Letteratura tedesca
Cosa vuol dire fare letteratura?
La letteratura è spesso stereotipata, ma serve per comprendere la profondità dell’ambiente in cui, per esempio, il testo è stato scritto. Riflessioni tramite poesie ed estratti di vari personaggi letterari:
Manoscritto dal “Processo” di Franz Kafka
Jemand musste Josef k. verleumdet haben, denn ohne dass er etwas Böses getan hätte, wurde er eines Morgens verhaftet. Calunniare = dichiarare il falso riguardo a qualcuno, condannandolo magari senza senso. Il manoscritto è stato successivamente modificato, è stato revisionato, decidendo per una versione migliore. La frase iniziale, banale, è stata cambiata in uno degli inizi più famosi della letteratura mondiale. Catturato è cambiato in arrestato successivamente. Questa innovazione nelle parole utilizzate rende maggiormente l’idea di cosa viene fatto alla persona in maniera più precisa (arrestare lascia intendere che l’uomo è stato poi portato in prigione, interviene la giustizia, che incarcera un uomo che non aveva fatto niente di male).
La letteratura quindi
È prendere le parole, combinarle, lavorando con esse fino a creare qualcosa di nuovo. La letteratura mette a contatto con testi che hanno il compito di far pesare il senso delle parole. Lavorare con la letteratura = elaborare il testo, tirando fuori da esso qualcosa di profondo, acquisendo un nuovo Sprachgefühl. Unione con il turismo: molti manoscritti sono conservati nei musei, come ad esempio nel Literaturmuseum Marbach.
Die armen Worte, Rainer Maria Rilke
Le povere parole: ama delle parole non appariscenti, che non si usano nel linguaggio quotidiano. Lui ricolora queste parole, le fa rivivere: non avevano più un senso, nessuno le utilizzava, ma il poeta le rasserena di nuovo. Differente dai simbolisti tedeschi, che scrivono poesie difficilmente comprensibili: Rilke pensa a chi leggerà la poesia, fa in modo che essa sia accessibile e comprensibile. L’autore presta sempre attenzione alla parola, pensa ciascuna di esse: ognuna è il risultato di una riflessione, che porta alla scelta di una determinata parola. Il contenuto diventa la forma della poesia. Le parole in letteratura non sono messe a caso: sono ben pensate.
La lingua che diventa arte
La lingua diventa arte:
- Diventa oggetto di cura speciale
- Esprime tutte le sfumature del suo significato: il senso della parola è la sua complessità, può avere tante sfumature, che mantiene completamente nel testo in cui è inserita
- Permette di imparare a riflettere sul senso
- Aiuta a imparare a leggere, analizzando il ritmo, la lentezza, la precisione
- Permette di interpretare: andare oltre le apparenze, la superficie della poesia per comprendere al meglio il significato del testo
Goethe disse che le poesie sono come i vetri delle chiese (Gedichte sind gemalte Fensterscheiben): dal fuori sembrano scure ma da dentro rivelano i loro mille colori.
Johann Wolfgang Goethe, Faust prima parte
Dal Prologo in Teatro. Oltre a questo prologo ce ne sono altri 3. I personaggi di questo passaggio sono 3:
- Direttore del teatro
- Attore
- Poeta
Tre figure che permettono di esistere al teatro (chi scrive i testi, chi li recita e chi gestisce in sé il teatro + il pubblico, il lettore). Goethe incarna tutte e tre le figure. Il direttore parla con il poeta: gli chiede di scrivere un Ragù (insieme di pezzi) che possa piacere a tutti. Il poeta vuole comunicare la sua arte, cosa è per lui l’arte poetica: libertà dell’arte. La poesia travolge, scuote i cuori di chi la accoglie (talmente pericolosi che durante la dittatura ci sarà la Bücherverbrennung). Il poeta legge il mondo e lo ricrea, lo ripropone.
Immagine del flusso. Il poeta prende consapevolezza delle cose e ce le fa capire, ce le mette a fuoco. La poesia:
- Rende importante anche il singolo, che di solito si perde tra la folla
- Racconta le passioni umane
- Rende sensibile un’anima austera, seria: gli fa vedere il crepuscolo
La poesia fa prendere coscienza su eventi che altrimenti scorrerebbero via senza che nessuno ci faccia caso. Consente di non dimenticare più i grandi. È il luogo dove è possibile aumentare la certezza dell’esistenza del divino (riflessione sul divino tipico di Goethe, il rapporto tra uomo e Dio). Il poeta ha un dono particolare: fa accadere tutto questo. Ha sempre a che fare con l’individualità, esprime ciò che vive e che agisce in lui. Dietro il contenuto poetico c’è la vita di chi l’ha scritto. Contenuto e forma poetica strettamente collegati. Il poeta trae la sua arte dalla vita di tutti i giorni: ogni aspetto della vita può essere protagonista dell’arte, va interpretato bene, evocandone la ricchezza.
