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​0 ~ La linguistica​

L

a​​linguistica​

​, a differenza della grammatica tradizionale,​​non è una scienza prescrittiva​​(ovvero non​

​impone regole),​​ma descrittiva​

​: essa non esprime giudizi​​di valore, ma osserva e studia i fenomeni​

​linguistici così come si manifestano.​

P

iù nello specifico, la linguistica si definisce come la​​scienza del linguaggio e delle lingue​

​; studia il​

​linguaggio umano e le varie lingue che ne derivano. È fondamentale, a questo proposito, distinguere due​

​concetti chiave:​

​●​ ​Linguaggio:​​rappresenta la facoltà propria dell’uomo​​di comunicare attraverso strumenti di tipo​

​simbolico (come simboli, gesti e segni).​

​●​ ​Lingua:​​è la facoltà propria dell’uomo di comunicare​​attraverso un sistema verbale. Si tratta di un​

​sistema comunicativo principalmente orale, che possiede un insieme di norme (la lingua, infatti, ha​

​delle norme) e rappresenta un prodotto del linguaggio stesso. La lingua può essere accompagnata​

​da una forma scritta, ma questo non avviene sempre.​

A

ll'interno della disciplina si distinguono inoltre diversi​​campi di ricerca​​specifici, tra cui: Fonetica,​

​Morfologia, Sintassi, Semantica, Lessicologia e Lessicografia. Il legame tra la​​parola​​e il suo​​significato​​è​

​regolato da una scelta arbitraria.​

​La linguistica può essere suddivisa e affrontata secondo diverse prospettive e approcci:​

​●​ ​Interna o Esterna​

​●​ ​Sincronica o Diacronica:​

​○​ ​La linguistica​​sincronica​​studia la lingua in un determinato​​momento storico.​

​○​ ​La linguistica​​diacronica​​studia l'evoluzione della​​lingua nel tempo. Questo mutamento può​

​portare alla nascita di una nuova lingua. Un esempio chiaro è il passaggio dal​​latino​​alle​

​lingue romanze / neolatine​​(nuovo latino), che costituisce​​un processo graduale.​

​●​ ​Storica:​​adotta un approccio tipicamente diacronico.​

​●​ ​Comparata:​​nota anche come​​glottologia​

​, individua​​i tratti comuni tra le lingue. Un esempio è la​

​linguistica comparata​​romanza​

​, che si focalizza sul confronto tra le lingue romanze.​

E

sistono poi numerose discipline di frontiera e specializzazioni come la​​dialettologia, la geolinguistica, la​

​sociolinguistica, l'etnolinguistica, la psicolinguistica, la neurolinguistica​

​, e così via.​

​La linguistica è a tutti gli effetti una​​disciplina scientifica​​poiché si fonda su metodi scientifici.​

​Quando nasce?​

L

a riflessione sulla lingua ha origini antichissime e coincide storicamente con l’​

​invenzione dell’alfabeto​

​,​

​inteso come un sistema di scrittura in cui i segni grafici rappresentano dei suoni. In questo momento​

​avviene la prima associazione arbitraria tra​​segno​​e​​suono​

​.​

​●​ ​Il primo alfabeto:​​prevedeva l'associazione tra un​​singolo segno e un singolo suono.​

​●​ ​L'alfabeto greco:​​rappresenta una rivoluzione rispetto ai primi sistemi di scrittura, i quali si​

​basavano invece su un'associazione segno-parola o segno-concetto.​

​Il ruolo del Medioevo e la questione della lingua​

L

a riflessione linguistica diventa fondamentale nel​​Medioevo​​perché in questo periodo nascono le lingue​

​romanze (le quali proseguono la tradizione del latino, ormai scomparso nell'oralità). È qui che iniziano le​

​prime riflessioni su quale lingua debba essere razionale.​

I

l primo a riflettere in modo sistematico su questo tema è​​Dante​

​, il quale individua​​14 volgari​

​, pur senza​

​arrivare a una conclusione netta. Si apre così un dibattito culturale che durerà fino al 1600, noto​

​storicamente come​​questione della lingua​

​. Tra le diverse proposte teoriche, ad avere la meglio è quella di​

​Pietro Bembo​

​, il quale propone di fondare l'italiano sul modello del fiorentino del 1300. Una data​

​fondamentale in questo percorso è il​​1525​

​, anno in​​cui si inizia ufficialmente a parlare di "italiano".​

​La linguistica moderna​

L

a linguistica diventa una disciplina moderna, basata sul metodo scientifico, grazie a​​Franz Bopp​​(nella​

