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Internazionalismo di Woodrow Wilson

L’ordine post-bellico è ripreso con USA: la guerra finisce con l’intervento degli americani e Wilson fa da arbitro della pace a Parigi.

Internazionalismo: uscire dalla logica di chiusura e volontà di trasmettere valori alle istituzioni europee.

L’internazionalismo si pone in discontinuità/opposizione con la tradizione politica statunitense di isolazionismo = filosofia che ispira USA fino al 1917, in base al quale si afferma il disinteresse di farsi coinvolgere nei conflitti.

  • I padri pellegrini formarono USA con la critica contro le istituzioni europee fino al 1900; riaffermano la superiorità dei propri valori, nel rifiuto di coinvolgersi nelle vicende politiche di un continente considerato corrotto.
  • Dottrina Monroe della seconda metà dell’Ottocento: sostiene la supremazia degli USA e il diritto di sottrarsi alle pretese dell’Europa.
  • Affermazione della volontà di autonomia rispetto all’Europa.

L’obiettivo di Wilson è istituzionalizzare: idea del ruolo di diritto come cardine del mantenimento della pace.

Il diritto deve servire, insieme alle istituzioni, a far in modo che chi ha potere non abusi e, chi non ce l’ha, abbia un luogo dove esprimersi.

La statualità rimane l’elemento essenziale: lo Stato ha diritto inalienabile a difendere la propria sovranità ed espressione, essendo uno Stato.

Come riprende la convivenza in UE dopo la pace di Parigi

Wilson perde le elezioni e chi vince la pensa diversamente: USA torna ad occuparsi dei propri problemi interni.

La questione torna in mano a Germania, Francia e Gran Bretagna.

Gran Bretagna: ricostruzionismo – Europa deve essere ricostruita

La GB è guidata da governi liberali che hanno la percezione chiara delle necessità che si operi sulla ricostruzione anche sui piani interni, evolvere la condizione sociale della popolazione e mettere in moto dei processi economici per soddisfare le esigenze delle classi sociali: MA lontani dalla logica di interventismo pubblico, dominante solo dalla 2 Guerra mondiale.

  • Idea di pacificare il continente europeo, ricostruirlo economicamente. – Per farlo, si deve adottare una politica di allentamento della richiesta di riparazioni di guerra. Il principio delle riparazioni è scritto nel Trattato di Versailles ma l’ammontare delle riparazioni è da definire, attraverso dei negoziati che saranno conclusi solo nel 1924-25.
  • GB si interessa molto poco a ciò che succede nei nuovi stati nati nell’Europa orientale. Questo porterà a conseguenze importanti, permetterà alla GE ricostruita e FR di trovare un terreno di competizione e scontro indiretto. Maggior presenza della GB dal punto di vista economico avrebbe potuto rafforzare gli stati ed evitare i conflitti.
  • Promuove delle conferenze per il disarmo ed economiche internazionali: pensa che si possa trovare delle soluzioni condivise a problemi opposti ma anche comuni, es. comunismo, rischio che classi sociali più sfruttate si ribellino all’ordine borghese sociale del sistema capitalista e il proliferare di armamenti.

GB è convinta che sia il modo migliore per risolvere i conflitti fra i paesi, anche quelli più marginalizzati.

  • Speranza che URSS possa entrare, trasformandosi in uno stato come altri, abbandonando comunismo. NB: la GB è la meno tollerante verso il comunismo.

Germania: revisionismo – revisione dei trattati di pace

Dal punto di vista dell’assetto politico, GE diventa una repubblica secondo quanto previsto dai trattati di pace.

  • Nascita della Repubblica di Weimar che funziona grazie al partito di forte centro, quello cattolico, socialdemocratico e una forte continuità dell’idea di stato di altri partiti fortemente nazionalisti.
  • Indisponibile a riconoscere i trattati di pace, considerati un’imposizione da rigettare senza negoziato. Resistenza attraverso il rifiuto di pagare le ripartizioni di guerra.
  • Fortemente radicati nelle istituzioni: coloro che presiedono la struttura sono vecchi rappresentanti dei vertici militari.

Conferenza di Genova convocata nel 1921, per iniziativa britannica. Si discutono ricostruzioni economiche e riparazioni, vengono invitati anche i sovietici.

1922 – Trattato di Rapallo: firmato in segreto fra sovietici e tedeschi.

→ Si riconoscono reciprocamente, GE non era un paese riconosciuto dagli altri paesi internazionali, e rinunciano ad ogni pretesa economica o restituzione di vecchi debiti.