Ein Gedicht, Marie Luise Kaschnitz
Dice da dove vengono le parole che lei poi utilizza nelle sue poesie: vengono dalla quotidianità, descritta tramite immagini nella poesia. Come inetti nelle fessure dei pavimenti, come sbocciano i fiori, come i fischi dei pezzi di legno nel fuoco. Mette in luce il caso, quello che capita: l’artista si trova tra le mani qualcosa che il caso gli ha fornito. Cosa fa poi con le parole? Le lavora in maniera non scontata, in maniera opposta di cosa ci si aspetterebbe: arriva alla loro essenza. L’artista arriva a fare sua la parola = non più la parola della lingua ma è solo del poeta. La parola capita ma poi è lavorata, elaborata, ha un nuovo significato non scontato. Ein Gedicht, aus Worten gemacht: rende l’idea delle parole che la compongono. La parola è una colomba (purezza) ma anche qualcosa di estraneo = rapporto non semplice con le parole. Il poeta si avvicina alla normalità: a lui queste cose capitano, le vive poiché ha una armonia che gli fa vedere le cose e gliele fa poi raccontare tramite le poesie. Ciò che capita, il poeta lo prende: casualità.
Utilizza 4 immagini per descrivere cosa fa con le parole:
- Le pettina contropelo
- Le accoppia contro natura
- Le tosa nude
- Le immerge in acqua per lavarle
Va controcorrente, cambia il significato che è stato addossato alle parole: dopo averci lavorato sopra, la parola diventa sua, le dona un nuovo significato. Il fare faticoso, che da forma alla poesia: senza il lavoro, non può esprimere la sua arte, la scelta delle parole è per il poeta una scelta faticosa.
Romano Guardini
Intellettuale cattolico, sacerdote, traduttore, insegnante. Dice che la parola del vero poeta non racchiude solo il singolo poeta: in tutti gli uomini sono presenti altre dimensioni più interne, ma nell’artista queste hanno maggiore influenza. Il poeta rivela l’elemento di universalità, non solo la sua individualità, ma il suo popolo, le sue origini, il suo mondo. Attraverso la letteratura si possono capire anche le dinamiche e la storia del popolo a cui appartiene. Per esempio, Die Nibelungen (libro simbolo della cultura tedesca), Faust (eine deutsche Folkssage, il popolo tedesco si immedesima in questo racconto), Der Untertan (il suddito, è un Bildungsroman, ossia un romanzo di formazione). Goethe disse che “nella letteratura si manifesta l’universalmente umano”.
Vere Presenze, George Steiner, 1992
Studioso di letteratura. Si riferisce a un sonetto di Rilke: sonetto dedicato al torso di Apollo (statua mutilata al Louvre, Rilke infatti viveva a Parigi in quel periodo). Il sonetto si chiama “Il torso arcaico di Apollo”: poesia sull’arte e sulla potenza dell’arte nel travolgere ed illuminare chi la guarda. Il verso finale del sonetto è “Du musst dein Leben ändern” (Cambia la tua vita): il torso dice così a chi lo guarda. Steiner riprende queste parole e le commenta in una raffinata riflessione. La forma dell’arte nasce dalla volontà di trasmettere, di provocare, di interpellare qualcuno: arte come qualcosa che interviene nella vita degli altri. L’opera d’arte ci mette a confronto con altre possibilità di vita, diverse da quelle a cui siamo abituati: l’arte ci interpella. “L’indiscrezione dell’arte è totale”: l’arte è indiscreta, entra nella nostra vita e lascia il segno in modo indiscreto. Il contatto con l’arte cambia dopo aver letto il sonetto di Rilke: ci cambia, ci fa agire in maniera diversa, non è un contatto di erudizioni, ma un’esperienza di vita che ci può profondamente cambiare.
