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Indice delle lezioni

Settembre 2021

29/09/2021 Introduzione al corso, economia e scienza economica

Ottobre 2021

01/10/2021 Economia e scienza economica (seconda parte), mercato, domanda, offerta e equilibrio (legge della domanda)

06/10/2021 Mercato, domanda, offerta e equilibrio (legge dell'offerta, legge dell'eccesso di domanda, legge dell'eccesso di offerta), l'elasticità

08/10/2021 L'elasticità (elasticità al reddito, spesa totale, elasticità dell'offerta), teoria della scelta del consumatore (preferenza, vincolo di bilancio, teoria assiomatica basata su completezza, non sazietà, transitività; curva di indifferenza)

13/10/2021 Teoria della scelta del consumatore (funzione Cobb-Douglas, utilità marginale, saggio marginale di sostituzione, preferenze non regolari accenni)

15/10/2021 Teoria della scelta del consumatore (sostituti perfetti, complementi perfetti, paniere ottimo, statica comparata, preferenze non regolari), teoria dell'offerta (impresa individuale, società di capitali, flusso e stock, utile, extraprofitto)

20/10/2021 Teoria dell'offerta (capacità produttiva, capacità fisica, capacità economica, lungo periodo e breve periodo, profitti, ricavo totale, costi totali, costo marginale, ricavo marginale, rendimenti di breve periodo decrescenti, prodotto marginale, isoquanto, Leontief, funzione additiva, rendimenti decrescenti, rendimenti decrescenti di scala/diseconomie di scala, rendimenti crescenti di scala/economie di scala)

22/10/2021 Teoria dell'offerta (costi fissi, ammortamento, costi variabili, costi diretti, costo totale, costo variabile unitario, costo medio totale, costo fisso medio, differenza tra medio e marginale, margine di contribuzione, break even point BEP, margine di sicurezza), economie di scala e di scopo, economie di apprendimento (breve periodo, economie di scala, dimensione ottima minima DOM, curva padella, cause delle economie di scala: specializzazione, variazioni area/volume legge 2/3, principio delle riserve, Adam Smith: dexterity, costi di setup, innovazione)

27/10/2021 Economie di scala e di scopo, economie di apprendimento (indivisibilità, economie di scala gestionali, principio delle riserve, economie pecuniarie/esterne, economie di scopo, economie di apprendimento)

29/10/2021 Elementi di teoria dell'impresa massimizzazione del profitto (isoprofitto, profitto crescente, produttività del lavoro, domanda di fattori), offerta dell'impresa perfettamente concorrenziale (vincolo tecnologico, vincolo economico, monopolio, oligopolio, concorrenza perfetta, condizione di chiusura, surplus), il monopolio (monopolio e monopolio naturale, markup)

Novembre 2021

03/11/2021 Oligopolio e concorrenza monopolistica (oligopolio, duopolio, oligopolio omogeneo, oligopolio differenziato, concorrenza monopolistica, collusione, cartello, teoria dei giochi, equilibrio di Nash, dilemma del prigioniero, concorrenza monopolistica), informazioni e rischio (questa parte non viene chiesta né all'orale né allo scritto)

05/11/2021 Esercitazione di microeconomia (esercizio sul margine di sicurezza, esercizio sul costo medio, esercizio sul tasso di rendimento di capitale investito in impianti, esercizio sull'equilibrio del consumatore, esercizio sull'elasticità della domanda, esercizio con funzione di utilità per prodotti perfetti sostituti)

10/11/2021 Introduzione alla macroeconomia (prodotto interno lordo PIL, valore di mercato, valore monetario, double counting, valore aggiunto, flussi reali e flussi monetari, reddito del lavoro, reddito di capitale, input intermedio)

12/11/2021 Introduzione alla macroeconomia (beni di investimento, spesa pubblica, settore estero e free trade, importazioni, reddito disponibile), prodotto nazionale e spesa aggregata (prodotto corrente, prodotto potenziale, Keynes, consumo di sussistenza, domanda aggregata effettiva o programmata), esercizi di microeconomia

17/11/2021 Politica fiscale e commercio estero (governo, stabilizzatore automatico, politica fiscale espansiva, politica fiscale restrittiva, saldo di bilancio, disavanzo di bilancio, deficit, rivalità nel consumo, moltiplicatore del bilancio in pareggio, governo in deficit: emettere moneta, indebitarsi, debito pubblico, settore estero)

