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Letterature comparate - Lezione del 03/10/2022

Tipologie

  • Rappresentazione di un procedimento legale
    • F. Dostoevskij, I fratelli Karamazov, 1880
    • A. Camus, Lo straniero, 1942
  • Figure di rappresentanti della legge e del diritto
    • H. Melville, Bartleby the Scrivener, 1856
    • Ch. Dickens, Grandi speranze, 1861
  • Testi che ruotano attorno a una norma, un decreto, un codice
    • Sofocle, Antigone, 441 a.C.
  • Discussioni e problematiche della natura della giustizia
    • F. Kafka, Il processo, 1914-1915
    • F. Dürrenmatt, La promessa

Struttura del corso

Il corso è diviso in parti:

  • La prima riguarda la storia della disciplina.
  • La seconda introduce il corso e offre una cornice teorica-metodologica con schemi di analisi che vengono, ad esempio, del diritto. Vengono utilizzati per la comprensione dei testi letterari e non.

Esame

Alla fine del corso avremo uno schema per fare una relazione scritta con la scelta di un testo di quelli che verranno analizzati a lezione, da leggere integralmente. La relazione va scritta in base a delle domande che verranno distribuite alla fine del corso. La relazione va inviata nell’apposito spazio modale almeno due settimane prima dell’esame orale.

Introduzione al corso

Le discipline sono nate in un determinato momento storico per rispondere a delle necessità politiche, sociali, culturali e intellettuali, con il fine di dare risposte ad alcuni bisogni che stavano fuori dall’ambiente del sapere. La disciplina di letterature comparate nasce con alcune modificazioni storiche, culturali, sociali. Tutte le discipline hanno una storia, sullo studio della letteratura pesa il pregiudizio di una catalogazione nazionale.

Le letterature comparate sono formate da domande essenziali come: Dove siamo? Chi siamo? Perché studiamo ciò che studiamo?

Sintesi di: Williams, Literature in Keywords. A Vocabulary for Culture and Society, London, Fontana, 1983

Nel 1903 Benedetto Croce scrive un saggio intitolato La letteratura comparata, in cui afferma che la disciplina sia inesistente, poiché egli crede che si occupi troppo dei momenti di connessione non riuscendo a cogliere i momenti di poesia universali.

Passano più di 50 anni e lo studio di letterature comparate dall’Europa passa negli USA; nel 1958 R. Welleck scrive La crisi delle letterature comparate. Nel 2003 esce il libro di G.Ch. Spivack chiamato Death of a Discipline, scrittrice indiana stabilitasi negli USA, la quale si chiede se la disciplina rischia la morte, in quanto ancora non si riesce a superare le dicotomie nazionali e a costruire un modello che punta a far interagire diverse culture.

Definizione

L’oggetto di studio è la letteratura in uno spazio di pluralità, della complessità, delle differenze, della relazione con l’alterità.

Metodologie

Sono a nostra disposizione strumenti che consentano la possibilità di confrontarsi con ciò che è diverso, ignoto, sconosciuto per articolare diverse costruzioni dell’identità attraverso i testi letterari, i loro contesti, la loro storia/e.

Storia

Nasce con il concetto moderno di letteratura, ovvero verso la metà del 700. Il concetto di letteratura antico era la capacità di leggere un qualsiasi testo che segua le condizioni di grammatica e retorica, la condizione di esser colto. La letteratura è un insieme di tutto quello che può essere scritto, letto, appreso. Fanno parte della letteratura anche, ad esempio, quei testi che fanno parte della filosofia politica (La monarchia di Dante), i trattati linguistici (De vulgari eloquentia) ecc. perché se non sono testi letterari vengono studiati come tali? Perché nel momento in cui è nato il concetto stesso della disciplina, questi erano inseriti come testi letterari, quindi, ad oggi vengono ancora studiati nello stesso ambito. Le letterature comparate nascono nel momento stesso in cui nasce l’idea della disciplina come atto creativo ed originale.

