GEOLOGIA – DIGHE
La DIGA è un’opera di sbarramento a una valle o a un corso d’acqua ed è costruita per:
• Creare una riserva d’acqua da poter utilizzare per molteplici fini (produzione di energia, irrigazione, uso potabile o
industriale) a seconda delle necessità e senza dipendere dalle precipitazioni meteoriche o dal regime del corso
d’acqua;
• Regolare le portate fluviali (moderare le piene e integrare le portate naturali nei periodi di
• magra);
• Intercettare il corso di un fiume e facilitare la captazione dell’acqua fino alla portata che si intende derivare;
• Trattenere i materiali solidi trasportati dal corso d’acqua (briglie)
TIPOLOGIE
In base alle modalità costruttive gli sbarramenti possono essere distinti in:
1. SBARRAMENTI MURARI
a. DIGHE A GRAVITÀ: si oppongono alla spinta dell'acqua con il proprio peso, predominano gli sforzi
compressivi.
Possono essere:
a gravità massiccia
- a gravità alleggerita: formate da un sistema di speroni, o contrafforti, di forma opportuna e
- convenientemente spaziati, i quali sostengono la parete di ritenuta. (alleggeriscono l struttura
a cemento armato)
Si distinguono in dighe:
- a speroni
- a volte multiple
- a lastre
-
b. DIGHE AD ARCO:
la pressione idrostatica, per l'effetto arco, viene scaricata sulle spalle della stretta da sbarrare. Anche la parte
laterale deve contenere la spinta per scaricare sulle spalle parte della spinta
Diga ad arco-gravità
- Diga a doppia curvatura
-
2. SBARRAMENTI IN MATERIALE SCIOLTO: (dimensioni enormi rispetto agli altri)
in terra
- in muratura a secco
- in pietrame (scogliere)
-
3. DIGHE DI SUBALVEO
Dighe sotto alveo : l’acqua non vogliamo che filtri e che se ne vada da qualche parte ma la vogliamo in un bacino
quindi metto uno sbarramento in modo tale che si accumuli l’acqua vicino allo sbarramento stesso
4. TRAVERSE FLUVIALI: altezza inferiore a 10m le quali possono essere fisse o mobili
SCELTA DELL'UBICAZIONE DI UNA DIGA DI RITENUTA: fatta inizialmente sulla base di alcuni studi di carattere:
- idrologico: si devono accertare le portate idriche disponibili, le loro variazioni e la loro durata nel tempo in
rapporto al bacino imbrifero sotteso; in pratica si devono studiare:
- tipo ed evoluzione del reticolato idrografico
- volume d'acqua d'afflusso (tramite l'analisi climatologica)
- misure delle portate solide
- quantità d'acqua estraibile
- morfologico-economico: è necessario individuare i luoghi in cui si possa raccogliere il maggior quantitativo
d'acqua con la minima spesa
verifiche da un punto di vista geologico-tecnico e giudizio definitivo sulla fattibilità dell'opera
o
- posizione del serbatoio in funzione di come verranno poi utilizzate le acque; infatti, i serbatoi adibiti a
sfruttamento idroelettrico dovranno essere posti alle massime quote, mentre quelli impiegati per irrigazione,
regolazione di corsi d'acqua e scopo potabile, andranno ubicati a quote minime e il più possibile vicino al luogo
d'impiego dell'acqua stessa.
PROBLEMI GEOLOGICI RELATIVI ALLE DIGHE
1. IMPERMEABILITÀ DELL’INVASO
le acque che si raccolgono a monte dello sbarramento non devono poter sfuggire lateralmente o dal fondo in quantità tali da
rendere l'opera poco conveniente, dal punto di vista economico, o addirittura inutile.
