Fibrillazione atriale
Cos'è
È una tachiaritmia sopra-ventricolare, cioè che tende ad accelerare la frequenza del cuore che origina al di sopra del ventricolo, cioè nell’atrio, ed è caratterizzata da un’attivazione degli atri caotica e non ordinata. Quindi l’origine dell’impulso non avviene dal nodo senoatriale ma in maniera caotica in una parte dell’atrio. È importante la fibrillazione atriale perché può dare delle complicanze anche di tipo emodinamico; un cuore che si contrae in maniera irregolare è chiaro che può determinare uno scompenso del ventricolo, quindi un quadro di insufficienza cardiaca.
Quando il cuore di sinistra, il ventricolo di sinistra, non funziona bene, si va a sovraccaricare a monte. Quindi, sopra il ventricolo sinistro c’è l’atrio sinistro, sopra l’atrio sinistro c’è il polmone e quindi la circolazione polmonare, perché il cuore destro e sinistro sono connesse tramite un passaggio del polmone. Quindi il ventricolo destro va nel polmone e dalle vene polmonari rientra nell’atrio sinistro che va poi nel ventricolo sinistro e riparte il circolo. Se il ventricolo sinistro va in sofferenza perché non riesce a smaltire il sangue, la pressione si ripercuote a monte in aumento, quindi avremo un aumento di pressione nell’atrio di sinistra e quindi poi nel polmone. Quando la pressione è troppo alta ci può essere uno stravaso di liquidi dai vasi negli alveoli polmonari provocando l’edema polmonare.
Incidenza
La fibrillazione atriale interessa circa il 2% della popolazione e aumenta con l’età. Infatti, il 15% delle persone con età superiore a 80 anni può essere affetto da fibrillazione atriale. Può insorgere anche in un cuore sano perché ci sono episodi di fibrillazione atriale favoriti dall’uso di sostanze eccitanti:
- Lecite: redbull
- Illecite: cocaina
Rischi
Avere una fibrillazione atriale provoca un raddoppio del rischio di mortalità, rischio di sviluppare ictus e rischio di ricoveri ospedalieri che va ad impattare economicamente sul sistema sanitario.
Alterazioni emodinamiche
Determina una serie di alterazioni emodinamiche:
- Perdita dell’attività meccanica sincrona degli atri: vuol dire che in condizioni normali si contrae un attimo prima l’atrio, il quale manda il sangue attraverso la valvola per riempire il ventricolo. In soggetti con fibrillazione atriale non c’è più la sincronizzazione tra atrio e ventricolo e questo rende meno efficace l’azione del cuore.
- Frequenze particolarmente alte: se queste frequenze alte si protraessero nel tempo potrebbero affaticare il cuore.
Cause della fibrillazione atriale
- Ipertensione arteriosa: tende a dilatare l’atrio sinistro e quando si dilata è molto predisposto alla fibrillazione atriale. Quindi, un atrio sinistro che ha un diametro superiore a 4 cm è un atrio sinistro predisposto alla fibrillazione atriale.
- Cardiopatia valvolare: malattia del cuore legata ad alterazioni delle valvole, in particolare della mitrale. La mitrale è la valvola che collega l’atrio e il ventricolo sinistro. Se c’è una stenosi mitralica, cioè un restringimento della valvola mitralica, come conseguenza di solito di una malattia infettiva, succede che c’è un ostacolo al passaggio del sangue dall’atrio al ventricolo sinistro. Di conseguenza, l’aumento della pressione in atrio sinistro, perché non passa il sangue a sufficienza attraverso la valvola, fa dilatare progressivamente l’atrio sinistro e quindi favorisce l’insorgenza di fibrillazione atriale.
- Cardiomiopatie: malattie congenite o acquisite del cuore, come ad esempio alcune forme tossiche e virali, che determinano un danneggiamento del muscolo cardiaco.
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