Letteratura artistica
Corso 6 CFU
Eliana Carrara
Anno accademico 2022-2023
Appunti di Ilaria Emma Chindamo
Conservazione dei Beni Culturali, indirizzo Storico-Artistico
I - 14/02/2023
1563 nasce accademia delle belle arti, data importante. Genova non ha un’istituzione che accoglie artisti in modo autonomo.
Passaggio rilevante del fare artistico inizialmente solo oralmente, poi tramandato all’interno di una bottega nei manoscritti, testi manoscritti. Leonardo da Vinci con “trattato di pittura”, testo che detta ai suoi allievi, viene stampato in italiano a Parigi, visto come fondamentale per la trasmissione dell’insegnamento.
Urbino è la capitale dell'arte prima di Raffaello, ma con il padre Giovanni Santi che alla fine del 400 scrive un testo dedicato all'arte.
Perché non si conservano solo i disegni di Michelangelo, ma abbiamo anche le lettere, qual è l'importanza? Sono figure considerate quasi sovrumane, diventano in pratica oggetto di collezione le testimonianze grafiche e anche quelle che tramandano il sentire di Michelangelo.
Julius von Schlosser
Julius von Schlosser, Vienna 1866-1938, studioso.
1938 a Vienna c’è il colpo di stato nazista, Austria viene annessa alla Germania. Julius è professore all'università di Vienna, è stato direttore di alcuni musei viennesi.
Si è interessato alle opere d’arte, prende in considerazione la storia degli artisti dal medioevo al tardo rinascimento. Lui è capace di padroneggiare perfettamente le fonti che risalgono in questo arco temporale.
Ci occuperemo della storia delle fonti relative alle arti.
Cosa significa manuale? Una raccolta di testi selezionati in modo da fornire un compendio che ci permetta meglio di condurre il nostro viaggio nel tempo e lungo le strade della penisola.
Lionello Venturi, storico dell’arte
Fu uno dei 12 professori italiani, di una università che rifiuta il regime fascista e va in esilio. In esilio scrive testo che compie il passaggio successivo rispetto a Schlosser. Scrive prima in inglese. Sente delle lezioni e scrive “Storia della critica d arte”. Viene stampato nel 1945 quando torna in Italia. Venturi non solo va più indietro, ma anche avanti nel tempo perché dall'illuminismo parla degli artisti contemporanei.
Che corrispondenza c'è tra il testo di Schlosser e quello di Venturi che si autodefinisce come storia della critica d’arte?
Con S. abbiamo a che fare con un manuale di fonti.
V. invece fa capire la differenza culturale con la parola “storia”. Un altra parola è la “critica”, che cos’è, chi è il critico? È quella figura intermedia tra artista e il pubblico. V. quindi vuole scrivere una storia che ci faccia conoscere il ruolo della critica d'arte, di queste figure che ci lasciano anche, vuole comprendere il ruolo che il critico ha goduto all'interno della società e capire che tipo di attenzione la società ha dato nelle arti e di chi se ne occupa.
La ricezione è la fortuna di determinate opere. Fino al 1913 l’opera di Bacco di Caravaggio era considerata perduta, viene tirata fuori dai depositi Uffizi e viene considerata una copia fin quando Lamberto Longhi afferma che una fonte cita quest'opera con determinate caratteristiche. Ci parla della fortuna che gli artisti possono aver avuto o meno nel corso dei secoli. Nel 600 Michelangelo era completamente dimenticato in Francia a favore di Raffaello, nella corte di Re Sole si imita il modo di Raffaello.
Valutazione su conoscenza due manuali e su ciò che ci dice a lezione!
Importanza della firma degli artisti
Es. Margarito e Ristoro d’Arezzo “Madonna con Bambini in trono e quattro storie della Vergine”.
Opera che ha provenienza illustre santuario molto celebre, siamo a Monte S. Savino. Questa doppia firma è importante perché questo pittore che si firma “restaurus - restoro” è stato identificato nel personaggio che ha compiuto un testo molto ampio nel 1282 - testo che testimonia scritto storico che ci racconta una storia universale con le sue cagioni, cause. Ci racconta cosa i contadini andando ad arare il terreno vicino ad Arezzo trovavano. Dato importante perché questo artista va ad individuare il lascito antico, trovano vasi antichi come buccheri, testimonianza cultura fittile, pre romana, vasi neri, sottili.
<< Dal terreno arentino emerge altro>>. Vedi "Battaglia fra Dioniso e le Amazzoni davanti alle mura di Efeso”, Sarcofago di Cortona. Episodio della mitologia classica in cui quello è il ritratto della persona che doveva giacere all'interno del sarcofago. Ci dice come un uomo a metà del 200 va a leggerci questa scena.
