Infezioni a trasmissione materno-fetale
Sono legate al fatto che durante lo sviluppo dell’embrione c’è un momento critico di formazione degli organi e del sistema nervoso. La gravidanza rappresenta un fenomeno fisiologico unico in natura, consistente nella simbiosi tra individui parzialmente diversi o semi-allogenici —> Il feto è semi-allogenico perché riconosciuto come non self dal corpo. Il feto infatti porta un corredo genetico per metà di derivazione paterna.
C’è una particolare regolazione del sistema immunitario —> diventa tollerante alla presenza dell’embrione e ne permette l’impianto.
La gravidanza e la risposta immunitaria
È importante sapere che:
- Il feto ha proprietà immunogene
- In gravidanza la risposta immunitaria materna non è depressa
- L’utero non rappresenta un sito “immunoprivilegiato” essendo nota la possibilità di gravidanze extra-uterine
- Esiste una “barriera immunologica” elaborata dalla placenta all’interfaccia materno-fetale, un sito nel quale operano attivamente fenomeni di tolleranza immunitaria
La placenta
È una complessa struttura morfo-funzionale deputata alla regolazione delle fisiologiche interazioni tra il feto e la madre. Il sangue del feto e della madre non si scambiano mai.
- Ruolo di protezione
- Sede di scambi metabolici
- Sede di interazione e regolazione della risposta immunitaria tra le due entità (stato citochino, ormoni, interazione cellulare tra membrane materne e fetali)
Durante la gravidanza la placenta e le membrane fetali racchiudono il feto nella cavità amniotica, che rappresenta un ambiente protetto nei confronti dell’invasione da parte dei microrganismi presenti nel circolo materno o nei genitali materni. La cavità amniotica è da sempre stata considerata sterile ma è ormai noto che alcuni microrganismi (flora microbica materna) con cui viene a contatto il feto provengono dall’intestino materno e giungono tramite la placenta e il liquido amniotico. La maggior parte dei batteri, però, entra in contatto con il neonato durante il parto naturale, tramite l’allattamento al seno e tramite il contatto interumano post-natale.
Il canale del parto
È un ambiente non sterile in cui possono essere presenti lactobacilli, batteri anaerobi obbligati e batteri o virus eventualmente responsabili di un’infezione materna in atto potenzialmente pericolose per il nascituro.
Infezioni in gravidanza
- Impatto sul feto = ci sono microrganismi che hanno un trofismo fetale —> hanno una particolare facilità di passare la placenta, pericoloso per il feto
- Impatto sulla madre = Durante la gravidanza alcune infezioni nella madre possono presentare un decorso più grave del normale o possono riattivarsi.
Infezioni a decorso più severo nella donna in gravidanza
- Batteri: malattia da Lysteria monocytogenes, infezioni delle vie urinarie
- Virus: epatite virale, influenza, poliomielite
- Protozoi: malaria
- Miceti: vulvovaginite da Candida, Coccidiomicosi
Tipologie di infezioni in gravidanza
- Endogene = riattivazione di infezioni virali (herpes)
- Primarie = per la prima volta in gravidanza
- Patogeni opportunisti = es. candida che dà candidosi
La placenta può essere attraversata da alcuni patogeni che possono replicarsi nei tessuti fetali inducendo danni sullo sviluppo degli organi e dei tessuti.
Effetti dell’infezione
- Reazione infiammatoria dei tessuti
- Alterazioni placentari (ipossia-alterazioni scambio dell’ossigeno e nutrimenti)
- Interferenza con la normale organogenesi = sviluppo degli organi da embrione a individuo
Effetti delle infezioni acquisite in utero
- Riassorbimento dell’embrione
- Aborto
- Bimbo nato morto
- Malformazioni
- Ritardo di crescita intrauterina
- Prematurità
- Segue le croniche post-natali caratteristiche degli infetti congeniti (cecità, sordità, ritardo dello sviluppo)
Un embrione umano di 40 giorni è lungo 20 mm. In base agli organi coinvolti, ci sono diversi effetti. Embrione di 6 settimane = 2 cm, si stanno formando gli organi, se in questa fase ci sono delle infezioni ci possono essere lesioni e infezioni. Embrione di 3 mesi = 8 cm, formato negli organi, c’è solo un accrescimento, una specializzazione dei vari tessuti anche nervoso.
Info in più
Malformazioni
- Cervello: microcefalia, ritardo mentale
- Occhio: cataratta, microftalmia
- Orecchio: effetti dell’udito, alterazione dell’organo del corti
- Cuore: dotto arterioso pervio, setto interventricolare pervio
Lesioni
- Fegato, milza: epato splenomegalia, porpora trombocitopenica, anemia
- Quadro generale: basso peso alla nascita, accrescimento scarso, aumentata mortalità infantile