Stufen, Herman Hesse
Poesia preferita da un sondaggio di una radiotrasmissione tedesca: come mai potrebbe aver vinto? Stufen = gradini della scala, ma gradini anche in senso metaforico, come passaggi da qualcosa a qualcos’altro. La poesia incoraggia, sprona a buttarsi appieno nel cambiamento per sorpassare ogni ostacolo della vita (visione positiva della vita). Es wird vielleicht auch noch die Todesstunde. Nell’ultima strofa parla della morte: dà speranza riguardo al dopo morte. Non accontentarsi, attraversare spazi senza fermarsi in essi. Invito a non fermarsi mai, voler sempre scoprire il nuovo (zu streben). Accogliere ciò che la vita dà: il cuore deve essere pronto a ripartire (und jedem Anfang wohnt ein Zauber inne). Quando la vita diventa consuetudine, blocca: chi è disposto a partire vince la consuetudine che ti ferma. La vita non può essere fatta di abitudini.
I luoghi della letteratura
Per collocare la letteratura nella realtà delle persone: in molti luoghi la letteratura ha anche delle sedi visibili nelle grandi città, luoghi di grande attività culturale.
- Literaturhaus Berlin
- Literaturhaus München
Ci sono anche luoghi per la ricerca: per esempio le strutture a Marbach (Deutsches Literaturarchiv DLC, Schiller-Nationalmuseum, Literaturmuseum der Moderne). Altri luoghi importanti: luoghi dove ha vissuto ed operato Goethe come Goethe-Haus e Goethe-Haus Weimar a Francoforte.
Evoluzione della lingua tedesca
La comunicazione inizia ad avvenire anche per forma scritta. Non esisteva una lingua tedesca unitaria. Storia della lingua tedesca: storia dell’evoluzione della lingua nella letteratura. Si possono individuare tre grandi periodi che corrispondono a differenti tipologie di produzione letteraria (periodo che va dal 750 al 1650).
Althochdeutsch (750 circa D.C. – 1010/1020)
Insieme di tutte le forme linguistiche del territorio tedesco escluse quelle dell’estremo nord: in quelle zone si parlava altniederdeutsch. Definizioni che non si riferiscono a una lingua precisa, unica diffusa nel territorio durante il periodo: si intende un insieme di varianti. Il tedesco è sempre stata una lingua policentrica. Anche il tedesco odierno ha difficoltà a leggere testi scritti durante questo periodo. Caratterizzata da Dialekte Vielfalt, varietà dei dialetti. La letteratura dell’ahd era caratterizzata da:
- Coesistenza di fonti orali e scritte
- Allontanamento dalla metrica germanica
- Traduzioni di fonti latine
Mittelhochdeutsch (1050 – fine del 1400)
Fase in cui mancano documenti che testimoniano il primo decennio. Mittelhochdeutsche Literatur: si sviluppa la prima fioritura della letteratura, fioritura del periodo in cui alla guida dell’impero tedesco c’erano gli Svevi (classicità sveva). Letteratura del periodo caratterizzata da:
- Sviluppo della lirica d’amore (Minnesang)
- Rielaborazione dei testi riguardanti, per esempio, il circolo di Re Artù o il sacro Graal
- Culmine e declino dell’epica eroica
- Nuovi generi letterari
- Nuove regole metriche
Fase dei grandi poemi epici (1200 – 1220): I Nibelunghi, Parsifal, Tristano e Isotta. Già durante il ‘400 la lingua tedesca inizia ad evolversi fino ad arrivare alla fase moderna. Importanti per l’evoluzione:
- Ruolo della cancelleria di Praga e dell’impero: amministrazione del potere centralizzata
- Invenzione della stampa, che dà un grande contributo all’unificazione della lingua
- Traduzione della Bibbia con Martin Luther
1600: Sprachgesellschaften
Produzione di dizionari e glossari che influiscono su una prima regolarizzazione della lingua.
Neuhochdeutsch
Viene dal processo evolutivo di Oberdeutsch e Mitteldeutsch.
Perché il 750 D.C.?
Dopo la caduta dell’Impero Romano, i franchi acquisiscono sempre più potere. Comparsa di Carlo Magno (incoronato nella notte di Natale dell’800): diventa imperatore del Sacro Romano Impero (nazione germanica). È di fronte a un impero immenso che riunisce popoli diversi tra di loro: cristianizzazione fondamentale per unire, trovare stessi valori, una visione del mondo comune. La religione cristiana è il collante dell’impero vastissimo (dalla Spagna fino ai paesi slavi compresi l’Italia ed il nord). Opera attraverso i monasteri, centri di cultura del tempo. Nei monasteri si producevano copie e traduzioni di testi dal latino, erano centri di produzione e di ricezione.