19/11/2021 Investimenti (innovazione di processo, tasso, aumento di capitale, autofinanziamento, valutazione degli investimenti, funzione finanza, finanza amministrazione e controllo (FAC), flussi di cassa, costi affondati, valore nel tempo, tasso si sconto, sconto, valore attuale netto VAN, tasso interno di rendimento, WACC Waited Average Cost Capital, tasso di interesse, rendimento minimo per l'azionista)

26/11/2021 La moneta e la politica monetaria (tasso di interesse, mercato monetario, moneta, unità di conto, riserva di valore, liquidità, titoli obbligazionari, cedola, titoli di stato, default, motivo transazionale, precauzionale e speculativo, perdita in conto capitale, intermediari finanziari, mercato monetario: mercato primario e secondario, perdita in conto capitale, banca centrale, circolante, spread, coefficiente di riserva obbligatoria, tasso ufficiale di riferimento TUR, tasso ufficiale di sconto, operazioni di mercato aperto)

Dicembre 2021

01/12/2021 La moneta e la politica monetaria (da slide 28 in poi, tasso ufficiale di sconto, tasso ufficiale di riferimento, shortage/carenza, indicizzazione dei salari, regola di Taylor, operazioni di mercato aperto, quantitative easing, spread, premio per il rischio, eccesso di domanda di moneta, eccesso di offerta di moneta, crowding out, spiazzamento)

07/12/2021 Lezione della mattina: Mercato monetario e mercato reale, politica monetaria e politica fiscale (funzione IS Investments Saving, funzione LM Liquidity Money, aumento aliquota fiscale, spiazzamento, politica fiscale restrittiva, regola di Taylor, quantitative easing)

07/12/2021 Lezione del pomeriggio: Esercitazione di macroeconomia

10/12/2021 Tassi di cambio e la bilancia dei pagamenti

15/12/2021 Crisi finanziaria 2008 e 2011

17/12/2021 Analisi economica della crisi pandemica

Lezione I - 29/09/2021

Pretest e esame

Pretest la mattina stessa dell’esame, si può non fare se ogni settimana si superano i test. Il pretest è online, ci sono 15 domande a risposta chiusa con una o due risposte corrette su quattro, la soglia di accesso è a 11/15. Tale soglia garantisce che si è pronti per l’esame. Fatto il pretest la piattaforma garantisce già la sufficienza. L’esame scritto consta in 6 domande con sottodomande, tre di microeconomia e 3 di macroeconomia, di cui cinque sono esercizi quantitativi per fare i calcoli e uno è un commento a un testo.

Se l’esame fosse online, l’esame consta in un esercizio corto di 35 minuti (non 3 ore) con esercizi quantitativi, quindi si tratta di risolvere dei problemi di micro e di macro che prepariamo nel semestre. Dovendo fare un esercizio in 5 minuti, la soglia di selezione è sulla pratica, si passa se si sono fatti tanti esercizi. Lo scritto è la soglia. Farlo due volte è normale.

Piattaforma e suggerimenti di studio

Per il pretest c’è una piattaforma: myquestbase. È stato creato un archivio di 300 domande da cui il database seleziona a caso, questo consente di mettere molto contenuto nelle domande. Il giorno dell’esame ci verrà mandato un link e una password su Microsoft Teams. Una volta entrati dentro, mettere sempre nome, cognome e matricola (altrimenti non si può risalire al proprietario del test). Una volta finito il tempo, la piattaforma non accetta più risposte. Quando si procede, il sistema obbliga a dare la risposta, però si può tornare indietro e cambiare le risposte una volta date tutte.

Perché è stato inserito il pretest? Durante il semestre ci saranno 10 test, fatta eccezione per la prima settimana. Il test è ogni venerdì all’ultima ora. Ogni settimana facciamo 5 ore di lezione. Dividiamo il materiale in ‘blocchi di settimane’. Rimanere al passo è importante.

Suggerimenti per lo studio

  • Iniziare a studiare subito (non si studia solo a dicembre, si deve lavorare durante il semestre)
  • Assicurarsi di non avere lacune
  • Ritagliarsi tempo per studiare ogni giorno
  • Assicurarsi di fare gli esercizi
  • Non fare tutto insieme, trovare un equilibrio

Materiali e strumenti di studio

C’è un archivio di vecchie prove su e-learning. Facciamo esercizi alla fine di ogni sezione. Ogni martedì alle 18 ricevimento online (forse in presenza). Testo di riferimento: "Economia", V edizione, Mc Graw Hill.

Acquisire pratica su Excel: l’economia lavora molto in questo modo, dietro ci sono degli elementi che si basano sulla statistica. Ad esempio, consideriamo i punteggi individuali ai test di economia nelle prime cinque prove (=matrice N*5).