  • URSS rifiuta di risarcire i debiti del paese zarista perché si considerano uno stato nuovo. Si stabilisce che tutto ciò che successe prima dell'avvento del nuovo regime va dimenticato. No aggressione reciproca e collaborazione nella ricostruzione militare di entrambi i paesi.
  • GE si approfitterà dall'inizio per usare il territorio sovietico per sviluppare la propria capacità militare, sperimentare futura aviazione e costruire nuove armi.
  • È un trattato dal valore politico importante che indica come le potenze vincitrici non siano onnipotenti, non possano impedire l'alleanza fra i perdenti o che sviluppino una propria azione.
  • Mettono in difficoltà il sistema perché il partito social-democratico rivoluzionario di derivazione marxista è visto con sospetto dall’Europa. Sembra un’alleanza potenzialmente in grado di scardinare l’ordine capitalista dell’Europa.

Francia: esecuzionismo – esecuzione dei trattati di pace

  • Ciò che condiziona tutta la vita eco-politica dell'Europa sono le richieste da parte dei francesi.

Governo come espressione del partito radicale, caratterizzato da forte ed estremo nazionalismo, antisemita e conservatorio, nutrito dalle esperienze degli ultimi decenni, e vede in GE il nemico principale perché mise in discussione l’egemonia continentale.

  • Volontà di esercitare un dominio sulle capacità militari ed economiche della GE. USA doveva garantire il rispetto dei trattati ma riprende la politica di isolazione e GB appare poco affidabile.
  • → Pretese altissime nei termini della ricostruzione: sostiene che i debiti dei finanziamenti prestati da USA e GB verranno rimborsati solo nel momento in cui GE pagherà le riparazioni di guerra.
  • La volontà di imposizione passa attraverso la formazione di alleanze con l’Europa centro orientale, stati nati sulle ceneri dell’Impero asburgico.
  • Tentativo di riprendere rapporto con URSS per contenere GE, pensando che fosse nell’interesse comune fermarla da entrambi i fronti dal punto di vista geopolitico.

1923: all’interno del negoziato sulla quantificazione delle riparazioni, governo francese, sostenuto dal belga, occupa il territorio della Ruhr, per prendere il controllo diretto delle miniere della regione e sottrarre risorse minerarie.

1925-28 – Gli anni di Locarno

GE capisce che bisogna stringere patti con FR.

- Trattato di Locarno 1925: revisione negoziata del Trattato di Versailles. Tedeschi ottengono qualcosa, ma devono accettare alcune condizioni: rinuncia ad Alsazia-Lorena, in parte popolazione di lingua tedesca, e accettazione di una sistemazione provvisoria della questione delle riparazioni per 5 anni.

  • Germania lo accettò il sistema delle riparazioni già nel ‘24 con il Piano Dawes: iniziativa del sistema bancario americano, creditori dei debiti e mondo bancario e funzionario che ha interesse che Europa produca e consumi. Propongono un piano: grosso finanziamento/prestito alla GE, con condizione di accettare un programma di riparazioni quinquennale con cifra abbastanza bassa.
  • Ingresso della GE nella Società delle Nazioni: supera lo stigma del nemico sconfitto e viene accettata. Idea che GE accetti di subire, come tutti gli altri membri del sistema, le condizioni comuni di sicurezza collettiva.

Tema delle minoranze

Sistema di tutela delle minoranze, come le popolazioni di lingua tedesca. Tema controverso perché agire per le minoranze sarebbe vantaggioso per la GE.

  • Questo strumento di sicurezza collettiva che viene piegato dalle finalità proprie dei paesi dominanti, Hitler uscirà dalla Società delle Nazioni criticando questo aspetto.

Dopo Locarno

Seconda metà degli anni Venti è un momento di riconciliazione politica, normalizzazione delle relazioni a est e formazione di due piani in termini di ricerca delle stabilità della pace: il Piano Briand-Kellogg e Progetto Briand di Unione federale europea.

  • Briand, politico e diplomatico, considera che sia nell’interesse della FR trovare un punto di vantaggio e accordo con GE.
  • No grandi risultati – ormai radicata l’idea di USA come garante dell’ordine in Europa.
  • Il progetto Briand di Unione federale europea sostiene che l’economia FR e GE sono fortemente interdipendenti e complementari; quindi, bisogna strutturare la cooperazione economica e politica fra i paesi in modo da rafforzarsi a vicenda.
  • Gli stati nazionali europei sono troppo piccoli e inferiori agli USA e URSS, non sono in grado di reggere il confronto con le due super potenze emergenti – quindi è nell’interesse di tutti creare una cooperazione.