Uno del 200 non si interessa della parte alta del sarcofago, mette in evidenza che la cultura classica è andata sparendo, perde quei codici di testimonianze del mondo antico che gli avrebbero permesso di riconoscere questa scena.
Il sarcofago ha una notevole fortuna perché è conservato a Cortona ed è per vedere il quale si muovono da Firenze importanti artisti del 400, Brunelleschi e Donatello.
Dante nella divina commedia ci parla degli artisti, nella seconda cantica del purgatorio nell’XI. Trova una serie di anime purgate che hanno gli occhi chiusi e sono schiacciati sotto queste enormi pietre che stanno portando.
Dante si rivolge ad uno << Non sei tu uno di quegli artisti più famosi di quell'arte che a Parigi, gli storici dell’arte non sanno ancora di chi sia quella figura>>.
La miniatura era temuta perché legata alla trasmissione dei testi.
Poi passiamo alla pittura: Cimabue è il passato, Giotto discepolo ha superato il maestro. Ha tolto ad uno e l’altro Guido che si sono avvicendati sulla vicenda italiana.
Disegni Botticelli, Commedia, Purgatorio
Ci mostra Dante e Virgilio, con Dante vestito alla medievale che chiede info su chi siano i personaggi, Virgilio lo fa avvicinare e a quel punto Dante si piega e avvicina per capire cosa Oderisi da Gubbio stava dicendo.
Alessandro Vellutello, Commedia
1
Stessa scena in un libro stampato, famoso commento di Vellutello alla Commedia di Dante. Ci sono i superbi Oderisi da Gubbio, che pensava di essere tanti famoso è insuperabile, ma non e così.
Ritratto di Dante, da Giotto, postumo, nella cappella del Podestà, figura che impartiva giustizia.
Questo edificio è stato usato molto tempo come carcere, poi viene musealizzato in corrispondenza al centenario dalla nascita di Giotto.
Giotto, opera del Louvre, anonima.
Troviamo un suo ritratto, estremamente simile a quelle incisioni inserite nelle Vite di Vasari. Quindi è una tavoletta che sicuramente è stata a Firenze. La seconda edizione delle vite di Vasari ci dà i ritratti degli artisti, le loro fattezze carnali.
Il ruolo dei letterati
Filippo Villani.
Scrive “Cittadini Famosi”, all’interno ci sono anche degli artisti. Letterato che parla degli artisti attivi a Firenze. Parla di Cimabue, Giotto, info sulla scuola giottesca. Tentativo di creare una storia dell’arte a Firenze. Si individua un capostipite, Cimabue, poi Giotto e la sua scuola.
Testo che nasce in latino, i letterati usano la lingua corta nella quale i notai stilavano gli atti. Circola tradotto e fa una cronologia andando a recuperare i pittori e artisti del mondo classico: Fidia, Policleto.
Ruolo di Giotto, va aldilà dei confini della città e della cultura italiana. Giotto è un nome che rimarrà per molto tempo. Testo ripreso nella versione di Antonio Maretti, scrive nella prima metà del 400. Ricordarsi chi era Cimabue e Giotto.
Siena
9 agosto 1311 ci ricorda l’arrivo in duomo, attraverso una processione che ha fatto uscire dalla bottega dell’artista questa nuova pala d’altare, fino al Duomo. Una processione accompagnata dalle campane in festa, celebrazione estremamente rilevante e la figura di Duccio di Boninsegna che realizza “Maestà” di Siena.
Petrarca, Canzoniere
Canzoniere. Torna il nome che abbiamo visto da Villani, che con Petrarca sono contemporanei. In questo sonetto fa paragone con grande artista del passato Policleto è colui che ha fatto ritratto madonna alata, Simone Martini. Un senese che ha conosciuto Petrarca perché è stato pittore di forte di una corte papale in esilio ad Avignone.
<<La ritrasse in carne>>, Petrarca ha commissionato a Simone Martini un ritratto a matita, abbiamo la testimonianza del lascito di Petrarca. È il frontespizio di uno di quei codici manoscritti che Petrarca ha commissionato a Simone Martini. Troviamo l’incipit del volume dedicato alle opere di Virgilio e vediamo le Georgiche, campagna, e uomini in arme che rappr l’Eneide è il poeta che volge gli occhi al cielo è il ritratto di Virgilio.
77 sonetto Petrarca.
Quando giunge l’alto concetto. È un artista egli stesso che va a riflettere su come avviene l’ispirazione per creare un'opera d’arte. Simone Martini che doveva miniare, stile penna d’oca che tiene in mano Virgilio, quando Simone arriva all’alto concetto. Virgilio guarda in alto perché aspetta gli arrivi l’ispirazione. Martini doveva fare ritratto di Laura, va a riprendere il mito di Magnone, artista del passato che modella una splendida donna e questa figura di marmo si innamora tanto che viene impietosita e l’artista rende questa statua una donna vera e propria.
