Letteratura tedesca
Suddivisione della letteratura
Sachliteratur = Sache (la cosa, l’oggetto), si occupa di testi saggistici e divulgativi che trattano di oggetti reali.
Fachliteratur = das Fach (la materia), si occupa di testi tecnico-specialistici.
Noi ci occuperemo soprattutto di Fiktionliteratur, la quale si occupa di testi di realtà fittizie, inventate anche inglobando realtà di vita realmente vissuta, realtà prodotte dalla genialità dell’autore che possono anche inglobare un contesto che può essere anche reale, come in ‘Emilia Galotti’ che si caratterizza per delle coordinate storiche e culturali.
Che cos’è un testo letterario?
É un veicolo di un processo comunicativo. Di che cosa si compone l’atto comunicativo? Si costituisce di un emittente, destinatario, messaggio, canale di comunicazione, codice e contesto. Si andranno a studiare tutti i fattori dell’atto comunicativo di un testo letterario.
Un altro aspetto che si tiene in considerazione è che la produzione letteraria si fonda su convenzioni, ovvero regole accettate. È fondamentale pensare che il testo letterario partecipa sulla comunicazione letteraria la quale si caratterizza di convenzioni, ovvero accordi tra almeno due persone, che si accordano tra regole conosciute.
Un autore usa strategie compositive che un lettore può e sa riconoscere. Nel momento in cui un lettore legge per esempio una terzina dantesca, sa riconoscere le regole che Dante ha utilizzato. Ovviamente per fare ciò bisogna studiare e approfondire la conoscenza che riguarda le regole di un testo letterario, in modo tale da apprezzare di più ciò che ha scritto l’autore. Le competenze di un autore servono per cogliere il valore di un codice complesso.
C’è un momento in cui quindi la comunità riconosce le regole che caratterizzano un testo letterario, ed è come se si stipulano un ‘patto con l’autore’, ‘un patto tacito’ con l’autore = si condividono delle regole.
‘Sospensione di incredulità’ = un autore di una favola sa di poter creare un mondo fantasioso, e leggendo sappiamo che dobbiamo sospendere tacitamente la nostra incredulità, poiché si riconoscono le regole di quel genere. Per esempio in Emilia Galotti ci sono fantasie che vengono inserite in un contesto realistico, quindi non può succedere nulla di fantascientifico, sennò sarebbe strano e susciterebbe stupore al lettore.
Intertestualità = è una comunicazione tra i testi. Nel momento in cui si legge un testo si può trovare un riferimento ad un'altra opera, come per esempio in Emilia Galotti che si riferirà ad un personaggio di Tito Livio, ovvero Virginia, raccontando il suo destino. È quindi sostanzialmente quando i testi dialogano fra loro. Si può avere un riferimento esplicito o implicito, ed è difficile cogliere il riferimento se non si ha una conoscenza, e bisogna farsi sempre le giuste domande.
Orizzonte d’attesa = l’autore lavora con le attese del lettore = nel momento in cui un autore vuole scrivere un testo, sa cosa vuole il lettore. ES. Emilia Galotti è una tragedia borghese di Lessing del 1771, in pieno illuminismo. Al tempo vigeva la clausola del livello sociale, e un autore che voleva scrivere la tragedia sapeva che doveva rispettarla. Che cosa diceva? In una tragedia bisogna che ci siano personaggi di un elevato rango sociale, poiché era un genere nobile e alto. In una commedia invece non si dovevano andare ad inserire coloro che erano ai vertici della società, poiché un nobile doveva essere rispettato anche nella finzione. Emilia infatti è una giovane donna borghese, quindi Lessing conosceva ciò che i lettori si aspettavano, conosceva l’orizzonte d’attesa.
Lettore ideale = non ha una sua individualità, lettore socializzato = voleva farlo arrivare a più lettori, la divulgazione di un testo ad un pubblico più vasto era un atto rivoluzionario di questi autori e volevano far perdere coscienza che ogni individuo è degno di avere un posto nel mondo al di là del centro sociale.
Chi ruota attorno ad un testo letterario?
Autore reale = Quando ci si riferisce all’autore in carne ed ossa, colui che ha scritto il testo letterario. Non bisogna confondere l’autore reale al narratore = un meccanismo che l’autore può utilizzare per raccontare (tranne in una biografia poiché solitamente coincidono).
