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Letteratura inglese (11-10-23)

Ricostruzioni storiche rispetto al periodo in cui ci muoveremo con la letteratura.

Ricognizione dei cambiamenti culturali in Inghilterra fra 400-500

  • 1485 momento decisivo: Enrico VII sale al trono, inizio dinastia dei Tudor a quale appartiene la stessa Elisabetta, ma non il suo successore Giacomo I che sarà invece uno Stuart.

Fine guerra delle due rose, Enrico VII duca di Richmond sconfigge Riccardo III di York e sposa una discendente dei Lancaster, riunendo le due famiglie all’interno del suo regno.

Inaugura un periodo di pace in cui è più facile favorire la fioritura delle arti, in particolare a corte.

CORTE = SOLDI, soprattutto per alcuni spettacoli teatrali che diventano famosi in questo periodo (“Mask”) che arrivano fino all’epoca di Giacomo I ad essere una ostentazione di ricchezza sia per i costumi sia per le scenografie, considerando che alla fine questi venivano bruciati, simbolo dell’elogio della vanità dello spreco di tutte le cose. Così tanta elevata fiducia della propria ricchezza che tutto si può mandare in fumo.

Enrico VII: pace in Inghilterra, fine di un’epoca quasi medievale della storia inglese, anche se dominata da valori che tendiamo ad associare a quest’ultima.

La vera rinascita ed il consolidarsi di una grande letteratura si ha con l’ascesa al trono di Enrico VIII.

Enrico VIII e la chiesa inglese

Enrico VIII è una delle figure che maggiormente contribuiscono a cambiare la storia dell’Inghilterra ed il suo ruolo nello scacchiere politico e culturale d’Europa. Lui è inoltre il protagonista della nascita della chiesa inglese e della rottura definitiva con Roma che mai stata ricomposta.

Attualmente, la chiesa anglicana continua a mantenere un suo statuto indipendente. Re e regine sono a capo di questa.

  • 1509 Enrico VIII ascende al trono come re cattolico e, elogiato dal Papa per sua fede cattolica, sposa Caterina d’Aragona spagnola regina cattolica, zia dell’imperatore Carlo V.
  • 1517 Lutero pubblica le sue 95 tesi e dà inizio della riforma in Europa.

Lutero inizialmente non intendeva creare uno scisma all’interno della chiesa ma voleva riformare degli aspetti ritenuti incompatibili dalla fede, con i presupposti della chiesa primitiva delle origini. La sua era soprattutto una volontà di riformare la chiesa cattolica che negli ultimi tempi si era distinta per alcune pratiche quali le indulgenze, ovvero la convinzione che si potessero con i soldi comprare degli sconti di pena che in qualche modo introducevano degli elementi discutibili.

In sua opinione infatti, dava l’idea ai fedeli che ci si potesse comprare la salvezza eterna, aspetto fortemente criticato da Lutero stesso che era a favore dell’abolizione delle cosiddette “opere buone”. Queste infatti diffondevano l’idea che facendole, si potesse contribuire alla propria salvezza.

Questo, seguendo come sempre la teoria delle catastrofi, ha conseguenze più ampie: negare agli uomini e alle donne che potessero contribuire alla propria salvezza compiendo azioni buone infatti significava negare il libero arbitrio, la libertà di scelta.

Se non posso continuare con le mie buone azioni per la salvezza eterna, perché devo comportarmi bene? Lutero dice per sola fede, non in cambio di qualcosa.

Giordano Bruno viene stranito da questa situazione, affermando che non si può negare la libertà che l’uomo faccia ciò che è in suo potere per guadagnarsi la salvezza.

Teoria della predestinazione

Teoria della predestinazione: dopo Lutero arriva Calvino che complica la faccenda con questo fondamento del capitalismo contemporaneo.

In questa teoria Dio avrebbe già deciso prima di tutti i tempi chi sarà dannato e chi sarà salvato, quindi noi esseri umani non possiamo fare niente per contribuire alla nostra salvezza, ci dobbiamo comportare nettamente e basta.

Una parte di questa dottrina porterà Max Weber a scrivere un testo che ha a che fare con l’epoca protestante e la nascita del capitalismo.

  • Nella nostra vita possiamo capire se saremo fra i salvati o fra i dannati basandoci ad esempio sul nostro successo economico su questa terra: è il segno inequivocabile del favore divino, mentre non avere successo significa essere fra i dannati. Il rapporto con il denaro cambia profondamente fra i paesi protestanti e i paesi cattolici, il Nord Europa e Sud Europa.
  • Tradizione cattolica: Gesù caccia i mercanti dal tempio, elogio della povertà con San Francesco, ripudia i beni terreni.
  • Dottrina della predestinazione: invece si legittimano serie di pratiche quale l’accumulo dei capitali.