​prima metà del 1800). Bopp è considerato il primo linguista a proporre un metodo di studio del tutto nuovo:​

​il​​metodo comparativo​

​, mirato a trovare tratti comuni tra lingue diverse. Secondo questa impostazione,​

​alla base delle lingue indagate deve esserci un modello comune, identificato nell'​

​indoeuropeo​​(o​

​protoindoeuropeo​

​).​

B

opp si pone l'obiettivo di classificare le lingue (all'incirca 3000). I fattori di classificazione si basano su​

​famiglie​​e​​genealogie​

​. All'interno di questo sistema si distinguono anche le​​lingue isolate​​(un esempio è il​

​basco​

​). In questo quadro, l'​

​italiano​​si classifica come una lingua indoeuropea.​

U

n'altra figura cardine per la disciplina in Italia è​​Graziadio Isaia Ascoli​

​, glottologo e scopritore di lingue. A​

​lui si devono fondamentali contributi:​

​●​ ​È l'inventore del termine​​glottologia​​(intesa come​​lo studio delle lingue secondo la prospettiva​

​comparata di Bopp).​

​●​ ​È stato il primo a fornire​​dignità linguistica ai​​dialetti​

​, che grazie a lui vengono riconosciuti come​

​vere e proprie lingue autonome.​

​●​ ​Ha scoperto una serie di lingue, tra cui ad esempio il​​francoprovenzale​

​.​

​Dialetto vs Lingua​

​In base a quanto stabilito da Ascoli, la distinzione in Italia si configura così:​

​●​ ​Dialetto (in Italia) = lingua autonoma.​

​●​ ​In altri paesi, invece, il dialetto viene inteso semplicemente come la variazione di una lingua (un​

​esempio in tal senso è la differenza tra​​British English​​e​​American English​

​).​

​1 ~ L'italiano e le lingue romanze​

L

'​

​italiano​​appartiene alla famiglia delle lingue indoeuropee​​e, nello specifico, alla​​famiglia neolatina​​(o​

​romanza). Definire l'italiano come "nuovo latino" serve a sottolineare che la lingua non deriva​

​semplicemente dal latino come qualcosa di esterno, ma ne costituisce la diretta continuazione: non c’è​

​stato uno stacco netto, bensì un processo graduale in cui il latino si è evoluto nel tempo e continua tuttora a​

​farlo.​

Q

uando si parla di origine dal latino, il termine "latino" in senso generico è tuttavia impreciso. Bisogna infatti​

​distinguere tra due realtà linguistiche:​

​●​ ​Latino Standard:​​coincide con il latino classico.​​Era una lingua scritta, regolata dalla grammatica e​

​utilizzata esclusivamente dalle persone istruite.​

​●​ ​Latino Volgare:​​coincide con il latino parlato. È​​proprio da questa varietà che arriva l'italiano.​

​Le fonti del latino volgare​

T

rattandosi di una lingua principalmente parlata, il latino volgare è arrivato fino a noi indirettamente tramite​

​precise testimonianze storiche:​

​●​ ​Opere grammaticali di maestri:​​testi scritti per correggere​​gli errori dei discenti (un esempio​

​celebre è l'​

​Appendix Probi​

​).​

​●​ ​Iscrizioni sui muri:​​scritte estemporanee e popolari​​(ad esempio quelle ritrovate a​​Pompei​

​).​

​●​ ​Testi di persone poco istruite:​​documenti d'uso quotidiano​​(come le​​lettere dei soldati​

​).​

​●​ ​Opere letterarie​​che mimavano il parlato.​

​●​ ​Trattati tecnici​

​.​

!

!! Le lingue storico-naturali si configurano sempre come delle​​varietà​​che dipendono da vari fattori,​

​principalmente legati al fattore tempo, allo spazio e al contesto socioculturale.​

​Il processo di latinizzazione​

L

a diffusione della lingua è avvenuta tramite la​​latinizzazione​

​, un fenomeno portato avanti soprattutto dai​

​soldati e da popolazioni con poca istruzione. Nel momento in cui i popoli conquistati venivano latinizzati,​

​essi imparavano la nuova lingua sottomettendosi ad essa, ma inevitabilmente la mischiavano alla propria​

​lingua d'origine.​

P

erché il latino si è frammentato in tante lingue diverse tra loro? Questo è uno dei concetti più importanti​

​della linguistica romanza. Inizialmente si prendevano in considerazione tre fattori principali:​