Autore implicito = come se stesse dentro al testo, è quello che posso dedurre dell’autore, perché dal suo testo riesco a dedurre quello che ha messo di sé nel testo.
Lettore reale = colui che legge effettivamente un’opera.
Lettore implicito = lettore al quale l’autore indirizza il suo testo, è il lettore ideale al quale l’autore pensa di indirizzare il suo testo.
Narratario = è il destinatario della narrazione che è presente all’interno della narrazione stessa.
Narratore interno è omodiegetico = uno dei personaggi.
Narratore esterno è eterodiegetico = la voce narrante non appartiene a uno dei personaggi.
Narrazione opaca = è quando il narratore si mette fra la storia e il lettore.
Narrazione trasparente = impresa diretta.
Modo di caratterizzare i personaggi
Personaggi (literarische Figuren) Un elenco di personaggi può dare delle informazioni iniziali.
Das Personal
- Konfiguration
- Erzählfäden = mettere in relazione i personaggi.
I personaggi vengono incasellati in tipologie.
- Personaggi esemplari = portatori di virtù e valori.
- Personaggi controversi = hanno non solo aspetti positivi, ma anche difetti.
- Personaggi piatti = quando è sempre uguale a se stesso, la sua caratterizzazione ruota attorno ad un'unica qualità o difetto.
- Personaggi a tutto tondo = quando sono descritti da diversi punti di vista, presentano diversi fattori. Può capitare che un personaggio sia piatto ma poi improvvisamente succede qualcosa per cui il personaggio dimostra comportamenti inaspettati → possibilità di curvatura. Per esempio Emilia è un personaggio piatto fino al quarto atto, è sempre virtuosa e passiva, improvvisamente nel quinto atto dimostra qualcosa di inaspettato.
- Personaggi tipi = sono caratterizzati secondo una tipologia di soggetto facilmente riconoscibile, solitamente è la concreta realizzazione di un tipo sociale, rappresentano proprio uno stereotipo (una denuncia) di comportamento, non sono originali ma costruiti attorno ad una tipologia sociale, come il personaggio del Consigliere Fraudoletto di Emilia Galotti che rappresenta coloro che lavoravano nella corte seguendo il loro proprio interesse personale.
- Personaggi individui = sono originali, e sfuggono dagli stereotipi, un individuo che può sempre sorprenderci.
Tecniche di caratterizzazione in modalità figurale
È quello che viene detto dagli altri personaggi oppure dallo stesso personaggio.
Tipo esplicito
- Parole esplicitamente dette in un commento proprio, commento di se stesso/a → Eigenkommentar = Monologo o Dialogo (presenza di un altro che interviene).
- Commento fatto da altri personaggi → Fremdkommentar = bisogna fare attenzione se il commento viene fatto in un monologo o dialogo. Se il personaggio parla da solo noi ci stiamo affidando a questo giudizio, se il personaggio entra in scena si può invece fare un confronto. In Emilia Galotti nel primo atto lei non ci sarà mai ma sapremo già molte cose su di lei perché viene descritta dal principe di Guastalla. Entrerà nel secondo atto, mentre scappa da un pericolo e Lessing perciò ci esercita a giudicare criticamente ciò che ascoltiamo, a ragionare con la propria testa e rivedere i vari giudizi, e a capire quali sono le intenzione del principe per cui lui la descrive in quel modo.
Tipo implicito
- Personaggio rappresentato da caratteristiche extralinguistiche, per esempio come si presenta: aspetto esteriore, come l’abbigliamento.
- Personaggio rappresentato da caratteristiche linguistiche, come per esempio il registro lessicale, si utilizza il dialetto o la lingua standard.
Tecniche di caratterizzazione in modalità autoriale
Spazio che fa vedere l’intenzione in più dell’autore nel caratterizzare un personaggio, come per esempio la decisione dei nomi i quali possono essere significativi e allusivi → esplicita.
- Implicita = l’autore può adottare delle strategie precise come il contrasto, ovvero quando nella scena si hanno due personaggi che dialogano e emergono delle vedute differenti, ovvero i personaggi si trovano in disaccordo.
I drammi
Un dramma si può definire analitico o conflittuale.