Enrico VIII non è né calvinista né luterano. All’inizio si scaglia proprio contro Lutero in difesa del Papa, successivamente invece quando avrà bisogno di giustificare un appoggio teologico contro Caterina, si appoggia al Calvinismo, trovando le argomentazioni teologiche basate su alcuni passi della Bibbia che permettono e giustificano l’annullamento del matrimonio.

  • Enrico VII aveva fatto sposare il fratello maggiore di Enrico VIII con Caterina da giovani. Poco dopo il matrimonio, questo fratello muore e rischiando di perdere l’unione con il Regno di Spagna, Enrico VII decide far sposare Caterina con Enrico VIII. Per far sì che questo potesse accadere, Caterina aveva dovuto ammettere che, poiché erano molto giovani, non aveva mai consumato il suo primo matrimonio.
  • Enrico VIII era contento di questa soluzione fino al momento in cui, aborto dopo aborto, Caterina non riesce a dargli un erede maschio. L’unica figlia che sopravvive è Maria I Tudor. Enrico VIII ha ancora memoria delle terribili guerre dinastiche che hanno lacerato Inghilterra e perciò, non appena Caterina raggiunge un’età in cui non può più avere un erede maschio, quindi decide di liberarsi di lei.
  • Intanto forse aveva già cominciato la relazione con Anna Bolena (successiva moglie protestante, Anne Boleine).
  • 1543 Enrico VIII si dichiara capo della chiesa inglese ed emana un Act of supremacy che gli permette di annullare il matrimonio con Caterina. Viene per questo motivo scomunicato dal Papa e sposa Anna Bolena, la quale resiste 1000 giorni prima che venga accusata di incesto, tradimento e adulterio e che venga condannata a morte avendo dato alla luce solo la futura Elisabetta!
  • Comincia l’avvincente carriera matrimoniale di moglie in moglie, alcune ripudiate sull’altare perché non erano abbastanza belle, altre ignorate fino alla successiva.
  • Nel periodo in cui Enrico VIII era occupato con l’annullamento del matrimonio, l’Inghilterra diventa un paese che accoglie sempre di più le idee della riforma. Si è sempre creduto che la chiesa protestante avesse trovato il terreno spianato in Inghilterra perché già nei secoli precedenti c’erano stati i Lollardi, setta eretica che aveva denunciato l’eresia della chiesa.

Riforme iniziali della chiesa protestante

RIFORME INIZIALI DELLA CHIESA PROTESTANTE: ostia sostituita con il pane; abolizione degli altari e sostituiti con tavoli di legno; abolizione della genuflessione, dei paramenti, dei canti, del dogma della transustanziazione; concezione eucarestia completamente diversa; soppressi il segno della croce e tutte quelle pratiche pagane che ancora sopravvivevano come feste, celebrazione del corpus cristi, dei santi tranne quelli testimoniati nelle sacre scritture; rivisitazione della figura della vergine; requisite le immagini sacre da tutti i monasteri + le celebrazioni avvenivano in inglese e non più in latino, proprio perché gran parte dei fedeli alle celebrazioni religiose in latino non capivano nulla di quanto veniva detto, invece nella lingua vernacolare c’era proprio un rapporto più diretto; la chiesa riformata cercava di fornire rapporto diretto con sacre scritture.

Istruzione prevalentemente maschile e affidata per lo più a istituzioni scolastiche, spazio religioso secolarizzato ed adibito ad uno scopo non più religioso. Nell’ultima fase della vita di Enrico VII però, lui decide di ritrattare e fare qualche passo indietro ripristinando un po’ di cattolicesimo in questa nuova chiesa inglese.

Negli anni 20 o poco più tardi in Inghilterra ci sono delle ondate iconoclaste, distruzione delle immagini. Cattedrale di Canterbury, statue senza testa mani e piedi, o affreschi e quadri in cui sono state graffiate via le immagini o i volti dei santi in Europa, 5 secoli fa. Forme di fanatismo religioso per cui era considerata immorale la rappresentazione di Dio e delle figure sacre.

Edoardo VI, Maria Tudor ed Elisabetta I

Dopo Enrico VIII figlio Edoardo VI sale al trono molto protestante a differenza di suo padre e dà impronta al suo governo, molto giovane, Inghilterra diventa più protestante, muore giovanissimo e sale al trono Maria Tudor, ultra cattolica.

