Lunedì 21 febbraio 2021
Nel syllabus ci sono in totale 5 moduli con riferimento ai titoli, paragrafi e sottoparagrafi del libro di Luigi Campiglio. Le cose scritte sotto la voce “letture di approfondimento” non sono essenziali per l’esame. Nel syllabus: “1.3.2” si legge “cap. 1 paragrafo 3.2”.
Le prove intermedie durano 1 ora ciascuna. La prova intera dura 1 ora ed è su entrambe le parti del corso. Vantaggio delle prove intermedie: la prima prova intermedia è sui primi 5 moduli (ci saranno domande brevi di concetto, contenuto, volte ad accertare le conoscenze) e la seconda prova intermedia è sugli altri 5 moduli (ci saranno esercizi e commenti sui grafici). Le due prove intermedie hanno lo stesso peso.
Introduzione al corso
Nel corso di politica economica verranno ripresi degli argomenti di micro e macro:
- Nel corso di micro razionalizzavamo il comportamento economico dell’uomo, analizzando come prendono le decisioni i singoli individui, al fine di massimizzare il benessere del consumatore e il profitto del produttore.
- Nel corso di macro l’enfasi non era sul comportamento del singolo agente (famiglia, consumatore, imprenditore, impresa), infatti ci siamo concentrati su cosa determina l’andamento dei trend aggregati (trend aggregati = inflazione o crescita di un paese). I trend aggregati sono il risultato di tutte le scelte dei consumatori e dei produttori, e non dipendono in modo diretto dalle scelte dei singoli agenti.
In politica economica le scelte dei singoli agenti non garantiscono il maggior benessere alla società senza un intervento di policy.
- Prima parte del corso: ha a che fare con analisi e possibilità di intervento dello stato in tutte quelle situazioni in cui la massimizzazione di tutti gli individui non è compatibile a causa di problemi dello stato che rendono necessario l’intervento del settore pubblico.
- Seconda parte del corso: tratta argomenti che hanno a che fare con: crescita, mercato del lavoro, problemi legati alla distribuzione della ricchezza, gestione del debito pubblico da parte di uno stato ecc… sono tutti problemi di natura anche politica.
Nota Bene: In micro il consumatore e il produttore hanno a disposizione una sola scelta ottima per massimizzare l’utilità: non ci può essere discrezionalità da parte del decisore, quasi viene meno la libertà piena di chi prende una decisione (c’è una soluzione unica che non dipende dalla scala di valori del decisore, ma da una serie di leggi alle quali bisogna obbedire).
Per quanto riguarda la parte di politica economica legata a macro: nella gestione del debito pubblico (= nella sola decisione di indebitarsi o meno), entro i limiti che ci si è dati in quanto facenti parti dell’UE, c’è una certa discrezionalità: non è percorribile una sola scelta, ce ne possono essere di più.
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Politica economica, lezione 1
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Terza Lezione Macroeconomia e politica economica
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Quarta Lezione Macroeconomia e politica economica
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Politica Economica Appunti Lezione