Dramma analitico
Bisogna tenere in conto la trama/l’intreccio, ovvero gli eventi raccontati secondo l’autore, e la storia invece corrisponde agli ordini degli eventi in ordine logico e cronologico. Per esempio nei gialli si ha l'assassino il quale si scopre nel momento in cui l’autore decide, l’ordine degli eventi della storia invece non coincidono. Nel dramma analitico c’è un'analisi, lo spettatore/autore deve scoprire qualcosa che è avvenuto in un tempo precedente, ovvero prima dell’inizio della lettura. Vi è un recupero del passato, il quale va a segnare il comportamento dei personaggi nel presente.
Dramma conflittuale
L'evento decisivo si ha nel momento presente in cui si legge il testo o si vede la rappresentazione, quindi si compie nel corso della trama.
Il testo drammatico è una forma plurimediale = implica codici espressivi extralinguistici, in linea teorica potrebbe coinvolgere l’intera sfera percettiva dello spettatore. Esistono anche i Lesedramen ovvero testi drammatici solo per essere letti e non per essere messi in scena.
Un’altra distinzione fondamentale è quella fra la forma aperta e quella chiusa.
Forma chiusa
È la forma classica (tre o cinque atti), si tratta di una vicenda unitaria e non necessita la conoscenza degli antefatti. Si può quindi avere sia un dramma analitico che conflittuale. È la suddivisione logica dei fatti, la quale può essere la scoperta di un passato. C’è sempre una conclusione definitiva, si parte da un inizio e si arriva sempre ad una conclusione definitiva, lo svolgimento della trama avviene secondo un ordine precostituito:
- Einleitung = introduzione = bisogna dare molta attenzione a questa poiché si hanno molti indizi, vengono caratterizzati per esempio i personaggi principali i quali sono collegati al conflitto che sfocerà. In Emilia l'introduzione copre sia il primo che il secondo atto, poiché permettono di avere elementi a sufficienza per capire le situazioni problematiche che porteranno ad un conflitto.
- Erregendes Moment = momento in cui succede qualcosa di preciso che porterà al conflitto.
- Steigerung = aumento della tensione, fino al momento in cui si arriva al massimo.
- Höhepunkt = punto massimo della tensione, evento molto importante che implica molta partecipazione da parte di tutti i personaggi. Dopo di che si deve ridiscendere per trovare un equilibrio e risolvere.
- Tragisches Moment = si arriva quindi a un momento tragico.
- Fall/Umkehr = momento in cui il protagonista ha una caduta, ovvero perseverare o un ritorno, ritornare su sui suoi passi, rivedere le sue azioni e cambiare l’atteggiamento.
- (Moment der letzten Spannung) = il momento dell'ultima tensione ci può essere come no. È un evento inaspettato che fa risalire la tensione.
- Katastrophe = risoluzione= non è necessariamente catastrofica, è una risoluzione di ciò che è avvenuto, e c’è sempre.
Forma aperta
Sequenze a stazioni, ovvero come in Woyzeck che sfugge la logica alta, che può dare anche consolazione, il personaggio viene sballottato da una scena all'altra. Logica deduttiva → forma chiusa, nella quale posso dedurre che dopo il climax si scenderà in una riduzione. Nella forma aperta si deve entrare nel testo quindi si ha una logica induttiva ovvero cercare da solo la logica.
Linguaggio scenico
Monologo = segmento di linguaggio di ragionevole estensione. È diretto ad un destinatario che può essere un personaggio sulla scena, o al pubblico. Quando un personaggio indirizza le parole a se stesso si parla di Soliloquio, ed è quando parla tra sé e sé. Si tratta di una tacita convenzione tra autore e pubblico. Una funzione è quella di sostituire la voce del narratore. Si ha un monologo camuffato quando il destinatario sulla scena sta in silenzio ad ascoltare. Das Beiseite-Sprechen = avviene quando un personaggio avanza sul palcoscenico mentre sulla scena ci sono ancora i personaggi.
Dialogo = aumenta il ritmo dell’opera. Vengono usati repliche o controrepliche (battute). Se le repliche sono congruenti vi è consenso dialogico, se sono incongruenti vi è dissenso dialogico, ovvero quando i personaggi non si comprendono e parlano per i fatti loro, vi è incomunicabilità. Sticomitia → è un dialogo che aumenta molto di più il ritmo perché le repliche e le controrepliche sono molto brevi, il dialogo è quindi molto serrato. Di solito succede sempre qualcosa.
Teicoscopia → è quando un personaggio sulla scena racconta qualcosa che sta succedendo in quel momento, racconta ciò che lo spettatore non può vedere, come per esempio un personaggio che si affaccia alla finestra. Oppure anche quando un personaggio arriva anche da un altro luogo e racconta ciò che è successo lì. La teicoscopia è molto antica, risale all’Eneide, e va a riequilibrare quella mancanza di mezzi su cui può lavorare un regista, non tutte le scene possono essere rappresentate.