Religione come dimensione pubblica e non privata, cambia in continuazione in Inghilterra.

Maria perseguita i protestanti che sono costretti a fuggire sul continente.

  • 1553-1558 Inghilterra paese cattolico, abolito Act of supremacy tutto torna ad essere cattolico.

Dopo Maria Elisabetta I di simpatie protestanti 1558-1559 orientativamente come tempo.

Elisabetta I governante più saggia, decide che Inghilterra deve restare protestante perché le permette inoltre di avere un margine di manovra in Inghilterra, beni ecclesiastici requisiti e corona inglese più ricca anche solo requisendo tutto ciò che era nei monasteri.

Perseguita blandamente i cattolici, Act of uniformity in cui si dice che gli inglesi devono attenersi ad una serie di comportamenti, l’importante è che non ci siano disordini sociali. Prende le distanze anche da chi voleva che la chiesa inglese diventasse più spiccatamente calvinista come i puritani che chiedevano abolizione dinastie ecclesiastiche.

Elisabetta sa che le figure ecclesiastiche non sono solo figure religiose ma che permettono alla regina di esercitare un controllo capillare del territorio. Il pulpito, luogo dal cui i sacerdoti e i preti tengono la predica, con l’omelia, è a tutti gli effetti un organo di stampa perché ci sono pochi giornali che circolano a quel tempo e le informazioni, ovvero la possibilità di parlare, la si ha soprattutto durante le celebrazioni religiose.

Se un Decano diceva che Giacomo I aveva fatto un’opera giusta mandando a morte un cattolico, l’opinione pubblica sarà tutta con lui.

Politica e religione strettamente intrecciati e letteratura di conseguenza. Elisabetta conserva il profilo dell’Inghilterra come un paese protestante ma più blando.

  • 1558 ascesa Elisabetta fino al
  • 1603 Giacomo I con tutte le opere di questo periodo John Donne diventa effettivamente decano della chiesa di St. Paul.

Teatro e arti

Intanto in questo periodo dal punto di vista delle arti avvengono alcuni eventi fondamentali.

  • 1576 TEATRO prima struttura permanente per la rappresentazione dei drammi.

Elemento che ci serve per quando dovremmo ragionare sul teatro shakespeariano:

  • Diffusione petrarchismo in Inghilterra e in Europa in generale.
  • Circolazione della poetica di Aristotele.
  • Nel 1536 inizia a circolare in latino ed eserciterà un’influenza importantissima. La difesa della poesia di Sidney si deve al fatto che lui può usare il latino contro Platone Aristotele. Platone diventa il punto di riferimento dei puritani, teoria dell’arte ripresa da loro che hanno fortissima ostilità nei confronti delle arti. L’unico che può contrastarlo è Aristotele con il quale si può provare ad andare contro la negazione dell’arte.

Teatro: una di quelle forme di intrattenimento destinata ad un pubblico molto vario e trasversale, non erano dedicati esclusivamente alle rappresentazioni di opere teatrali. Gli studi ci rivelano che il cartellone della stessa settimana prevedeva danze di spade, lotte fra leoni e orsi, e Romeo e Giulietta, forma d’arte prodotta da una grande varietà di classi per un’altrettanta varietà.

Aspetto molto diverso per la poesia in questo periodo indica la letteratura di immaginazione in generale, non semplicemente quella cosa che va a capo, ma tutta, anche quella scritta in prosa.

Lingua inglese e traduzioni

Profondi cambiamenti legati proprio alla lingua: l’inglese passa dal Middle English di Chaucer con “Canterbury Tales”, fino all’Early Modern English, non è una lingua completamente codificata e stabile (es. John Donne può trovarsi scritto come Dunn, Done, Dune ecc…) + rapporto fra fonetica, ortografia e scrittura non era normalizzato in maniera forte nella lingua.

A sua volta è diverso dall’inglese contemporaneo (Es. in “Romeo e Giulietta” ci sono due versi finali che nell’epoca di Shakespeare rimavano, ma per l’inglese di adesso non più).

Da una parte la lingua si modifica, dall’altra già dal regno di Enrico VII e ancora di più con Enrico VIII, si fa il possibile per dare un maggiore prestigio alla lingua inglese.

Gran parte delle opere scritte in Inghilterra nel 1500 sono ancora scritte in latino: “Utopia” di Thomas More, scritta in latino e solo in seguito tradotto in inglese. Pochissimi erano quelli che conoscevano l’inglese e soprattutto non veniva considerata una lingua alta.

