Lezione 5 economia
Siamo arrivati a costruire la domanda di lavoro microeconomica di una singola
impresa.
Da un lato espressa in termini di salario nominale e dall’altra in termini di
salario reale.
Si ha equilibrio quando c’è uguaglianza tra W o W/P e PMGL.
La singola impresa in concorrenza perfetta non può modificare prezzo e salario,
pertanto, l’impresa si deve solo adeguare a quello che accade sul mercato del
lavoro o dei beni, una volta nota W o W/P non potrà far altro che scegliere la
grandezza che eguaglia il PMG al salario. Scegliere il numero di lavoratori che
massimizza il suo guadagno.
Se sul mercato il salario scende o il livello dei prezzi sale, l’impresa aumenterà
il suo livello di occupazione perché il suo comportamento massimizzante la
porta in quella direzione.
Questo può accadere sia perché aumenta il salario monetario e sia perché si
riduce il livello dei prezzi, in entrambi i casi la nostra impresa riduce la quantità
impiegata di lavoratori, d’altro canto, se scende il salario monetario o se
aumenta il livello dei prezzi a parità di altre condizioni, la nostra impresa vedrà
scendere il salario reale e aumenterà il livello occupazionale.
Dalla domanda di lavoro della singola impresa è possibile vedere la domanda di
lavoro aggregata, quella del mercato.
Per vedere come si determina il salario, è necessario vedere il mercato del
lavoro.
CURVA DI DOMANDA DI LAVORO DEL MERCATO
La curva di domanda di lavoro del mercato è la somma orizzontale delle curve
di domanda delle singole imprese.
Ragionando in termini di salario nominale, avremo:
Per ottenere la curva di domanda di lavoro del mercato devo fare la somma
orizzontale delle curve di domanda di lavoro delle singole imprese, in questo
modo otterrò una curva di domanda di lavoro decrescente per l'intero mercato.
Quando si aggregano le curve si parte dal comportamento delle singole
imprese.
La curva di domanda di lavoro è decrescente da sinistra verso destra.
Ci sono vari modi per ragionare su un salario di equilibrio. Ovviamente, noi
scegliamo sempre il modello più semplice.
CURVA DI OFFERTA DI LAVORO
L'offerta è esercitata dal lavoratore che decide quanto tempo di lavoro offrire
sul mercato.
L’idea più semplice è partire dalla lunghezza della giornata lavorativa.
Togliendo le ora per dormire (circa 8h), il tempo di lavoro è di massimo 16 ore.
Il lavoratore deve scegliere quante ore dedicare al lavoro.
Deve scegliere se lavorare e incassare o godersi il tempo libero.
Sei il mio lavoratore sceglie di lavorare 8 ore avrà 8 ore di tempo libero. Se
invece decide di lavorare sei ore avrà 10 ore di tempo libero.
Sei la mia scelta è tra offrire lavoro e tempo libero il lavoratore farà la scelta in
base al prezzo del tempo libero, il tempo libero ha un prezzo e spesso in termini
di costo opportunità.
Ex. Per un'ora di lavoro incasso € 5 GL=16h W= 5 €/h
OL= 8H TL=8H guadagno= 40 €
OL=6h TL=10H guadagno= 30 €
OL=4H TL=12h guadagno= 20 €
OL=3h TL=13h guadagno= 15 €
Se hai il tempo libero è considerato un prezzo del lavoro allora la durata del
tempo libero è decrescente rispetto al salario e l'offerta di lavoro sara
crescente rispetto al salario.
OL=GL-TL
OL=16-10 =6 W=10
OL=16-8=8 W=12
OL=16-6=10 W=14
OL=16-4=12 W=16
Quindi aumentando il tempo libero l'offerta di lavoro si riduce.
Man mano che scende il salario l'offerta di lavoro aumenta e il tempo libero si
riduce.
Per un bene normale la curva di domanda è ben conformata, la curva di
domanda è sempre decrescente.
Si può dimostrare che per beni normali all’aumentare del prezzo diminuisce la
quantità domandata e al diminuire del prezzo aumenta la quantità domandata.
Per i beni inferiori non è possibile perché potremmo avere beni di Giffen.
Fare l’ipotesi che il tempo libero sia un bene normale.
La domanda di tempo libero aumenta man mano che il salario diminuisce e
l'offerta di lavoro aumenta. Quindi poniamo che il tempo libero sia un bene
normale. Ipotesi che va bene fino ad un certo punto, per i tratti significativi è
un bene normale. Potrebbe accadere che il tempo libero smetta di essere un
bene normale. Se il livello salariale fosse particolarmente alto potrebbe darsi
che il tempo libero smetta di diventare un bene normale, può capitare che la
nostra domanda di tempo libero si riduca all’aumentare del salario, se il salario
diventasse molto alto potrebbe essere che si preferisca lavorare meno ore e
godersi il tempo libero, perché il salario è più che sufficiente per sostentarsi.
Può accadere che per salari molto alti la mia curva di offerta di lavoro si
comporti come nella figura uno, nulla impedisce che per tratti alti della curva
l’offerta di lavoro possa invertirsi, ossia diventare decrescente.
L’offerta di lavoro in casi normali è crescente, come nel grafico due.
Nulla impedisce che sul mercato del lavoro possano esserci degli individui che
scelgano di offrire zero ore di lavoro sul mercato. I motivi possono essere vari,
tra i più comuni potrebbe darsi che gli individui abbiano altre entrate e per
questo motivo decideranno di offrire zero.
A livelli salariali molto bassi potrei non avere nessuno disposto ad offrire lavoro,
man mano che il salario aumenta aumenta anche il numero di persone disposte
ad offrire lavoro.
Quando la curva di offerta di lavoro aumenta:
-quando aumento il numero delle ore lavorate all’aumentare del salario;
In questo caso, individui che prima non volevano lavorare, all’aumentare del
salario, offrono lavoro. basic income
Questo è uno dei vantaggi di offrire un a tutti i cittadini
indipendentemente dal lavorare o meno. Infatti, a tutti, lo stato offre una
entrata base fissa a prescindere dal fatto che gli stessi lavorino o meno. Invece,
il sussidio di disoccupazione è un disincentivo a lavorare perché molto
probabilmente non accetterà di lavorare al di sotto del sussidio di
disoccupazione. Man mano che aumenta il salario i lavoratori offriranno più ore
di lavoro sul mercato e chi non lavorava offrirà lavoro.
Il salario minimo che un soggetto accetta per lavorare è il suo salario di riserva.
Forza lavoro=persone che potenzialmente sono in grado di lavorare.
Più i salari sono bassi e più la forza lavoro sarà superiore agli occupati, man
mano che aumentano i salari la differenza tra occupati e forza lavoro
diminuisce.
L’analisi fatta sino ad ora è prettamente una analisi neoplastica, anche se la
stessa può valere tranquillamente per altri tipi di mercati (ES.keynesiani).
MERCATO DEL LAVORO
Partiamo dalla rappresentazione grafica dell’equilibrio:
Il grafico indica con L le ore lavorate.
A livello salariale(W) 100, le ore lavorate(L) sono 60.
Abbiamo detto che i lavoratori scelgono quanto tempo lavorare ma, è stato
anche detto che man mano che aumenta il salario, aumenta anche il numero di
ore di lavoro offerte dai lavoratori sul mercato. Nell’ottica del modello non
accade solo che le persone che prima non volevano lavorare ad un salario
troppo basso, ora lo ritengono adeguato e quindi vogliono lavorare; quindi, non
solo aumenta il nume
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