Conseguenze della crisi del ‘29

Con il piano Young si programmano 30 anni di pagamento tedesche: un segnale di normalizzazione e segno che l’economia tedesca si era resa necessaria da poter negoziare.

Crisi del ’29: da un lato interpretata come grossa minaccia politica, dall’altro lato i governi degli stati occidentali non hanno gli strumenti scientifici per capire come reagire.

  • La crisi provoca panico generalizzato: gli stati legati economicamente al sistema USA lo percepiscono maggiormente, GE, AUS, paesi dell’Europa centro orientale.
  • Negli USA: blocco dell’attività bancaria ricade sull’attività industriale e investimenti all’estero.

1929-33: le risposte dell’amministrazione repubblicana sono tarate sull’economia degli ultimi vent’anni, non riesce a trovare un modo. Riprende il protezionismo, chiusura delle frontiere, in termini economici e politici. Assenza dello Stato: lascia che la crisi faccia il suo corso e spazzi via le attività non efficienti e competitive, per liberarsi di chi non è all’altezza del capitalismo.

  • La crisi si trasforma in depressione, disoccupazione, agricoltura in crisi.
  • In Europa i governi intervengono.
  • In Italia nasce IRI: Istituzione per Ricostruzione Industriale.

La Seconda Guerra Mondiale: prima fase europea

Germania e Italia URSS
Spartizione Polonia Partizione Polonia
Invasione Norvegia e Danimarca Accordi e occupazione Estonia, Lettonia, Lituania
Occupazione Olanda, Belgio, Francia Guerra d’intervento contro Finlandia
Italia entra in guerra Occupazione Romania settentrionale: Bessarabia
Battaglia d’Inghilterra Bucovina
Imputazione Romania
Alleanza con Ungheria Bulgaria, Romania e poi amputazione Romania
Invasione Grecia

Germania: primo paese europeo a trasmettere un’idea di unità europea. Una volta occupato il territorio orientale, si impegna nella battaglia contro Inghilterra.

Contemporaneamente continua lo smantellamento dell’ordine geografico e politico economico: procede all’amputazione del territorio rumeno, che avviene di comune accordo con URSS.

URSS quindi recupera i due territori vicino al confine, che erano stati acquisiti alla fine della Prima Guerra Mondiale come conseguenza della sconfitta, perché Romania era stata alleata con FRA e GB.

  • Finlandia - resistenza molto solida, guerra di aggressione. URSS sembra mostrare l’alleanza esplicitamente e per effetto di questa guerra, verrà espulsa dalla Società delle Nazioni.
  • Questa sarà una delle ragioni per cui URSS sarà contraria a far sopravvivere la Società delle Nazioni alla fine della guerra; determinata a far nascere una nuova società = Nazioni Unite.
  • Storicamente il primo luogo di produzione del petrolio è Azerbaigian nel Mar Caspio, infatti negli anni ‘30-40 è una delle aree più importanti.
  • Spinta della GE verso Medio Oriente per ragioni geo-politiche: qui il controllo britannico è rilevante. Si spinge anche per prendere sotto controllo le popolazioni, risorse industriali e risorse di lavoro.

Contributo proprio dell’Italia in reazione a queste iniziative unilaterali della Germania: Italia non riesce a sconfiggere la resistenza né in Grecia né in Jugoslavia, quindi GE chiamata a sostenere l’Italia.

*Mussolini la chiamava Guerra parallela.

La guerra globale

Fallito il tentativo di sconfiggere l’impero britannico, azione Barbarossa da parte della GE: significato ideologico perché URSS è SLAVA, razzialmente inferiore, e comunista, e significato geopolitico, ovvero spingersi verso est, controllare la massa territoriale e sconfiggere i britannici indirettamente.

  • Contemporaneamente espansione giapponese che induce USA ad entrare in guerra -> comincia la fase calante della guerra.