​1.​ ​Periodo e durata della romanizzazione:​​il momento​​storico in cui un territorio è stato conquistato​

​e per quanto tempo è rimasto sotto l'influenza di Roma (latinizzare significava importare non solo la​

​lingua, ma anche tutto il sistema burocratico ed educativo).​

​2.​ ​Intensità della romanizzazione.​

​3.​ ​Differenze del latino stesso:​​legate a fattori di​​spazio, tempo e contesto socioculturale.​

T

uttavia, questi tre elementi da soli non bastavano a spiegare un'evoluzione così diversificata. Per questo​

​motivo,​​Graziadio Isaia Ascoli​​ha introdotto tre nuovi​​concetti fondamentali legati al contatto linguistico:​

​sostrato​

​,​​superstrato​​e​​adstrato​

​.​

​●​ ​Sostrato:​​indica lo strato linguistico anteriore alla​​romanizzazione. La lingua preesistente,​

​attraverso una fase iniziale di bilinguismo con il latino, ha finito per modificare il latino stesso​

​(influenza dal basso).​

​●​ ​Superstrato:​​indica lo strato linguistico che, per​​motivi di conquista o di prestigio culturale e politico,​

​si è sovrapposto alla lingua latina in un certo periodo storico, senza però riuscire a imporsi del tutto,​

​ma influenzandola.​

​●​ ​Adstrato:​​indica la lingua parlata in un territorio​​confinante con i territori dell'Impero Romano, la​

​quale esercita un'influenza di vicinato sul latino.​

​Esempi di Sostrato​

C

ome fattori di sostrato che hanno influenzato il latino si possono citare l'influenza del​​celtico​

​, dell'​

​iberico​​o​

​dell'​

​antico ligure​

​.​

​Esempi di Superstrato​

​Il superstrato che si è sovrapposto al latino è composto principalmente da due grandi gruppi di lingue:​

​1.​ ​Le lingue germaniche:​​popolazioni che invadono il​​territorio dell'Impero Romano dando vita ai​

​regni romano-barbarici. Essendo diverse tra loro, queste lingue influenzano il latino in modi e in​

​luoghi differenti a seconda della zona di insediamento.​

​2.​ ​La lingua araba:​​l'influenza araba si rivela più omogenea​​rispetto a quella germanica. Non si​

​estende a tutti i territori dell'Impero, ma si concentra soprattutto in​​Sicilia​​e in​​Spagna​

​, dove esercita​

​un'enorme influenza.​

​○​ ​Lessico:​​l'influsso è fortissimo nell'ambito del commercio​​e delle importazioni (es. parole​

​come​​albicocca, arancia​

​), nelle pratiche di commercio,​​nei nomi di animali, nelle scienze e​

​nei numeri.​

​○​ ​L'arabismo:​​la presenza di elementi arabi si riconosce​​spesso dal prefisso​​al-​​(es.​​alchimia,​

​algebra​

​). Esistono inoltre arabismi recenti legati soprattutto all'ambito del​​cibo​

​.​

​○​ ​Toponomastica:​​l'influenza araba è evidente anche​​sui nomi di luogo.​​(La toponomastica è​

​proprio il ramo della linguistica che studia i nomi di luogo).​

​La lingua romanza più parlata in assoluto è lo​​spagnolo​

​.​

L

a classificazione scientifica delle lingue romanze avviene attraverso l'individuazione di​​gruppi che​

​tengono conto di fattori geolinguistici​

​, ossia basandosi​​sull'area geografica in cui vengono parlate. Si​

​distinguono quattro macro-gruppi principali:​

​1.​ ​Gruppo Iberoromanzo:​​area iberica (​

​spagnolo, portoghese,​​catalano​

​).​

​2.​ ​Gruppo Galloromanzo:​​area francese (​

​francese, provenzale,​​francoprovenzale​

​).​

​3.​ ​Gruppo Italoromanzo:​​territorio oggi italiano (​

​italiano,​​dialetti italoromanzi, lingue retoromanze,​

​sardo​

​).​

​4.​ ​Gruppo Balcanoromanzo:​​area balcanica (​

​romeno, dalmatico​

​).​

​Il Gruppo Balcanoromanzo​

​●​ ​Romeno:​​si concentra nella Romania politica e nella Repubblica di Moldova.​

​○​ ​La varietà standard è il​​dacoromeno​​(parlato nell'Antica​​Dacia).​

​○​ ​Questa lingua presenta anche delle varietà parlate in zone specifiche: in Istria prende il​