Calcolare:

  • Distribuzione dei punteggi in ciascuna prova
  • Movimenti della distribuzione (minimo, massimo, media, mediana, quartili, deviazioni standard, varianza)
  • Cumulata della distribuzione

Serie storica della media: invece di prendere la distribuzione di ogni test, prendo i cinque test uno dopo l’altro, posso fare la serie storica della media. Faccio la media del test uno, la media del test due eccetera e faccio un grafico che dimostri come varia la media nel tempo. Su questa serie storica posto di esempio calcolare il numero indice che ci servirà in macroeconomia.

Tasso di variazione

  • Variazione percentuale
  • Variazione percentuale annua
  • Variazione percentuale sull’intero periodo (CAGR)

Dobbiamo porci la seguente domanda: se il punteggio medio del test uno era 9,5, mentre nel test due era 10,2, di quanto è aumentato? Questa variazione o la dico in assoluto ovvero facendo 10,2 - 9,5 o la dico in percentuale, ma la percentuale di cosa? Del valore di partenza o di quello di arrivo? Posso fare entrambe le cose, però è più corretto farlo con il valore di arrivo perché la percentuale di variazione leggiamo come “la media è aumentata di 0,7“, cioè del 10% della variabile. Questo ci servirà quando lavoreremo con il PIL.

Imparare a fare i rapporti di composizione, cioè prendo un aggregato e lo divido in gruppi omogenei (in classi).

Economia e scienza economica

La microeconomia

La microeconomia si occupa degli agenti economici individuali, in particolare di due: i consumatori che anche chiamiamo ‘le famiglie’ e le imprese. Queste due grandi categorie corrispondono anche alla componente principale di due concetti economici più astratti che chiamiamo la domanda e l’offerta.

La domanda è il fenomeno economico attraverso il quale gli agenti scambiano i beni tra loro e in particolare scambiano i beni con la moneta. Le imprese invece costituiscono l’offerta, ovvero coloro che producono beni e servizi sostenendo dei costi (di varia natura).

Nel corso utilizzeremo un approccio ‘per modelli’. Cioè costruiamo dei modelli in cui dentro c’è la realtà, ma modellizzata. È un’astrazione, creo dei concetti e li collego uno all’altro in maniera quantitativa. Dobbiamo definire dei concetti più astratti, definire con quali grandezze si misurano e collegarli uno all’altro in modo quantitativo. Se siamo in grado di fare questo esercizio, allora potremo esprimere queste relazioni come delle equazioni.

Le equazioni come strumento

Un’equazione è una relazione fra grandezze che ha delle proprietà (che si studiano in analisi), a certi valori di una variabile corrisponde un solo valore di un’altra. Quindi è uno strumento potentissimo per capire la realtà. Alla luce del modello saremo in grado di interpretare anche i casi singoli. Il primo capitolo è un tentativo di capire come ragiona un economista.

Alcune di queste regole sono state create quando si è cercato di renderla una scienza. Questa cosa è controversa perché molti non riconoscono l’economia come scienza, ma molti la riconoscono tale per il metodo che segue. Tale metodo è allo stesso tempo empirico/induttivo, ma anche teorico/deduttivo, cioè costruisco un modello, gli do una formulazione matematica e dal modello formulato matematicamente tiro fuori delle implicazioni che vado a confrontare con i dati.

Principi economici

1) Le persone scelgono sempre fra alternative: il trade-off

Non possiamo avere tutto, ma dobbiamo fare delle scelte. Il tempo è una classica variabile che obbliga dei trade-off. Quando acquistiamo dei beni facciamo delle scelte. Quindi l’economia si presenta come la scienza delle scelte/decisioni. Si dice anche che l’economia è la scienza della scarsità, cioè se noi avessimo quantità illimitate, tale problema non si porrebbe. Ad esempio non ci poniamo il problema di quanto respirare, semplicemente se non respiriamo si muore. Non ci poniamo il problema di quanta aria dobbiamo acquistare perché l’aria la prendiamo dall’ambiente che ce la ‘offre’. Ma nel momento in cui le cose cominciassero ad avere una scarsità avremmo un problema.

L’economia è una disciplina che si occupa di scelte vincolate, ovvero di scelte sotto trade-off. Questo tipo di ragionamento nella nostra vita è spesso implicito, l’economia lo rende esplicito.