La svolta militare di fine 1942

  • Il primo passo della sconfitta della GE perché la colloca in una condizione di sovratensione del suo territorio:
    • Enorme quantità di risorse ma no possibilità di gestire le linee di riferimento e comunicazione, popolazione di milioni di persone sotto controllo tenute ad un livello di vita estremamente basso ma che non possono essere lasciate a morire di fame.
    • Difficile ricerca di ordine e lealtà nei territori, perseguita in modo sbagliato: attraverso repressione ed esaurimento di risorse, che Europa non può fornire.
    • Le risorse non sono sufficienti per sostenere gli sforzi.
    • Errori di tipo militare nella campagna orientale.
    • Disfacimento del policentrismo decisionale: perdita di coerenza e contrasto fra gerarchici, conflitti militari.
  • Resistenza sovietica si protrae nel tempo: passato l’inverno del ’41, continua la guerra fra sovietici e tedeschi ma URSS non viene sconfitta. Alla fine dell’assedio di Leningrado, viene occupata ma è vuota. Esauriscono le forze tedesche e nessun risultato soddisfacente per i tedeschi.
  • Entrata USA: nel Pacifico è decisiva la Battaglia di Midway e operazione Torch in Europa, lo sbarco britannico nell’Africa del Nord e Sicilia, = primo successo degli alleati di mettere piede nel continente.
  • La neutralità della penisola iberica si sposta sempre più in modo opportunistico verso gli Alleati, ma rimarranno neutri.
  • La vera liberazione avviene contro lo sbarco in Normandia.

Sistema bipolare: non più Europa al centro come motore della definizione dell’ordine e del valore e flussi economici. Europa diventa solo un oggetto della politica altrui, simbolo di ciò è la spartizione dell’Europa in due zone di influenza diverse fra loro, URSS e USA, che per i prossimi decenni saranno gli attori dominanti del sistema internazionale.

  • Cambia lo spirito: volontà universale di esercitare un ruolo globale, già presente nel 1917-19 in USA, ma che aveva deciso di non esercitare questa capacità.

Alla fine della 2^GM l’opinione pubblica cambia, ci sono contrariati ma sono in minoranza.

Organizzazione del Dopo Guerra

Dove e quando si prefigura l’ordine del dopoguerra?

  • Carta atlantica ’41: dichiarazione formulata fra inglesi e americani prima di Pearl Harbour.

L’amministrazione Roosevelt degli anni ’30 è ancora isolazionista e le questioni interne hanno precedenza rispetto allo scenario europeo e globale. Forte rancore nel mondo economico e classi dirigenti perché gli europei non tennero fede agli impegni economici.

Come si manifesta l’isolazionismo? Attraverso leggi di neutralità che il Congresso Americano approva nella metà degli anni ’30 ribadendo che:

  • USA sono neutrali rispetto ai conflitti in Europa.
  • Non ci sono ragioni per cui rifornire di armi o beni utili le parti in causa, ma nemmeno imporre l’embargo, imposto all’Italia dopo l’Etiopia.

Alla fine degli anni ’30, Roosevelt ha una sorta di rapporto personale con Churchill, ma la sua posizione non cambia.

  • Il massimo impegno ottenuto è la legge Cash and Carry = fornitura pagata immediatamente ma nessuna disponibilità della flotta commerciale americana a trasportare i beni civili o militari verso le isole britanniche o le parti in guerra > per evitare di essere attaccati dai tedeschi e trovarsi a dover entrare in guerra.
  • Legge Affitti e prestiti: prestito di navi americane per trasporto di forniture ai paesi prefigurati come Alleati.
  • Nell’agosto si arriva ad un primo incontro dove viene formalmente dichiarata la vicinanza politico-diplomatica fra USA e URSS: proclamano quali sono i valori fondanti dei due paesi e la loro visione di un ordine liberale per il futuro del dopoguerra.
  • → Per GB, di questo periodo, si parla di internazionalismo imperiale in cui l’impero l’infrastruttura fondamentale del sistema. Condivisione di insieme di valori = internazionalismo fondato su una visione imperiale, che GB non ha intenzione di mettere in discussione.
    • Realismo politico.
    • Equilibrio di potere e negoziato in cui si riconoscono gli interessi dell’interlocutore e si cerca un compromesso.
    • Idea di liberismo economico, su questo terreno punto di incontro con USA.
  • GB teme espansione americana soprattutto nel Pacifico. Si ritrovano a formulare delle prospettive e valori comuni, non scontato. Questo si capisce dallo sforzo nel convincere USA ad entrare in guerra e dall’idea di definire un orizzonte politico, alternativo al sistema del socialismo comunista.
  • Dichiarazione Nazioni Unite ‘42: documento con cui le Nazioni si impegnano a sostenere al Carta Atlantica e impiegare le forze nella guerra contro l’Asse.
  • È una sorta di esposizione dei principi fondanti delle democrazie e dichiarazione di appartenenza alla sfera del mondo liberale. Le Nazioni Unite sono una sorta di lista aperta a cui tutti i paesi possono aderire, ultimo sarà l’Argentina, neutrale fino alla guerra perché filotedes
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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Disanto22 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Colaluca Cinzia.
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