Titoli di opere che spiegano le origini della letteratura:

  • G. Tiraboschi Storia della letteratura italiana, 1772-1782
  • J. Andres, Dell’origine, dei progressi e dello stato attuale di ogni letteratura, 1782-1799

Nello stesso momento in cui nasce il concetto moderno di letteratura ci sono condizioni importanti che cambiano della situazione sociale, ideologica, politica, culturale come:

  • La stampa, che nella seconda metà del Settecento diventa particolarmente importante perché ci sono delle modificazioni a livello tecnico che fanno sì che stampare libri o giornali sia qualcosa di più agevole ed economico, con la conseguenza di avere più persone che abbiano la capacità di leggere; cresce così l’alfabetizzazione che consegue anche una crescita a livello di stampa scolastica.
  • Idea di Democrazia → libertà di parola
  • Si cerca di attribuire la responsabilità nei testi letterari, iniziano i processi letterari per scrittori ed opere letterarie, delle volte per oscenità (Joyce, Lawrence ecc.). Anche se il più delle volte in questi processi si ritorna all’idea di Democrazia e di libertà di parola.
  • Nasce l’idea di Nazione (territorio, lingua, storia)
  • Si rafforza la concezione del sé individuale, idea di soggettività cresce con la società borghese-capitalista
  • Cresce l’idea di autorialità → ogni opera deve avere un autore con una biografia, un volto, una data di nascita
  • Università, nasce la concezione moderna di un’istituzione dove si fa ricerca e allo stesso tempo si cerca di trasmettere questo avanzamento di sapere. L’idea moderna comprende anche il fatto che tutto questo avvenga in uno spazio pubblico ed aperto a tutti.

Letterature comparate - Lezione del 10/10/2022

Per gli studi letterari moderni è molto importante l’università che, in questo momento ha la funzione di conservare i testi letterari come era già stato fatto anticamente nella Biblioteca di Alessandria, la funzione di tutto questo? La possibilità di consultazione, tramandare e fare ricerche così come trasmettere il sapere tramite questi testi. In questo momento sono presenti due possibilità negli studi letterari:

  • Andrà nella direzione dello studio della letteratura come fenomeno nazionale
  • Andrà nella direzione sotterranea, con elementi che emergono ma che soltanto negli ultimi 20 anni sono oggetto di dibattito principale. Con la possibilità di proiettare il letterario su uno spazio mondiale.

Questa spiegazione si trova nei saggi:

  • R. Williams, Literature in Keywords. A Vocabulary for Culture and Society
  • J. Hillis Miller, On Literature

Seconda parte

C. Guillén, L’uno e il molteplice. Introduzione alla letteratura comparata

Egli è un comparatista di origine europea, figlio di un illustre poeta spagnolo. Si trasferisce negli USA dove scrive uno dei primi manuali tra gli anni 80-90 del 900 di letterature comparate, in cui in una parte recupera la storia della disciplina. Guillen dice che i primi a ricordarsi di questa possibilità di studiare le letterature comparate da una prospettiva non solo nazionale sono i francesi, che usano per affermare la loro individualità nazionale. Guillen definisce questa prospettiva gallocentrica, dichiara apertamente che i francesi studiano le altre culture e letterature con lo scopo di vedere come la letteratura francese è stata ripresa e ammirata fuori dalla Francia.

Questi studiosi cercano delle particolarità nazionali anche in epoche in cui sono particolarmente problematiche da trovare, questo lo troviamo anche in Italia soprattutto nel momento in cui viene sancita l’unità nazionale e tutte le istituzioni dello Stato italiano devono essere costruite ex novo; nella scuola il fondamento di questa trasmissione di un’identità nazionale passa grazie a De Santis che era un critico letterario e ministro dell’istruzione. È vero che un’entità nazionale letteraria è esistita prima dell’unità politica con tutti gli autori ampiamente conosciuti, però, a volte questo modo di pensare la storia della letteratura tende a eliminare tutto ciò che non va nella direzione di una identificazione nazionale.

Guillen nel suo L’uno e il molteplice ci spiega l’ideale di molti comparatisti e ci dice che nel 1931 Paul Van Tieghem pubblica a Parigi, il primo manuale di divulgazione della nuova disciplina in cui Tieghem raccomanda un esame sulla questione delle influenze internazionali. Questo per “riparare” all’ideale dei comparatisti della fine dell 800 che “adattarono l’internazionalismo e il sincretismo (il termine sincretismo indica la fusione in una stessa cultura di elementi presi da culture diverse e fra di loro incompatibili) all’insistenza sulla categoria nazionale.