Pietro Bembo, letterato e cardinale Pietro Bembo, pittore è Tiziano
Tiziano domina la scena europea nel 500. Perché ritroviamo il rapporto stretto tra letterato e grandi artisti? Lo ritroviamo in uno dei sonetti che compongono le rime di Bembo. Che non commissiona le proprie opere a Tiziano, ma ha iniziato con il suo maestro Giovanni Bellini, tra cui anche il ritratto della propria amata.
Sta parlando del fatto che ha davanti a sé il ritratto dipinto e mi rappresenti il bel volto di colei che ha a cuore sé stesso.
Opera pittorica chiamata “freddo smalto”, cosa vuol dire? Stiamo parlando di un dipinto eseguito a olio, immagine fredda perché non è capace di gestire quei sentimenti che il poeta prova guardando e ricordando l’immagine di lei.
Giorgione
I ritratti delle donne amate su tela o tavola a olio, erano diffusi nella cultura italiana, in particolare in quella Veneta.
Laura è quella con dietro alloro.
Giorgione tramanda la fortuna contro delle opere di Petrarca.
Boccaccio, ritratto
Affresco stampato. Nel Decameron c’è una bellissima novella, nella V della VI giornata. C’è dialogo tra notaio, esponente alto della cultura dell’epoca e Giotto. Stanno cavalcando, vengono sorpresi dalla pioggia, sono pieni di fango e ad un certo punto il Messer cerca di prendere in giro Giotto <<Pensi che qualcuno che ci vede conciati così, vedendoti, brutto come sei>>, Giotto risponde <<Messere>>. Giotto lo ripaga con la stessa moneta, un artigiano è capace di padroneggiare la lingua per metterlo in silenzio pagandolo con la stessa moneta. Un artigiano è capace di maneggiare la lingua volgare per facilitarlo e metterlo in silenzio, pagandolo della stessa moneta. Boccaccio è molto attento alla cultura visiva, fa dei disegnini. Il nome di Giotto è tanto famoso che viene ricordato la sua scomparsa del 36, attraverso l’opera di un poetastro, ricordando il campanile dell’ultima opera incompiuta di Giotto.
Stefano Fiorentino è una testimonianza tarda di Giotto affermato.
Alfonso Bernardino da Siena ricorda il contrasto tra fiori di pace e quello di Baudelaire, facendo riferimento ad affreschi come Ambrogio Lorenzetti.
II - 16/02/2023 Ricettari medievali, libri di segreti
Un giovane, dai 13/14 anni, quali erano gli insegnamenti che si trovava di fronte una bottega come quella di Giotto?
Il sapere che si impara alla scuola di Giotto, il vertice della cultura artistica del tempo, è acquisizione di un sapere che viene da lontano. Che passa a cui ce ne ha dato testimonianza, Cennino Cennini, passano delle conoscenze che sono frutto di secoli e secoli di attività artistica.
2
Importante che prima di Cennino Cennini esisteva un enorme bacino di conoscenze che noi conosciamo solo in parte. Sicuramente il mondo medioevale eredità cultura artistica che risale molto tempo prima.
Di questo mare magnum, enorme bacino di conoscenze, ci sono rimasti testi in gran parte scritti o in greco o in latino. Il testo che si considera più antico è "Mappae clavicula”, testo che si ritiene trasmesso da vari manoscritti e databile nel VI.
Poi “Eraclio” del VIII, “De coloribus” del XII, “Le diverse arti” del XII, “De arte illuminandi”, vedi arte dell’illuminare di Parigi visto con Dante, “Libro dell’arte” di Cennino Cennini.
Quest’ultimo era 1396-1427, si concentra soprattutto sulla pittura. Essendo il prodotto di una bottega, si sofferma sia su pittura su tavola che su affresco.
Poi “Ricettario” a opera di Giovanni Alcherio e Jean Lebègue. Quest’ultimo era un commerciante, uomo colto - questi rapporti, visconti imparentati con la famiglia regnante francese, viene in Italia per acquisire ricettari che servono per le arti.
Lo statuto sociale dell'artista in questa fase è quello di un artigiano.
Fin’ora abbiamo parlato quindi di manoscritti, come si imparava all’interno di una bottega?
