Istogramma
Il grafico utilizzato nel caso di variabili continue con modalità espresse in classi è chiamato istogramma o diagramma areale.
Per la suddivisione in classi: ipotizza che esista all'interno delle classi, l'uniforme distribuzione dei valori.
Per la costruzione di tale grafico si ipotizza che le singole frequenze assolute siano uguali all'area dei rettangoli che hanno per base le "classi di modalità" considerate.
Rappresentazione grafica istogramma
hi = ni / [xi - xi-1]
Dove: Area = base × altezza
Ossia: Area = [xi+1 - xi] × hi
E base = [xi+1 - xi] = ampiezza classe
Frequenze assolute = ni
Valori medi
Valore medio di una serie ordinata di valori è un valore x compreso tra il più piccolo e il più grande dei valori osservati.
X1, X2, X3, X4, ...... Xn
X1 < X < Xn
Istogramma
Il grafico utilizzato nel caso di variabili continue con modalità espresse in classi è chiamato istogramma o diagramma areale.
La suddivisione in classi: ipotizza che esista all'interno delle classi, l'uniforme distribuzione dei valori.
Per la costruzione di tale grafico si ipotizza che le singole frequenze assolute siano uguali all'area dei rettangoli che hanno per base le "classi di modalità" considerate.
Rappresentazione grafica istogramma
hi = ni / [xi+1 - xi]
Dove: Area = base × altezza
Ossia: Area = [xi+1-xi] × hi
E base = [xi+1 - xi] = ampiezza classe
Frequenze assolute = ni
Valori medi
Valore medio di una serie ordinata di valori è un valore x compreso tra il più piccolo e il più grande dei valori osservati.
X1, X2, X3, X4, ... Xn
X1 n
Medie algebriche
Le medie algebriche sono valori, "valori medi" sintetizzati tramite delle formule matematiche.
Possono essere usati per variabili di tipo quantitativo.
Prendono in considerazione tutta la distribuzione osservata dei valori.
Media aritmetica
Il "valore medio" maggiormente usato e conosciuto è la media aritmetica.
Media aritmetica: è uno strumento di sintesi di dati numerici [quantitativi] che risponde a requisiti di correttezza formale e sostanziale.
M = Σxi/n
M = Σxini/Σni
Vi è ex "correttezza formale", poiché M rispetta la natura (additiva) del fenomeno sotto analisi: è quel valore che sostituito ad ognuno dei valori osservati ne lascia inalterata la somma.
(X1+X2+...) = Σixi
(M+M+...+M) = (X1+X2+...+Xn) = Σi Xi
Σ xi = n M
1 = 1
Medie di posizione
Esiste un ordine, possono essere sia qualitative che quantitative.
Vi sono caratteri moltiplicativi ex: le frazioni.
1) x1 + x2 + ... + xn = n⁄∑ xi
M = M1 + M2 + ... + Mm = ∑ xi
n
Mn
Mn = 62, 5, 8, 10, 12, 15 = 52⁄6 8,67
Mn = 8,67€
x1 x2 ... xn
n1 volte n2 volte nn volte
x1·n1 + x2·n2 + ... + xn·nn = n⁄1=1 Xi·ni
M·n1 + M2 + ... + Mnn = n⁄1=1 Xi·ni
M (n1 + n2 + ... + nn) = ∑ ni
M = n⁄1 xi·ni/∑ ni
ni = 1, M = n⁄1 ∑ xi
"La correttezza sostanziale" è rispettata perché raggiunge l'obiettivo di minimizzare la perdita globale di informazione causata dal volere valutare il vero valore incognito della popolazione attraverso delle misure ripetute e effettuate su un campione di indici.
X1, X2, X3, ..., Xn
∑1 (Xi - X̄)2 = minimo
Errori
Intervistatori
Questionario
Accidentali (fanno parte della natura del fenomeno)
Xi = X̄ + εi
εi = X - Xi
Si può scrivere anche εi = [Xi - X]
Informazione
F = ∑i=1n (Xi - X̄)2 = minimo
∂F = 2 ∑i=1n (Xi - X̄) · ( - ) = 0
∑1n ΔXi = nX̄ = 0
X = (∑i=1n Xi) / n
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