Per quanto riguarda le prospettive francesi si cerca nel Medioevo delle particolarità della nazione o cercare di rintracciare il modo in cui è stata ripresa dalla Francia. Anche in Italia nel periodo del Positivismo, si tende a studiare le letterature come un repertorio di fonti come, ad esempio, lo studioso Piranha formatosi secondo la scuola francese che ha scritto un testo sulle fonti dell’Orlando Furioso, egli identifica tutte le fonti su cui Ariosto ha scritto la sua opera; l’idea di fondo sta sul fatto che dato un testo sia possibile rintracciare in modo quasi scientifico tutti gli influssi che l’autore ha identificato, costruendo dei grandi repertori.

Il momento successivo riguarda ciò che Guillen stesso definisce come prospettive europee, non è più importante fare un confronto degli influssi o identificazione di parametri nazionali anche dove sembrano non esserci; invece, emerge la possibilità della nascita di una letteratura europea. Ad oggi se ne parla poco ma l’UE e la Commissione Europea aveva incaricato diversi studiosi/e avanzando dei progetti per istituire un sillabus di letterature europea, al fine di insegnarlo nelle scuole del territorio.

Successivamente, nasce l’idea che sia un continente a identificare un corpus letterario, prendiamo di conseguenza in riferimento due testi capitali:

  1. Erik Auerbach (Irik Auarbach) era un linguista e filologo tedesco, durante la Seconda Guerra Mondiale egli si trova in esilio a Istambul; possiamo definirlo un luogo simbolo poiché non è in Europa ma allo stesso tempo lo è, da questa postazione particolare immagina questa nascita della Letteratura Europea. Egli ha disposizione pochi testi, tramite questi si interroga su cosa connota la L.E ed individua il realismo ovvero ricerca e il bisogno di rappresentare la realtà, non il realismo che viene identificata in Francia, Inghilterra ecc. come realismo ottocentesco. Egli inventa un metodo, prendendo i testi che identifica come capitali come, ad esempio, la Bibbia o i poemi omerici ma anche personaggi come Cervantes e Joyce, Virginia Woolf li scagliona scegliendo dei brani e li analizza dal punto di vista stilistico facendo vedere come il bisogno comune della rappresentazione della realtà si declini in ognuno di loro con modalità che possono essere molto diverse fra loro. Il caso più significativo lo vediamo nella prima parte della sua opera, chiamata Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale, pubblicata nel 1946; vediamo che mette a confronto un brano della Bibbia e uno dell’Odissea, fa vedere che la prima ha la caratteristica stilistica della reticenza punta cioè a non dire esplicitamente alcuni particolari in modo da avere suscitare l’interpretazione; invece, nei poemi troviamo una realtà totalmente rappresentata che non sottrae nulla a chi legge, nello specifico prende il passo dell’Odissea in Ulisse viene riconosciuto dalla nutrice e mentre lo lava vede sul suo corpo una cicatrice. Dobbiamo ricordare che Ulisse per tutto il poema si è mascherato da mendicante, non facendosi riconoscere volutamente. La nutrice, in questo momento, racconta tutte le vicende che avevano portato Ulisse ad avere quella cicatrice. Auerbach ci spiega che è importante il particolare piuttosto che la costruzione narrativa. In questo preciso momento storico di distruzione, questo modo di rappresentare la realtà porta a far si che l’autore pensi che l’Europa possa continuare ad esistere tramite la sua letteratura.
  2. Stessa cosa viene fatta da un altro autore Ernest Robert Curtius (Cartius) in anni vicini con l’opera Letteratura europea e medioevo latino pubblicata nel 1948. Egli identifica l’origine dell’idea della letteratura nel Medioevo, lo fa attraverso una serie di temi emotivi che connotano l’unitarietà di questo particolare periodo storico.

Prospettive americane

Il passo successivo è quello che Guillen definisce come Prospettive americane e che deriva dalle conseguenze della Seconda guerra mondiale. Molti studiosi europei, si trasferiscono negli USA dove trovano la possibilità di continuare a studiare ma a quel punto, cercano di aprire ulteriormente le possibilità di indagine. Hanno bisogno di allontanarsi da una certa origine culturale, nella prospettiva americana la letteratura parla a qualunque essere umano → elementi che tutti condividano. Una prospettiva pericolosa proprio perché potrebbe essere universalistica ma potrebbe anche essere il valore soggettivo del singolo che si impone sulla massa come universale.

