()Con c)( citcostante Il ceCwnI coincideW =con - caso)( it ?I = "'it/ /// ) cit( War( µCta- w= -CIRll in ho nullaaccelerazionegenerale non.
Il CIR tecnicaeseguibilecalcolo del parlandoè msempre ,, .velocitàvolta natoche delleilè campouna.
Cinematica relativa
Cinematica relativa È ≤^ P↑ •-S e,%E ,9£è< Francesca Russo.
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g(P)a=g(P)r+g(P)t+gÀTgmm~)( P del misurata osservatoredall'PPuntoaccelera E@ z:a . .( ) del Paccelera misurataP dall' osservatorepuntoZ@ sR : ..( Pli Pdel misurata ilda puntopunto quandoaccelerate Esa : .P solidalesi all'considera osservatore s .)( Pk() P9( 2nsAccelerazioneP ^ YDI CORIOLIS pari☒ =a: ec : ↓ didivettore rotorivelmisurato da ES , .eitherÈ ↑^ -è s ⑦%E .9tuoiai µw→=w_r-wTLtmÌ Francesca Russo.
Dinamica
Dinamica = branca della meccanica che studia la cinematica del sistema in relazione alle cause che la producono.
Analisi vettoriale ed equazioni cardinali della dinamica
Analisi vettoriale → equazioni cardinali della dinamica.
- 2 equazioni vettoriali, 6 scalari nello spazio.
- Elaborazione dei tre principi di Newton.
- Equazioni specializzate riguardano corpi macroscopici/particelle →.
- Verificate sempre non influenzata dalla tipologia di corpo →.
- Relazioni da verificare istante per istante.
- Le equazioni potrebbero essere limitanti quando trovandoci di fronte a carichi esterni questi si relazionano attraverso il comportamento di un punto, il baricentro.
- Consideriamo la massa costante.
̇!(#) è derivato rispetto al tempo del momento risultante delle quantità di moto "!#$!(# ) ∑= () − #) ∧ , -() ) è deriva dalla definizione del momento di una forza! ! ! (#). = () − #) ∧ /à (P-O): punto di applicazione della forza %"!#$(') (')(#) () )∑. = − # ∧ / () )% ! !0 = . • -(2) è quantità di moto.
Schema di corpo libero S.C.L.
Schema di corpo libero S.C.L. = sistema pensato isolato dal resto dell'universo a condizione che sul sistema si pensino agenti le azioni esercitate dallo stesso universo circostante.
- Se S.C.L. è un CR, il moto è rigido piano, O fisso coincidente con il baricentro allora la II equazione: dove w noto e I è il momento di inerzia assiale, rispetto a un asse perpendicolare al piano del moto passante per O.
- Oppure dove C è la coppia, cioè pari al momento torcente che si rende disponibile.
- Quando si analizza un S.C.L. si sostituiscono i vincoli del CR con delle forze che nascono in corrispondenza dei GDL impediti à la reazione nasce per impedimento del gdl dello spostamento à la coppia nasce per impedimento del gdl della rotazione. Francesca Russo.
Equazioni cardinali della statica
- Trascuriamo termini inerziali, =0.
- Quando il prodotto dx è di valori di modulo molto più piccolo del modulo di sx.
Pendolo
Pendolo = quando abbiamo un sistema isolato dal resto dell'Universo, S.C.L., generico collegato al resto dell'universo attraverso le cerniere A, B senza alcun altro carico allora le reazioni dei punti A e B sono dirette lungo la congiungente AB in direzione sempre opposte à dimostrazione attraverso equazioni cardinali della statica à no condizioni inerziali x’ assenza di carichi, se così non fosse stiamo violando le ipotesi di partenza, cioè il sistema libero al di fuori delle due cerniere.
Osservazione sulle reazioni
Osservazione.
Se il carico F si incontra con la retta di azione-reazione R nel punto K, allora la terza reazione (R ) se esiste A o1 diversa da zero dovrà necessariamente passare per il pt. k. È necessario che R , passi per k perché se così non o1 fosse ci sarebbe un pto nel piano, pt. k, rispetto al quale la seconda equazione non sarebbe verificata e con ciò violando la cond. di equil. di questa parte di sistema.
Lavoro elementare
Lavoro elementare: si consideri una forza F agente su una particella P e si supponga che questa particella abbia uno spostamento infinitesimo, allora il lavoro elementare è: 34 = / • 3)! è.
- Se dW > 0 F: forza motrice è.
- Se dW < 0 F: forza resistente è.
- Se dW = 0 F non lavora.
Potenza meccanica
Potenza meccanica: il gradiente del lavoro elementare rispetto al tempo rappresenta la potenza meccanica. Francesca Russo.
- Osservazione: nel calcolare la potenza meccanica vanno prese in considerazione tutte le forze che producono lavoro, che siano interne che esterne.
Teorema delle forze unite
Teorema delle forze unite.
Dato un sistema di punti materiali in moto, caratterizzato da un certo campo di velocità, a quel sistema à si associa dell’energia, cioè l’energia cinetica. Energia di movimento à derivando è teorema dell’energia cinetica.
Il teorema dell’energia cinetica lo possiamo anche scrivere come.
Nel caso di un corpo rigido: dove I è il momento di inerzia del corpo rigido rispetto ad un asse passante per G e avente direzione G parallela a quella del vettore velocità rotazione (w).
Dal teorema dell’energia cinetica con riferimento al caso di corpi rigidi si ottiene:
Forze di attrito
Attrito secco = forze che insorgono al contatto tra corpi fra i quali non vi è interposta alcun mezzo ulteriore, estraneo ai due corpi medesimi. Francesca Russo.
- Le reazioni vincolari insorgono nelle direzioni e
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Meccanica applicata
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