Abbiamo già il bacino e devo capire quanta acqua perdo
CLASSIFICAZIONE DELLE PERDITE:
- limitate: perdite trascurabili in proporzione al volume del lago e al suo regime; non incidono sull'economia del
serbatoio;
- medie: sottraggono cospicue quantità d'acqua al serbatoio senza impedire che questo si colmi; il riempimento
richiede però tempi lunghi che influiscono sull'economia della diga;
- elevate: perdite che impediscono il riempimento del serbatoio sino al livello previsto con gravi conseguenze
economiche
CAUSA DELLE PERDITE:
- permeabilità dei materiali (la permeabilità è la proprietà di un materiale poroso o fessurato di farsi attraversare da
un fluido sotto l'azione di un gradiente di pressione o idraulico)
La tenuta di tale zona è assicurata quando:
• tutta l'area d'invaso è costituita da rocce impermeabili non fessurate;
• la zona d'invaso è costituita da terre sciolte aventi permeabilità molto bassa
• la zona di invaso è costituita da rocce o da terre sciolte permeabili
• le eventuali fratture o faglie presenti sono riempite da materiale impermeabile;
• le fratture e le faglie hanno giacitura tale per cui le acque vengono convogliate all'interno del bacino.
• Quando è costituita da rocce poco permeabili quando abbiamo terre sciolte con permeabilità basse si
saturano ma la tenuta della zona di rimbalzo è saturata.
• Quando è costituita da rocce o terre sciolte permeabili o impermeabili al di sotto di esse ho una zona
impermeabile
• Se la zona di invaso è costituita interamente o parzialmente da materiali permeabili se abbiamo una faglia
l’acqua qui ci va ma se la faglia è piena di argilla allora diventa come se fosse impermeabile.
- disposizione dei piani di stratificazione, scistosità, fratturazione per definire i rapporti idrogeologici esistenti tra il
serbatoio e le valli attigue, in quanto si possono identificare eventuali vie preferenziali di scorrimento delle acque.
- presenza di condotti carsici: Se si è in presenza di condotti carsici occorre valutare se le perdite sono tali da
compromettere il riempimento del serbatoio o se le cavità hanno un modesto sviluppo e possono essere
impermeabilizzate con iniezioni di cemento o con la realizzazione di diaframmi impermeabili.
Se ho carsismo che crea anche grotte ho problemi seri perché devo riempire zona di acqua e non riesco ad arrivare
al bacino
- presenza di un'antica conca lacustre suggerisce l'esistenza sul fondovalle di argille lacustri e sedimenti poco
permeabili. Tuttavia, per determinare in modo univoco la buona tenuta del serbatoio occorre accertare le cause
dello svuotamento del lago, se è avvenuto per esempio per l'apertura di vie sotterranee o per erosione della soglia, e
determinare il livello raggiunto dall'antico specchio d'acqua; tutto ciò per evitare che si ricreino le condizioni tali da
ripetere il fenomeno di svuotamento.
- andamento della piezometria: si deve capire lo scambio tra livello del lago e piezometrica: si fa sia per questioni di
stabilità sia per capire l’acqua nelle zone limitrofe (come acqua viene afferrata dal pozzo)
Caso a) qui il livello piezometrico più alto è quello del versante
Caso b) il livello I è la posizione prima della costruzione dell’invaso, il livello II è la posizione massima
dell’invaso e qui non abbiamo problemi di tenuta
- presenza di paleoalvei: l'esistenza di un doppio alveo rappresenta un grosso problema in quanto occorre riempirlo
di materiale impermeabile o addirittura chiuderlo con un ulteriore sbarramento per evitare che l'acqua trovi un'altra
via d'uscita.
- stile tettonico influenza notevolmente la circolazione idrica sotterranea in prossimità dell'invaso.
- Devo vedere se pieghe allontana acqua (anticlinale) o la convoglia (sinclinale) e se la trattiene (sinclinale,
favorevole) o no
LA TENUTA DELL'INVASO È ASSICURATA QUANDO:
- la superficie freatica si innalza sui lati della conca sino a un livello superiore a quello di massimo invaso;
- eventuali spartiacque sotterranei sono posti sempre a quote superiori rispetto a quelle di massimo invaso per
evitare che si trasformino in sfioratori.
- Ci sono numerose sorgenti
Individuazione delle perdite:
Al fine di limitare le perdite dei serbatoi, si devono e
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Geotecnica - lezione 6
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Esercitazioni Geotecnica svolte a lezione
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Geotecnica - lezione 9
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Geotecnica - lezione 11