Impianti idrici lezione UTA monte
Le utenze di derivazione saranno provviste di una valvola riduttrice di pressione perché l’operatore deve poter realizzare una regolazione per ogni utenza.
Parallelamente agli impianti di distribuzione del vapore ci sarà un impianto di recupero della condensa; la temperatura dell’acqua condensata è calda, quindi ha un valore energetico maggiore rispetto a quello in cui ci serve e quindi dobbiamo sprecare dell’energia.
Se pensassimo di dovere smaltire quest’acqua condensata, e quindi immetterla negli scaricatori di condensa, dovremmo comunque realizzare dei raffreddamenti.
Bisogna fare due scenari economici:
- Non riesco a recuperare la condensa (sono maggiori i costi associati al mancato recupero della condensa ma dall’altro lato non dovrò contemplare i costi necessari per poter costruire le condotte).
- Riesco a recuperare la condensa (dovrò contemplare solo i costi delle tubazioni).
Nel gruppo di scarico della condensa, abbiamo visto che l’elemento chiave è lo scaricatore di condensa e può essere meccanico, termodinamico e termostatico.
Scaricatori meccanici
Se dall’ingresso dello scaricatore meccanico entra liquido di condensa, allora viene garantita l’apertura di una luce che permette la fuoriuscita del liquido dall’omonimo scaricatore o, al contrario, se in ingresso dovesse entrare vapore, evidentemente questa luce rimane chiusa.
Questi scaricatori possono dividersi in due tipi:
- A galleggiante: un otturatore apre/chiude la sede di scarico grazie ad un leverismo azionato da un galleggiante che sente opportunamente il livello di condensa in arrivo allo scaricatore. L’apertura è immediata e direttamente proporzionale alla quantità di condensa: non dipende né dalla pressione né dalla temperatura di processo. Lo scaricatore è modulante e non interferisce con un’eventuale regolazione automatica. Un eliminatore d’aria incorporato impedisce efficacemente qualsiasi blocco di funzionamento per effetto di aria e/o gas di scarico, sia in fase d’avviamento che in normali condizioni di esercizio.
Il galleggiante si solleva dalla sua sede in posizione di riposo al fine di permettere il passaggio di condensa; con l’abbassarsi del livello di acqua, il galleggiante tende a chiudere trattenendo il vapore.
- A secchiello rovesciato: è un secchiello capovolto, ovvero un cilindro in lamiera metallica chiuso superiormente a muovere l’otturatore tramite una leva d’azionamento: in presenza di condensa, il secchiello affonda lasciando la sede aperta e libera di scaricare; quando il vapore arriva, entra nel secchiello, lo solleva e lo fa galleggiare, con conseguente innalzamento dell’otturatore e della sede che così va in chiusura, impedendo la fuoriuscita di vapore. Aria ed altri gas non si comportano come il vapore perché sono incondensabili, e quindi devono essere eliminati per evitare il blocco dello scaricatore: ci pensa un piccolo foro di sfiato realizzato sulla parte superiore del secchiello. In presenza di condensa, il peso del secchiello tiene la valvola aperta e la condensa si scarica. Non appena il vapore arriva nel secchiello si crea una spinta di galleggiament
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