Sforzi per dare nuova dignità alla lingua e alle lettere inglesi. Forte contributo al raffinamento della lingua inglese e all’arricchimento di essa, sono anche numerosissime le traduzioni che vengono fatte in questo periodo. Quando c’è la traduzione, bisogna usare nuove parole e nuovi concetti. Dove c’era un conflitto che separava la lingua, la traduzione univa sempre.

Opere che allargano letture degli intellettuali alla corte inglese:

  • Virgilio, resterà il modello dell’epoca molto più che i poemi omerici, latino molto più studiato del greco;
  • Ovidio, nella poesia di John Donne o nell’amore di Romeo e Giulietta sentiamo le sue parole, dalla concretezza e realismo al codice petrarchesco. Lui inoltre infonde un po’ di vita e realismo;
  • Seneca, fondamentale per il teatro di Shakespeare. Tragedia Senechiana è il corrispettivo del cinema di Quentin Tarantino di oggi per noi, ha una serie di elementi pulp e orrorifici, sangue ecc.. che diventano un modello del teatro elisabettiano. Persino in un’opera di “Romeo e Giulietta” c’è una scena in cui c’è un elemento orrorifico che è riconducibile all’orrore di Shakespeare, “Spanish Tragedy” modello di Shakespeare;
  • Tacito;
  • Livio;
  • Pineo;
  • Dal greco Omero e una parte di Aristotele;
  • Tradotti i romanzi alessandrini, molto a che fare con Romeo e Giulietta;
  • Orazio;
  • Catullo.

Autori più vicini o contemporanei percepiti come classici: Petrarca; Montaigne; Ariosto e Tasso.

Attraverso le traduzioni possono leggersi opere anche molto diverse, tutto questo arricchisce la lingua inglese e l’immaginario degli autori e delle autrici di questo periodo.

Il Rinascimento italiano

Il rinascimento italiano diventa un interlocutore di riferimento per questo periodo due modelli italiani sono più influenti di altro:

  • Il Cortegiano del Baldassare Castiglione (?), la corte inglese voleva apparire più raffinata e seguivano queste idee che erano come un manuale, soprattutto importante per i poeti, chi scriveva poesie è a corte o gravita nella corte;
  • Il principe di Machiavelli, influenza incredibile ma soprattutto completamente fraintesa in questo periodo. Le idee politiche di Machiavelli arrivano già piene di pregiudizi nei confronti dell’Italia, il concetto del “fine che giustifica i mezzi” viene letto non all’interno del pensiero politico di Machiavelli, ma come esempio di cinismo della politica italiana e delle sue corti, come se fosse arrivato in Inghilterra già nella sua versione quasi come stereotipata. In Inghilterra inoltre in questo periodo arriva con un’opera francese chiamata “Contre Machiavelli”, molto popolare e tradotta dall’italiano nel 1640. Machiavelli gode di una grande popolarità negativa per diversi motivi, il primo era quello che provenisse dall’Italia, in quanto paese cattolico, luogo di vizi e immoralità, il che alimentava tutti i pregiudizi che già provenivano dalla penisola. L’Italia per quel tempo era sicuramente un luogo di grandi bellezze paesaggistiche a tutti gli effetti, ma anche un luogo dell’alterità, in cui si possono mettere in scena delle cose che non si potrebbero fare in Inghilterra. Laddove era problematico mettere in scena passioni abnormi come “Romeo e Giulietta”, doveva essere ambientato in Italia.

Riccardo III si presenta di ideologia Machiavelliana. Ogni volta che c’era bisogno di parlare di un personaggio il quale carattere doveva avere una certa spietatezza, ci si riferiva a Machiavelli, come ad esempio Marlow.

Stampa e alfabetizzazione

Un altro cambiamento molto importante anche favorito dalla riforma, è l’alto tasso di alfabetizzazione dell’Inghilterra dopo l’invenzione della stampa che viene importata nel 1475: i libri sono meno cari, c’è una maggiore circolazione di questi, anche se in particolare la poesia continua a circolare in versione manoscritta perché non era ritenuto opportuno per le classi aristocratiche stampare le proprie poesie. Andava bene far circolare i propri testi ed avere una fama da poeta, ma non andava bene pubblicarle.

  • 1500-1600 aumento alfabetizzazione + Londra diventa la metropoli più popolosa d’Europa, un po’ per le persone che si spostano verso il centro, un po’ per la riforma.
  • Non si potevano più
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cris.sapienza di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura inglese 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Gallo Carmen.
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