​nome di​​istroromeno​

​; nella penisola balcanica prende​​il nome di​​aromeno​​(o​

​macedoromeno​

​); in Asia Minore e vicino a Salonicco​​prende il nome di​​meglenoromeno​

​.​

​●​ ​Dalmatico:​​storicamente localizzato in Dalmazia. Si​​tratta di una​​lingua romanza scomparsa​

​,​

​della quale oggi abbiamo purtroppo una scarsa conoscenza.​

​Il Gruppo Iberoromanzo​

​●​ S

​ pagnolo:​​parlato nella Spagna politica, a eccezione della zona nord-orientale (​

​Catalogna,​

​Valencia​

​) e delle province basche e province nord-occidentali.​

​○​ ​La varietà standard è il​​castigliano​

​.​

​●​ ​Portoghese:​​la cui varietà standard coincide con il​​gallego​

​.​

​●​ ​Catalano:​​la cui varietà standard coincide con il​​barcellonese​

​.​

​Il Gruppo Galloromanzo​

​●​ ​Francese:​​parlato nella Francia politica e nel mondo.​

​○​ ​La varietà standard è il​​franciano​

​.​

​○​ ​Dialetti storici associati:​​pittavino, normanno, piccardo,​​vallone, lorenese, borgognone,​

​champenois​

​.​

​●​ ​Provenzale (Occitano):​​storicamente associato all'antica​​Gallia (Provenza storica).​

​○​ ​La varietà standard è il​​limosino​

​.​

​○​ ​Presenza in Italia:​​è parlato in alcune valli del​​Piemonte (​

​valli Pellice, Chisone, Susa (TO),​

​Varaita, Vermenagna, Stura, Maira, Gesso (CN)​

​) e a​​Guardia Piemontese​​in Calabria​

​(provincia di Cosenza).​

​●​ ​Francoprovenzale:​​parlato storicamente nella Francia​​sud-orientale (​

​Lione, Delfinato, Savoia,​

​Franche-Comté​

​) e nella Svizzera romanza (​

​Ginevra,​​Neuchâtel, Losanna​

​).​

​○​ ​La varietà standard è il​​lionese​

​.​

​○​ ​Presenza in Italia:​​è radicato in​​Valle d'Aosta​​e​​in Piemonte (nelle​​Valli di Lanzo​

​, nell'​

​alto​

​Piemonte​​e nella​​media-bassa Valle di Susa​

​).​

​Il Gruppo Italoromanzo​

Q

uesto gruppo comprende l'italiano propriamente detto, i dialetti italoromanzi, le lingue retoromanze e il​

​sardo.​

L

e lingue retoromanze​

​Questo sottogruppo si sviluppa nella regione alpina centrale ed orientale (corrispondente all'antica​​Rezia​

​) e​

​si articola in​​3 sistemi linguistici​

​:​

​1.​ ​Romancio:​​parlato nel Cantone dei Grigioni (Svizzera).​

​2.​ ​Ladino:​​parlato nell'area delle Dolomiti.​

​3.​ ​Friulano:​​parlato in Friuli.​

I

l Sardo​

​Il sardo possiede una fisionomia linguistica propria e indipendente all'interno del sistema italoromanzo. Si​

​suddivide storicamente in precise aree dialettali interne.​

​2 ~ Il repertorio linguistico italiano​

​●​ R

​ epertorio Linguistico:​​rappresenta l'insieme delle​​risorse comunicative (o linguistiche) a​

​disposizione di una comunità linguistica o di un singolo parlante. Si distinguono due tipologie​

​principali:​

​○​ ​Repertorio linguistico comunitario:​​(es. lo spagnolo​​e il catalano in Catalogna; l'italiano, il​

​dialetto locale, il grico o il ladino in specifiche zone d'Italia).​

​○​ ​Repertorio linguistico individuale:​​l'insieme delle​​lingue che il singolo individuo conosce e​

​può usare all'interno della comunità in cui vive (es. l'italiano come lingua della​

​socializzazione primaria o lingua materna, affiancato dalle lingue straniere usate in ambito​

​accademico).​

​●​ ​Comunità Linguistica:​​si definisce come un insieme​​di persone che si riconosce in un insieme di​

​lingue condivise (che sia una sola lingua o più lingue).​

​Gerarchia e dinamicità del repertorio​

A

ll'interno di un repertorio linguistico comunitario, le lingue presenti non sono quasi mai percepite come​

​uguali o interca

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher b_riri di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Bellone Luca.
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