La startup: l’impresa che nasce, cresce e si espande dai bisogni innovativi della società nell’economia
Abstract
In questo paper, si analizzerà la storia della start-up, considerando che, dell’innovazione economica – moderna, è diventata il fulcro sociale. Tuttavia, la definizione di startup è ancora oggetto di dibattito e le differenze che presenta con le aziende tradizionali sono spesso causa di controversie tra esperti del settore e norme di diritto. In questo paper si analizzerà anche il concetto di “start up”, definendo le sue caratteristiche principali, nonché quelle distintive rispetto alle aziende tradizionali ed il percorso di nascita in USA, Europa ed Italia.
Introduzione: cosa si intende con “start up”?
Secondo l’etimologia del termine, come riportato dall’enciclopedia on-line Treccani, questa espressione indica: “la fase iniziale di avvio delle attività di una nuova impresa, di un’impresa appena costituita o di un’impresa che si è appena quotata in borsa” 1. La prima accezione economica faceva perlopiù riferimento alla fase iniziale di una nuova impresa nata nel settore internet o delle tecnologie dell’informazione. Il termine venne inserito per la prima volta nel dizionario italiano, in seguito alla bolla speculativa di internet. Tuttavia, la parola è diventata di uso comune solamente negli ultimi decenni.
In generale, una start up è un’azienda di piccole dimensioni e ad alto potenziale di crescita che cerca di innovare in un mercato o in un settore specifico.
“Una start up è un’organizzazione temporanea in cerca di un business model ripetibile, scalabile e profittevole” 2. Mentre le aziende adoperano i business plan, le start up cercano di redigere un business model che deve essere:
- Ripetibile, cioè deve dare all’impresa la possibilità di ottenere ricavi più volte nel tempo tramite l’erogazione di un prodotto o servizio. Pertanto, con questo aggettivo si indica un business progettato per durare un paio d’anni e poi estinguersi, ma che stia in piedi in tutti gli scenari e che possa ripetersi nel tempo e non per assecondare delle mode passeggere;
- Scalabile, cioè deve permettere ai ricavi di crescere più velocemente dei costi sostenuti per generare gli stessi. In altre parole, è scalabile se si può passare da uno a moltissimi clienti senza che questo comporti un eccessivo sforzo in termini di risorse finanziarie;
- Profittevole, cioè deve portare ad una monetizzazione; quest’ultima è, infatti, lo scopo di ogni impresa e quindi anche di una start up.
Questa ricerca richiede regole, piani d’azione, competenze e strumenti completamente diversi da quella di un’impresa tradizionale.
Inoltre, una caratteristica principale della start up è quella di crescere rapidamente. Secondo Paul Graham, venture capitalist e cofondatore di Y Combinator, la crescita è la chiave per il successo dell’imprenditore delle start-up e offre alcuni consigli pratici su come le start-up possono raggiungere la loro massima crescita. In particolare, Graham parla dell'importanza di concentrarsi sui clienti, di creare un prodotto che risolva un problema reale e di misurare il successo in base alla crescita degli utenti o dei clienti 3.
Le imprese nella fase di start up presentano un rischio molto più elevato rispetto a quelle già consolidate sul mercato.
Contatto e-mail: candelaresigiovanni@gmail.com
La startup: l’impresa che nasce, cresce e si espande dai bisogni innovativi della società ©
Titolo: il rischio che corrono le start up è però ben bilanciato tra prospettive di guadagno e possibilità di perdite; le imprese che riescono ad ottenere successo nella loro fase embrionale traggono vantaggio dal fatto che essendo appena avviate utilizzano di una limitata quantità di risorse sia umane che finanziarie.
La start up ha caratteristiche differenti rispetto alle aziende tradizionali ed inoltre la propria normativa varia a seconda del luogo in cui viene fondata, ad esempio in Italia è stata sviluppata una normativa apposita per quest’impresa 4.
La nascita della start up negli Stati Uniti
Tutto ha inizio con l’avvento di Internet, negli Stati Uniti, dove l’economia, la cultura ed i modelli di business sono molto differenti dalla genesi del World Wide Web italiano 5.
L’America è sempre stata la terra delle opportunità, sin dal momento in cui si è sviluppata. Il continente ha ospitato popoli diversi, con culture proprie, che negli anni si sono spinti in cerca di fortuna e di successo. Ma perché proprio l’America viene designata come il “paese dei balocchi”? Per rispondere a questa domanda bisogna considerare il grande e veloce sviluppo nel ’900 ed i numerosi fattori che hanno influenzato il mito americano, quali l’innovazione tecnologica e l’avvento di Internet. Tuttavia, la peculiarità del successo degli Stati Uniti d’America è stata la mentalità di chi ha vissuto e vive qui: gli americani ragionano per obiettivi e sono sempre in cerca di nuove sfide.
La voglia di fare, costruire, inventare e innovare è insita nella cultura americana. I successi economici che questa mentalità ha generato sono evidenti. Tra questi è emblematico il mito della Silicon Valley. Tutte le Start up di successo e le maggiori aziende tecnologiche degli ultimi anni hanno preso vita in quella valle, divenuta ormai la Mecca dell’informatico e dell’ingegnere.
L’idea di Start up nasce proprio da qui, dalla Silicon Valley e dal boom di innovazione che ha generato. Nell’immaginario generale la Start up viene raffigurata come una mini-organizzazione, l’immagine iconica è quella di due ragazzi dentro un garage, che rimanda alla mente uno degli esempi più classici di sempre, basti pensare al successo che hanno ottenuto i vari Steve Jobs e Jeff Bezos, partendo da niente e plasmando la propria idea nelle quattro mura del loro garage. A questo punto della trattazione è possibile offrire una definizione di Start up: Start up è un’organizzazione temporanea con lo scopo di cercare e trovare un business model scalabile e ripetibile.
Questa descrizione è stata formulata da Steve Blank, uno degli imprenditori più influenti della Silicon Valley e del settore tecnologico americano. Quest’uomo non è solo un imprenditore, è possibile definirlo anche come un tech guru, specialmente per quanto riguarda le Start up; Blank ha dato vita alla metodologia Lean Start up, che è stata oggetto di trattazione nell’articolo “Time to market Start up: approccio Lean o tradizionale?”. L’imprenditore
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