Dibattimento → si inscena un processo, viene messo sotto accusa uno dei personaggi.
Coro = insieme di personaggi che vanno a formare un unico personaggio, rappresenta la collettività che commenta ciò che è successo.
Aufklärung - Illuminismo
Kleinstaaterei = frammentazione in tante unità territoriali del territorio di lingua tedesca, i paesi di lingua tedesca erano costituiti da staterelli, ognuno con una propria costituzione, e questa frammentazione politica e territoriale rallenta l’illuminismo. Vi era molta difficoltà nel popolo di comunicare fra loro, fra i vari confini.
Optimismus = uno degli atteggiamenti che caratterizzano l’epoca, vi è la convinzione che con la ragione tutto sia spiegabile, e ciò genera un ottimismo di base, non vi era paura di confrontarsi con la realtà.
Pädagogischer Eifer der Aufklärer = fervore pedagogico, voglia e desiderio di educare, grazie alla ragione si può far comprendere la verità e la realtà, c’è una possibilità di apertura verso l’altro.
Toleranzgedanke = pensiero di tolleranza, accettazione dell’altro, riconoscimento del diverso e la vicendevole conoscenza.
Kosmopolitismus = cosmopolitismo, la curiosità di conoscere l’altro porta ad uno spirito di curiosità e tolleranza, c’è una apertura verso l’esterno.
Amburgo, Zurigo e Lipsia = tre centri rappresentativi del primo illuminismo, ovvero del Frühaufklärung. Vi è molta vivacità culturale. Amburgo perché è al nord e di fronte all’Inghilterra. Era un grande centro commerciale e arrivavano i beni dall’Inghilterra, tra cui libri e giornali, i quali rappresentano un modello che viene subito emulato. Vi sarà infatti una fiorente produzione di giornali, i Wochenschriften (giornali settimanali). Questo determina una apertura culturale importante, poiché i giornali sono fonte di aggiornamenti, e si forma quindi un pubblico di lettori sempre aggiornato e che chiede di leggere determinati romanzi, che aspetta pubblicazioni che vengono annunciate nei giornali. In Germania vengono anche amate pubblicazioni morali, le Moralische Wochenschriften.
Zurigo era un altro vivace centro culturale del primo illuminismo. Molti importanti furono Bodmer e Breitinger.
Lipsia era già da decenni la sede della fiera del libro, per la quale arrivavano tutti gli editori della Germania per confrontarsi sui libri. Molto importanti furono Thomasius e Gottsched, professori universitari.
L’epoca della Frühaufklärung inizia nel 1687. Nel 1687 Thomasius fece una lezione in lingua tedesca, e si rese conto di una cosa fondamentale: alimentare le menti con la conoscenza e il sapere, rendere accessibile la cultura, attraverso il codice linguistico.
Nel 1740 inizia l’Hochaufklärung con la salita al trono Federico II il grande, il quale rappresenta il momento in cui la borghesia riesce a conquistare maggior riconoscimento, perché capisce che il suo popolo ha bisogno di rinnovamento e contare sulle infrastrutture che possano permettere scambi commerciali. Decide quindi di affidarsi alla forza economica borghese, permettendo a loro di investire, ma senza intervenire in politica = assolutismo illuminato = egli ha capito che sarebbe stato riconosciuto e ben voluto se avesse saputo mettere in atto tutte le riforme di cui il popolo aveva bisogno. In questo periodo la letteratura comincia a trattare di temi ben comuni al mondo borghese, perché il lettore borghese che si può permettere di comprare e leggere libri, diventa il target per gli editori, i quali commissionano anche le traduzioni di testi francesi e inglesi.
Nel 1786, con la morte di Federico II, termina l'illuminismo con l’ultimo periodo ovvero lo Spätaufklärung, dove vi è già l’influenza dello Sturm und Drang, il quale fa sempre parte dell'illuminismo. L'illuminismo coinvolge epoche letterarie differenti come l’Empfindsamkeit, una nuova cultura del sentimento la quale è parallela e complementare all'illuminismo.
Universalismus = voglia di comprendere tutta la conoscenza. Ansia di conoscere tutte le diverse discipline, e divulgare il sapere.
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