2) Il costo di qualcosa è (anche) ciò a cui si deve rinunciare per ottenerlo

Come potremmo definire il valore di qualche cosa? In senso generale è il valore di quello a cui si rinuncia. Nel momento che faccio una scelta, metto in ordine tutte le altre cose che non ho preso e il valore di quello che faccio è almeno uguale alla migliore cosa a cui rinuncio. Ad esempio: oggi scelgo di comprare quel vestito. Qual è il valore per me di quel vestito? È il fatto che prendendo quel vestito ho ordinato tutti gli altri che ho visto e quello che prendo è almeno uguale al migliore che scarto. Il migliore che scarto si chiama costo della rinuncia.

Quando ci occuperemo di titoli e di finanza lo capiremo ancora meglio: quando faccio un investimento devo capire quali sono i titoli a cui rinuncio, quali sono i rendimenti a cui rinuncio se scelgo A al posto di B o C. Questo concetto è meno intuitivo rispetto a quello di prima perché queste rinunce non sempre le vediamo bene e soprattutto per calcolare qual è la migliore ci vuole un po’ di lavoro.

Esempio: qual è il costo dell'università?

Le tasse universitarie, i libri, la casa in affitto, i pasti alla mensa. L’economia aggiunge a questo il costo del mancato stipendio. Allora vale la pena? Si prendono delle persone del nostro stesso anno che hanno fatto l’università e se ne prendono altrettante che non hanno incominciato a lavorare e le seguiamo finché non vanno in pensione. Di questo se ne occupa l’OXE. Tale differenza è molto alta: la rinuncia al reddito di una persona che fa l’università (anche per più di 5 anni) è molto più che compensata dalla differenza di reddito che si ha lavorando da laureati fino ad un’età ragionevole di pensione. Quindi il costo dell’opportunità è alto.

3) Gli individui sono razionali

La razionalità in economia significa una certa coerenza nel seguire un criterio. Coerenza significa che c’è una ragione strumentale, ovvero una razionalità mezzi-fini. Se io devo pianificare i miei consumi perché ho bisogno di abitare, di mangiare e di vestirmi, cercherò i migliori mezzi possibili. Ad esempio cercherò di avere una dieta che mi piace ma che non mi faccia ingrassare. Cioè ho un fine che è il soddisfacimento del bisogno e ho dei mezzi e cercherò di cercare i mezzi migliori per raggiungere quei fini.

Questa definizione apre anche a delle problematiche che l’economia tende a ignorare, cioè l’economia tende a pensare che i fini non siano rilevanti, cioè ognuno sceglie i fini che vuole. Due economisti premio Nobel scrissero come titolo di un articolo: De gustibus non est disputandum. Cosa vuoi fare nella vita? Cosa vuoi? Cosa ti interessa? È un problema tuo, l’economia ti dice solo se le tue scelte sono coerenti. Per esempio se spendi troppo rispetto al tuo reddito ti dirò che stai facendo un errore perché l’accumulazione di debiti che farai dopo non riuscirai a gestirla. La tua scelta non è coerente, il tuo fine non è collegato ai mezzi. Se tu sei un’azienda, se il tuo fine è avere una certa quota di mercato, ti dirò se i tuoi mezzi sono giusti o non giusti, ma non mi metto dalla parte dei fini.

Questa è una posizione controversa, la scienza economica l’ha sempre mantenuta come posizione perché così non entra dentro al dibattito filosofico/politico/morale/religioso che alimenta la questione dei fini. Questa cosa si chiama razionalità/coerenza che ci porterà ad un’espressione matematica. Infatti, come abbiamo detto prima, cioè che noi riusciremo a fare delle equazioni che rappresentano l’economia, troveremo anche che queste equazioni si prestano ad essere minimizzate o massimizzate. Allora a un certo punto vedremo che per essere veramente razionali, ovvero per fare il miglior uso dei mezzi dati i fini, si possono minimizzare ad esempio i costi oppure massimizzare l’utilità. Quindi il concetto di massimizzazione, che è un concetto matematico, deriva da questa idea. Critica a questa idea (critica che sta crescendo): l’economia non può essere neutrale rispetto ai fini. Ad esempio se sono neutrale rispetto ai fini non posso risolvere certe questioni ambientali.

Gli individui razionali pensano 'al margine'

Quando prendiamo delle decisioni dobbiamo lavorare 'al margine', cioè dobbiamo lavorare sulla variazione che stiamo considerando. Cioè mentre a noi sembra di dover sempre scegliere una cosa o l’altra, ad esempio mettersi una maglia o una camicia, l’economia dice che le persone ragionano in un altro modo: implicitamente calcolano la variazione della loro decisione (Δ).

Quando comprano qualcosa calcolano la variazione di soddisfazione che hanno quando prendono quell’indumento e la confr...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher g_scaglia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di istituzioni di economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Bonaccorsi Elena.
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