Lingua volgare tedesca
Iniziano a circolare documenti scritti (inizio “ufficiale” della letteratura): prima c’era letteratura ma era tutto trasmesso oralmente e di conseguenza al giorno d’oggi non possediamo niente. I documenti scritti che venivano prodotti avevano principalmente scopi educativi, per istruire i popoli germanici: i testi non potevano rimanere in latino, che era infatti una lingua incomprensibile, si traduceva in una lingua comune dei monaci (koinè) (anche se si infrangeva così la regola per i monaci di parlare e scrivere solo in latino, ma, d’altra parte, San Benedetto aveva anche fondato un monastero in cui i monaci venivano da diverse zone e parlavano quindi lingue diverse). La lingua tedesca nasce quindi da una prima unificazione letteraria, adibita alla divulgazione di contenuti religiosi. Ma successivamente diventerà la lingua di riferimento per i popoli del territorio: era una lingua capibile anche da tutti gli analfabeti che c’erano (lingua volgare, utilizzata anche in letteratura).
Altra caratteristica della lingua è che era formata da un confluire di dialetti, specialmente meridionali.
Esempi di documenti manoscritti
Abrogans, glossario latino/tedesco. Abrogans – dheomodi (demütig = umile). Traduzione frammentaria, in tre codici. In questo glossario compaiono parole latine con la loro traduzione al seguito: abbiamo quindi la possibilità di vedere la lingua che i popoli parlavano a quel tempo. La traduzione fornisce lessico adatto a questioni religiose: la parola abrogans appartiene alla formula battesimale. Risale al 750 circa: il vescovo che richiese la traduzione era Arbeone.
Wessobrunner Schöpfungsgedicht (De Poeta). Manoscritto datato al 810/814: iniziano a comparire infatti i primi testi in forma scritta. È una poesia sulla creazione dell’universo scritta in dialetto bavarese antico. “De poeta” = colui che crea, il creatore. A scopo di insegnamento di una educazione cristiana, di un tentativo di inserimento nella realtà cristiana per i popoli del tempo. Resa l’idea del bene: Dio è un’entità buona. Continua poi sotto forma di preghiera: Dio non è associato alla mitologia nordica (con la visione della guerra, cruenta, sanguinosa).
Muspilli = manoscritto del 830 sul giudizio universale. Tratta del bene e del male dopo la morte.
Formule magiche di Merseburger -> Merseburger Zaubersprüche. I popoli credevano nella magia: come trasmettergli una visione del mondo diversa? Testi che cercano di contaminare le credenze magiche con i contenuti di una visione cristiana dell’uomo. Compaiono divinità pagane (Wothan) associate a figure cristiane.
Heliand = 830, scritto in antico sassone. Racconto della storia di Gesù.
Hildebrandslied = il canto (o carme) di Ildebrando. Conservato a Fulda: a Fulda c’era un monastero importante, che faceva da simbolo, da avamposto per la politica carolingia. Fondato da monaco benedettino.
Cosa c’era prima di Carlo Magno?
Il mondo germanico non ha mai avuto un’unità: esisteva la Germania. Il primo autore latino che racconta di questo mondo fu Tacito: monografia sulle popolazioni germaniche. Limes = confine tra mondo romano e mondo germanico. Storia di una non conquista: l’Impero Romano non conquista mai il territorio germanico. 9 d.C.: battaglia di Teutoburgo, dove Hermann (condottiero germanico) sconfigge l’esercito romano (Arminio è una figura simbolo entrata poi a far parte della letteratura tedesca). Sconfitta pesante per i romani.
Tacito
Nel 98 d.C. scrive il De origine et situ germanorum. Elogia le virtù del popolo germanico per criticare i suoi concittadini: elogia le virtù del guerriero (tradizione militare tedesca). Guerrieri fedeli, obbedienti, abnegano sé stessi per il capo, coraggiosi. Tutti aspetti che resteranno nella tradizione dei tedeschi. Critica anche la virtù della donna: ha austeri costumi, non è frivola, vanitosa, capricciosa. È dedicata al marito soldato, condivide l’eroismo del marito ed educa i figli ai valori della guerra, della obbedienza. Il suo testo fonda gli elementi dell’orgoglio tedesco. È la storia di una non conquista: critica i romani attraverso una rappresentazione dei valori.
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