Questa corrente si chiama New critisism, come si leggono i testi letterari? Si leggono con la funzione di individuare unità più piccole → motivi o più grandi → temi, come: l’amore, la morte, la solidarietà di testi. Ma la letteratura comparata ci dice che si possono studiare le opere letterarie andando oltre ai testi, cioè ci sono movimenti che sono transnazionali e globali che non si spiegano rimanendo all’interno del singolo testo o guardando ad una realtà esclusivamente nazionale, come: il simbolismo, non può essere spiegato ad esempio restando nei confini italiani (Pascoli) in primis perché prende forma nell’ambiente culturale del sud America per poi arrivare in vari luoghi d’Europa.

Momento importante per questa disciplina avviene a Costanza in Germania, dove ci sono dei giovani studiosi che vengono identificati come ‘Scuola di Costanza’, propongono una rivoluzione Copernicana negli studi letterari; in cosa consiste? Finora la letteratura è stata studiata secondo due modalità fondamentali:

  • La vita dell’autore → origine del testo
  • Testo e le sue forme → formalismo

Questi giovani sentono la mancanza di un tre elemento ovvero la ricezione dell’opera, la loro idea è che ciò che fa la letteratura sia una fusione di orizzonti di attesa quella del testo e quello di chi legge. In questa atmosfera in Italia Umberto Eco scrive un saggio etico intitolato Opera Aperta, la sua idea comprendeva la concezione per cui un testo letterario non esiste se non viene letto. Qui, si apre la possibilità di studiare letteratura non soltanto dal punto di vista di chi la produce o del prodotto ma, da un punto di vista di ricezione che potrebbe essere critica, di lettura, di traduzione, di recezione, di riscrittura. Si apre in questo momento quello che viene chiamato ‘La storia della lettura’.

14/10/2022 - Introduzione ai temi del corso

La letteratura che non c’era: davanti alla legge in Between 2012

Voce: Legge in Dizionario dei temi letterari, Utet, 2007 (Introduzione alla lettura dei testi)

Il rapporto tra letteratura e diritto, quest’ultimo presuppone una teoria ed una pratica di codificazione delle leggi in diversi ambiti ma presuppone anche un certo tipo di cultura. Perché tantissime opere letterarie o serie tv presentono sfondo o temi in ambito giudiziario? Un tema altrettanto voluto dal pubblico è quello dei grandi processi, come l’infrazione della legge. Potremmo parlare della storia europea attraverso i grandi processi come quello a Galileo che segna l’inizio della modernità. Nel Settecento nascono dei periodici che raccolgono le cause celebri, ovvero, processi che per la loro peculiarità sono diventati molto famosi e di cui si sente la necessità di avere una lettura costante. Nel corso dell’800 le cause si fanno particolarmente crude, si hanno assassine di bambine, donne uccise brutalmente ecc.; prendono forma le gazzette dei tribunali oltre i giornalisti abbiamo anche disegnatori ed illustratori. Da queste gazzette venivano tratte le storie più appassionanti per poi essere rilegati in fascicoli e tradotti per essere esportati in tutto il mondo.

Nel corso del 900, ad esempio, abbiamo il processo di Norimberga che ha influito molto nell’immaginario. La storia d’Italia nel 1992 cambia drasticamente con l’inchiesta aperta a Milano chiamata ‘Mani pulite’, ci si era resi conto che il sistema del finanziamento ai partiti si realizzava su basi illegali. Si interrogarono prima alcuni imprenditori che finanziavano i rapporti dei partiti al fine di avere dei favori, così come i rappresentanti della politica italiana. Si ebbe un impatto tale che questi processi vennero trasmessi in Tv.

È stato talmente importante questo tema che negli Stati Uniti attualmente esiste un campo di studi specifico chiamato Law and Literature, è un intreccio di studiosi che lavorano nell’ambito letterario e del diritto. Esiste anche in Italia. Questa idea è diventato proprio un campo di studi negli Usa nelle Law school.

Troviamo una dicotomia:

  • Law as literature (base teorica)
  • Law in literature, entra nella letteratura come tema e come rappresentazione.

Il primo a fare una proposta di questo tipo è stato un giudice Benjamin Cardozo, famoso negli anni 30 del 900. Ci sono stati dei precedenti importanti da parte di giuristi, sociologi e letterari anche in Italia, Germania ecc.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/14 Critica letteraria e letterature comparate

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Juliaxs00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letterature comparate e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trieste o del prof Adamo Sergia.
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