Si ascoltava quello che diceva il maestro e si vedeva quello che faceva lui o gli apprendisti più grandi. Parliamo della trasmissione del sapere per via orale. Importante che si senta la necessità di far sì che questa tradizione orale non vada perduta. Ecco perché abbiamo a che fare con testi che sono tramandati su codici manoscritti e in alcuni casi su testimonianze su papiri, medium scriptorium diffuso in Africa settentrionale, vedi Alessandria d’Egitto.
L’altro aspetto è che questi ricettari hanno una fortuna lungo il tempo. Non abbiamo copie uguali, perché ogni bottega inseriva qualcosa di nuovo. Altro elemento su cui invita la prof a riflettere, il codice è del XII nelle Fiandre, zona Belgio, Francia, Germ. I testimoni più antichi arrivano dal mondo bizantino.
1. Mappae clavicula
Databile al secolo VI e tramandati in codici posteriori: l’interesse del testo è nell’essere pressoché direttamente collegabile a ricettari tardo-antichi, Papiri di Leida e Stoccolma.
Testo che ci tramanda conoscenze del mondo tardo classico. Perché Vitruvio è autore del più importante trattato sull'architettura del mondo augusto.
Il titolo è probabilmente una traduzione errata del greco tardo. Probabilmente chi ha cercato di tradurre questo testo, quasi erudito, ha equivocato due termini greci keiromakton, sbagliato, e keirokmeton. Il termine mappa in latino significa tovagliolo, panno, drappo, a volte anche carta, mentre clavicula significa piccola chiave. I due termini sembrano completamente slegati.
Tale incongruenza è stata spiegata ipotizzando una traduzione sbagliata dal greco dovuta a un incrocio per metatesi della k, tra keiromakton corrispettivo di mappa e keirokmeton che significa “elaborazione manuale”, che al plurale è usato anche per indicare opere che contengono ricette.
Il termine clavicula, invece, compare nella letteratura alchemica in un’opera attribuita a Zosimo di Panopoli dal titolo Chiave delle arti e in una lettera di Psello, nella quale si fa riferimento a un testo intitolato La chiave, che viene attribuito a Ermete Trismegisto.
Il termine chiave nel titolo è spiegato nel prologo di una versione risalente al XII secolo della Mappae Clavicula dove l’autore dice di aver realizzato una compilazione per svelare i segreti di altri libri sacri.
Cosa ci racconta?
La mappa dà un'importante testimonianza sui colori di quel periodo, su quale materiale devono impiegare. La città Bizantina per eccellenza è Ravenna, dove troviamo mosaici, La chiave ci dà le ricette su quali materiali usare per arrivare a formare i mosaici in primis, ma ci racconta anche su come colorare le pelli. Serviva non solo per l'arte, ma anche per la vita quotidiana.
Anche la lavorazione dell'oro e dell’argento anche per la scrittura. Perché entrambi servivano per decorare i codici manoscritti.
Testo che documenta il passaggio delle conoscenze artistiche tra mondo tardo antico e mondo medievale.
Prologo
C'è una raccomandazione importante all’inizio del libro. Scongiura a chi trova questo testo di non consegnarlo a nessuno se non a suo figlio. Il senso della raccomandazione?
Perché il sapere di bottega è un segreto, ecco perché ci vuole la chiave. Infatti ancora nel 500, molti dei testi riservati alla trattatistica useranno la parola “segreti”, non possono essere divulgati, ma tramandati gelosamente all’interno della successione delle generazioni, di padre in figlio.
Commentatori
Mettono in rilievo che questo testo è rilevante per il passaggio del mondo tardo antico e medioevo. La tesi di Baroni, Pizzigoni e Travaglio è la seguente: quando l’Impero Romano si dissolve gli aspetti materiali relativi alle lavorazioni alchemiche raggiungono, o hanno già raggiunto, l’Europa occidentale tramite testi tradotti dal greco originario in latino. Non abbiamo nessuna cognizione di come tutto ciò avvenga. Fatto sta che, all’improvviso, dopo la riforma carolingia, riemergono nelle biblioteche scritti proprio come Mappae clavicula che riproducono testualmente documenti e prescrizioni appartenenti all’antica tradizione alchemica.
2. I colori e le arti dei romani, di Eraclio, dell VIII
Testo di estrema rilevanza perché passa al mondo del medioevo quella pratica di dipingere. I romani dipingevano anche olio su muro, che poi viene recuperato da Raffaello di 500 nelle stanze vaticane.
Proemio
Conoscenza che viene veicolata nel gruppo ristretto, fratello, i vari tipi di fiori da usare perché se pensiamo alle canne di fiume da cui si ricavava giallastro per dipingere abiti
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Letteratura artistica, Prof.ssa Squizzato
-
Appunti di Letteratura artistica
-
Letteratura artistica dopo Winckelmann
-
Appunti letteratura artistica